Dino Zoff

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Dino Zoff
Dinozoff.jpg
Dati biografici
Nome Dino Zoff
Paese {{{PaeseNascita}}}
Nazionalità bandiera Italia
Passaporto {{{Passaporto}}}
Altezza 182 cm
Peso 81 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo Allenatore (ex portiere)
Società
Squadra
Ritirato 1983 - giocatore
Carriera
Giovanili
600px Colori di Udine.png Udinese
Squadre di club1
1961-1963 600px Colori di Udine.png Udinese 38 (-54)
1963-1967 600px Rosso e Bianco con colori di Mantova.png Mantova 131 (-111)
1967-1972 600px Azzurro con N cerchiata.png Napoli 143 (-110)
1972-1983 600px Nero e Bianco (Strisce).png Juventus 330 (-228)
Nazionale
1968-1983 Bandiera dell'Italia Italia 112 (-84)
Carriera da allenatore
1986-1988 Bandiera dell'Italia Italia Olimpica
1988-1990 600px Nero e Bianco (Strisce).png Juventus
1990-1994 600px Bianco e Celeste con aquila.svg Lazio
1996-1997 600px Bianco e Celeste con aquila.svg Lazio
1998-2000 Bandiera dell'Italia Italia
2001 600px Bianco e Celeste con aquila.svg Lazio
2005 600px Viola con giglio Rosso su sfondo Bianco.png Fiorentina
Incontri disputati
Palmarès
W.Cup.svg  Mondiali di calcio
Argento Messico 1970
Oro Spagna 1982
UEFA European Cup.svg  Europei di calcio
Oro Italia 1968
Argento Belgio-Olanda 2000
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
 

Dino Zoff (Mariano del Friuli, 28 febbraio 1942) è un allenatore di calcio, dirigente sportivo ed ex calciatore italiano, di ruolo portiere. Campione europeo nel 1968, campione mondiale nel 1982 e vice-campione mondiale nel 1970 con la Nazionale italiana. Nel 2004 Pelé ha incluso il suo nome nei FIFA 100, l'elenco dei 125 migliori giocatori viventi. Inoltre è stato l'unico giocatore italiano nella storia a vincere sia il campionato europeo di calcio che quello mondiale.

Reputato uno dei portieri più abili nella storia del calcio, è il vincitore più anziano della Coppa del mondo, vinta nel 1982, all'età di quarant'anni, come capitano della Nazionale italiana. Occupa la 49ª posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata dalla rivista World Soccer.

Nel 2004, per celebrare il proprio 50º anniversario, l'UEFA invitò ogni federazione nazionale ad essa affiliata di indicare il proprio miglior giocatore dell'ultimo mezzo secolo. La scelta della FIGC ricadde su Zoff, designato quindi Golden Player dall'UEFA.

È l'unico giocatore italiano ad aver ottenuto sia il titolo di campione europeo sia quello di campione del mondo a livello di Nazionale. Inoltre detiene il record mondiale d'imbattibilità per squadre nazionali[1], non avendo subito reti per 1142 minuti consecutivi; il record ebbe inizio il 20 settembre 1972, quando Zoff incassò una rete al 72° nella vittoria degli azzurri contro la Jugoslavia per 3-1, e terminò il 15 giugno 1974, in seguito ad un gol realizzato da Emmanuel Sanon al 46° nella gara valevole per la fase finale dei mondiali di Germania del 1974 contro Haiti, vinta dalla nazionale italiana per 3-1[2].

Indice

[modifica] Club

[modifica] Udinese

Cresciuto nella Marianese, dopo essere stato in un primo tempo bocciato ai provini per l'allora bassa statura[3], si affacciò nel calcio professionistico a 19 anni grazie all'Udinese, squadra nella quale esordì in Serie A il 24 settembre 1961 in Fiorentina-Udinese 5-2, battuto da due doppiette di Aurelio Milani e di Kurt Hamrin in una gara in cui il Corriere dello Sport non gli diede colpe per i gol, frutto di due tiri violenti di Milani e tre tiri che il quotidiano definì assolutamente imparabili[4]. Estremo difensore di sicura affidabilità e freddezza, Zoff divenne titolare della squadra friulana nella successiva stagione in Serie B.

