Marco van Basten

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Marco van Basten
Marco van Basten2.jpg
Dati biografici
Nome Marcel van Basten
Nazionalità Paesi Bassi Paesi Bassi
Altezza 188 cm
Peso 80 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Squadra Heerenveen Heerenveen
Ritirato 17 agosto 1995[1] - giocatore
Carriera
Giovanili
1970-1971
1971-1980
1980-1981
EDO
UVV
Elinkwijk Elinkwijk
Squadre di club1
1981-1987 Ajax Ajax 133 (128)
1987-1995[2] Milan Milan 147 (90)
Nazionale
1983-1992 Olanda Olanda 58 (24)
Carriera da allenatore
2003-2004 Jong Ajax Jong Ajax
2004-2008 Olanda Olanda
2008-2009 Ajax Ajax
2012- Heerenveen Heerenveen
Palmarès
UEFA European Cup.svg  Europei di calcio
Oro Germania Ovest 1988
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 4 luglio 2012

Marcel van Basten detto Marco (pronuncia[?·info]; Utrecht, 31 ottobre 1964) è un allenatore di calcio ed ex calciatore olandese, di ruolo attaccante. Dalla stagione 2012-2013 allena l'Heerenveen.[3]

Considerato fra i giocatori più forti della storia del calcio,[4][5][6][7] ha segnato 300 gol in carriera[4] (276 con le squadre di club, 24 con la Nazionale olandese),[8] conclusasi prematuramente a 28 anni per via di alcuni infortuni, anche se ufficialmente l'annuncio fu dato nel 1995 all'età di 30 anni.[1]

Campione d'Europa con l'Olanda nel 1988, torneo in cui fu anche capocannoniere, van Basten è (assieme a Johan Cruijff e Michel Platini) il calciatore che ha vinto più Palloni d'oro nella storia di questo sport: tre (1988, 1989 e 1992).[9] Fu eletto FIFA World Player nel 1992 e occupa la 9ª posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata da World Soccer[10] e la 12ª posizione nell'omonima classifica stilata dall'IFFHS.[11]

È stato il primo dei sette calciatori a segnare una quaterna in una sola partita di Champions League.

Indice

Caratteristiche tecniche[modifica]

« Il più raffinato ed elegante centravanti del calcio moderno, l'unico che sapesse danzare sulle punte di un fisico ciclopico. »
(Emanuele Gamba su la Repubblica[12])

Centravanti di tecnica eccezionale e, nonostante la statura elevata,[13] notevole eleganza[12] e rapidità nei movimenti,[7][14][15][16] per la quale era soprannominato "il cigno di Utrecht",[17] coniugava la grazia del trequartista con la concretezza del vero cannoniere.[13][18][19] Abile con entrambi i piedi,[13][20] in possesso di un tiro potente e preciso sia in corsa sia da fermo,[13] concreto anche nel gioco aereo e nelle acrobazie,[21] mostrava un insieme di caratteristiche per le quali è ritenuto uno tra i più forti e completi attaccanti di sempre.[13][14][19][22] La sua intelligenza tattica[13] e la sua visione di gioco lo rendevano capace di agire anche lontano dall'area di rigore[18] o dando le spalle alla porta avversaria,[6] rendendolo anche un preziosissimo uomo-assist.[13][16][22]

Carriera[modifica]

Giocatore[modifica]

Inizi[modifica]

Comincia a giocare a calcio a sei anni quando il padre Joop, ex calciatore e campione d'Olanda nel 1958, lo affida ai tecnici delle squadre di Utrecht, prima l'EDO (1970-1971),[23] poi l'UVV (1971-1980) ed infine l'Elinkwijk 1980-1981).[24][25] A 12 anni Leo Beenhakker cerca invano di ingaggiarlo nel Feyenoord.[25]

Un anno dopo debutta con la Nazionale giovanile olandese in un torneo Juniores, vinto contro l'Italia a cui segna tre gol in finale. Nel 1981 passa all'Ajax di Johan Cruijff.

1981-1987: le stagioni all'Ajax e l'affermazione definitiva[modifica]

van Basten all'Ajax solleva la KNVB beker del 1986-1987

Nell'Ajax esordisce in prima squadra il 3 aprile 1982, a 17 anni e mezzo, contro il NEC Nijmegen: van Basten entra in campo proprio al posto di Cruijff e riesce a segnare un gol al suo esordio con i lancieri.[13]

Nei due anni successivi van Basten passa dai 9 gol in 20 partite del 1982-1983 ai 28 gol in 26 partite nella stagione 1983-1984 nella quale è capocannoniere. La stagione seguente l'Ajax è di nuovo campione d'Olanda e van Basten di nuovo miglior marcatore con 22 gol.

