José Mourinho
| José Mourinho | ||
|---|---|---|
| Dati biografici | ||
| Nome | José Mário dos Santos Mourinho Félix | |
| Nazionalità | ||
| Altezza | 174[1] cm | |
| Calcio |
||
| Dati agonistici | ||
| Ruolo | Allenatore (ex difensore) | |
| Squadra | ||
| Ritirato | 1987 - calciatore | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| 1978-1979 1979-1981 |
||
| Squadre di club1 | ||
| 1981-1982 | 16 (2) | |
| 1982-1983 | 16 (2) | |
| 1983-1985 | 35 (1) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 1981-1982 | Assistente | |
| 1982-1983 | Assistente | |
| 1987-1988 | Allievi | |
| 1988-1992 | Assistente | |
| 1992-1993 | Assistente | |
| 1994-1996 | Vice | |
| 1996-2000 | Vice | |
| 2000 | ||
| 2001-2002 | ||
| 2001-2004 | ||
| 2004-2007 | ||
| 2008-2010 | ||
| 2010- | ||
| 1 Dati relativi al solo campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. |
||
| Statistiche aggiornate al 24 giugno 2011 | ||
José Mário dos Santos Mourinho Félix, noto semplicemente come José Mourinho (ʒuˈzɛ moˈɾiɲu; Setúbal, 26 gennaio 1963), è un allenatore di calcio portoghese, tecnico del Real Madrid.
Figlio dell'ex calciatore Félix Mourinho, portiere del Vitória Setúbal e Belenenses, è soprannominato The Special One, come lui stesso si definì durante la sua prima conferenza stampa al Chelsea.[2]
È l'unico allenatore al mondo ad aver vinto i campionati di Inghilterra, Italia e Spagna, e uno dei pochi ad aver vinto in quattro diversi campionati europei: i tre appena elencati e quello portoghese (gli altri sono Giovanni Trapattoni, Ernst Happel e Tomislav Ivić).[3] Inoltre è stato il terzo allenatore, dopo Ernst Happel e Ottmar Hitzfeld, a vincere due Champions League con due club diversi (Porto e Inter).[4]
Con il suo attuale ingaggio da 15,3 milioni l'anno, risulta essere l'allenatore più pagato al mondo davanti al collega Carlo Ancelotti che ne percepisce 13,5.[5]
Personaggio molto controverso, è spesso al centro di polemiche per il suo carattere spavaldo,[6] ma il suo valore tecnico è riconosciuto:[7] per quattro volte, nel 2004, 2005, 2010 e 2012, è stato indicato come miglior allenatore del mondo dall'IFFHS, l'Istituto Internazionale di Storia e Statistica del Calcio,[8] mentre nel 2010 si piazza terzo dietro a Arsène Wenger e Alex Ferguson come Allenatore del decennio (dal 2000 al 2010).[9] Nel 2010 ha vinto il FIFA World Coach of the Year tra gli allenatori di calcio maschile[10][11], classificandosi terzo nel 2011 e secondo nel 2012, e la Panchina d'oro.[12] Nel 2012 viene premiato ai Globe Soccer Awards come Maggior attrazione mediatica e Miglior allenatore dell'anno[13]
Indice |
Caratteristiche tecniche
Allenatore
José Mourinho, considerato a detta della maggior critica uno dei migliori allenatori attualmente in circolazione, collabora fin dai tempi del Porto con Rui Faria, preparatore atletico. I suoi metodi di allenamento, considerati rivoluzionari e poco convenzionali rispetto agli approcci classici, hanno suscitato la curiosità di diversi addetti ai lavori. Le sedute di allenamento prevedono l'abolizione della preparazione atletica tradizionale separata da quella tecnica, con una particolare enfasi posta verso i princípi e i sottoprincipi di gioco e la loro introiezione gerarchizzata. Sebbene il metodo di allenamento possa apparire simile all'approccio integrato tradizionale, composto da allenamenti svolti esclusivamente attraverso l'uso del pallone, l'allenamento di Mourinho e Rui Faria si differenzia nel porre l'accento sull'aspetto prettamente tecnico e mentale.[14] L'analisi di questo tipo di approccio è stata sviscerata da alcuni studenti universitari portoghesi, nella pubblicazione Mourinho. Questione di Metodo,[15] la cui presentazione è a cura dello stesso Rui Faria.
Carriera
Giocatore e professore di educazione fisica
Nasce a Setubal come secondo figlio di Félix Mourinho e Maria Júlia Carrajola dos Santos.
Mourinho da giovane ha tentato di intraprendere la carriera di calciatore, come difensore. Ha militato nelle giovanili dell'União Leiria[16] e in quelle del Belenenses;[16] nel 1981 ha poi seguito il padre allenatore al Rio Ave e si è iscritto all' Università Tecnica (ISEF) di Lisbona.[17] Nel 1982 è tornato con il padre allenatore al Belenenses. Dal 1983 al 1985 ha giocato nel Sesimbra. Infine, dal 1985 al 1987 ha militato nel Comercio-Industria di Setubal.[18]
All'età di 24 anni, visti i risultati carenti, si è ritirato per prepararsi alla carriera di allenatore, iniziando ad allenare i suoi amici. Mourinho ha dichiarato di essere stato assistente di suo padre ai tempi del Rio Ave e del Belenenses, incaricato di andare a visionare le squadre avversarie.[19]
Laureatosi all'Instituto Superior de Educação Física, inizia così la sua carriera come professore di educazione fisica, proseguita per 5 anni. In quel periodo ha allenato squadre giovanili presso le varie scuole dove insegnava a Sètubal. Inoltre, ha partecipato a corsi tenuti in Scozia.[17]
Mourinho, nel periodo in cui allenava gli Allievi del Vitória Setúbal, ha lavorato tramite la scuola anche con ragazzi affetti da problemi motori e mentali "dove tutto è psicologico, amore, affetto, empatia e passione", come dichiarato da lui stesso in una recente intervista a Christian Panucci di Sky Sport.
