Colleferro

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Colleferro
Colleferro - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Lazio
Provincia: stemma Roma
Coordinate: 41°44′0″N 13°1′0″E / 41.73333, 13.01667Coordinate: 41°44′0″N 13°1′0″E / 41.73333, 13.01667
Altitudine: 218 m s.l.m.
Superficie: 27,48 km²
Abitanti:
21.918 2008
Densità: 797,59 ab./km²
Frazioni: Colleferro Scalo, Quarto Chilometro 
Comuni contigui: Artena, Genazzano, Paliano (FR), Rocca Massima (LT), Segni, Valmontone
CAP: 00034
Pref. telefonico: 06
Codice ISTAT: 058034
Codice catasto: C858 
Nome abitanti: colleferrini 
Santo patrono: Santa Barbara 
Giorno festivo: 4 dicembre 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Colleferro è un comune di 21.918 abitanti, appartenente al territorio della provincia di Roma.

Indice

[modifica] Storia

Lo sviluppo della cittadina ebbe inizio già nel 1913 con la conversione di una fabbrica oramai in disuso da anni (lo zuccherificio della Società Valsacco), ad una di esplosivi. Il primo nucleo di case infatti, a differenza di come si pensa oggi, non fu quello dove oggi si erge il centro della cittadina, bensì presso lo scalo dell'allora stazione ferroviaria di Segni-Paliano (successivamente Colleferro-Segni-Paliano, denominazione con cui ancora oggi è conosciuta) dove un primo nucleo di case (nonché la chiesa di S.Gioacchino) venne edificata nell'allora territorio di Valmontone (conosciuto come Segni Scalo). La nascita della Colleferro che oggi si conosce avvenne del tutto per caso: fu infatti il senatore ingegnere Leopoldo Parodi-Delfino (già senatore e figlio del fondatore della Banca Nazionale, poi Banca d'Italia) che, sorvolando con il proprio aereo le terre appartenenti all'allora principe Doria, decise che quel luogo si sarebbe sposato magnificamente con il suo progetto di costruire una nuova industria bellica. Nacque quindi un nuovo nucleo di case, conosciuto come "Villaggio B.P.D", il quale invogliò numerose persone da ogni angolo dell'Italia post-primo conflitto mondiale a spostarsi in questo nuovo insediamento industriale, che oltre a promettere un salario fisso ai propri operai offriva ad essi anche la possibilità di vivere con le proprie famiglie, grazie appunto a quelle case per gli operai costruite appositamente dalla nuova azienda (la Bombrini Parodi Delfino). C'è da specificare che la fabbrica di esplosivo non fu la prima fabbrica nel periodo post-zuccherificio: vi era, infatti, già la "Calce e Cementi Segni" (successivamente acquisita dalla Italcementi), la quale a fondovalle portava e lavorava il materiale estratto dalle cave della vicina città di Segni per produrne cementi per l'edilizia. Colleferro, il cui territorio apparteneva originariamente ai Comuni di Valmontone (Zona dello Scalo e parte dell'attuale Capoluogo comunale) e di Roma, continuò la propria espansione urbana per tutti gli anni venti e trenta fino a divenire comune autonomo nel 1935 con l'emanazione della Legge XIII n. 1147 del 13 giugno dello stesso anno, e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del giorno 8 luglio 1935 n. 157. Successivamente, grazie ad alcune rettifiche confinarie, il comune di Colleferro incorporò limitate porzioni di territorio a spese dei comuni limitrofi di Segni e di Paliano.

Durante la seconda guerra mondiale Colleferro fu ripetutamente bombardata con l'obiettivo di distruggere il citato stabilimento di esplosivi. La cittadinanza trovò riparo in una serie di grotte e cunicoli realizzati sotto il "Villaggio B.P.D." e noti con il nome di "Rifugi", gran parte dei quali è ancora visitabile nel giorno di Santa Barbara (4 dicembre), patrona del paese.

Molti abitanti, provenienti dalle più diverse regioni d'Italia (ed ultimamente anche dall'estero) si sono trasferiti nel tempo a Colleferro, trovando impiego alla Snia, all'Italcementi e in molti altri stabilimenti che si sono creati nelle vicinanze.