Nella stagione 1985-1986 con 37 gol in 26 partite, si laurea per la terza volta capocannoniere, vincendo la Scarpa d'oro e contribuendo al successo dei lancieri in Coppa d'Olanda. Il 1986, tuttavia, segna anche l'inizio dei suoi guai fisici: è colpito da epatite virale e deve fermarsi tre mesi; a dicembre, nel corso di Groningen-Ajax, si infortuna alla caviglia destra dopo un contrasto con un avversario. Continua a giocare ma alla fine deve farsi operare in Svizzera. Torna in campo 3 mesi più tardi, nella finale di Coppa delle Coppe tra Ajax e Lokomotive Lipsia (1-0), in cui segna di testa il gol decisivo al 21'[26] e chiude il campionato ancora capocannoniere.

1987-1995: le stagioni al Milan e il ritiro[modifica]

1987-1988: l'infortunio e lo scudetto[modifica]

Marco van Basten arriva nell'estate del 1987 al Milan, che lo ingaggia a parametro UEFA, pagando 2 milioni di franchi svizzeri,[27] circa 1,75 miliardi di lire.[13] In rossonero si presenta subito al suo nuovo pubblico segnando nella prima partita in Coppa Italia contro il Bari. Segna anche nel debutto in campionato a Pisa, ma arriva anche il primo stop: l'altra caviglia inizia a dargli problemi dopo il match di Coppa UEFA contro l'Espanyol. Si opera nuovamente e resta inattivo 6 mesi. Quando torna in campo, il Milan è alla rincorsa del Napoli, e segna i gol decisivi contro l'Empoli a San Siro e contro la squadra di Maradona, nella decisiva gara giocata e vinta al San Paolo,[13] con cui il Milan vince lo scudetto.

1988-1991: le vittorie internazionali[modifica]
Il trio olandese dei rossoneri a cavallo degli anni ottanta e novanta, formato da Frank Rijkaard, van Basten e Ruud Gullit.

La stagione 1988-1989 vede il ritorno del Milan in Coppa Campioni dopo 9 anni: van Basten segna 32 gol (19 in Serie A, 9 in Coppa Campioni, 3 in Coppa Italia e 1 in Supercoppa italiana) e conquista il Pallone d'oro 1988. Nella Coppa Campioni segna 10 reti,[28] tra cui quelle in semifinale con colpo di testa in tuffo contro il Real Madrid nell'1-1 dell'andata a Madrid, quella del 5-0 del ritorno al Meazza e la doppietta nella vittoriosa finale contro la Steaua Bucarest.[13] A novembre un suo gol al Barcellona nella finale di andata contribuisce alla conquista della Supercoppa europea. A dicembre, subito dopo la conquista della Coppa Intercontinentale, van Basten vince il secondo Pallone d'oro consecutivo, affiancando nell'albo d'oro del trofeo campioni come Franz Beckenbauer e Kevin Keegan.

All'inizio della successiva stagione, van Basten viene di nuovo operato, stavolta al menisco: rientrerà oltre 2 mesi dopo. In campionato, vinto al fotofinish dal Napoli, segna ancora 19 gol, che gli valgono il primo titolo di capocannoniere in Italia. Con il Milan raggiunge ancora la finale di Coppa dei Campioni, segnando i gol che risultano decisivi contro Real Madrid, Malines e Bayern Monaco, che il Milan vince il 23 maggio contro il Benfica al Prater di Vienna (1-0). Sua l'apertura di prima intenzione che libera Frank Rijkaard e gli consente di segnare il gol decisivo.[13]

Nel 1990-1991 il Milan conquista ancora la Supercoppa europea e l'Intercontinentale, contro i paraguaiani dell'Olimpia Asunción. A Tokyo van Basten non segna ma contribuisce comunque alla realizzazione del secondo e al terzo gol.[29] A fine stagione, però, il ciclo di Sacchi al Milan come allenatore è giunto al capolinea, vista la convivenza che era sembrata diventare impossibile tra i due[13] (si parla anche di uno scontro tra Sacchi e van Basten).[30]

1991-1993: il nuovo intervento e la finale di Champions League[modifica]
Marco van Basten in azione con la maglia del Milan

Nella stagione 1991-1992 a Sacchi subentra Fabio Capello: van Basten ottiene nuovamente il titolo di capocannoniere con 25 gol (tra cui quello nel derby, le triplette con Foggia, Cagliari e Atalanta, quest'ultima nell'arco di 6 minuti).

