Paul Gascoigne

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Paul Gascoigne
03-Paul GASCOIGNE Panini Lazio 1993.png
Gascoigne con la maglia della Lazio nel 1993
Dati biografici
Nome Paul John Gascoigne
Nazionalità Inghilterra Inghilterra
Altezza 177 cm
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Carriera
Giovanili
1983-1985 Newcastle Newcastle
Squadre di club1
1985-1988 Newcastle Newcastle 92 (21)
1988-1992 Tottenham Tottenham 92 (19)
1992-1995 Lazio Lazio 43 (6)
1995-1998 Rangers Rangers 74 (30)
1998–2000 Middlesbrough Middlesbrough 41 (4)
2000-2002 Everton Everton 32 (1)
2002 Burnley Burnley 6 (0)
2003 Gansu Tianma Gansu Tianma 4 (2)
2004 Boston Utd Boston Utd 7 (0)
Nazionale
1987-1988
1989
1988-1997
Inghilterra Inghilterra U-21
Inghilterra Inghilterra B
Inghilterra Inghilterra
13 (5)
4 (1)
57 (10)
Carriera da allenatore
2005 Kettering Town Kettering Town
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 20 gennaio 2011

Paul John Gascoigne (Gateshead, 27 maggio 1967) è un allenatore ed ex calciatore inglese, di ruolo centrocampista.

Considerato come uno dei calciatori più talentuosi della sua generazione[1], non è mai riuscito ad esprimere appieno il suo potenziale anche per via dei numerosi infortuni ma soprattutto a causa della sua vita sregolata fuori dal campo.[2]

Soprannominato Gazza, ha giocato nella Nazionale inglese e in diversi club professionistici dei massimi campionati inglese, italiano e scozzese.

Dopo il suo ritiro dalla carriera agonistica è stato numerose volte al centro delle cronache per i suoi problemi di alcolismo accompagnati da disturbi psichici sempre più gravi.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Gazza Gascoigne nel 2006.

Il 28 maggio 2007 viene operato d'urgenza allo stomaco per un'ulcera perforante.[3]

Il 22 febbraio 2008, in base alla Mental Health Act (la legge sulla salute mentale che permette alla polizia inglese di fermare e portare in un posto «di pubblica sicurezza» le persone che presentano sintomi di disturbi psichici e possono rappresentare un pericolo per l’incolumità pubblica), gli agenti lo ricoverano coattivamente in un ospedale a causa di due incidenti avvenuti in altrettanti alberghi del Nord dell'Isola: prima all’Hotel Malmaison di Newcastle e poi all’Hilton Hotel di Gateshead. Resta per 72 ore in ospedale, dove viene tenuto sotto controllo medico.

La sua situazione mentale peggiora sempre di più ed il 5 maggio seguente, affetto da manie depressive, tenta il suicidio in un lussuoso hotel di Londra.[4]

Il 4 giugno viene internato in una clinica di Londra per tre mesi di cure obbligatorie e per disintossicazione dal consumo di Red Bull: raccontò di riuscirne a bere anche più di 60 al giorno.[5] Il 3 settembre Gascoigne ha avuto delle allucinazioni dovute all'alcol, in seguito alle quali un medico ha dichiarato che l'alcol ha creato una situazione patologica, non escludendo una crisi epatica in atto. Precedentemente Gazza era stato cacciato da un concerto degli Iron Maiden in Ungheria perché ubriaco; quando gli fu intimato di tornare in Inghilterra sparì per alcuni giorni.

Il 18 settembre viene arrestato con il reato di danneggiamento perché avrebbe rotto di proposito un telefonino a un suo fan che gli aveva chiesto un autografo e per una lite con un fotografo.[6]

Il 25 dicembre la sua famiglia ne perde le tracce dopo che era stato dimesso dalla clinica londinese per trascorrere le vacanze natalizie con i suoi parenti.[7] Si rifarà vivo tre giorni dopo: completamente solo ed ubriaco, aveva alloggiato in un hotel a poche centinaia di metri dal centro di recupero di Minsterworth, dove era in terapia da tre settimane per sconfiggere la sua dipendenza dall'alcool.[8]

Successivamente decide di curarsi dallo stress con la crioterapia.[9]

A metà febbraio 2010 si rivolge al sindacato dei calciatori PFA in quanto dopo aver sperperato in pochi anni il patrimonio di 26 milioni di euro guadagnato in carriera, è divenuto ormai un senzatetto.[10]

A settembre è stato ad un passo dall'essere nominato allenatore del Garforth Town, squadra che milita nella Evo Stik Division One North, l'ottavo livello della Struttura piramidale delle leghe calcistiche inglesi[11], ma alla fine, dopo numerosi colloqui, l'ex fantasista della Nazionale inglese rifiutò l'incarico.