Allenatore
Esordi
La sua carriera da allenatore incomincia nel 1987, allenando la squadra Allievi del Vitória Setúbal.[17][20] Nel 1988 viene chiamato dall'Estrela Amadora in veste di assistente tecnico di João Alves, dove vince la Coppa di Portogallo 1990. Nei successivi due anni è stato assistente di Jesualdo Ferreira. Nel luglio 1992 diventa interprete e assistente (preparava le partite e allenava i portieri) per l'allenatore inglese Bobby Robson allo Sporting Lisbona.[21] In seguito lo stesso Robson lo vuole come suo vice al Porto[22] In due anni vincono una Coppa di Portogallo e due campionati.
Ancora Bobby Robson lo chiama nel 1996 al Barcellona come suo vice.[20][23][24] La stagione si conclude con i successi in Coppa di Spagna, Coppa delle Coppe, e Supercoppa di Spagna. Il 28 giugno 1997, durante i festeggiamenti della Coppa di Spagna, Mourinho prende il microfono e urla al pubblico: "Oggi, domani e sempre con il Barça nel cuore".[24] Quando Robson diventa dirigente del Barça nell'estate successiva, Mourinho decide di rimanere in Catalogna; sulla panchina del Barcellona arriva l'olandese Louis van Gaal, che decide di continuare ad avvalersi del tecnico portoghese come allenatore in seconda. Nel 1998 vincono il campionato, la Coppa di Spagna e la Supercoppa europea; nel 1999 la squadra si confermerà campione di Spagna.
Il 16 maggio 2000 van Gaal gli permette di guidare la squadra blaugrana nella finale della Copa Catalunya; il Barcellona batte il Mataro 3-0 e Mourinho vince quindi il suo primo trofeo.[25][26]
Benfica e União Leiria
La possibilità di diventare un allenatore di primo livello arriva nel settembre del 2000, quando Mourinho lascia il Barcellona e viene chiamato da Eladio Parames, allora dirigente e ora suo portavoce[27][28], alla guida del Benfica sostituendo l'esonerato Jupp Heynckes. Proprio nella prima parte della stagione consegue una vittoria per 3-0 contro i rivali dello Sporting. Il 5 dicembre, si dimette dall'incarico dopo sole nove partite di campionato a causa del cambio di presidenza del club.[19] Nel gennaio 2001 si accasa così all'União Leiria, conducendo la squadra prima al 5º posto nel 2001 (la posizione più alta mai raggiunta dal club) e poi al terzo posto nel dicembre del campionato 2001-2002 prima di passare al Porto (a fine campionato senza di lui la squadra arriverà settima).[19]
Porto
Nel dicembre 2001 viene ingaggiato dal Porto[19] per sostituire Octávio Machado; nella parte restante della stagione 2001-2002, con André Villas Boas come assistente, porta la squadra al terzo posto in classifica con conseguente qualificazione alla Coppa UEFA 2002-2003. All'inizio della stagione successiva decide di puntare su tutti giocatori portoghesi come Vítor Baía, Ricardo Carvalho, Costinha, Deco e Hélder Postiga, richiamando inoltre in squadra, dopo il periodo di sei mesi in prestito al Charlton Athletic, il capitano Jorge Costa. La stagione vede Mourinho conquistare la sua prima Primeira Liga portoghese oltre alla Coppa del Portogallo e soprattutto il primo trofeo europeo: la Coppa UEFA, vinta a Siviglia in finale contro gli scozzesi del Celtic Glasgow.
La stagione successiva inizia con la vittoria nella Supercoppa portoghese (1-0 sull'União Leiria) e la sconfitta nella Supercoppa europea contro il Milan per 1-0. Il Porto si aggiudica comunque il suo ventesimo titolo nazionale, vinto con cinque giornate d'anticipo, e raggiunge la finale di Coppa del Portogallo perdendo però il trofeo.
L'annata 2003-2004 viene comunque caratterizzata dalla storica vittoria in Coppa dei Campioni, diciassette anni dopo la prima: i "Dragoni" si impongono per 3-0 sui francesi del Monaco nella finale giocata all'Arena AufSchalke di Gelsenkirchen. Durante le celebrazioni post partita Mourinho però abbandona il palco allestito per la festa al centro del campo. L'allenatore, in seguito, ha spiegato che era turbato per alcune minacce di morte ricevute la settimana prima della finale da alcuni elementi della tifoseria del Porto in seguito alle voci di un suo trasferimento sulla panchina del Chelsea.[29] In questa stagione ha adottato il 4-3-3 in campionato e il 4-4-2 in coppa con Deco in posizione di trequartista dietro alle punte Carlos Alberto e Benni McCarthy (o Derlei).[19]
Chelsea
Nel 2004 viene ingaggiato dall'ambizioso presidente del Chelsea, Roman Abramovič, sempre con André Villas Boas assistente. Al suo primo anno sulla panchina dei Blues conquista la Premier League (titolo che al club mancava da cinquant'anni) con 95 punti e una sola sconfitta all'attivo in campionato. Il suo Chelsea si aggiudica poi la Carling Cup, battendo per 3-2 i rivali del Liverpool, mentre in FA Cup perde con il Newcastle United, e in Champions League contro il Liverpool in semifinale.
Nel 2005-2006 Mourinho conquista la Community Shield battendo l'Arsenal per 2-1 ad inizio stagione e rivince nuovamente la Premier League per il secondo anno consecutivo, mentre in Coppa dei Campioni non va oltre gli ottavi di finale, eliminato dal Barcellona. Nella stagione 2006-2007 il suo Chelsea resta in lizza per quasi tutti gli obiettivi fino alle fasi finali della stagione. Il portoghese riuscirà, però, a conquistare soltanto la FA Cup contro il Manchester United e la Coppa di Lega contro l'Arsenal. Sarà battuto in campionato dal Manchester United ed eliminato nelle semifinali di Coppa dei Campioni dal Liverpool, dopo i calci di rigore.
