Claudio Lotito

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« Il Pallone è per tutti. Il calcio è per pochi. »
(La Domenica Sportiva, 28 settembre 2008[1])

Claudio Lotito (Roma, 9 maggio 1957) è un imprenditore e dirigente sportivo italiano. Dal 19 luglio del 2004 è il presidente della S.S. Lazio [2].

Indice

[modifica] Attività imprenditoriale

Svolge la sua attività nei servizi, in particolare imprese di pulizia e sanificazione, ma anche vigilanza; è inoltre socio di due società immobiliari e possiede un´impresa di termogestione. Possiede dei terreni alla periferia di Roma, lungo la via Tiberina.

Tra i suoi progetti c'è quello di far sorgere la "Città dello Sport" per la squadra di cui è presidente, che andrebbe così a giocare al nuovo Stadio delle Aquile o Puma Stadium (qualora gran parte del finanziamento provenisse dall'omonima società di abbigliamento, che è anche sponsor tecnico del club), intorno al quale progettare negozi e attività commerciali legate al mondo dello sport e della ricreazione. Alla realizzazione di questo progetto si è però fermamente opposto l'ex sindaco romano Walter Veltroni. Il neo sindaco Gianni Alemanno ha espresso il suo parere favorevole alla costruzione del così detto "Stadio delle Aquile" e ipotizza l'eventuale realizzazione di un'analoga struttura per i giallorossi precisando però che Roma e Lazio non riceveranno alcun sostegno finanziario dal Comune di Roma.

[modifica] La Lazio

L'"incubo" vissuto dalla Lazio, per via dei tanti debiti, finisce quando la Lazio Events di Claudio Lotito il 19 luglio del 2004 partecipa all'aumento di capitale deciso mesi prima acquistando 18.268.506 nuove azioni della Lazio (che corrispondevano al 26,969% di tutte le azioni), spendendo circa 18,268 milioni di Euro. Contemporaneamente la cooperativa di lavoro Team Service Scarl di Innocenzi (considerato vicino a Lotito) arriverà al 2,667% delle azioni.

Celebre una delle sue prime dichiarazioni ufficiali, che continua tuttora a ripetere dopo quasi cinque anni:

« Ho preso questa squadra al suo funerale e l'ho portata in condizione di coma ancora irreversibile.[3] »

Nonostante la difficile situazione economica in cui versava la società, Lotito è riuscito ad avviare un lungo percorso di risanamento del debito pregresso. La politica economica di Lotito passa attraverso l'abbassamento degli stipendi rispetto alle precedenti gestioni biancocelesti e, soprattutto, attraverso strategie di mercato incentrate sul contenimento dei costi. Proprio a causa dei presunti scarsi investimenti per il rafforzamento della squadra, Claudio Lotito ha subìto e continua tuttora a subire pesanti contestazioni da parte della tifoseria ultras laziale, che pure lo aveva sponsorizzato nei travagliati mesi del passaggio di proprietà. La contestazione, iniziata pressoché dall'insediamento dell'attuale presidenza, ha perso intensità nel corso della stagione 2006/2007 grazie ai buoni risultati ottenuti dalla squadra guidata dall'allenatore Delio Rossi, prendendo nuovamente vigore nel corso della stagione 2007/2008 a causa dei risultati mediocri conseguiti in campionato e della non brillante partecipazione alla UEFA Champions League. Al presidente Lotito si contestava il mancato acquisto di giocatori di elevata caratura in grado di fare la differenza, e quindi il declino della squadra.

Nel dicembre del 2007 l'ex presidente della Lazio Sergio Cragnotti punzecchia Lotito dichiarando di essere alla ricerca di un finanziatore per poter ritornare alla guida della Lazio: "Se tornassi a guidare la Lazio, cercherei di riportarla dove merita, perché non è una squadra di provincia. Avere una strategia vincente è un punto d'obbligo per questa società. Vedremo se riuscirò a trovare qualche finanziatore che mi affianchi..."[4]. Alle dichiarazioni (peraltro senza alcun seguito) di Cragnotti, Lotito replica seccamente affermando che: "la concezione della sana gestione di impresa della Lazio attuale è troppo diversa da quella di Cragnotti"[5]. Nel 2008 rende nota l'intenzione della società di abbandonare il vecchio progetto, pensato dall'ex presidente Cragnotti, di acquistare e ristrutturare lo Stadio Flaminio, oggi utilizzato per il rugby. Il 3 Marzo 2009 Claudio Lotito è stato condannato in 1° grado a due anni di reclusione per aggiotaggio e ostacolo all'attività degli organi di vigilanza sui titoli del club biancoceleste.[6]

[modifica] Vita privata

Si è diplomato presso il Liceo Ginnasio Statale Ugo Foscolo di Albano Laziale. Ha conseguito una laurea in Pedagogia con il massimo dei voti. È sposato con Cristina, una delle figlie di Gianni Mezzaroma, membro di una delle maggiori famiglie di costruttori romani. La coppia ha anche un figlio.

Lotito ha preso parte ad una puntata della terza serie de I Cesaroni, a Formello, e al film L'allenatore nel pallone 2 nel 2008. Oltre a tali apparizioni cinematografiche ha anche partecipato come ospite a vari talk-show quali Annozero di Raidue e Tetris di La7.

[modifica] Note

  1. ^ Il concetto è stato successivamente ripreso dal presidente biancocelste. Al quotidiano La Repubblica ha dichiarato: «Siamo tra i pochi a poter dire di giocare veramente a calcio perché il pallone è per tutti e il gioco per pochi. Fare risultati e giocare a calcio sono due cose diverse. Per questo, anche se è sempre difficile fare paragoni, posso dire che la qualità che esprime questo gruppo è simile a quella del periodo cragnottiano» «Lotito: 'Noi forti come ai tempi di Cragnotti'». La Repubblica, 03-10-2008, pag. 11. URL consultato in data 22 aprile 2009.. PuntoSport.net riporta un'intervista nella quale ha dichiarato: «Il pallone è per tutti. Il calcio è per pochi. Il calcio è per me e per quattro o cinque altre persone.» Gianni Spinelli. «Il calcio secondo Lotito. Mondo di poveri pueri.». PuntoSport.net, 04-01-2009. URL consultato in data 23 aprile 2009.
  2. ^ [1]
  3. ^ Valdiserri Luca. «La Lazio si salva con una corsa in scooter». Corriere della Sera, 30-03-05, pag. 42.
  4. ^ Dichiarazione resa all'emittente radiofonica Nuova Spazio Radio e ripresa da Messaggero.it del 21 dicembre 2007 Cragnotti cerca soldi e sogna il ritorno alla Lazio "Lotito non pensa a far tornare grande la squadra" e da il Corriere dello Sport.it del 21 dicembre 2007Cragnotti: Cerco finanziatori per rientrare.
  5. ^ Lazio: Lotito dice di no a Cragnotti, Ansa.it del 22 dicembre 2007
  6. ^ Aggiotaggio, Lotito condannato. Corriere.it, 3-3-2009. URL consultato il 3-3-2009.

[modifica] Voci correlate

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[modifica] Video

Predecessore: Presidente della Società Sportiva Lazio Successore: [[Immagine:|30x30px]]
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