La notte del 21 ottobre è stato arrestato per possesso di droga[12].

Dopo il match di Champions League fra Tottenham e Real Madrid dell'aprile 2011, è stato invitato dal tecnico delle Merengues, il portoghese José Mourinho, ad una celebrazione del club, e sono stati proiettati alcuni filmati su Gazza, come quello che riprendeva il suo lungo pianto dopo la sconfitta ai rigori dell'Inghilterra nella semifinale contro la Germania Ovest nei Mondiali di Calcio del 1990.

Il 22 novembre 2012, in occasione della gara di Europa League tra Lazio e Tottenham, la società romana riesce a riportare all'Olimpico l'ex campione inglese dopo 17 anni dalla sua partenza. Prima del match Gascoigne, accompagnato dal presidente laziale Claudio Lotito, compie un giro di campo salutando i suoi vecchi tifosi.[13]

Il 10 febbraio 2013 è colto da una crisi cardio-respiratoria e le sue condizioni appaiono subito gravi, così viene ricoverato d'urgenza in una costosa clinica per la riabilitazione dall'alcol in Arizona grazie al finanziamento di 7500 sterline da parte di amici e ex calciatori tra i quali Gary Lineker. Subito dopo il ricovero le sue condizioni sono peggiorate e sarebbe persino entrato in coma.[14][15]

Guarito dalla malattia, il 24 marzo è ospite di un programma londinese. All'uscita dalla registrazione Paul ha detto ai fan "Voglio tornare alla realtà, a differenza di George Best io voglio guarire"[16].

Il 7 aprile ritorna, acclamato dalla folla, allo stadio londinese di White Hart Lane, luogo che lo vide protagonista prima dell'approdo alla Lazio.

A maggio presenzia alle corse di cavalli di Ascot in compagnia dell'ex moglie Sheryl.[14]

Il 4 luglio viene arrestato per aver aggredito l'ex moglie e una guardia di sicurezza presso una stazione ferroviaria; trascorre una notte in cella prima di essere rilasciato su cauzione.[14] Il 5 agosto dovrà rispondere di queste accuse in tribunale.[17]

L'8 luglio è rinvenuto a terra, ubriaco fradicio con due bottiglie di gin in tasca, davanti a un hotel di Londra da dove era stato buttato fuori per ubriachezza molesta. Da lì è stato raccolto da un'ambulanza e portato in ospedale.[18]

Dopo essersi allontanato per 4 giorni dall'ospedale, senza lasciare tracce, il 13 luglio riappare e afferma di essere sobrio da 4 giorni, di voler combattere l'alcolismo e di essere certo di vincere.[19]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Centrocampista offensivo dotato di un ottimo dribbling, era in grado sia di operare come regista avanzato che di finalizzare l'azione con gol personali.[20] Le sue doti tecniche gli consentivano grande precisione negli assist e nei lanci lunghi, ed erano accompagnate da un fisico possente che gli permetteva di resistere ai difensori avversari, e da un grande agonismo che lo spingeva ad interventi in tackle spesso eccessivamente duri[20].

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Gascoigne con la maglia dell'Inghilterra durante i mondiali di Italia '90, mentre si esibisce in una delle sue abituali e irriverenti espressioni in campo.

Club[modifica | modifica sorgente]

Cresciuto nel settore giovanile del Newcastle, approda in prima squadra nel 1985: nello stesso anno vinse con il club la FA Youth Cup. Militò nel Newcastle fino al 1988, collezionando 104 presenze e 25 reti. Passò in seguito al Tottenham, dove rimase per tre anni. Qui raggiunse l'apice della sua carriera, con ben 19 reti stagionali nel 1990\1 (record personale eguagliato poi nel 1995\6 con i Rangers di Glasgow), di cui ben 4 in una sola partita, contro l'Hartlepool United : durante la finale di FA Cup 1990-1991, vinta dalla sua squadra, (finale a cui Paul aveva contribuito fortemente a raggiungere con 6 reti in 5 partite nelle gare di qualificazione) fu vittima di un infortunio al ginocchio sinistro che lo tenne fuori dai campi per l'intera stagione seguente.