Dopo un inizio di campionato altalenante ed un pareggio con la squadra norvegese del Rosenborg nella prima partita della Champions League 2007-2008, il 20 settembre 2007 viene esonerato dal Chelsea e risolve di comune accordo con la società il proprio contratto.[30]
Inter
Stagione 2008-2009
Il 2 giugno 2008 Mourinho viene assunto come allenatore dell'Inter, società con la quale firma un contratto triennale da 10 milioni di euro l'anno.[31][32] Come suo vice sceglie Giuseppe Baresi e come assistenti i fidi Rui Faria e André Villas Boas[33]. L'era Mourinho all'Inter si apre subito con la vittoria di un trofeo: il 24 agosto 2008, infatti, l'Inter vince la Supercoppa italiana battendo la Roma per 8-7 ai calci di rigore dopo che alla fine dei tempi supplementari il risultato era stato di 2-2. Con questo trofeo Mourinho può annoverare nel suo palmarès personale le supercoppe di tre paesi diversi: Portogallo, Inghilterra e Italia. Alla fine della partita il tecnico di Setubal dedicherà il trofeo al precedente tecnico dell'Inter, Roberto Mancini.
Alla guida dell'Inter, conclude il girone d'andata con 41 punti stabilendo un record per il campionato italiano poiché nessun altro allenatore straniero aveva mai ottenuto così tanti punti.[34]
Dopo l'eliminazione in Champions agli ottavi di finale per mano del Manchester United di Ferguson, conquista lo scudetto 2008-2009 con due giornate d'anticipo, battendo 3-0 il Siena al Meazza (in realtà la certezza matematica è arrivata la sera precedente, nell'anticipo dove il Milan aveva perso con l'Udinese), il quarto consecutivo della compagine nerazzurra. Diventano quindi cinque i campionati da lui conquistati, oltre ai due con il Porto in Portogallo e ai due col Chelsea in Inghilterra.
Il 25 maggio, al termine della stagione, prolunga il contratto con l'Inter di un ulteriore anno, portando quindi la scadenza al giugno 2012.[35]
Stagione 2009-2010
La stagione 2009-2010 inizia con la sconfitta per 2-1 contro la Lazio nella Supercoppa italiana disputata a Pechino. Il finale di stagione però sarà ricco di successi: nell'arco di tre settimane realizza uno storico triplete conquistando il campionato, la Coppa Italia e la Champions League consentendo così all'Inter di essere la prima squadra italiana a raggiungere questo traguardo, ottenuto anche grazie ai nuovi acquisti Diego Milito, Samuel Eto'o, Thiago Motta, Wesley Sneijder, Lucio e Goran Pandev. Nello specifico la Coppa Italia viene conquistata il 5 maggio all'Olimpico battendo per 1-0 la Roma; lo scudetto viene assegnato il 16 maggio al termine della gara decisiva vinta per 1-0 contro il Siena, Mourinho inoltre chiude il torneo portando a 136 gare consecutive la sua imbattibilità casalinga in campionato (sommando anche le precedenti esperienze con Porto e Chelsea);[36] il 22 maggio, infine, il tecnico portoghese guida i nerazzurri alla vittoria in Coppa dei Campioni, 45 anni dopo l'ultimo successo, grazie al 2-0 (con doppietta di Diego Milito) sul Bayern Monaco nella finale del Santiago Bernabéu. Con quest'ultimo successo il tecnico portoghese diventa il terzo allenatore, dopo Ernst Happel e Ottmar Hitzfeld, a vincere due Champions League con due club diversi,[4] e il secondo a raggiungere la semifinale con tre compagini diverse[37] (come Louis van Gaal, il terzo se si comprende Ernst Happel nella Coppa dei Campioni). Al termine della stagione chiude la sua esperienza all'Inter trasferendosi in Spagna.
Real Madrid
Stagione 2010-2011
Il 28 maggio 2010 il Real Madrid ufficializza così l'ingaggio del tecnico portoghese tramite una nota sul proprio sito ufficiale.[38] Per assicurarsi Mourinho, il club madrileno onorerà la clausola rescissoria prevista dal contratto,[39] versando nelle casse interiste un indennizzo in denaro.[40][41] L'allenatore si lega al club castigliano per quattro anni fino al giugno 2014;[42] il 31 maggio, viene presentato ufficialmente alla stampa presso lo Stadio Bernabéu.[43]
Il 10 gennaio 2011 a Zurigo, durante la cerimonia per la premiazione del Pallone d'oro 2010, gli viene conferito il FIFA World Coach of the Year.[10][11]
Il 20 aprile conquista il suo primo titolo alla guida dei blancos vincendo la Coppa del Re contro i rivali del Barcellona a distanza di 18 anni dall'ultima vittoria del Real Madrid in questa competizione. Viene eliminato dalla Champions League in semifinale proprio dai catalani e nella Liga si piazza secondo con 92 punti sempre dietro al Barcellona di quattro punti.
Il 25 maggio 2011 il presidente Florentino Perez licenzia il direttore generale Jorge Valdano, scegliendo così di dar pieno potere a Mourinho, che diviene una sorta di manager all'inglese.[44][45]
Gli viene conferito anche il Trofeo Miguel Muñoz, premio assegnato dal quotidiano Marca.