[modifica] Mantova

Il Mantova riportò per 30 milioni di lire[5] nel 1963 il portiere in serie A e lo tenne fino al 1967, anno del passaggio al Napoli e dell'arrivo in Nazionale.

[modifica] Napoli

Arrivò al Napoli alla mezzanotte dell'ultimo giorno di calciomercato, per 120 milioni di lire più la vendita del cartellino di Claudio Bandoni, grazie all'aiuto di Alberto Giovannini, direttore del quotidiano Roma, allora di proprietà di Achille Lauro, proprietario anche del Napoli; il giornalista, con l'aiuto di Bruno Pesaola e all'insaputa di Lauro, finse di essere il presidente della squadra[5]. Difese la porta della squadra partenopea per 143 incontri, prima di essere ceduto alla Juventus; vi disputò tutte le gare ininterrottamente, dalla gara di debutto, in casa, il 24 settembre 1967, Napoli-Atalanta 1-0, prima giornata del campionato 1967-1968[6], alla sconfitta a Milano del 12 marzo 1972 contro l'Inter per 2-0, ventunesima giornata del campionato 1971-1972[7].

[modifica] Juventus
Dino Zoff con la maglia della Juventus

Nello stesso anno fu ingaggiato dalla Juventus per difenderne la porta: fino alla fine della stagione 1982-1983 non avrebbe più saltato una partita di campionato. Al sodalizio sportivo con la Juventus sono, inoltre, legate tutte le vittorie con squadre di club, sia come giocatore che come allenatore: in undici stagioni da portiere vinse per sei volte il titolo di campione d'Italia (1972-1973, 1974-1975, 1976-1977, 1977-1978, 1980-1981, 1981-1982), due Coppe Italia (1978-1979, 1982-1983) ed una Coppa UEFA (1976-1977).

La sua attività, al termine della stagione 1982-1983, si concluse un po' amaramente, non tanto per la mancata riconquista dello scudetto o per le delusioni riportate con la Nazionale (che infatti non parteciperà all'Europeo del 1984) dopo il trionfo mondiale, quanto per la mancata conquista, con la Juventus, della Coppa dei Campioni, unico grande trofeo che gli sia mancato; con questa contava di suggellare il suo addio al calcio giocato, consapevole della forza della sua squadra. La Juventus, però, data per grande favorita in virtù dei tanti campioni che schierava e dello spettacolare gioco espresso durante il cammino verso la finale (a cui era giunta imbattuta), a sorpresa venne sconfitta nella finale di Atene dall'Amburgo, il 25 maggio 1983.

[modifica] Nazionale

Dino Zoff con il Presidente della Repubblica Sandro Pertini, il compagno Franco Causio e il C.T. Enzo Bearzot al ritorno dalla Spagna con la Coppa del Mondo appena vinta

Zoff esordì in Nazionale il 20 aprile 1968, a 26 anni, nella partita Italia-Bulgaria (2-0) disputata a Napoli. Venne convocato per l'Europeo 1968 in Italia che vinse giocando da titolare. Inseguito cominciò un periodo di alternanza con Albertosi che gli venne preferito come portiere titolare al Mondiale 1970, perso in finale, dove Zoff era il secondo e non disputò nessuna gara.

Dal 1972 infine Zoff divenne il titolare indiscusso fino alla conclusione della sua carriera. Così disputò il Mondiale 1974, dove l'Italia fu eliminata al primo turno. Nel 1977, dopo l'addio di Giacinto Facchetti, Zoff divenne il capitano della Nazionale.

Dopo aver disputato il Mondiale 1978 e l'Europeo 1980, conclusi entrambi al quarto posto, la sua ultima grande manifestazione con la maglia della Nazionale fu il Mondiale 1982, vinto all'età di 40 anni. Dopo la vittoria in finale contro la Germania Ovest (3-1), l'11 luglio 1982 a Madrid, fu Zoff a ricevere ed alzare il trofeo della Coppa del Mondo.

Infine il 29 maggio 1983, a 41 anni, Zoff disputò la sua ultima partita in Nazionale, Svezia-Italia (2-0) a Göteborg, che coincise anche con la sua ultima partita ufficiale.