Nell'estate del 1992 arrivò in Italia, acquistato dalla Lazio per 15 miliardi di lire[21]. Esordì in Serie A il 4 ottobre 1992, nell'incontro Lazio-Parma (finito 5-2 per i biancocelesti): il 21 novembre segnò la sua prima rete nel campionato italiano, realizzando il gol del pareggio (1-1) all'89º minuto del derby contro la Roma. L'esperienza italiana si concluse nel 1995, quando lasciò la società romana dopo 6 reti in 47 incontri (di cui 4 in Coppa Italia). In questo periodo si fece conoscere soprattutto per i suoi comportamenti esuberanti, spesso riportati dalla stampa nazionale[22][23][24].

Gascoigne viene quindi ceduto per 11 miliardi al club scozzese del Rangers[25]: in tre anni, fino al 1998, vince due scudetti (1996 e 1997), una coppa nazionale (1996) e una Coppa di Lega (1997). Negli anni successivi veste le maglie di Middlesbrough (1998-2000) ed Everton (2000-2002), prima di scendere di categoria passando al Burnley, dove gioca 6 partite nel 2002-2003.

Nel 2003 tenta l'avventura nel campionato cinese, con il Gansu Tiamna: nel 2004 chiude la sua carriera al Boston United, dove ricopre contemporaneamente la carica di giocatore ed allenatore.

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Esordì con la maglia dell'Inghilterra nel 1988, quando giocava nel Tottenham. Fu convocato per il Mondiale 1990, nel corso del quale scese in campo in sei delle sette gare disputate dai Leoni: rimane celebre il suo pianto nella semifinale contro la Germania Ovest, dopo aver preso un cartellino giallo che gli avrebbe impedito di giocare per squalifica la partita successiva. Nel 1996 partecipò al Campionato d'Europa: il 15 giugno segnò la seconda rete nell'incontro della fase a gruppi contro la Scozia, vinto dai padroni di casa (2-0). Nei quarti di finale contro la Spagna segnò uno dei rigori della sequenza finale: realizzò il tiro dal dischetto anche nella semifinale contro la Germania, ma l'Inghilterra fu eliminata. Dopo questa esperienza ha chiuso la sua carriera internazionale: il CT Glenn Hoddle non lo ha convocato per il campionato del mondo 1998.

In totale con l'Inghilterra ha disputato 57 gare e segnato 10 gol.

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica sorgente]

Stagione Club Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Supercoppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1984-1985 Inghilterra Newcastle FD 2 0 FA+LC 0 0 - - - - - - 2 0
1985-1986 FD 31 9 FA+LC 1+3 0 - - - - - - 35 9
1986-1987 FD 24 5 FA+LC 0+2 0 - - - - - - 26 5
1987-1988 FD 35 7 FA+LC 3+3 3+1 - - - - - - 41 11
Totale Newcastle United 92 21 4+8 3+1 - - - - 104 25
1988-1989 Inghilterra Tottenham FD 32 6 FA+LC 0+5 0+1 - - - - - - 37 7
1989-1990 FD 34 6 FA+LC 0+4 0+1 - - - - - - 38 7
1990-1991 FD 26 7 FA+LC 6+5 6+6 - - - - - - 37 19
1991-1992 FD 0 0 FA+LC 0 0 - - - - - - 0 0
Totale Tottenham Hotspur 92 19 6+14 6+8 - - - - 112 33
1992-1993 Italia Lazio A 22 4 CI 4 0 - - - - - - 26 4
1993-1994 A 17 2 CI - - UEFA - - - - - 17 2
1994-1995 A 4 0 CI - - UEFA - - - - - 4 0
Totale Lazio 43 6 4 0 - - - - 47 6
1995-1996 Scozia Rangers SPL 28 14 SC+SLC 4+3 3+1 CL 7 1 - - - 42 19
1996-1997 SPL 26 13 SC+SLC 1+4 0+1 CL 3 1 - - - 34 17
1997-1998 SPL 20 3 SC+SLC 3+0 0+0 CL 5 0 - - - 28 3
Totale Rangers 74 30 8+7 3+4 15 2 - - 114 39
1997-1998 Inghilterra Middlesbrough FD 7 0 FA+LC 0+1 0+0 - - - - - - 8 0
1998-1999 PL 26 3 FA+LC 1+2 0+0 - - - - - - 29 3
1999-2000 PL 8 1 FA+LC 1+2 0+0 - - - - - - 11 1
Totale Middlesbrough 41 4 2+5 0+0 - - - - 48 4
2000-2001 Inghilterra Everton PL 14 0 FA+LC 0+1 0+0 - - - - - - 15 0
2001-2002 PL 18 1 FA+LC 4+1 0+0 - - - - - - 23 1
Totale Everton 32 1 4+2 0+0 - - - - 38 1
2001-2002 Inghilterra Burnley FD 6 0 FA+LC 0+0 0+0 - - - - - - 6 0
2003 Cina Gansu Tiamna CSL 4 2 FA 0+0 0+0 - - - - - - 4 2
2004-2005 Inghilterra Boston Utd. FL2 7 0 FA+LC 0+1 0+0 - - - - - - 8 0
Totale carriera 378 83 65 25 15 2 - - 481 110