Stagione 2011-2012
La seconda stagione spagnola di Mourinho inizia con la sconfitta in Supercoppa di Spagna contro il Barcellona. Il 7 dicembre raggiunge le 15 vittorie consecutive, eguagliando così il record di Miguel Muñoz della stagione 1960-1961.[46] Il 25 aprile subisce dal Bayern Monaco l'eliminazione in semifinale di Champions League ai calci di rigore. Diviene il primo allenatore a raggiungere la semifinale con quattro squadre diverse.[37]
Il 2 maggio conquista il suo primo campionato spagnolo con due turni d'anticipo. Per il Real Madrid si tratta del 32º titolo nazionale, a tre anni di distanza dall'ultimo.[3] Per Mourinho si tratta invece del 7º campionato vinto,[47]
Vince per la seconda volta il Trofeo Miguel Muñoz, e il 22 maggio prolunga il suo contratto fino al 2016, come riportato dal sito ufficiale del club.[48]
Stagione 2012-2013
Il 29 agosto Mourinho inaugura la nuova stagione battendo per 2-1 il Barcellona al Bernabeu e aggiudicandosi la Supercoppa spagnola dopo che all'andata in Catalogna i merengues avevano perso per 3-2.[49]
Il 3 novembre, in occasione del 4-0 rifilato al Real Saragozza, taglia il traguardo delle 100 vittorie con il Real in sole 133 partite. Nella partita pareggiata per 1-1 contro il Manchester City festeggia la presenza numero 100 nella Champions League. Il 17 febbraio 2013, in occasione della vittoria per 2-0 contro il Rayo Vallecano, tocca quota 100 panchine nella Liga: 75 vittorie, 13 pareggi e 11 sconfitte, 281 gol a 87.
Il 26 febbraio conquista per la sesta volta l'accesso ad una finale di Coppa nazionale (dopo le due finali raggiunte con il Porto e quelle alla guida di Chelsea, Inter e dello stesso Real), eliminando il Barcellona.[50] Il 17 maggio viene sconfitto in finale dai cugini dell'Atlético Madrid, che si impongono dopo i tempi supplementari con il risultato di 2-1.[51]
Il 9 aprile accede per la settima volta alle semifinali della Champions League, venendo tuttavia eliminato dal Borussia Dortmund.
Controversie
Il resoconto delle squalifiche di Mourinho ammonta a 21 partite saltate in carriera, l'ultima contro il Real Sociedad il 24 marzo 2012 dopo l'espulsione rimediata contro il Villarreal,[52] e oltre 800 000 euro di multe.[53]
Nel maggio del 2007 per aver ostacolato le autorità nel mettere il suo cane in quarantena per un viaggio aereo, è stato arrestato [54] salvo poi essere rilasciato su cauzione.[55]
Porto
Dopo una partita terminata 1-1 tra Sporting Lisbona e Porto strappa dalle mani di Vítor Baía la maglia di Rui Jorge, centrocampista dello Sporting ed ex compagno di squadra, che il portiere aveva ottenuto dando al suo avversario la propria a fine partita. Mourinho non voleva che i suoi giocatori fraternizzassero troppo coi rivali.[56]
Chelsea
Nel marzo 2005, durante la gara Chelsea-Barcellona accusò l'arbitro svedese Anders Frisk e l'allora allenatore del Barcellona Frank Rijkaard di aver violato le norme FIFA in quanto visti a parlare durante l'intervallo. L'arbitro disse che Rijkaard aveva cercato di parlare con lui, ma insistette a mandarlo via. Dopo la gara e dopo le dichiarazioni di Mourinho, Frisk ricevette alcune minacce di morte da parte degli inglesi e in seguito decise di ritirarsi dall'attività.[57][58] Volker Roth, capo della commissione arbitri dell'UEFA definì Mourinho "un nemico del calcio" e al termine dell'indagine venne squalificato per 2 giornate e condannato al pagamento di una multa.[59]
Il 2 giugno dello stesso anno venne multato di 200.000 sterline da parte della FA (pena ridotta a 75.000 sterline in appello) per aver avuto un incontro con Ashley Cole, all'epoca giocatore dell'Arsenal, nel gennaio 2005, violando le norme interne della Premier League.[60] Nello stesso anno definì l'allenatore dell'Arsenal Arsène Wenger voyeur, dicendo che il francese aveva una grossa ossessione per il Chelsea. Wenger, irritato, intraprese un'azione legale nei confronti di Mourinho ma successivamente il rapporto tra i due si riappacificò.[61]
Dopo la gara Chelsea-Everton del 17 dicembre 2006 definì il giocatore Andy Johnson "inaffidabile", per aver causato l'infortunio del portiere Hilário. L'Everton minacciò un'azione legale invitando Mourinho a scusarsi, cosa che poi ha fatto.[62]
Inter
Dopo la lite con un giornalista del Corriere dello Sport al termine di Atalanta-Inter del 13 dicembre 2009, la Federcalcio lo ha deferito alla commissione disciplinare per violazione dell'articolo 1 del codice di giustizia sportiva per «aver espresso, nei confronti del giornalista sportivo Andrea Ramazzotti, frasi ingiuriose» e averlo «afferrato per gli avambracci».[63] Mourinho aveva ammesso gli insulti, negando però che si fosse arrivati al contatto fisico.[64] La Commissione Disciplinare della Federcalcio lo ha multato di 13 000 euro.