Nel 1992-1993 segna quattro gol al San Paolo di Napoli l'8 novembre 1992 in campionato: il Milan vince 5-1. Sempre nel novembre 1992 van Basten si ripete in Champions League, dove segna 4 gol nella gara contro il Göteborg. Pochi giorni dopo gli verrà consegnato il Pallone d'oro, il terzo della sua carriera: l'impresa è riuscita in precedenza soltanto a Johan Cruyff e Michel Platini.

A dicembre, il giorno seguente alla consegna del Pallone d'oro, van Basten decide di recarsi a St. Moritz per farsi operare alla caviglia: la prognosi è di due-tre mesi[31] ma resta fermo per circa quattro mesi, rientrando a fine aprile nella trasferta di Udine.[32] Una settimana dopo, in Ancona-Milan, segna l'ultimo gol della sua carriera, ad Alessandro Nista, proprio lo stesso portiere cui aveva segnato il suo primo gol in Serie A il 13 settembre 1987, per poi disputare, il 16 maggio 1993, contro la Roma, l'ultima partita di campionato. Viene tenuto a riposo in vista della finale di Champions League contro l'Olympique Marsiglia, vinta dai francesi con un gol di Basile Boli, nella quale van Basten scende in campo nonostante la caviglia ancora dolorante.

1993-1995: l'ultima operazione e il ritiro[modifica]
« Il lutto per il suo ritiro anticipato non si è estinto e mai si estinguerà. »
(Carmelo Bene, cit. in Canto del Cigno di Andrea Scanzi, Limina, 2004[33])

Nel giugno del 1993, van Basten si sottopone al quarto intervento chirurgico alla caviglia: da qui in poi trascorrono due anni nel tentativo di recuperare l'efficienza fisica. Si riaggrega ai compagni due anni dopo per la preparazione estiva dell'estate del 1995, ma pochi giorni dopo prende la decisione di ritirarsi definitivamente, a soli 30 anni, dall'attività agonistica. Il giorno dopo il suo ritiro, La Gazzetta dello Sport commenta la notizia titolando "Dove troveremo un altro come lui?", mentre l'amministratore delegato del Milan Adriano Galliani commenta così: «Il calcio perde il suo Leonardo da Vinci».

Dopo il ritiro[modifica]

Durante i festeggiamenti per il centenario del Milan nel dicembre 1999, van Basten è stato eletto "attaccante milanista del secolo".[34]

Il 15 marzo 2006 ha partecipato alla partita di addio al calcio del suo amico e compagno di squadra Demetrio Albertini contro il Barcellona. Sceso in campo all'inizio dell'incontro per pochi minuti, ha segnato il gol del momentaneo 2-0 di testa in tuffo, dimostrando, a dispetto degli acciacchi fisici, la sua ottima tecnica e il suo senso del gol.[35]

Nel 2008 van Basten ha raggiunto un accordo con l'Agenzia delle Entrate italiane pagando 7,2 milioni di euro per chiudere un contenzioso riguardante una sua evasione fiscale avvenuta nel 1997 riguardo alcune sponsorizzazioni utilizzanti la sua immagine.[4][36]

Nazionale[modifica]

Marco van Basten con la Nazionale maggiore olandese ha disputato 58 partite segnando 24 gol.

Ha debuttato in una partita di qualificazione all'Europeo 1984 contro l'Islanda il 7 settembre 1983. È riuscito a segnare 5 gol in una sola partita con la maglia della Nazionale, nella partita di qualificazione agli Europei 1992 Malta-Olanda 0-8.

Marco van Basten alla guida della Nazionale olandese durante Euro 2008

Con la Nazionale olandese ha vinto gli europei del 1988 assieme ai compagni del Milan Ruud Gullit e Frank Rijkaard, aggiudicandosi anche la classifica marcatori con 5 gol all'attivo: memorabile il suo gol segnato a Dasaev (URSS) in finale, premiato come secondo gol più bello della storia del calcio da Worldsoccer.

