Club Atlético River Plate

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River Plate
Calcio Football pictogram.svg
River Plate Logo.png
Los Millonarios (I Milionari)
El Más Grande de Argentina (Il più grande d'Argentina)
El Campeón del Siglo XX (Campione del Secolo XX)
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Bianco con diagonale Rossa.png Bianco-rosso
Dati societari
Città Buenos Aires
Paese Argentina Argentina
Confederazione CONMEBOL
Federazione Flag of Argentina.svg AFA
Campionato Primera División
Fondazione 1901
Presidente Argentina Daniel Passarella
Allenatore Argentina Marcelo Gallardo
Stadio Antonio Vespucio Liberti (Monumental)
(69.449 posti)
Sito web www.cariverplate.com.ar
Palmarès
Gold medal southamerica.svgGold medal southamerica.svg Copa Intercontinental.svg
Titoli nazionali 36 Campeonati Argentino Primera División
1 Primera B Nacional
Trofei internazionali 2 Coppe Libertadores
1 Coppe Intercontinentali
1 Coppa Interamericana
1 Supercoppa sudamericana
1 Coppa Libertadores Under-20
Si invita a seguire il modello di voce

Il Club Atlético River Plate, noto semplicemente come River Plate o River, è una società polisportiva con sede a Buenos Aires. Fondato nel 1901, il River Plate, con i suoi 36 titoli nazionali, è il club più titolato d'Argentina.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Origini e fondazione[modifica | modifica sorgente]

Negli ultimi anni del 1800 gli equipaggi delle navi inglesi ancorate nella Darsena di Buenos Aires furono i primi a giocare a calcio negli spazi vuoti vicino al Riachuelo. Presto i porteños (gli abitanti di Buenos Aires) impararono a praticare questa nuova disciplina. Tra gli altri, i fratelli Brown fondarono il club Alumni, che ben presto diventò famoso in tutta Buenos Aires.

Anche alla Boca i giovani iniziarono a giocare a pallone ed arrivarono a gareggiare con i marinai inglesi, i "padri" del football, e a vincere, fondando un club. All'inizio pensarono di chiamarlo Juventud Boquense ("Gioventù della Boca") ma vi furono membri che non erano d'accordo e che vollero chiamarlo Rosales, in omaggio ad un veliero che era affondato in quei giorni.

Qualche tempo dopo, un gruppo di giovani di origine genovese che giocavano a calcio nello spazio vuoto vicino all'edificio della società carbonifera Wilson, volle fare della loro squadra un club e la chiamò Santa Rosa, perché il giorno in cui lo fondarono era il 30 agosto.

Poco dopo, il Rosales e il Santa Rosa si unirono in un'unica società e decisero su proposta del socio Livio Ratto di chiamarla con il nome attuale. La leggenda narra che uno dei fondatori (Martínez) stesse guardando dei marinai giocare a pallone nel porto della Boca, quando notò delle casse ammassate vicino agli inglesi, con sopra scritto "The River Plate" (trasposizione inglese di "Rio de la Plata").

Nacque il River Plate, che secondo la targa posta nel portico della chiesa di San Juan alla Boca, fu fondato il 25 maggio 1901 da E. Salvarezza, E. Balza, L. Bard, G. Pita, L. Ratto, P. Martinez, E. Zanni e G. Bonino. Successivamente il consiglio del River si trasferì prima nel barrio Palermo, zona di immigrati italiani, poi, nel 1923, nel ricco quartiere di Núñez, nella Buenos Aires nord, dove ha la sede tuttora. Come colori del club furono presi il bianco e il rosso. Presidente fu eletto il genovese Salvarezza, precedentemente rappresentante del Santa Rosa, e tesoriere un altro genovese, Ratto. La prima formazione fu: Moltedo, Ratto, Cevallos, Peralta, Carrega, Bard, Kitzler, Martínez, Flores, Zanni e Messina (la formazione annoverava ben 6 giocatori originari di Genova).