Dopo la partita Inter-Sampdoria terminata 0-0, il 22 febbraio 2010 il giudice sportivo Gianpaolo Tosel ha deciso di squalificarlo per tre giornate «per avere contestato ripetutamente l'operato arbitrale con atteggiamenti plateali, in particolare mimando le manette; per avere inoltre, nell'intervallo, rivolto all'arbitro ed agli assistenti espressioni ingiuriose e per avere, nel corso della gara, contestato ripetutamente la presenza dei collaboratori della Procura federale». Al portoghese è stata anche inflitta un'ammenda di 40.000 euro.[65][66]
Real Madrid
Il 23 novembre 2010 durante la partita contro l'Ajax, penultima giornata del girone di UEFA Champions League 2010-2011, fa volontariamente espellere prima Xabi Alonso e poi Sergio Ramos negli ultimi minuti della partita, in maniera che saltino l'ultima partita del girone contro l'Auxerre e non risultino diffidati nella prima partita degli ottavi, provocando malumori nel calcio europeo ed internazionale, al punto da far aprire un'inchiesta dall'UEFA per "condotta impropria".[67] L'esito dell'inchiesta: una giornata di stop per l'allenatore e multa per tutti i protagonisti. Oltre al turno di stop in Champions League l’allenatore portoghese riceverà un'altra giornata di squalifica se in un periodo di tre anni ripeterà comportamenti antisportivi. A Mourinho è stata inflitta anche un'ammenda di 40.000 euro mentre sono stati puniti anche i giocatori interessati nella vicenda[68]
Il 26 febbraio 2011 all'aeroporto de La Coruña ha rischiato di essere accoltellato da un tifoso del Deportivo, come riferito dalla testata giornalistica Cadenaser. L'agguato è stato però sventato dalla guardia del corpo di Mourinho, ferito dall'arma mentre proteggeva il portoghese intento a firmare autografi.[69] Il 5 marzo in conferenza stampa Mourinho conferma l'accaduto e dichiara di non essersi accorto di nulla e di non aver paura per nessun motivo.[70][71] Il 27 aprile, dopo Real Madrid-Barcellona della semifinale di Champions League persa per 2-0 in casa con numerose polemiche per l'espulsione di Pepe e dello stesso Mourinho, il portoghese ha accusato nella conferenza stampa dopo la gara, il Barcellona di essere stato favorito dall'arbitro Wolfgang Stark. In seguito a queste dichiarazioni Mourinho è stato deferito dalla commissione disciplinare dell'UEFA secondo l'articolo 5 sui principi di condotta ed è stata aperta anche un'inchiesta sui fatti accaduti.[72](vedi riferimento articolo Wikinotizie). Inoltre il Barcellona ha deciso di querelare il tecnico davanti all'UEFA[73][74]. Il Real Madrid ha subito reagito difendendo Mourinho[75] ed evidenziando i presunti errori dell'arbitro Wolfgang Stark e indicando delle simulazioni di giocatori del Barcellona[76].
Il 17 agosto 2011 al termine della finale di ritorno della Supercoppa di Spagna, conquistata dal Barcellona ai danni del Real Madrid, si scatena una rissa in campo, durante la quale Mourinho infila un dito nell'occhio del vice di Guardiola, Tito Vilanova, venendo immortalato dalle telecamere[77]. Il 7 ottobre seguente viene così squalificato per le due successive partite di Supercoppa di Spagna mentre Vilanova viene squalificato per una partita.[53]
Statistiche
Allenatore
Statistiche aggiornate al 14 aprile 2013
| Stagione | Squadra | Campionato | Piazzamento | Andamento | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Giocate | Vittorie | Pareggi | Sconfitte | % vittorie | ||||
| 2000-2001 | PL | 3º (dimissionario) | 11 | 6 | 3 | 2 | 54,55 | |
| 2000-2001 | PL | 5º (subentrato) | 13 | 6 | 4 | 3 | 46,15 | |
| 2001-2002 | PL | 3º (dimissionario) | 7 | 5 | 1 | 1 | 71,43 | |
| Totale Leiria | 20 | 11 | 5 | 4 | 55,00 | |||
| 2001-2002 | PL | 3º (subentrato) | 22 | 13 | 4 | 5 | 59,09 | |
| 2002-2003 | PL | 1º | 53 | 39 | 9 | 5 | 73,58 | |
| 2003-2004 | PL | 1º | 52 | 36 | 11 | 5 | 69,23 | |
| Totale Porto | 127 | 88 | 24 | 15 | 69,29 | |||
| 2004-2005 | PL | 1º | 59 | 42 | 11 | 6 | 71,19 | |
| 2005-2006 | PL | 1º | 54 | 37 | 9 | 8 | 68,52 | |
| 2006-2007 | PL | 2º | 64 | 42 | 16 | 6 | 65,63 | |
| 2007-2008 | PL | 9° (esonerato) | 8 | 3 | 4 | 1 | 37,50 | |
| Totale Chelsea | 185 | 124 | 40 | 21 | 67,03 | |||
| 2008-2009 | A | 1º | 55 | 31 | 15 | 9 | 56,36 | |
| 2009-2010 | A | 1º | 53 | 37 | 10 | 6 | 69,81 | |
| Totale Inter | 108 | 68 | 25 | 15 | 62,96 | |||
| 2010-2011 | PD | 2º | 59 | 44 | 9 | 6 | 74,58 | |
| 2011-2012 | PD | 1º | 58 | 46 | 7 | 5 | 79,31 | |
| 2012-2013 | PD | 2° | 51 | 32 | 10 | 9 | 62,75 | |
| Totale Real Madrid | 168 | 122 | 26 | 18 | 72,62 | |||
| Totale carriera | 619 | 419 | 123 | 77 | 67,69 | |||
Dal 23 febbraio 2002 (sconfitta del suo Porto contro il Beira Mar per 2-3) al 2 aprile 2011 (sconfitta del Real Madrid contro lo Sporting Gijon per 0-1), Mourinho ha collezionato una lunga serie di risultati utili consecutivi in gare casalinghe di campionato: 150 (125 vittorie e 25 pareggi), tra Porto (38), Chelsea (60), Inter (38) e Real Madrid (14).[78]
Il portoghese è diventato il secondo tecnico (dopo Trapattoni) ad aver vinto quattro coppe nazionali in altrettanti paesi: Portogallo (con il Porto nel 2003), Inghilterra (Chelsea nel 2007), Italia (Inter nel 2010) e Spagna (Real Madrid nel 2011). Ha inoltre vinto 12 delle 18 finali a partita secca disputate.[79]
Dal 2003 al 2012, fatta eccezione per la stagione 2007-2008 in cui non ha di fatto allenato, le sue squadre hanno vinto almeno un titolo ogni anno.