Nel 1994 tentò di rientrare in Nazionale in occasione del mondiale americano, negoziando col CT Advocaat un impiego limitato. In seguito alle sue ancora precarie condizioni fisiche preferì rinunciare.

Allenatore[modifica]

Dopo aver allenato nella stagione 2003-2004 la squadra riserve dell'Ajax, il 29 luglio 2004 è diventato allenatore capo della Nazionale olandese. Come CT dei "tulipani" ha preso parte ai Mondiali tedeschi del 2006: seconda nel girone C con 7 punti (alle spalle dell'Argentina), l'Olanda è stata eliminata agli ottavi di finale per 1-0 dal Portogallo.

Resta alla guida della Nazionale anche nel biennio successivo e centra la qualificazione per gli Europei del 2008, in cui la Nazionale olandese viene inserita in un girone "di ferro" con Italia, Francia e Romania. Alla prima partita, l'Olanda batte i campioni del mondo dell'Italia per 3 reti a 0, con i gol di van Nisterlooy, Sneijder e van Bronckhorst. Nella seconda giornata l'Olanda liquida la Francia con una secco 4-1: le reti sono siglate da Kuijt, van Persie, Robben e Sneijder, centrando così dopo solo due partite la qualificazione ai quarti di finale. Nella terza giornata infine batte 2-0 la Romania con le reti di Huntelaar e van Persie, qualificandosi a punteggio pieno nel girone. Nei quarti di finale affronta la Russia che vince la partita per 3-1 dopo i tempi supplementari, estromettendo così l'Olanda dalla competizione.

Dopo Euro 2008 lascia la Nazionale Oranje per allenare l'Ajax,[8] con cui aveva già firmato un contratto quadriennale nel febbraio precedente.[37][38] Si dimette Il 6 maggio 2009, dopo aver fallito la qualificazione alla UEFA Champions League.[39]

Il 13 febbraio 2012 firma un contratto biennale con l'Heerenveen, che allenerà a partire dalla stagione 2012-2013.[3][40]

Statistiche[modifica]

Presenze e reti nei club[modifica]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe europee Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1981-1982 Paesi Bassi Ajax ED 1 1 CO 1 0 - - - - - - 2 1
1982-1983 ED 20 9 CO 5 4 - - - - - - 25 13
1983-1984 ED 26 28 CO 4 1 CC 2 0 - - - 32 29
1984-1985 ED 33 22 CO 4 2 CU 4 5 - - - 41 29
1985-1986 ED 26 37 CO 1 0 CC 2 0 - - - 29 37
1986-1987 ED 27 31 CO 7 6 CdC 9 6 - - - 43 43
Totale Ajax 133 128 22 13 17 11 - - 172 152
1987-1988 Italia Milan A 11 3 CI 5 5 CU 3 0 - - - 19 8
1988-1989 A 33 19 CI 4 3 CC 9 9[28] SI 1 1 48 32
1989-1990 A 26 19 CI 4 1 CC 7 3 SU+CInt 2+1 1+0 40 24
1990-1991 A 31 11 CI 1 0 CC 2 0 CInt 1 0 34 11
1991-1992 A 31 25 CI 7 4 - - - - - - 38 29
1992-1993 A 15 13 CI 1 0 UCL 5 6 SI 1 1 22 20
1993-1994 A 0 0 CI 0 0 UCL 0 0 SI+SU+CInt 0 0 0 0
1994-1995 A 0 0 CI 0 0 UCL 0 0 SI+SU+CInt 0 0 0 0
Totale Milan 147 90 22 13 26 18 6 3 201 124
Totale carriera 280 218 44 26 43 29 6 3 373 276

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica]

Palmarès[modifica]

Club[modifica]

Competizioni nazionali[modifica]

Ajax: 1981-1982, 1982-1983, 1984-1985
Ajax: 1982-1983, 1985-1986, 1986-1987
Milan: 1987-1988, 1991-1992, 1992-1993, 1993-1994[2]
Milan: 1988, 1992, 1993,[2] 1994[2]

Competizioni internazionali[modifica]

Ajax: 1986-1987
Milan: 1988-1989, 1989-1990, 1993-1994[2]
Milan: 1989, 1990, 1994[2]
Milan: 1989, 1990

Nazionale[modifica]

Germania Ovest 1988

Individuale[modifica]