Con le diverse attrazioni sportive, il cinema, il teatro, e le scuole, Colleferro è la meta di molti abitanti dei paesi limitrofi.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Mario Cacciotti (FI / PDL) dal 30/05/2006
Centralino del comune: 06 972031
Posta elettronica: redazione@comune.colleferro.rm.it

[modifica] Sindaci dal 1982

[modifica] Trasporti e vie di comunicazioni

[modifica] Strade ed autostrade

Colleferro è raggiungibile da diverse strade di collegamento importanti a livello locale e nazionale:

  • Autostrada A1 Milano-Napoli - Sull'autosole Colleferro ha un proprio casello, utilizzabile anche per raggiungere i comuni limitrofi di Segni, Carpineto Romano, Montelanico, Gavignano, Paliano, Olevano Romano ed altri.
  • Strada Statale Casilina - Colleferro si trova ad essere attraversata dall'importante arteria viaria rappresentata dalla Strada Statale Casilina, che collega la città di Roma con Frosinone, Cassino, Caserta fino a Capua.
  • Strada Provinciale Palianense - La Palianense è una strada provinciale che collega Colleferro alle città di Paliano, Bellegra, Olevano Romano ed altri nell'entroterra ciociaro.
  • Strada Provinciale Carpinetana. - La Strada Statale Carpinetana (conosciuta anche con il nome urbano di via carpinetana) è una strada che collegava inizialmente la casilina al comune di Carpineto Romano, attraversando la frazione di Pantano (Segni), ed i territori di Gavignano e Montelanico. Con la nascita del comune di Colleferro la Statale Carpinetana è stata divisa in due tronconi: la carpinetana Est e la carpinetana Ovest, poiché nel mezzo sono stati creati i due (ed unici) corsi cittadini (Corso Turati e Corso Garibaldi).
  • Strada Provinciale Ariana - Precedentemente Strada Statale Ariana, conosciuta anche con il nome urbano di via latina, l'ariana collega Colleferro alla cittadina di Artena passando per la frazione del Quarto Chilometro.

Colleferro è servita dalle autolinee COTRAL con corse extraurbane per numerose destinazioni[1].

I collegamenti urbani sono garantiti dagli autobus della società Corsi e Pampanelli grazie alle linee C1 e C2 [2].

[modifica] Ferrovie

Colleferro è dotata di una stazione ferroviaria denominata Colleferro-Segni-Paliano, situata sulla linea Roma-Caserta, nel tratto locale compreso tra Roma-Frosinone-Cassino-Caserta. Sul territorio del comune di Colleferro è presente anche la linea ad alta velocità (TAV) che collega Roma a Napoli. Tale linea non effettua però fermata presso Colleferro.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Gemellaggi

Colleferro è gemellata con:

[modifica] Le Frazioni

Dato il ristretto territorio che la città ha da sempre avuto, sono ben pochi i luoghi considerabili come "frazioni", poiché molto più simili a quartieri distaccati dal centro urbano. Gli unici due distaccamenti degni di fregiarsi dell'appellativo di "frazione" sono:

[modifica] Scuole

[modifica] Materne

  • Nidi
    • Asilo Nido Comunale di via dei Cipressi;
    • Scuola privata per l'infanzia "Lo Scarabocchio" di viale America;
    • Asilo privato salesiano "Don Bosco" di via IV Novembre.
  • Asili
    • Asilo Comunale di via Giotto;
    • Scuola Materna Statale "Francesco Petrarca" di via Carlo Goldoni;
    • Scuola Materna "Flora Barchiesi", di vicolo Lo Schiavo 7;
    • Asilo privato salesiano "Don Bosco" di via IV Novembre;
    • Scuola per l'infanzia "Lo Scarabocchio" di viale America;
    • Scuola Materna Statale "Gerardo Parodi-Delfino" di via Bruno Buozzi.

[modifica] Elementari

[modifica] Medie Inferiori

[modifica] Medie Superiori

  • Licei
    • Liceo Scientifico Statale "G. Marconi" di via delle Scienze e della Tecnica;
    • Liceo Linguistico Paritario "G. Falcone" di via dell'Artigianato.
  • Istituti Tecnici
    • Istituto Tecnico Statale "S. Cannizzaro" di via Consolare Latina.
  • Istituti Professionali
    • Istituto Professionale Provinciale (IPIA) "Parodi-Delfino" della stada provinciale Palianense;
    • Istituto Alberghiero Paritario "D. Maresca" di via dell'Artigianato.

[modifica] Università

  • Facoltà
    • Università di "Roma Tor Vergata", Facoltà di Ingegneria indirizzo "Meccatronica" di via degli Esplosivi.
  • Distaccamenti
    • Università "La Cattolica", indirizzo "Infermieristica" di corso G. Garibaldi.