Vita privata
È sposato dal 1989 con Matilde Faria nata in Angola. Ha due figli: Matilde jr., nata nel 1996, e José jr., nato nel 2000.[80] Quest'ultimo gioca come portiere nel Canillas, una filiale del Real Madrid nella quale giocano anche Theo, il figlio minore di Zidane, e Ronald, figlio undicenne di Ronaldo.[81]
Mourinho è cattolico [82] e parla sei lingue: portoghese, inglese, italiano, francese, spagnolo e catalano.[83]
Nell'ottobre del 2010 si classifica al 9° posto nella lista degli "Uomini più influenti" pubblicata da AskMen.com mentre il 1º dicembre 2011 viene nominato "Rockstar dell'anno" dalla versione spagnola del magazine Rolling Stone.[84]
Altre iniziative
Mourinho ha preso parte a molte iniziative benefiche e sociali. Tra queste ha promosso un progetto giovanile che coinvolgeva insieme bambini israeliani e palestinesi e, ai tempi del Chelsea, ha venduto all'asta per 22 mila sterline il suo famoso giaccone a favore del progetto umanitario dello Tsunami del 2004.[85][86]
Mourinho è stato tesimonial di alcune campagne pubblicitarie come quelle di Samsung, American Express, Braun e Adidas.[87]
Il 20 aprile 2008 a Dakar in Senegal ha fondato una squadra di beneficenza chiamata Étoile Lusitana di cui detiene l'80 % delle azioni mentre l'altro 20 % è in mano a una compagnia senegalese.[88][89] Il nome del club si deve alla Lusitania, nome dell'antica provincia romana in Portogallo. Nel 2009 la squadra si è piazzata al 9° posto nella Seconda Divisione senegalese mentre l'anno successivo è arrivata al 6° posto. Nel 2010 la selezione Under-16 ha vinto la Milk Cup. Tra i giocatori della squadra senegalese sono diventati famosi Pape Abdou Camara, ora al Valenciennes in Francia, e Ibrahima Mbaye, dal 2010 all'Inter.
Già Grand'Ufficiale dell'Ordine dell'Infante Dom Henrique dal 9 giugno 2005, il 23 marzo 2009 l'Università Tecnica di Lisbona gli ha conferito la laurea honoris causa per i suoi successi nel calcio.[90]
Nel febbraio del 2013, l'amministrazione comunale di Setubal, città natale di Mourinho, con voto unanime ha deciso di intitolargli una via, di creare un documentario sulla sua vita e sulla sua carriera e di allestire per il 24 marzo una mostra fotografica per i suoi 50 anni. In passato Mourinho si era visto consegnare già le chiavi della città (2009) e una medaglia d'oro (2005).[91][92]
Palmarès
AllenatoreCompetizioni nazionali
Competizioni internazionali
|
Individuale
|
Onorificenze
| Grand'Ufficiale dell'Ordine dell'Infante Dom Henrique | |
| — 9 giugno 2005[senza fonte] |
Note
- ^ (EN) José Mourinho Player Profile. zerozerofootball.com. URL consultato in data 5 maggio 2011.
- ^ (EN) What Mourinho said. BBC Sport, 2 giugno 2004. URL consultato in data 4 giugno 2008.
- ^ a b Real campione di Spagna,Mourinho nella storia. corriere.it, 3 maggio 2012. URL consultato in data 3 maggio 2012.
- ^ a b editoreit.uefa.com, Mou entra nel club delle leggende, 22 maggio 2010.
- ^ ANCELOTTI GUADAGNA PIÙ DI MOURINHO sportmediaset.it, 27 novembre 2012
- ^ Mourinho, speciale o antipatico, il tecnico che non lascia indifferenti. Repubblica.it, 22 maggio 2008. URL consultato in data 17 giugno 2008.
- ^ José Mourinho Treccani.it
- ^ (EN) The World's best Club Coach 2004. www.iffhs.de
(EN) The World's best Club Coach 2005. www.iffhs.de
(EN) The World's best Club Coach 2010. www.iffhs.de - ^ Allenatore del decennio Iffhs: Wenger batte Mourinho. 7 gennaio 2011
- ^ a b Mourinho batte Del Bosque. La Gazzetta dello Sport, 10 gennaio 2011
- ^ a b Mourinho è il migliore del 2010. sportmediaset.it, 10 gennaio 2011
- ^ Panchina d'oro: Mou davanti a tutti, Premiato anche Zac. calcioline.com, 7 febbraio 2011
- ^ Mourinho received the 2012 Globe Soccer award for best coach in the world in Dubai realmadrid.com, 28 dicembre 2012
- ^ Allenamento di Mourinho VS Allenamento Tradizionale, patextra.it, 12 settembre 2009. URL consultato in data 2 dicembre 2010.
- ^ Amieiro, op. cit.
- ^ a b Profilo su Zerozero.pt
- ^ a b c Il grande carattere: Josè Mourinho. 9 maggio 2004
- ^ (EN) Ecco il Mourinho giocatore - Il tecnico dell'Inter come non lo avete mai visto. sportmediaset.it, 3 novembre 2008
- ^ a b c d e Josè Mourinho, una panchina nel suo destino: "Da giovane volevo diventare un calciatore, ma capii che non potevo diventare un grandissimo, e anche allora ero un allenatore in campo". 3 febbraio 2011
- ^ a b Mourinho e Benitez a confronto. 5 aprile 2009
- ^ I maestri di Mou. 5 marzo 2009
- ^ Addio a Sir Bobby Robson, insegnò tutto a Mourinho. 31 luglio 2009
- ^ BARCELONA 1996/1997-Mou è l'ultimo a sinistra della 2ª fila. 5 aprile 2009
- ^ a b "Oggi, domani e sempre con il Barça nel cuore". 28 aprile 2011
- ^ Tossani, op. cit.
- ^ Quando José, vice al Barça, vinse il primo titulo. 18 maggio 2010
- ^ José Mourinho - L'amourinho nostro. ilfoglio.it, 30-03-2009
- ^ Real Ronaldo meglio di Puskas - Valdano-Mou, guerra continua. La Gazzetta dello Sport, 11-05-2011
- ^ L'ignorante Mourinho e la mafia. GirodiVite.it, 1 dicembre 2004. URL consultato in data 17 giugno 2008.
