Udinese Calcio
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| Calcio |
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| Zebrette, Bianconeri, Friulani | ||||
| Segni distintivi | ||||
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| Uniformi di gara
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| Colori sociali: | ||||
| Inno: | Vinci Per Noi |
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| Dati societari | ||||
| Città: | ||||
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| Confederazione: | UEFA | |||
| Federazione: | ||||
| Campionato: | Serie A | |||
| Fondazione: | 1896 | |||
| Presidente: | ||||
| Allenatore: | ||||
| Stadio: | Friuli (41.652 posti) |
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| Sito web: | www.udinese.it | |||
| Palmarès | ||||
| Trofei nazionali: | 1 Coppe Italia Serie C |
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| Trofei internazionali: | 1 Coppe Intertoto 1 Mitropa Cup 1 Coppa Anglo-Italiana |
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| Si invita a seguire lo schema del Progetto Calcio | ||||
L'Udinese Calcio (l'Udin in friulano), nota come Udinese, è da sempre la principale società calcistica di Udine e del Friuli-Venezia Giulia ed è una delle più antiche d'Italia, essendo nata nel 1896.
I colori sociali sono il bianco e il nero, ossia quelli dello stemma della città di Udine (che appare anche nello stemma della società); da questi due colori derivano i principali soprannomi affibiati alla squadra, bianconeri e zebrette. Oltre allo stemma della città di Udine e allo sponsor tecnico, dalla stagione 2008-2009 vi è al centro della casacca della squadra l'immagine di un'aquila, simbolo della regione Friuli-Venezia Giulia.
I migliori risultati della sua storia per quanto riguarda le competizioni nazionali sono il secondo posto nella Coppa Italia del 1922, il secondo posto nel campionato di Serie A 1954-1955 e il terzo posto nel campionato di Serie A 1997-1998; per quanto riguarda le competizioni europee numerose sono le partecipazioni alla Coppa Uefa, nella quale non è mai andata oltre i quarti di finale[1], ed una partecipazione alla UEFA Champions League nell'edizione 2005-2006 più la vittoria di una Coppa Intertoto. Inoltre l'Udinese si è aggiudicata la vittoria del primo campionato di calcio organizzato in Italia, ma non riconosciuto dalla Federcalcio perché organizzato dalla Federazione di Ginnastica nel 1896.
Indice |
[modifica] Storia
[modifica] Dalla fondazione fino agli anni '50
Fondata come parte della Società Udinese di Ginnastica e Scherma nel 1896, vince proprio in quell'anno il campionato interprovinciale FNGI a Treviso; questo titolo non viene però riconosciuto come ufficiale perché la manifestazione non fu organizzata dalla Federcalcio, nata un anno dopo, ma dalla Federazione Italiana Scherma.[2] Il 5 luglio 1911 alcuni ginnasti dell'Udinese, con a capo Luigi Dal Dan, fondano l'Associazione Calcio Udinese che viene iscritta alla FIGC.[2] Il debutto della nuova squadra avviene in un'amichevole contro la Juventus Palmanova vinta dai friulani per 6-0.[2]
La prima partecipazione in un campionato ufficiale FIGC risale però solamente al Campionato Promozione 1912-1913; in quell'anno l'Udinse si iscrive al Campionato Veneto di Promozione a tre squadre insieme al Padova e al Petrarca Padova); i friulani chiudono il torneo al secondo posto dietro al Petrarca e vengono promossi in Prima Categoria.[2] In Prima Categoria l'Udinese non riesce mai a raggiungere la fase nazionale venendo sempre eliminata nell'Eliminatoria Veneta.