[modifica] Luoghi di interesse

[modifica] Musei

[modifica] Personalità legate a Colleferro

[modifica] Chiese

  • Chiesa di Santa Barbara -
  • Chiesa dell'Immacolata -
  • Chiesa di San Bruno -
  • Chiesa di San Gioacchino -
  • Tempietto di Santa Barbara -
  • Chiesetta di San Benedetto -
  • Tempietto di Sant'Anna -

[modifica] Cinema

  • Cinema Multisale Ariston-

[modifica] Teatri

  • Teatro Comunale di Colleferro (già "cinema teatro Vittorio Veneto") -

[modifica] Sport

La città di Colleferro ha una lunga tradizione sportiva, che inizia prima ancora della sua formazione ufficiale e che, con l'avanzare degli anni, è cresciuta di pari passo con la cittadina stessa. Numerosi sono gli atleti che in Colleferro trovano spazio per poter portare avanti i propri allenamenti, grazie anche agli innumerevoli impianti sportivi pubblici costruiti negli anni dalle varie amministrazioni comunali; e se Colleferro è famosa soprattutto per una lunga e gloriosa tradizione rugbystica, non da meno lo è in altre discipline considerate (erroneamente) minori. È dunque dovuto e giusto dare uno sguardo attento alle attività sportive presenti nella cittadina, partendo dai luoghi di interesse dove svolgere attività fisica, sino ad arrivare agli atleti "celebri" del posto, passando per le numerose società sportive, agonistiche o dilettantistiche, che in Colleferro hanno sede e grazie alle quali la sana e tradizionale disciplina sportiva può avere luogo.

[modifica] Impianti

[modifica] Società

[modifica] Atleti agonistici

  • Nuoto
    • Francesco Dell'Uomo (Tuffi maschile).
  • Motori
  • Calcio
    • Nicole Rondinelli (Calcio femminile)