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Newcastle: 1985
Rangers: 1995-1996, 1996-1997
Rangers: 1995-1996
Rangers: 1996-1997
Tottenham: 1990-1991

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Inghilterra: 1989
Inghilterra: 1997

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Englishmen Abroad: Paul Gascoigne TheFA.com, 30 giugno 2003. Visitato il 28 dicembre 2008
  2. ^ (EN) Squandered talent The Observer, 6 gennaio 2008. Visitato il 29 dicembre 2008
  3. ^ Gascoigne operato di ulcera, gazzetta.it. URL consultato il 9 maggio 2008.
  4. ^ Gascoigne sempre più grave: tenta suicidio, corriere.it. URL consultato il 9 maggio 2008.
  5. ^ Gaiscogne internato. Tre mesi di cure obbligate, gazzetta.it. URL consultato il 4 giugno 2008.
  6. ^ Lite con fotografo: Gazza arrestato, sportmediaset.it. URL consultato il 18 settembre 2008.
  7. ^ Gascoigne sparito a Natale Il figlio 12enne: "Morirà presto", repubblica.it. URL consultato il 27 dicembre 2008.
  8. ^ Ritrovato Gascoigne, era ubriaco in un albergo, ilgiornale.it. URL consultato il 29 dicembre 2008.
  9. ^ Gazza si cura con la krioterapia, ilgiornale. URL consultato il 26 gennaio 2008.
  10. ^ Fonte: La Repubblica, 18.02.2010, "Gazza è senza casa. Lo aiutano i calciatori."
  11. ^ Gascoigne allenatore del Garforth, che sia la volta buona?, englishfootball.it.
  12. ^ Fonte: La Repubblica.it, 22/10/2010, Calcio, Stampa GB: Gascoigne arrestato per possesso di droga
  13. ^ Fonte: ANSA, 23.11.2012, "Tifoserie applaudono Gascoigne."
  14. ^ a b c Gascoigne ci ricasca: aggredisce la ex moglie, arrestato
  15. ^ Fine della cura Gascoigne torna a casa
  16. ^ Foto Il ritorno di Paul Gascoigne: ''Best non voleva guarire, io si'' - Repubblica.it
  17. ^ Gascoigne denunciato per aggressione in ANSA, 21 luglio 2013. URL consultato il 29 luglio 2013.
  18. ^ Inghilterra, Gascoigne sul baratro: ubriaco in strada e ricoverato, repubblica.
  19. ^ Gascoigne: sono sobrio da 4 giorni. Vincerò io
  20. ^ a b (EN) Paul Gascoigne Profile by John Harding givemefootball.com, Visitato il 28 dicembre 2008
  21. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 9 (1992-1993), Panini, 2 luglio 2012, p. 10.
  22. ^ fenomenologia di Paul Gascoigne, corriere.it.
  23. ^ La Rai non doveva trasmettere quel rutto, corriere.it.
  24. ^ così muore il gentleman inglese, corriere.it.
  25. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 12 (1995-1996), Panini, 23 luglio 2012, p. 10.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Paul Gascoigne, Hunter Davies, Gazza: My Story, Londra, Headline Publishing, 2004, ISBN 0-7472-7118-6.
  • Paul Gascoigne, John McKeown; Hunter Davies, Being Gazza: Tackling My Demons, Londra, Headline Publishing, 2006, ISBN 0-7553-1543-X.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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