Primo risultato importante dalla sua fondazione è nel 1922 nel raggiungere la finale di Coppa Italia, ma viene sconfitta 1-0 dal Vado. Quest'ottimo piazzamento è dovuto anche al fatto che le maggiori compagini dell'epoca erano iscritte al concorrente campionato C.C.I..[2]
Nella stagione 1922-23 la squadra disputa un campionato disastroso arrivando ultima nel suo girone e retrocedendo in Seconda Divisione; la società rischia di fallire per debiti nell'estate 1923. Il 24 agosto la "AS Udinese" si separa dalla "AC Udinese", ovvero l'attuale Udinese Calcio, e quest'ultima viene costretta ad istituire un bilancio e un direttivo autonomi. Per fortuna tutti i debiti vengono pagati dal presidente Alessandro Del Torso grazie alla vendita di alcuni suoi quadri e l'Udinese può così iscriversi al campionato di Seconda Divisione dove arriva quarta nel girone eliminatorio.[2]
La stagione 1924-25 è memorabile; l'Udinese vince il Girone F di Seconda Divisione e arriva prima al Girone Finale e viene promossa insieme al Parma in Prima Divisione.[2] La permenenza nella massima serie però dura poco: l'Udinese infatti arriva ultima in campionato. Avrebbe potuto comunque salvarsi; infatti vi è in quell'anno una riforma dei campionati, la cosiddetta Carta di Viareggio, e dei conseguenti spareggi per determinare chi sarebbe stato ammesso al nuovo campionato di Divisione Nazionale; la squadra friulana però non si presenta allo spareggio contro il Legnano perdendo la partita a tavolino e dando addio alla massima serie.[2]
La stagione successiva è disastrosa per l'Udinese che arriva ultima in Prima Divisione [3] ed evita la retrocessione in Seconda Divisione solo grazie all'allargamento dei quadri. Resta in Prima Divisione fino al termine della stagione 1928-29 quando in seguito alla creazione della Serie A e della Serie B la Prima Divisione viene declassata a terzo livello.[2] La stagione 1929-1930 è comunque trionfale e vincendo il proprio girone l'Udinese riesce a qualificarsi in Serie B.[2]
La permanenza in B dura solo due anni e al termine della stagione 1931-32 la squadra friulana ritorna subito in Prima Divisione, poi ridenominata Serie C nel 1935, fino alla stagione 1938-1939, anno in cui arrivando seconda nel Girone Finale Nord di Serie C, viene promossa in Serie B.[2]
Finito il caos dovuta alla Seconda Guerra Mondiale, l'Udinese resta in Serie B ottenendo risultati mediocri fino alla stagione 1947-48, quando retrocesse in Serie C a causa di una riforma dei campionati.[4] A questa retrocessione seguono tuttavia due promozioni consecutive e i friulani ottengono una storica promozione in Serie A dopo la vittoria del campionato di Serie C e l'ottimo secondo posto nel campionato di Serie B 1949-1950.[4]
L'Udinese resta in Serie A cinque anni sfiorando anche lo scudetto nella stagione 1954-1955, anno in cui arriva seconda dietro al Milan[5]; è proprio al termine di quella stagione però che l'Udinese viene retrocessa in Serie B per illecito sportivo commesso il 31 maggio 1953, ultima giornata di campionato, e smascherato due anni dopo[5]. I friulani ritornano comunque in Serie A dopo una sola stagione in Serie B.[5]
[modifica] Gli anni '60 e '70: il declino
Gli anni '60 segnano l'inesorabile declino dell'Udinese friulani retrocessi prima in Serie B nella stagione 1961-1962) e poi in Serie C nella stagione 1963-64.[5] L'Udinese resta in Serie C per circa un quindicennio sfiorando la promozione in Serie B in numerose occasioni, ma è solo al termine della stagione di Serie C 1977-1978 che i friulani, guidati dall'allenatore Massimo Giacomini, ritornano in Serie B vincendo il Girone A di Serie C.[2] Nella stessa stagione vince anche la Coppa Italia Semiprofessionisti, battendo la Reggina, e il Torneo anglo-italiano "Gigi Peronace".[6]
Intanto l'8 Giugno 1976 si era ufficialmente sciolta l'"Associazione Calcio Udinese" e si era formata una società per azioni e la squadra fu rinominata "Udinese Calcio", attuale denominazione.[6]
Nella stagione successiva l'Udinese, confermato in panchina Giacomini, vince la Serie B e torna dopo oltre vent'anni in Serie A.[6]
[modifica] Gli anni '80
Nella prima stagione del ritorno in Serie A, l'Udinese retrocede subito con un deludente 15° posto; solo lo scandalo del Totonero con la retrocessione di Milan e Lazio evita alle zebrette un immediato ritorno in Serie B.[6] In campo europeo va molto meglio: l'Udinese vince la Coppa Mitropa.
