Dino Zoff

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« Era un portiere di grandissimo livello, capace di restare calma nel corso dei momenti più duri e più esitanti. E gli ha sempre frenato sia da pudore che da rispetto agli avversari. Alla fine della partita contro il Brasile, è venuto a darmi un bacio sulla guancia, senza dire una sola parola. Per me, quello momento fugace è stato il più intenso di tutta la Coppa del Mondo. »
(Enzo Bearzot, ex C.T. della nazionale italiana, da fifa.com [1].)
Dino Zoff
Immagine:Dino zoff.jpg
Dati biografici
Nome Dino Zoff
Nato 28 febbraio 1942
Mariano del Friuli (GO)
Paese bandiera Italia
Nazionalità {{{codicenazione}}}
Passaporto {{{passaporto}}}
Morto
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Altezza 182 cm
Peso kg
Dati agonistici
Disciplina Calcio
Specialità {{{specialità}}}
Categoria {{{categoria}}}
Record
Ranking {{{ranking}}}°
Ruolo Ex-allenatore (Ex-portiere)
Squadra
Ritirato {{{Terminecarriera}}}
Carriera
Giovanili
Udinese
Club professionistici  
1961-63 Udinese 38 (-54)
1963-67 Mantova 131 (-111)
1967-72 Napoli 143 (-110)
1972-83 Juventus 330 (-228)
Tot. Serie A 3° class. presenze 570 (-432)
Nazionale
1968-83 Bandiera dell'Italia Italia 112 (-84)
Carriera da allenatore
1986-88 Bandiera dell'Italia Italia Olimpica
1988-90 Juventus
1990-94 Lazio
1996-97 Lazio
1998-2000 Bandiera dell'Italia Italia
2001 Lazio
2005 Fiorentina
Incontri disputati

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Palmarès
 Mondiali di calcio
Argento 1970
Oro 1982
 Europei di calcio
Oro 1968
Statistiche aggiornate al 3 gennaio 2008
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito

Dino Zoff (Mariano del Friuli28 febbraio 1942) è un ex calciatore, allenatore di calcio e dirigente sportivo italiano.

Reputato uno dei portieri più abili nella storia del calcio, è il vincitore più anziano della Coppa del mondo, vinta nel 1982, all'età di quarant'anni, come capitano della Nazionale italiana.

Indice

[modifica] Carriera

Si affacciò nel calcio professionistico a 19 anni grazie all'Udinese, squadra nella quale esordì in serie A il 24 settembre 1961 (Fiorentina-Udinese 5-2). Estremo difensore di sicura affidabilità e freddezza, Zoff divenne titolare della squadra friulana nella successiva stagione in serie B; il Mantova riportò nel 1963 il portiere in serie A e lo tenne fino al 1967, anno del passaggio al Napoli e dell'arrivo in Nazionale. Difese la porta della squadra partenopea per 143 incontri, prima di essere ceduto alla Juventus. In Nazionale si alternò con Albertosi finché, dal 1972, divenne il titolare indiscusso per circa 11 anni. Nello stesso anno Zoff, che restò sempre tifoso del Napoli, fu ingaggiato dalla Juventus per difenderne la porta: fino alla fine della stagione 1982/83 non avrebbe più saltato una partita di campionato. Al sodalizio sportivo con la Juventus sono, inoltre, legate tutte le vittorie con squadre di club, sia come giocatore che come allenatore: in undici stagioni da portiere Zoff vinse per sei volte il titolo di campione d'Italia (1973, 1975, 1977, 1978, 1981, 1982, due Coppe Italia (1979, 1983) e una Coppa UEFA (1977).

E dire che Zoff nel 1964 difendendo la porta del Mantova contro la Juventus era stato incolpevole protagonista di un incidente di gioco ai danni del fuoriclasse bianconero Omar Sivori (che nello scontro ebbe 6 costole fratturate) che gli aveva attirato l'antipatia dei tifosi juventini. Il destino volle, inoltre, che Sivori divenne poi suo compagno di squadra, 3 anni dopo, nel Napoli.