[modifica] Film girati a Colleferro

[modifica] Note

[modifica] Bibliografia

  • Aldo Colaiacomo, "Lineamenti per una storia di Colleferro", Roma-Cassino, SAIPEM, 1967
  • Umberto Mazzocchi, Colleferro, dal borgo alla città industriale, Roma, Ernesto Gremese Editore, 1980 (con prefazione di Giulio Andreotti)
  • AA.VV., Ultime notizie dagli Elefanti. Le più recenti scoperte dei giacimenti pleistocenici di Colle Pantanaccio e Il Quartaccio, “Studi e ricerche sull’Ager Signinus”, 2, , Anagni, 2001
  • AA.VV., Gli elefanti sul Campidoglio, “ARCHEO” n.201, novembre 2001. (notizia sul giacimento pleistocenico del Pantanaccio-Colleferro)
  • AA.VV., A Middle Pleistocene deposit with Elephas antiquus remains near Colleferro (Roma), in atti del Convegno “La terra degli Elefanti”, Roma 16-20 ottobre 2001. Roma 2001, pp.34-37
  • PaolaBaldassarre, Mostra di Archeologia Industriale BPD/FIAT AVIO, “Guida ai Musei della Provincia di Roma”, Roma 2003, p.41
  • Paola Baldassarre, Antiquarium Comunale di Colleferro, “Guida ai Musei della Provincia di Roma”, Roma 2003, p.39
  • Giancarlo Carpino, Mariarita Giuliani, Angelo Luttazzi, Carta Archeologica del Comune di Colleferro, Colleferro 1997
  • Nicoletta Cassieri, Angelo Luttazzi, Note di Topografia sul territorio tra Segni e Paliano, in “QuadAEI” 11, atti del VII incontro di studi del Comitato per l’Archeologia Laziale, Roma,1985 pp. 202-209.
  • Nicoletta Cassieri, Angelo Luttazzi, Nuovi dati per la conoscenza del territorio Toleriense, in “QuadAEI” 16, Atti del IX incontro di studi del Comitato per l’Archeologia Laziale, Roma 1988, pp. 270-281.
  • Giovanni Maria De Rossi, Il Castello di Piombinara, “Lazio Ieri e Oggi” 7, 1971, pp. 226-231.
  • Flavio Enei, Il sito di Colli S. Pietro presso Colleferro: un abitato arcaico nella valle del fiume Sacco, in “Nuovi dati per la conoscenza de l’ Ager Signinus. Dalla protostoria alla fine del periodo arcaico, Colleferro 1990, pp. 35-51.
  • Donatella Fiorani Fiorani, Il Castello di Piombinara, “Latium” 9, 1992, pp. 36-61
  • Donatella Fiorani, Il Castello di Colleferro, “Palladio”, n.s., VI, 11, 1993, pp. 37-54
  • Mariarita. Giuliani, A. Luttazzi, Antiquarium di Colleferro, guida storico/archeologica, Colleferro 1986.
  • Mariarita Giuliani, Angelo Luttazzi, Colleferro, Antiquarium Comunale, schede musei “Archeologia Viva” n.13, settembre-ottobre 1990
  • Mariarita. Giuliani, Angelo Luttazzi, L'Antiquarium, in “Il Leggicittà di Colleferro”, Colleferro 1992.
  • Mariarita Giuliani, Angelo Luttazzi, Antiquarium Comunale di Colleferro (Guida), Colleferro 1999.
  • Mauro Incitti, Appunti di Archeologia. Diario di riocognizione degli anni ’70, a cura di A.Luttazzi, Colleferro 2005.
  • Felice Lozzi, Colleferro...siate fieri di essere colleferrini, 2007
  • Felice Lozzi, Colledoro...è stata una scuola di vita. Di vita vera, 2007
  • Angelo Luttazzi, La presenza di Ponte delle Pagnotte in relazione all’antico passaggio della Via Latina, in “Azione Territorio”, Quaderni per la difesa del patrimonio archeologico del territorio, 1, Colleferro 1984, pp.13-15.
  • Angelo Luttazzi, Il Castello di Piombinara, in “Il riuso dei Castelli”, Roma 1987, pp. 147-155
  • Angelo Luttazzi, Aspetti topografici del territorio tra Segni e Paliano dall’età repubblicana all’altomedioevo, in “Latium” 5, 1988, pp.3-18.
  • Angelo Luttazzi, Antiquarium Comunale di Colleferro, in “Guida ai Musei Preistorici e Protostorici del Lazio”, Roma 1990
  • Angelo Luttazzi, Cenni storici e primi insediamenti, in “Il Leggicittà di Colleferro”, Colleferro 1992, pp.2-3.
  • Angelo Luttazzi, La Diocesi di Segni (Roma) tra tardoantico e altomedioevo, in “Archeologia Uomo Territorio” 14, 1995, pp.133-159.
  • Angelo Luttazzi, Fictilia et lateres. Attività manifatturiere nell’Alta Valle del Sacco, dall’età repubblicana all’altomedioevo, Colleferro1998.
  • Angelo Luttazzi, Il territorio toleriense tra tardoantico e altomedioevo, Colleferro 1999.
  • Angelo Luttazzi, Colleferro. Antiquarium Comunale, in “I Musei della Provincia di Roma. Percorsi d’Aryte e di Storia”, guida della mostra, Roma 2001, pp.59-62
  • Angelo Luttazzi, La Memoria Ritrovata. La statua e la villa di Valle Macerina, La Spezia 2003
  • Angelo Luttazzi, Scavi a Colleferro, “ARCHEO” n. 231, 2004, p. 10
  • Angelo Luttazzi, Sacriporto, Colleferro, 2004.
  • Giuseppe Mancini, Scoperta di tombe antiche in località Colle Antonino (Colleferro), in “Notizie degli Scavi di Antichità” XVIII, 1921, pp. 273-274.
  • Luigi Marozza, Il castello di Colleferro. Consolidamento e recupero della struttura del palazzo per un riutilizzo sociale, in “Il riuso dei castelli”, Roma, 1987
  • Sabatino Moscati, Crolla un castello tra i fumi delle ciminiere, in “Corriere della Sera”, 24 maggio 1980, p. 20
  • Claudio Noviello, Collezione Cremona, “Guida ai Musei della Provincia di Roma”, Roma 2003, p.40
  • Silvano Tummolo, Colleferro: il teatro dei ricordi, Edizioni L'altrartena, 1988
  • Silvano Tummolo, Colleferro: Ferite della memoria Edizioni L'altrartena, 2005
  • Silvano Tummolo, Colleferro (una bibliografia), Edizioni L'altrartena, 2007
  • Silvano Tmmolo, Colleferro di Roma, Edizioni L'altrartena, 2008
  • Renzo Rossi,"Colleferro attraverso la cartolina", Grafica 87, 2001
  • Renzo Rossi, "Passato e Presente" + dvd, Grafica 87, 2002
  • Renzo Rossi, Colleferro Frammenti ed Immagini, Grafica '87, 2005
  • Renzo Rossi, "Valorizzazione di Colleferro - Città di Fondazione", Tipografia Ferrazza, 2007
  • Renzo Rossi, Colleferro Calcio...una Storia, una Realtà, un Ricordo,Tip.Ferrazza , 2008

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Voci correlate

Strumenti personali