Van Bastern col Pallone d'oro conquistato nel 1988
1983-1984 (28 gol), 1984-1985 (22 gol), 1985-1986 (37 gol), 1986-1987 (31 gol)
1985
1986
1988 (5 gol)
1988
1988, 1992
1988, 1989, 1992
1988-1989 (10 gol[28])
1989-1990 (19 gol), 1991-1992 (25 gol)
1992
2012

Note[modifica]

  1. ^ a b Alberto Costa. Van Basten, il fischio finale. Corriere della Sera, 18 agosto 1995. URL consultato in data 11 dicembre 2009.
  2. ^ a b c d e f Sebbene ritiratosi solo nell'agosto 1995, van Basten non disputò alcuna partita ufficiale con la maglia del Milan nelle stagioni 1993-1994 e 1994-1995 a causa dell'infortunio alla caviglia.
  3. ^ a b (NL) Marco van Basten nieuwe hoofdcoach van sc Heerenveen. sc-heerenveen.nl, 13 febbraio 2012. URL consultato in data 21 febbraio 2012.
  4. ^ a b c Autogol di Van Basten: al fisco 7,2 milioni di euro. La Gazzetta dello Sport, 2 marzo 2008. URL consultato in data 11 dicembre 2009.
  5. ^ Paul Saffer e Derek Brookman. Van Basten nella storia del calcio. uefa.com, 21 febbraio 2006. URL consultato in data 13 gennaio 2012.
  6. ^ a b (EN) The best of the best (1991-2005). fifa.com, 23 ottobre 2006. URL consultato in data 11 dicembre 2009.
  7. ^ a b Riccardo Pratesi. Chi è il più forte del mondo?. La Gazzetta dello Sport, 7 febbraio 2007. URL consultato in data 11 dicembre 2009.
  8. ^ a b Van Basten torna alle origini. A luglio sarà il tecnico dell' Ajax. Corriere della Sera, 23 febbraio 2008. URL consultato in data 11 dicembre 2009.
  9. ^ Il premio calcistico Pallone d'oro, organizzato dalla rivista francese France Football, ha avuto luogo dal 1956 al 2009. Dal 2010 il riconoscimento si è fuso col FIFA World Player of the Year, dando vita ad un nuovo premio denominato Pallone d'oro FIFA, organizzato congiuntamente da France Football e dalla Fédération Internationale de Football Association. Pur se nell'uso comune si tende de facto a non fare distinzione tra "Pallone d'oro" e "Pallone d'oro FIFA", si tratta de iure e a tutti gli effetti di due riconoscimenti diversi.
  10. ^ (EN) World Soccer 100 Players of the Century. englandfootballonline.com. URL consultato in data 6 luglio 2012.
  11. ^ (EN) The World's best Player of the Century. iffhs.de. URL consultato in data 6 luglio 2012.
  12. ^ a b Emanuele Gamba. Van Basten. la Repubblica, 7 giugno 2008. URL consultato in data 8 dicembre 2009.
  13. ^ a b c d e f g h i j k l m Germano Bovolenta, Protagonisti - Van Basten - Nessuno come il Cigno in Marco Sappino (a cura di), Dizionario del calcio italiano, Baldini & Castoldi, 2000, pp. 872-873. URL consultato il 13 gennaio 2012.
  14. ^ a b Gianni Piva. Mai più gol, Marco. la Repubblica, 18 agosto 1995. URL consultato in data 8 dicembre 2009.
  15. ^ Jean-Philippe Réthacker. (FR) 1989 - Marco van Basten - Les rois lombards. France Football, 26 dicembre 1989. URL consultato in data 11 dicembre 2009.
  16. ^ a b Jean-Philippe Réthacker. (FR) 1992 - Marco van Basten - Et un, et deux, et trois!. France Football, 22 dicembre 1992. URL consultato in data 11 dicembre 2009.
  17. ^ Marco Van Basten. acmilan.com. URL consultato in data 11 dicembre 2009.
  18. ^ a b Licia Granello. Che tesoro, quel van Basten. la Repubblica, 23 gennaio 1990. URL consultato in data 8 dicembre 2009.
  19. ^ a b Alessio Pignatelli. Van Basten contro Ronaldo: la classe del Cigno e la potenza del Fenomeno. milanotoday.it, 3 luglio 2009. URL consultato in data 11 dicembre 2009.
  20. ^ Carmelo Bene e Enrico Ghezzi. Van Basten è un grande, Maradona no. la Repubblica, 9 giugno 1998. URL consultato in data 11 dicembre 2009.