Zoff giocò in Nazionale per quindici anni, dal 1968 al 1983, e difese in totale per 112 volte la porta degli Azzurri. Zoff è stato inoltre il detentore del record di presenze, poi superato da Paolo Maldini e Fabio Cannavaro. Rimane il primo calciatore italiano ad aver raggiunto la quota delle cento presenze. Vinse da protagonista l'Europeo '68 ed il Mondiale '82.

[modifica] Allenatore

[modifica] L'avventura con la Nazionale Olimpica

Zoff negli spogliatoi dopo Fiorentina-Juventus 0-0 con in mano la Coppa UEFA appena vinta
Dino Zoff sulla panchina della Lazio.

Alla fine della carriera di calciatore, entrò nei ranghi tecnici della FIGC e gli venne affidata la conduzione della nazionale Olimpica, che riuscì a qualificare al torneo olimpico di Seoul nel 1988 che l'Italia chiuse al quarto posto.

[modifica] Il ritorno alla Juventus

Nell'estate del 1988 fu ingaggiato come tecnico della Juventus, con la quale rimase due stagioni, vincendo una Coppa Italia e una Coppa UEFA.

[modifica] La Lazio: Presidente, allenatore e vice-presidente

Nel 1990 assunse la guida tecnica della Lazio, squadra della quale ricoprì anche la carica di presidente durante la gestione proprietaria di Sergio Cragnotti e, nel 1997, coprì la doppia veste di presidente e allenatore dopo l'esonero di Zdeněk Zeman. La squadra fino a quel momento occupava il 12º posto in classifica e concluse il campionato al 4º posto. Dopo essere tornato alla Lazio come dirigente ed aver avuto l'onore di ricoprire la carica presidenziale per quattro anni, dal 1994 al 1998, nel gennaio 2001, reduce dall'avventura come CT della Nazionale e tornato nella società biancoceleste nel ruolo di vice-presidente, venne richiamato in panchina per subentrare al dimissionario Sven-Göran Eriksson; dopo una lunga serie di risultati utili consecutivi, a fine stagione ottenne un 3º posto ma, nella stagione seguente, fu esonerato il 20 settembre, dopo un inizio d'annata sottotono.

[modifica] Nazionale

Nel 1998, a seguito dell'eliminazione della Nazionale ai quarti di finale del Campionato mondiale di calcio 1998, Zoff fu chiamato a sostituire Cesare Maldini in vista del Campionato europeo di calcio 2000 disputato in Belgio e Paesi Bassi. Sotto la guida di Zoff l'Italia arrivò in finale dopo avere eliminato in semifinale proprio l'Olanda padrona di casa; in finale la Francia, dopo essere stata in svantaggio fino agli ultimi minuti, pareggiò a pochi secondi dalla fine con Wiltord e vinse con un golden gol segnato da Trezeguet nei tempi supplementari. Al termine della partita Zoff fu criticato da Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia e presidente del Milan[8] che sottolineò il grave errore di lasciare Zidane da solo. A tali critiche Zoff reagì annunciando le proprie dimissioni immediate in segno di protesta[9].


[modifica] L'Italia e la Viola

Nel campionato 2004-2005 condusse la neopromossa Fiorentina alla salvezza subentrando a gennaio al posto dell'esonerato Sergio Buso: i toscani, nella volata finale, riusciranno ad avere la meglio su Brescia e Bologna.