La prima partita ufficiale di cui si hanno notizie risale al 30 aprile 1905, fu giocata contro la Facultad de Medicina e fu una sconfitta per 3 a 2. Il 7 maggio dello stesso anno ci fu la prima vittoria, 4 a 3 al General Belgrano. Il 27 dicembre 1908 il River vinse lo spareggio per la promozione in prima divisione e da quella data fino al 26 giugno 2011 ha sempre partecipato alla massima serie del campionato argentino.

Come curiosità si può ricordare che nel 1905, proprio alla Boca venne fondato il Boca Juniors: le due grandi rivali sono effettivamente nate nello stesso quartiere ed entrambe (ma la seconda solo in parte) da emigranti Genovesi.

Dagli anni 30 agli anni 50[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi La Máquina.
La Máquina

Nei primi anni trenta, essendo presidente Antonio Vespucio Liberti, precisamente nel 1932, il River comprò Bernabé Ferreyra dal Tigre per una somma allora inaudita, pagata per la maggior parte in oro, a questo e ad altri costosi acquisti di deve il soprannome della squadra, Los Millonarios ("i Milionari").

In quel periodo il pubblico era talmente numeroso che si rese necessario costruire un nuovo stadio, Liberti comprò un terreno di 84 000 metri quadrati tra l'avenida Centenario e il Rio de la Plata e il 25 maggio 1935 iniziò la costruzione del nuovo stadio che fu ultimato 3 anni più tardi.

Negli anni quaranta Alfredo Di Stéfano e negli anni cinquanta Omar Sívori giocarono per il River prima di andare in Europa e diventare delle stelle - Omar Sívori nella Juventus e Alfredo Di Stéfano nel Real Madrid. Alcuni giocatori del River, tra i quali Di Stéfano, ebbero delle esperienze in Colombia, nel campionato "pirata" detto Eldorado, che non era riconosciuto dalla FIFA, ma che era il più ricco del mondo.

L'attraente e offensivo stile di gioco del River guadagnò alla squadra nei primi anni quaranta il soprannome di La Máquina ("la Macchina"). I nomi dei cinque attaccanti (Muñoz, Moreno, Pedernera, Labruna, Loustau) sono notissimi ai tifosi argentini. La Máquina è spesso considerata il predecessore del calcio totale dell'Paesi Bassi, concezione del gioco che si espresse ai Mondiali 1974, più di trent'anni dopo (l'Olanda raggiunse la finale, perdendo contro la Germania Ovest).

Il club andò in Italia alcuni giorni dopo la tragedia di Superga, presso la città di Torino, il 4 maggio 1949, dove perì in un terribile incidente aereo tutta la squadra del Torino Football Club, chiamato anche "Grande Torino", per partecipare ad un incontro amichevole con una squadra, il "Torino Simbolo", composta da una selezione di Lega Italiana. L'incasso venne devoluto alle famiglie dei caduti.

Dagli anni 50 ad oggi[modifica | modifica sorgente]

Tra il 1952 e il 1957, il River vinse cinque campionati su sei, prima di cominciare un periodo di 18 anni senza successi. I Millonarios tornarono a vincere nel 1975 e conquistarono una breve serie di titoli sotto la guida di Angel Labruna con giocatori come Ubaldo Fillol, Daniel Passarella e Norberto Alonso.

Nel 1983, Enzo Francescoli si trasferì dagli uruguagi del Montevideo Wanderers per sostituire Norberto Alonso. Francescoli giocò nel River in due periodi diversi, guadagnando fama internazionale, e diventando noto come El Principe. Nel 1986, poco dopo la partenza di Francescoli per il RC Paris in Francia, il River vinse la sua prima Coppa Libertadores. Una nuova generazione di giocatori cresciuti nel vivaio, guidata da Claudio Caniggia, portò il River a vincere in patria e all'estero. Retrocedono per la prima volta nella loro storia in Serie B nel 2011 dopo lo spareggio salvezza contro il Belgrano, squadra militante nella stessa Serie B argentina.