- ^ Ufficiale: Mourinho si dimette
- ^ Inter, Mourinho guadagna davvero 14 milioni, CorrieredelloSport.it, 10 ottobre 2008.
- ^ Gli stipendi del calcio, calciomercato.it, 3 novembre 2009.
- ^ Nuovo allenatore: Josè Mourinho all'Inter. Inter.it, 2 giugno 2008
- ^ Lazio, Petkovic sulle orme di Mourinho, Il Messaggero, 3 gennaio 2013.
- ^ L'Inter e Mourinho insieme fino al 2012, inter.it, 25 febbraio 2009.
- ^ Mourinho, Real Madrid: lo Special One non perde in casa dal 2002, fallolaterale.ejarvis.eu, 5 ottobre 2010.
- ^ a b Champions League: i record nerazzurri Inter.it
- ^ (ES) Comunicado oficial: José Mourinho, nuevo entrenador del Real Madrid. RealMadrid.com, 28 maggio 2010. URL consultato in data 28 maggio 2010.
- ^ Moratti e Perez, accordo per Mourinho. Inter.it, 28 maggio 2010. URL consultato in data 29 maggio 2010.
- ^ Ufficiale, Mourinho al Real. 28 maggio 2010. URL consultato in data 28 maggio 2010.
- ^ L'Inter libera Mourinho. Gazzetta.it, 28 maggio 2010. URL consultato in data 28 maggio 2010.
- ^ Mourinho firma su contrato como entrenador del Real Madrid. realmadrid.com, 31 maggio 2010
- ^ Real, Mourinho: 'Inter, non ti dimenticherò mai'. ilsole24ore.com, 31 maggio 2010
- ^ Vince Mou, Valdano lascia il Real. sportmediaset.com, 25 maggio 2011
- ^ (ES) Florentino Pérez: "La salida de Valdano del club se debe a una reestructuración organizativa". realmadrid.com. URL consultato in data 25 maggio 2011.
- ^ Filippo Maria Ricci, Barça-Real, si sfidano record e silenzi, La Gazzetta dello Sport, 09 dicembre 2011, p. 16.
- ^ Mou: "Titolo soffertissimo. Eppure io con l'Inter...". Tuttomercatoweb.com, 15 maggio 2012
- ^ Mourinho rinnova fino al 2016. realmadrid.com, 22 maggio 2012
- ^ Real, primo schiaffo al Barcellona. sportmediaset.it, 29 agosto 2012
- ^ RONALDO UMILIA IL BARCA: 3-1 sportmediaset.it, 26 febbraio 2013
- ^ Atletico-Real 2-1, storico trionfo in Coppa del Re gazzetta.it, 17 maggio 2013
- ^ Liga, Villarreal-Real Madrid 1-1: blancos a nervi tesi, Mourinho espulso. Barcellona a -6. calciomercato.it, 21 marzo 2012
- ^ a b Mourinho, il re delle squalifiche. Sportmediaset.it, 7 ottobre 2011
- ^ Mourinho 'arrested after dog row'. BBC Sport, 16 maggio 2007
- ^ Mourinho's dog heads to Portugal. The Guardian, 18 maggio 2007
- ^ Mourinho, la Top 10 delle sue guerre, 26 agosto 2011.
- ^ (EN) Frisk to retire after threats, manette care per Mourinho, tvnz.co.nz. URL consultato in data 23 febbraio 2010.
- ^ (EN) Uefa report backs Blues on Frisk, news.bbc.co.uk. URL consultato in data 23 febbraio 2010.
- ^ (EN) Mourinho accused as Frisk quits, news.bbc.co.uk. URL consultato in data 23 febbraio 2010.
- ^ (EN) Chelsea, Mourinho and Cole fined, news.bbc.co.uk. URL consultato in data 23 febbraio 2010.
- ^ (EN) Mourinho labels Wenger a 'voyeur', news.bbc.co.uk. URL consultato in data 23 febbraio 2010.
- ^ (EN) Mourinho apologises to Johnson over diving insinuation, guardian.co.uk. URL consultato in data 23 febbraio 2010.
- ^ Offese a giornalista, Mourinho deferito, repubblica.it. URL consultato in data 11 gennaio 2010.
- ^ Mourinho: "Offese sì, spinte no; Ma nessuna scusa pubblica, gazzetta.it, 15 dicembre 2009. URL consultato in data 7 ottobre 2009.
- ^ Manette: tre giornate a Mou, gazzetta.it. URL consultato in data 22 febbraio 2010.
- ^ 3 giornate di squalifica, manette care per Mourinho, rainews24.rai.it. URL consultato in data 22 febbraio 2010.
- ^ Cartellini rossi a comando. L'Uefa indaga su Mourinho La Stampa.it
- ^ L'Uefa squalifica Mourinho per le espulsioni pilotate di Ramos e Alonso il Giornale.it
- ^ "Volevano pugnalare Mourinho" sportmediaset.it
- ^ Mourinho e l'agguato: "Non ho paura" lastampa.it
- ^ Mourinho: «Agguato? Non ho visto niente e non ho paura» corriere.it
- ^ Inchiesta disciplinare su Real Madrid e Barcellona. UEFA.com, 28 aprile 2011
- ^ Uefa: Mourinho è sotto inchiesta - Il Barcellona ha denunciato il tecnico. sportmediaset.it, 28 aprile 2011
- ^ (ES) Denuncia del Barça ante la UEFA. fcbarcelona.com, 28 aprile 2011
- ^ (ES) Comunicado oficial. realmadrid.com, 28 aprile 2011
- ^ (ES) Las imágenes de televisión demuestran que Pepe no toca a Alves. realmadrid.com, 28 aprile 2011
- ^ La Spagna contro Mou «Distrugge il nostro calcio», corriere.it
- ^ Real, una caduta davvero Special, sportmediaset.it, 2 aprile 2011.
