Ob-La-Di, Ob-La-Da
| Ob-La-Di, Ob-La-Da | ||
|---|---|---|
| Artista | The Beatles | |
| Autore/i | John Lennon/Paul McCartney | |
| Genere | Pop Ska |
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| Edito da | Apple Records | |
| Pubblicazione | ||
| Incisione | The Beatles (White Album) | |
| Data | 1968 | |
| Durata | 3'11" | |
| Note | McCartney voce, basso, batteria (?), battiti di mani, "percussione vocale"; Lennon cori, pianoforte, battiti di mani, "percussione vocale"; Harrison cori, chitarra acustica, battiti di mani, "percussione vocale"; Starr batteria (?), bongo, percussioni, battiti di mani, "percussione vocale"; Musicisti non accreditati 3 sassofoni. | |
| The Beatles (White Album) – tracce | ||
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| Glass Onion | Wild Honey Pie | |
Ob-La-Di Ob-La-Da è un brano dei Beatles. È la quarta traccia del White Album.
È una classica filastrocca McCartneyana (per alcuni uno dei primi esempi di reggae "bianco") dal ritmo incalzante, scandito da un pianoforte suonato da Lennon.
Indice |
Il brano[modifica]
Composizione[modifica]
La composizione di Ob-La-Di, Ob-La-Da risale al primo semestre del 1968. Un primo provino dimostrativo venne realizzato da Paul durante le giornate trascorse dai Beatles nella villa di George Harrison ad Esher.
Il brano fu scritto quando il reggae stava iniziando ad essere popolare in Inghilterra, e il Desmond della canzone si riferisce infatti al musicista reggae Desmond Dekker.[1] L’espressione "ob la di ob la da, life goes on, bra" era un intercalare tipico del suonatore di conga nigeriano Jimmy Scott, amico di McCartney, che spesso la utilizzava. Al pari di quanto avvenne con Maxwell's Silver Hammer, nell'album Abbey Road, McCartney costrinse i suoi compagni a estenuanti e infinite sovrincisioni, in quanto il brano mancava di ritmo. Lennon, esasperato, scandì l'intro e la melodia col pianoforte.
Secondo Geoff Emerick, John Lennon odiava apertamente la canzone, e la chiamava "Paul's granny shit" (la canzone da nonnina di merda di Paul), intraducibile gioco di parole con "granny smith", famosa varietà di mele.[2]
Cantando il testo della canzone, specificatamente l’ultima strofa, Paul si sbagliò e cantò: «Desmond stays at home and does his pretty face» (Desmond rimane a casa e si trucca il bel faccino), invece di Molly, dando inintenzionalmente un connotato ambiguo al personaggio. Successivamente, l’errore venne mantenuto nell’incisione finale perché piaceva agli altri Beatles.[3] Si possono anche sentire George Harrison e John Lennon pronunciare le parole arm (braccio) e leg (gamba) durante un break strumentale nella canzone; precisamente tra i versi «..Desmond lets the children lend a hand» e «Molly stays at home...»
Controversie legali[modifica]
Tempo dopo, Jimmy Scott fece causa a McCartney per avere usato la sua espressione tipica nel testo e come titolo del brano. Secondo McCartney, "Ob-La-Di, Ob-La-Da" era solamente un modo di dire comune del popolo Yoruba, e Scott gliela aveva solo riportata. Significava "Life goes on" (la vita va avanti), parole che compaiono anche nel testo.
Curiosità[modifica]
In un sondaggio online organizzato dalla BBC, Ob-La-Di, Ob-La-Da è stata eletta la peggior canzone di tutti i tempi.[4]
Un episodio del telefilm Lost, incentrato su un personaggio di nome Desmond, si intitola Happily Ever After, riprendendo un verso di questa canzone.
Cover[modifica]
- Amateur Transplants, sull'album Unfit to Practice come Urology Clinic A.
- Arthur Conley, sull'album More Sweet Soul.
- Jimmy Cliff, sull'album Humanitarian.
- Celia Cruz (una versione in spagnolo), sull'album Tropical Tribute to the Beatles.
- Cincinnati Pops Orchestra, sull'album Music of the Beatles.
- Daniel O'Donnell, sull'albums The Jukebox Years, Rock 'n' roll show.
- James Last, sugli albums "Die grössten Songs von The Beatles" (1983) e "James Last & Friends" (1998) (come parte del "Beatles Medley")
- Maria Muldaur, sull'album The Blues White Album.
- Marmalade (raggiunse il numero 1 in classifica nel 1969).
- The Bedrocks, una band di Leeds (raggiunse il numero 20 in classifica nel 1968).
- No Doubt, sugli albums Boom Box, Live in the Tragic Kingdom.
- Dick Hyman registrò una versione strumentale elettronica della canzone negli anni Sessanta.
- Persuasions, sull'album The Persuasions sing the Beatles.
- Phish, sull'album Live Phish Volume 13.
- Shango, sull'album Shango.
- Sonderbar, nell'album "Beatlemania"
- The Heptones, sull'album Mellow Dubmarine.
- The King's Singers, sull'album The Beatles Connection.
- The Punkles fecero una cover punk della canzone sul loro quarto album.
- The Offspring, sull'album Americana, Why Don't You Get a Job?.
- Youssou N'Dour, nell'album 7 Seconds.
- Pato Fu, una band brasiliana, sull'album Gol de Quem?.
- Arik Einstein (una versione in ebraico).
- House of Heroes in concerto.
- I Ribelli ne hanno eseguita una versione studio pubblicata dalla ed.Ritmi e Canzoni srl con testo di Mogol cantata da Demetrio Stratos firmata Mogol-F.Piccareda-J.Lennon-P.McCartney ripubblicato in una raccolta da BMG RICORDI S.P.A. nel 2002
- Una versione leggermente modificata della canzone, chiamata Desmond fu registrata dagli Happy Mondays nel loro album di debutto Squirrel and G-Man Twenty Four Hour Party People Plastic Face Carnt Smile (White Out), ma questa versione dovette essere eliminata dalle successive ristampe del disco a causa di un'ingiunzione da parte di Michael Jackson che ai tempi deteneva i diritti del brano.
Note[modifica]
- ^ Jon Pareles. (EN) Desmond Dekker, 64, Pioneer of Jamaican Music, Dies. 27 maggio 2006. URL consultato in data 1 novembre 2009.
- ^ Geoff Emerick, Here, There and Everywhere: My Life Recording the Music of the Beatles, New York, Gotham Books, 2007, pp. 246. ISBN 1-59240-179-1
- ^ Steve Turner, The Beatles in A Hard Day's Write: The Stories Behind Every Beatles Song, 9 (in inglese), HarperResource, 1999. ISBN 0-06-273698-1 URL consultato il 1 gennaio 2009.
- ^ (EN) Beatles classic voted worst song
Collegamenti esterni[modifica]
- (EN) Considerazioni del musicologo Alan Pollack su Ob-La-Di, Ob-La-Da
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