Dal 1968 al 1983 Zoff difese in totale per 112 volte la porta della nazionale italiana, della quale, dopo Paolo Maldini (126 presenze) e Fabio Cannavaro (115) è il calciatore con più presenze. Ha vinto il campionato d'Europa nel 1968 in Italia e il campionato del mondo nel 1982 in Spagna, unico calciatore italiano del dopoguerra ad avere vinto sia la competizione mondiale che quella continentale per squadre nazionali (negli anni '30 la nazionale di Vittorio Pozzo vinse due Mondiali e due Coppe Internazionali, l'equivalente dell'Europeo, molti giocatori vinsero entrambi i trofei).

Alla fine della sua carriera di calciatore, Dino Zoff entrò nei ranghi tecnici della FIGC e gli venne affidata la conduzione della nazionale Olimpica, che riuscì a qualificare al torneo olimpico di Seoul nel 1988 (che l'Italia avrebbe chiuso al quarto posto).

Nell'estate del 1988 Zoff fu ingaggiato come tecnico della Juventus, con la quale rimase due stagioni, vincendo una Coppa Italia e una Coppa Uefa (entrambe nel 1990). Nello stesso anno assunse la guida tecnica della Lazio (squadra della quale ricoprì anche la carica di presidente durante la gestione proprietaria di Sergio Cragnotti).

Nel 1998, a seguito dell'eliminazione della Nazionale ai quarti di finale del campionato del mondo di Francia, Zoff fu chiamato a sostituire Cesare Maldini in vista del campionato europeo del 2000 in Belgio e Paesi Bassi. Sotto la guida di Zoff l'Italia arrivò in finale dopo avere eliminato in semifinale proprio l'Olanda padrona di casa; la Francia, dopo essere stata in svantaggio fino agli ultimi minuti, pareggiò a pochi secondi dalla fine con Wiltord e vinse con un golden goal con Trézéguet nei tempi supplementari. Al termine della partita Zoff fu aspramente e inopportunamente criticato da Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia e presidente del Milan,[2] critiche alle quali Zoff reagì con le dimissioni immediate in segno di protesta.[3]

La più recente esperienza in panchina di Zoff risale al campionato 2004/05, quando condusse la neopromossa Fiorentina alla salvezza in Serie A, subentrando all'esonerato Sergio Buso.

Nel 2005, per celebrare il proprio 50° anniversario, l'UEFA invitò ogni federazione nazionale ad essa affiliata di indicare il proprio miglior giocatore dell'ultimo mezzo secolo. La scelta della FIGC ricadde su Zoff, designato quindi Golden Player dall'UEFA.

Nel marzo 2004 Pelé ha incluso il suo nome nei FIFA 100, l'elenco dei 125 migliori giocatori viventi.

Dino Zoff a guardia della porta italiana
Dino Zoff a guardia della porta italiana

[modifica] Statistiche

[modifica] Presenze e reti nei club

Stagione Club Campionato
Comp Pres Reti
1961-62 Udinese A 4 -9
1962-63 B 34 -45
1963-64 Mantova A 27 -25
1964-65 A 32 -37
1965-66 B 38 -26
1966-67 A 34 -23
1967-68 Napoli A 30 -24
1968-69 A 30 -25
1969-70 A 30 -21
1970-71 A 30 -17
1971-72 A 23 -23
1972-73 Juventus A 30 -22
1973-74 A 30 -26
1974-75 A 30 -19
1975-76 A 30 -24
1976-77 A 30 -20
1977-78 A 30 -17
1978-79 A 30 -20
1979-80 A 30 -25
1980-81 A 30 -15
1981-82 A 30 -14
1982-83 A 30 -26
Totale Serie A 570 -432

[modifica] Cronologia presenze in Nazionale