- ^ Special Mou, l'uomo delle finali. sportmediaset.it, 21 aprile 2011
- ^ Xavier Jacobelli. L'arma segreta di Mourinho si chiama Tami. È sua moglie e non ha dubbi: José è il migliore. Il sole 24 ore, 13 marzo 2009
- ^ Spagna, il figlio di Mourinho debutta come portiere. corrieredellosport.it, 12 settembre 2010. URL consultato in data 21 aprile 2011.
- ^ (EN) What makes Mourinho tick?. BBC News
- ^ Jose Mourinho Profile: "The second division was my level." | vs Soccer. vssoccer.info !lingua= en, 21 May 2010
- ^ Mourinho, 'rockstar' de 2011, en la portada de ‘Rolling Stone’ rollingstone.es, 1º dicembre 2011
- ^ (EN) Mourinho gives peace a chance. The Daily Telegraph, 27 marzo 2005
- ^ (EN) Mourinho's jacket boosts charity. BBC Sport, 210 settembre 2008
- ^ (EN) The great dictator. The Observer, 19 febbraio 2006
- ^ Présentation du Club
- ^ L'Inter monitora il classe '97 Cisse di Mourinho tuttomercatoweb.com, 2 aprile 2013
- ^ E ora chiamatelo dottore: Mourinho si è laureato a Lisbona sport.sky.it, 23 marzo 2009
- ^ Mourinho avrà una via a Setubal eurosport.yahoo.com, 28 febbraio 2013
- ^ Una via per Mourinho nella citta' natale ANSA.it, 28 febbraio 2013
- ^ a b (EN) Mourinho Individual honours. Real Madrid Galacticos, 24 maggio 2010. URL consultato in data 21 aprile 2011.
- ^ El Pais elegge Mourinho "Miglior Allenatore del 2010
- ^ (EN) 11 December 2005 - Sports Personality: The winners
- ^ Alberto Casavecchia. Gazzetta: l'Inter e Mourinho vincono tutto. Tutto Mercato Web, 31 dicembre 2010. URL consultato in data 21 aprile 2011.
- ^ Gianni Merlo. (EN) Mourinho, World Number 1 together with Messi and Brazil. AIPS Web Site, 7 maggio 2010. URL consultato in data 21 aprile 2011.
Bibliografia
- Nuno Luz; Luìs Miguel Pereira, Mourinho - Los secretos de su exito, Prime Books, 2011. ISBN 978-989-655-122-3
- Patrick Barclay, Mourinho: Further Anatomy of a Winner: Further Anatomy of a Winner, Orion, 2011. ISBN 978-0-7528-7333-6
- Juan Carlos Cubeiro; Leonor Gallardo, Mourinho versus Guardiola, Prime Books, 2011. ISBN 978-989-655-106-3
- Louis Lourenço, Liderazgo Mourinho - Motivacion / Pasion / Superacion Creacion y Gestion de Equipos de Exito, Prime Books, 2011. ISBN 978-989-655-080-6
- Giulio Mola, Mou!: L'avventura nerazzurra di Jose Mourinho. Scudetti, coppe, provocazioni, l'addio, Edizioni Polistampa, 2011. ISBN 978-88-564-0117-2
- Sandro Modeo, L'alieno Mourinho, Isbn Edizioni, 2010. ISBN 978-88-564-0117-2
- Nuno Amieiro; Ricardo Barreto; Bruno Oliveira; Nuno Resende, Mourinho. Questione di metodo, Marco Tropea Editore, 2009. ISBN 978-88-558-0087-7
- Luís Lourenço, Fabio Licari (approfondimento), Mourinho (biografia ufficiale), Arnoldo Mondadori Editore, 2008. ISBN 978-88-04-58401-8
- José Marinho, José Mourinho. Nato per vincere, Cavallo di Ferro Editore, 2008. ISBN 978-88-7907-045-4
- Giancarlo Padovan; John Amhurst, Mourinho. Pensieri e parole di un allenatore molto speciale, Cairo Editore, 2008. ISBN 978-88-6052-197-2
- Michele Tossani, L'altro mago. Mourinho dopo Herrera, Limina Edizioni, 2008. ISBN 978-88-6041-077-1
- Nuno Amieiro; Ricardo Barreto; Bruno Oliveira; Nuno Resende, Mourinho, por que tantas victorias?, MC Sports, 2007. ISBN 978-84-611-6156-0
- Harry Harris, All the Way Jose: The Inside Story of Chelsea's Greatest Year Ever, John Blake, 2006. ISBN 978-1-84454-213-0
- Patrick Barclay, Mourinho, John Blake, 2006. ISBN 978-0-7528-7333-6
Altri progetti
Commons contiene immagini o altri file su José Mourinho
Wikiquote contiene citazioni di o su José Mourinho
Articolo su Wikinotizie: José Mourinho è il nuovo allenatore dell'Inter 2 giugno 2008
Articolo su Wikinotizie: Calcio: Mourinho punito dalla UEFA con cinque giornate di squalifica 6 maggio 2011
Collegamenti esterni
Controllo di autorità VIAF: 98902567 LCCN: nb2005018023
- Calciatori dell'U.D. Leiria
- Calciatori del C.F. Os Belenenses
- Allenatori del C.F. Os Belenenses
- Allenatori del Vitória F.C.
- Allenatori del C.F. Estrela da Amadora
- Allenatori dello Sporting Clube de Portugal
- Allenatori del F.C. Porto
- Allenatori del F.C. Barcelona
- Allenatori dello S.L. Benfica
- Allenatori dell'U.D. Leiria
- Allenatori del Chelsea F.C.
- Allenatori del F.C. Internazionale Milano
- Allenatori del Real Madrid C.F.
- Allenatori di calcio portoghesi
- Nati nel 1963
- Nati il 26 gennaio
- Oscar del calcio AIC
- Allenatori di calcio campioni d'Europa di club
- Vincitori del FIFA World Coach of the Year