I successi[modifica | modifica sorgente]

Il River Plate ha vinto 34 campionati professionistici argentini, così come la Coppa Intercontinentale nel 1986, la Coppa Libertadores nel 1986 e nel 1996 (entrambe le volte battendo i colombiani dell'America de Cali), la Copa Interamericana nel 1987 (battendo i costaricani dell'Alajuelense) e la Supercoppa Sudamericana nel 1997.

Il River è stata la prima squadra in Argentina a vincere nello stesso anno un titolo internazionale (la Supercoppa Sudamericana) e il campionato (Torneo Apertura 1997). Questa serie di successi condusse il club al primo posto nel ranking IFFHS per sei mesi consecutivi, prima squadra argentina a riuscirvi. Inoltre il River è l'unica società argentina nominata migliore squadra al mondo in una stagione (1997-1998).[1]

Giugno 2011: La retrocessione[modifica | modifica sorgente]

Il 26 giugno 2011 il River Plate retrocede in Primera B Nacional per la prima volta in 110 anni di storia, superato dal Belgrano, promosso in Primera División alla fine della partita di ritorno terminata 1-1, dopo la sconfitta per 2-0 nella gara d'andata.[2] Si susseguono numerosi scontri tra tifosi e la polizia dopo violente proteste fuori dallo stadio, il che comporta lo svolgimento a porte chiuse dello stadio El Monumental per tutte le partite interne del River Plate da scontare nella stagione successiva.[3] Il ritorno in prima divisione avviene il 23 giugno 2012 grazie alla doppietta del suo attaccante francese David Trezeguet contro l'Almirante Brown.[4]

2014: River Plate di nuovo campione (36° titolo)[modifica | modifica sorgente]

Nella stagione 2013-14 il River Plate torna sul tetto d'Argentina per la 36esima volta: la squadra biancorossa prima si è aggiudicata il Torneo Final grazie alla goleada (5-0) contro il Quilmes, e quindi ha battuto per 1-0 il Club_Atlético_San_Lorenzo_de_Almagro, la squadra vincitrice del Torneo Inicial, nella finale disputatasi a Mendoza il 25 maggio 2014, a soli 24 mesi dal ritorno nella serie A argentina nel 2012. L'ultimo trionfo era datato 2008 quando sulla panchina siedeva Diego Simeone. Ora invece il tecnico della squadra è Ramón Diaz, ex attaccante di Napoli, Inter e Fiorentina, e uomo simbolo del River.[5]

Presidenti[modifica | modifica sorgente]

Allenatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Allenatori del Club Atlético River Plate.

Colori e simboli[modifica | modifica sorgente]

I colori del club sono il bianco e il rosso.

Secondo la versione riportata dal sito ufficiale del club platense la tenuta originaria del River era una maglia completamente bianca. In seguito, per distinguersi dalle altre squadre che adottavano la semplice maglia bianca fu aggiunta una banda trasversale di colore rosso. La seta rossa utilizzata per le maglie venne recuperata da quella che fasciava un carro allegorico del quartiere Belgrano di Buenos Aires durante il carnevale del 1901. Una volta tagliate le strisce vennero poi trasversalmente applicata alle maglie con degli spilli.

Un'altra versione, tuttavia non suffragata da alcun elemento ufficiale, ritiene che questi colori siano presi dall'insegna di San Giorgio, che prevede una croce rossa in campo bianco (la stessa dell'Inghilterra). Tale croce è anche lo stemma di Genova: il rosso e il bianco sarebbero stati adottati poiché gran parte dei membri originari del club erano di origine genovese.

Colori[modifica | modifica sorgente]

Stagione 2008-2009

La maglia per le partite casalinghe è bianca con una banda rossa trasversale (di larghezza variabile) che scende dalla spalla sinistra alla parte destra del busto del giocatore. Sul dorso la banda rossa non s'interrompe, e il numero è generalmente nero. I calzoncini sono neri e i calzettoni sono bianchi. Lo sponsor tecnico è Adidas, mentre lo sponsor frontale è l'azienda petrolifera brasiliana Petrobras.