[modifica] Statistiche

[modifica] Presenze e reti nei club

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1961-1962 Bandiera dell'Italia Udinese A 4 -9 CI 0 0 - - - - - - 4 -9
1962-1963 B 34 -45 CI 1 -3 - - - - - - 35 -48
Totale Udinese 38 -54 1 -3 - - - - 39 -57
1963-1964 Bandiera dell'Italia Mantova A 27 -25 CI  ?  ? - - - - - -  ?  ?
1964-1965 A 32 -37 CI 1 -2 - - - - - - 33 -39
1965-1966 B 38 -26 CI  ?  ? - - - - - -  ?  ?
1966-1967 A 34 -23 CI 1 -1 - - - - - - 35 -24
Totale Mantova 131 -111  ?  ? - - - -  ?  ?
1967-1968 Bandiera dell'Italia Napoli A 30 -24 CI 2 -2 CdF 4 -7 - - - 36 -33
1968-1969 A 30 -25 CI 5 -7 CdF 3 -4 Coppa Alpi  ?  ?  ?  ?
1969-1970 A 30 -21 CI 3 -3 CdF 6 -6 CA-I  ?  ?  ?  ?
1970-1971 A 30 -17 CI 11 -13 - - - - - - 41 -30
1971-1972 A 23 -23 CI 11 -11 CU 2 -2 - - - 36 -36
Totale Napoli 143 -110 32 -36 15 -19  ?  ?  ?  ?
1972-1973 Bandiera dell'Italia Juventus A 30 -22 CI 11 -10 CC 9 -5 - - - 50 -37
1973-1974 A 30 -26 CI 9 -4 CC 2 -4 CInt 1 -1 42 -35
1974-1975 A 30 -19 CI 10 -8 CU 10 -10 - - - 50 -37
1975-1976 A 30 -24 CI 4 -4 CC 4 -6 - - - 38 -34
1976-1977 A 30 -20 CI 5 -2 CU 12 -7 - - - 47 -29
1977-1978 A 30 -17 CI 4 -2 CC 7 -4 - - - 41 -23
1978-1979 A 30 -20 CI 9 -7 CC 2 -2 - - - 41 -29
1979-1980 A 30 -25 CI 4 -1 CdC 8 -5 - - - 42 -31
1980-1981 A 30 -15 CI 8 -8 CU 4 -8 - - - 42 -31
1981-1982 A 30 -14 CI 4 -4 CC 4 -5 - - - 38 -23
1982-1983 A 30 -24 CI 6 -8 CC 9 -10 - - - 45 -42
Totale Juventus 330 -226 74 -58 71 -66 1 -1 476 -351
Totale carriera 570 -432  ?  ? 86 -85  ?  ?  ?  ?

[modifica] Cronologia presenze in Nazionale

[modifica] Palmarès

[modifica] Calciatore

[modifica] Club

[modifica] Competizioni nazionali
Juventus: 1972-1973, 1974-1975, 1976-1977, 1977-1978, 1980-1981, 1981-1982
Juventus: 1978-1979, 1982-1983
[modifica] Competizioni internazionali
Juventus: 1976-1977

[modifica] Nazionale

Spagna 1982
Italia 1968

[modifica] Individuale

  • Inserito nelle "Leggende del calcio" del Golden Foot (2004)

[modifica] Allenatore

[modifica] Club

Juventus: 1989-1990
Juventus: 1989-1990

[modifica] Presidente

Lazio: 1997-1998

[modifica] Onorificenze

Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 25 ottobre 1982.Di iniziativa del Presidente della Repubblica[10].
Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 12 luglio 2000. Di iniziativa del Presidente della Repubblica[11].

[modifica] Riconoscimenti

Laurea Honoris Causa in Scienze Motorie[12] - nastrino per uniforme ordinaria Laurea Honoris Causa in Scienze Motorie[12]
— Università degli studi di Cassino

[modifica] Note

  1. ^ Roberto Mamrud. (EN) Dino Zoff - Century of International Appearances. rsssf.com, 4 agosto 2004. URL consultato il 30 ottobre 2011.
  2. ^ Il Maggior periodo di imbattibilità nella Nazionale Italiana. ilportiere.com. URL consultato il 30 ottobre 2011.
  3. ^ Dino Zoff (pdf), p. 1. uniparmaclub.it. URL consultato il 30 ottobre 2011.
  4. ^ Corriere dello Sport, 25 settembre 1961, pagina 8 emeroteca.coni.it
  5. ^ a b Carratelli, op. cit., p.176
  6. ^ Carratelli, op. cit., p.172
  7. ^ Carratelli, op. cit., p.193
  8. ^ Le parole di Berlusconi - repubblica.it, 4 luglio 2000
  9. ^ Zoff lascia la Nazionale dopo l'attacco di Berlusconi - repubblica.it, 4 luglio 2000
  10. ^ Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana Sig. Dino ZOFF in Quirinale.it. URL consultato il 05-02-2010.
  11. ^ Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana Sig. Dino ZOFF in Quirinale.it. URL consultato il 05-02-2010.
  12. ^ Zoff, laurea «honoris causa» a Cassino archiviostorico.corriere.it

[modifica] Altri progetti

[modifica] Bibliografia

[modifica] Collegamenti esterni

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