Sergio Cragnotti
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Sergio Cragnotti (Roma, 9 gennaio 1940) è un imprenditore e dirigente sportivo italiano.
È conosciuto soprattutto per aver legato il suo nome a quello della Società Sportiva Lazio (curiosamente è nato nella stessa data della sua fondazione, avvenuta esattamente quarant'anni prima).
Inizia la sua carriera finanziaria come contabile alla Bombrini Parodi Delfino; L'azienda di cui fa parte viene acquistata da Serafino Ferruzzi, del quale diventa ben presto l'uomo di fiducia.
Dopo la tragica morte dello stesso, alla guida del Gruppo Ferruzzi viene nominato Raul Gardini. Cragnotti, grazie alle sue conoscenze altolocate, riesce a farsi assegnare un ruolo di primo piano nell'amministrazione finanziaria della Montedison. Dalla fusione di questa con l'ENIchem, nasce l'Enimont, di cui Cragnotti diventa amministratore delegato.
Nel 1991 entra nel mondo dell'imprenditoria fondando una merchant bank. La prima operazione di grande importanza fu l'acquisto della Fedital (la società capofila della partecipazione del settore latte della Federconsorzi), acquistata dal concordato preventivo Federconsorzi. Per questi fatti, Cragnotti fu poi imputato nella procedura per bancarotta fraudolenta, ma fu assolto dal Gip.
Nel 1992 rileva per 25 miliardi di lire la Lazio, dall'allora presidente Calleri.
Presidente tra il 1992 e il 2003; sotto la sua gestione, la società capitolina ottiene ottimi risultati in ambito nazionale ed europeo, vincendo 1 Scudetto 2 Coppa Italia, 3 Supercoppa Italiana, 1 Coppa delle Coppe, 1 Supercoppa Europea.
Nel 1998 Sergio Cragnotti decide di far entrare la S.S. Lazio nella Borsa italiana: il 6 maggio 1998 la S.S. Lazio esordisce a Piazza Affari; è la prima società italiana a farlo. Successivamente, seguiranno Roma (maggio 2000) e Juventus (dicembre 2001).
Nel 1994, dopo esserne stato socio, diventa azionista unico della Cirio–Bertolli-De Rica che, con l'acquisizione della Bombril, della Centrale del Latte di Roma e della Del Monte, trasforma in un vero e proprio colosso agro-alimentare. Tutte le sue attività hanno raggiunto il massimo della parabola, compresa la Lazio, che nel 2000 conquisterà il secondo scudetto della sua storia.
Da lì a un anno inizierà la fase discendente, si intravvedono le prime avvisaglie di una crisi che culminerà nel 2002 con il default dei bond Cirio. Cragnotti è invitato a mettersi da parte e a lasciare le sue imprese, compresa la Lazio, nelle mani delle banche.
Nel 2003 viene inserito nel registro degli indagati dalla Procura di Roma, con l'accusa di bancarotta fraudolenta. Nel febbraio del 2004 viene rinchiuso nel carcere di Regina Coeli con ordinanza di custodia cautelare; esce ad agosto dello stesso anno. Il processo relativo al crack Cirio è tuttora in corso.
Nel novembre del 2006, Sergio Cragnotti ha pubblicato la sua autobiografia (scritta con Fabrizio Pennacchia): Un calcio al cuore, pubblicata da Fazi Editore.
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| Predecessore: | Presidente della Società Sportiva Lazio | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Gianmarco Calleri | 1992 - 1994 | Dino Zoff | I |
| Dino Zoff | 1998 - 2003 | Ugo Longo | II |