La seconda maglia del River Plate in diverse occasioni è stata di colore granata o, comunque, contenente il rosso granata. Si tratta di un esplicito omaggio ai giocatori del Grande Torino, morti nella tragedia di Superga nel 1949. Il River Plate fu la prima e principale squadra che aiutò il Torino Calcio nella rifondazione dopo Superga attraverso la donazione di soldi e l'organizzazione di molte amichevoli, giocate sia con squadre sudamericane sia europee, il cui ricavato andò a scopo benefico per il Torino. Il Torino ed il River Plate sono perciò legate da allora da un gemellaggio e sono tuttora in ottimi rapporti, tanto che il Torino ha adottato quale seconda maglia per la stagione 2007-2008 una casacca bianca con banda granata esplicitamente ispirata ai colori sociali del River.

Stadio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Estadio Antonio Vespucio Liberti.

Il River Plate gioca le partite interne nello stadio Antonio Vespucio Liberti, più noto come El Monumental. Questo impianto è situato a Núñez, un barrio (quartiere) della Grande Buenos Aires. Con una capacità di 65.465 spettatori, lo stadio viene utilizzato anche per le gare della nazionale argentina. La struttura dello stadio è tenuta sempre in ottime condizioni, e comprende ristoranti, albergo, piscina, negozi, pub, palestre ed il visitatissimo museo che racconta la storia del River Plate.

Nello stadio Monumental, infine, non è solo il calcio a farla da padrone, dal momento che al suo interno si tengono anche numerose manifestazioni culturali, festival e concerti, oltre che gare di altre discipline sportive.

Il Superclásico[modifica | modifica sorgente]

Essendo il River Plate e il Boca Juniors le due squadre più forti in Argentina, con più della metà del paese che tifa per uno dei due club, e a causa della rivalità tra le due squadre, il derby tra Boca e River viene detto Superclásico. È uno dei derby più famosi al mondo, probabilmente il più acceso.[6]

Soprannomi[modifica | modifica sorgente]

La squadra viene soprannominata dai tifosi e dalla stampa Los Millonarios ("I Milionari"), popolarmente abbreviato in Los Millo, da quando, negli anni trenta, vennero fatti costosi acquisti di giocatori da altri club. Tra il 1979 e il 1981, la rosa del River era ritenuta tra le più costose al mondo.

I tifosi dei club rivali chiamano i giocatori e i tifosi del River Gallinas (letteralmente "galline", ma anche "polli"'). Questo soprannome venne coniato dopo la finale di Coppa Libertadores 1966 persa contro gli uruguaiani del Peñarol. Il River stava vincendo 2-0, ma si fece rimontare e perse 4-2. L'infamante nomignolo si rivelò appropriato nel periodo tra il 1957 e il 1975, quando i Millonarios arrivarono per undici volte secondi in campionato.

Nel 1999, una speciale uscita della rivista sportiva argentina El Gráfico diede al River Plate il nome di Campeón del Siglo ("Campione del Secolo"), per i successi ottenuti, specialmente i 28 campionati argentini, rispetto ai 19 del Boca Juniors e ai 13 dell'Independiente (nel 1999). L'anno successivo, in una votazione sponsorizzata dalla FIFA, il River venne nominato miglior squadra argentina del XX Secolo[senza fonte].

A causa della banda rossa sulla maglia, ci si riferisce comunemente al River come El Equipo de la Banda Roja (la Squadra dalla Banda Rossa) o semplicemente come La Banda ("la Banda", anche nel senso di "gang" o, ancora, di "complesso musicale").

Nella storia, alcune squadre del River guadagnarono dei soprannomi. Si ricorda La Máquina ("la Macchina"), la squadra che monopolizzò il calcio argentino tra il 1941 e il 1945.

Nel 1996 e nel 1997, dopo una serie di titoli vinti (tre campionati argentini, una Coppa Libertadores e una Supercoppa Sudamericana), la stampa nominò quel River La Maquinita ("la Macchinetta"). Quel formidabile team annoverava tra le sue file Enzo Francescoli e giovani giocatori come Juan Pablo Sorín, Hernán Crespo, Ariel Ortega, Marcelo Salas, Marcelo Gallardo, Julio Cruz e Pablo Aimar (riserva).