  21. ^ Maurizio Crosetti e Licia Granello. Il centravanti e lo stopper, avanti con lo show. la Repubblica, 9 febbraio 1992. URL consultato in data 8 dicembre 2009.
  22. ^ a b Jacques Thibert. (FR) 1988 - Marco van Basten - Sous le signe des Pays-Bas et de Milan. France Football, 27 dicembre 1988. URL consultato in data 11 dicembre 2009.
  23. ^ (NL) Profiel Marco van Basten. De Telegraaf, 6 maggio 2009. URL consultato in data 13 gennaio 2012.
  24. ^ (NL) Bekende oudspelers - Marco van Basten. elinkwijk.nl. URL consultato in data 13 gennaio 2012.
  25. ^ a b Peter Kuyper. (ES) Van Basten: los gozos y las sombras (PDF). El Mundo Deportivo, 2 maggio 1989. URL consultato in data 13 gennaio 2012.
  26. ^ Segna Van Basten, all'Ajax la Coppa delle Coppe. la Repubblica, 14 maggio 1987. URL consultato in data 13 gennaio 2012.
  27. ^ Milan, Juve e Roma sconvolte hanno già prenotato i migliori. la Repubblica, 1º luglio 1987. URL consultato in data 13 gennaio 2012.
  28. ^ a b c Alcune fonti riportano 9 (cfr. Almanacco illustrato del Milan, seconda edizione, Panini, marzo 2005, p. 491. Elia Paganoni. L'Inter contro lo spauracchio Sheva. Real-Milan, il massimo in Europa. Il Giornale, 19 ottobre 2009. URL consultato in data 10 dicembre 2009. Germano Bovolenta. «Pronto per il Real. Ecco cosa farò». La Gazzetta dello Sport, 21 dicembre 2004. URL consultato in data 10 dicembre 2009.), considerando la rete contro il Real Madrid del 5 aprile 1989 come autogol di Buyo, altre 10 attribuendo il gol a van Basten (cfr. UEFA Champions League - Stagione 2009/10 - Cartella stampa Real Madrid CF-AC Milan (PDF), p. 2. uefa.com, 19 ottobre 2009. URL consultato in data 10 dicembre 2009. (EN) Top Scorers - European Champions Cup 1988-1989. euro.futbal.org. URL consultato in data 10 dicembre 2009.).
  29. ^ Milan Olimpia 3 a 0. Corriere della Sera, 7 gennaio 1992. URL consultato in data 21 settembre 2009.
  30. ^ L'ultimatum di Berlusconi. la Repubblica, 16 febbraio 1991. URL consultato in data 21 settembre 2009.
  31. ^ Van Basten operato. Starà fuori tre mesi, p. 42. Corriere della Sera, 22 dicembre 1992. URL consultato in data 20 aprile 2013.
  32. ^ Van Basten chiede di sognare, p. 42. Corriere della Sera, 21 giugno 1994. URL consultato in data 20 aprile 2013.
  33. ^ Canto del cigno. andreascanzi.it. URL consultato in data 24 luglio 2009.
  34. ^ Roberto De Ponti. Baresi, il più amato dai milanisti. Centenario rossonero: i tifosi premiano il «capitano», Rivera grande assente alla festa. Corriere della Sera, 16 dicembre 1999. URL consultato in data 15 settembre 2009.
  35. ^ Addio Albertini, vincono le stelle - Il Milan batte il Barcellona 3-2. TGcom, 15 marzo 2006. URL consultato in data 22 giugno 2008.
  36. ^ Tasse, Van Basten concilia verserà 7,2 milioni al fisco. la Repubblica, 2 marzo 2008. URL consultato in data 2 marzo 2008.
  37. ^ (EN) Marco van Basten new coach Ajax. ajax.nl, 22 febbraio 2008. URL consultato in data 22 giugno 2008.
  38. ^ Euro 2008 - Van Basten torna all'Ajax. Eurosport, 22 febbraio 2008. URL consultato in data 25 marzo 2012(archiviato dall'url originale in data 9 luglio 2008)
  39. ^ (NL) Van Basten stopt als hoofdtrainer van Ajax. ajax.nl, 6 maggio 2006. URL consultato in data 6 maggio 2009.
  40. ^ Olanda: Van Basten allenerà Heerenveen. Rai Sport, 13 febbraio 2012. URL consultato in data 21 febbraio 2012.

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Collegamenti esterni[modifica]

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