Il River è considerato la squadra dell'aristocrazia di Buenos Aires, al contrario dell'arci-rivale Boca Juniors, originariamente di estrazione borghese e proletaria.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Titoli nazionali[modifica | modifica sorgente]

1920 (AAm), 1932, 1936 (Copa Campeonato), 1936 (Copa de Oro), 1937, 1941, 1942, 1945, 1947, 1952, 1953, 1955, 1956, 1957, Metropolitano 1975, Nacional 1975, Metropolitano 1977, Metropolitano 1979, Nacional 1979, Metropolitano 1980, Nacional 1981, 1985-1986, 1989-1990, Apertura 1991, Apertura 1993, Apertura 1994, Apertura 1996, Clausura 1997, Apertura 1997, Apertura 1999, Clausura 2000, Clausura 2002, Clausura 2003, Clausura 2004, Clausura 2008, Final 2014
2011-2012
1937, 1941, 1942, 1952
1941

Titoli internazionali[modifica | modifica sorgente]

1986, 1996
1986
1986
1997
1936, 1937, 1941, 1945, 1947, 1955
1914
2012

Rosa 2013-2014[modifica | modifica sorgente]

Rosa aggiornata al 23 luglio 2013.[7]

N. Ruolo Giocatore
1 Argentina P Marcelo Barovero
2 Argentina D Jonathan Maidana
3 Colombia C Eder Álvarez Balanta
4 Argentina D Federico Vega
5 Argentina C Matías Kranevitter
6 Argentina D Ramiro Funes Mori
7 Uruguay A Rodrigo Mora
8 Uruguay C Carlos Sánchez
9 Argentina A Fernando Cavenaghi (capitano)
10 Argentina C Manuel Lanzini
11 Argentina C Osmar Ferreyra
13 Argentina P Bruno Urribarri
14 Argentina C Martin Aguirre
15 Argentina C Tomás Martínez
16 Argentina C Ariel Rojas
17 Argentina A Leonardo Pisculichi
18 Argentina C Augusto Solari
N. Ruolo Giocatore 600px Bianco con striscia Rossa.png
19 Argentina P Julio Chiarini
20 Argentina D Germán Pezzella
21 Argentina A Leonel Vangioni
22 Argentina A Federico Andrada
23 Argentina C Leonardo Ponzio
24 Argentina D Emanuel Mammana
25 Argentina D Gabriel Mercado
26 Argentina D Víctor Cabrera
27 Argentina P Nicolás Rodríguez
29 Colombia A Teófilo Gutiérrez
33 Argentina A Sebastián Driussi
34 Argentina A Juan Kaprof
35 Argentina A Giovanni Simeone
40 Argentina C Nicolás Gómez

Rose degli anni precedenti[modifica | modifica sorgente]

Altri sport[modifica | modifica sorgente]

Il River plate ha anche una squadra di pallacanestro che gioca nella Liga Nacional de Básquetbol e che ha vinto tre volte il campionato.

Inoltre, il River Plate ha una squadra maschile e una femminile di pallavolo, entrambe a livello professionistico.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (FR) JO. APRES L, L'Humanité.fr, 15 luglio 1998. URL consultato il 28 febbraio 2012.
  2. ^ (ES) Ezequiel San Martín, Histórico River descendió a la Primera B Nacional, Clarín, 26 giugno 2011. URL consultato il 27 giugno 2011.
  3. ^ Adriano Seu, Dramma River: è retrocesso. Storica discesa "all'inferno", Gazzetta.it, 26 giugno 2011. URL consultato il 28 febbraio 2012.
  4. ^ (ES) River es de Primera in Clarín, 23 giugno 2012. URL consultato il 24 giugno 2012.
  5. ^ http://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/calcioestero/2014/articoli/1035262/argentina-river-plate-campione.shtml
  6. ^ [1] newssearch.bbc.co.uk
  7. ^ Plantel de River Plate

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