Nelle stagioni successive la squadra riusce sempre a salvarsi senza particolari difficoltà cogliendo anche un buon sesto posto nel campionato 1982-1983.[6]
Nell'estate del 1983 la società effettua forse il più grande colpo di mercato della sua storia: Arthur Antunes Coimbra, detto Zico, passa, dopo un'estate di grattacapi giurisdizionali[7], all'Udinese.[8]
Oltre al colpo Zico la dirigenza dell'Udinese, capitanata dall'Amministratore Delegato Franco Dal Cin, mette insieme una squadra con nomi importanti e i tifosi rispondono con la cifra di 26.661 abbonati[8], quota mai superata dalla società friulana. Quella stagione il campionato dell'Udinese termina con un 9° posto a soli due punti dalla Coppa UEFA mentre Zico mette a segno alla sua prima stagione in Italia la bellezza di 19 reti.[8]
Nella stagione seguente l'Udinese cede molti giocatori importanti, ma riesce a trattenere Zico; purtroppo la stagione non è molto positiva e Zico, le cui prestazioni non sono brillanti come la passata stagione, lascia l'Udinese e torna in Brasile per noie giudiziarie con lo stato italiano.[8]
Nella stagione successiva 1985-1986 i friulani ottengono un anonimo 13° posto.[8] Nel Luglio 1986 Giampaolo Pozzo subentra a Lamberto Mazza come presidente dell'Udinese, ma la sua avventura come presidente della società inizia subito in salita: infatti l'Udinese è inizialmente retrocessa in Serie B per uno scandalo scommesse, pena poi rivista in appello e commutata in nove punti di penalizzazione per la stagione successiva; nonostante una disperata rimonta, i friulani arrivano ultimi e retrocedono in Serie B; senza penalizzazione si sarebbero salvati.[9]
Gli anni successivi sono tra Serie A e Serie B.
Promossi in massima divisione nel campionato di Serie B 1988-1989, i friulani cercano di mantenere la categoria l'anno dopo, ma nonostante una lotta durata per tutto il campionato retrocedono all'ultima giornata.[9] Nell'estate 1990 l'Udinese è di nuovo condannata per illecito sportivo: pena 5 punti di penalizzazione per la squadra e 5 anni di deferimento per il presidente Pozzo che lascia la carica di presidente del club.[9]
[modifica] Gli anni '90
Nella stagione di Serie B 1990-1991 le zebrette potrebbero riconquistare immediatamente la promozione in Serie A, ma subiscono 5 punti di penalizzazione prima dell'inizio della stagione; senza questo fardello, l'Udinese avrebbe totalizzato 43 punti piazzandosi comodamente nelle prime quattro, invece la squadra chiuse solo all'ottavo posto.[9] In quella stagione Abel Eduardo Balbo divenne capocannoniere del Torneo. L'argentino contribuisce attivamente al ritorno dei friulani nella massima serie nella stagione 1991-1992, dopo un lungo testa a testa con il Cosenza, e alla successiva permanenza in Serie A nella stagione 1992-1993, guadagnata dopo una lunga lotta con la Fiorentina e il Brescia, quest'ultimo sconfitto solo dopo un acceso spareggio al Stadio Dall'Ara di Bologna.
Nella stagione 1993-1994 i friulani pagano lo scotto della partenza di Balbo, ceduto alla Roma, e, complice il rendimento sottotono di Stefano Desideri e Stefano Borgonovo, che avevano sostituito il sudamericano, retrocedono di nuovo in Serie B all'ultima giornata.[9] Già l'anno seguente però, con Giovanni Galeone in panchina, i friulani riconquistano la massima serie.[9] Dalla stagione 1995-1996 l'Udinese torna in Serie A rimanendone presenza fissa fino ad oggi.
Da qui in avanti l'Udinese ottiene diverse qualificazioni alla Coppa UEFA, la prima nella stagione 1996-1997 con in panchina Alberto Zaccheroni, ed un clamoroso terzo posto dietro Juventus e Inter nella stagione 1997-1998, grazie ai 27 gol di Oliver Bierhoff, capocannoniere di quella stagione.[10]
[modifica] Gli anni 2000
Nella stagione 2000-2001 arriva dodicesima in Serie A e vince la Coppa Intertoto guadagnandosi ancora l'accesso alla Coppa UEFA.[10]
Nel marzo 2001 arriva ad Udine Luciano Spalletti che sostituisce Luigi De Canio; l'allenatore fiorentino riesce a traghettare la squadra verso la salvezza, conquistata alla penultima giornata. Dopo due brevi parentesi con Roy Hodgson e Giampiero Ventura, all'inizio della stagione 2002-03 torna Spalletti.[10] La società riesce ad ottenere per due volte un piazzamento UEFA, esprimendo un gioco di natura offensiva e spettacolare.[10] Nella stagione 2004-05 l'Udinese ottiene un ottimo quarto posto che vale la prima qualificazione alla Champions League nella storia del club.[10] Al termine della stagione Spalletti lascia l'Udinese, che lo rende dunque libero sul mercato.[10]
Durante le stagioni 2005-2006 l'Udinese, che non arriva oltre la fase a gironi di Champions League, termina il campionato con un anonimo decimo posto; stesso risultato per la stagione seguente 2006-2007. Nell'estate 2007 la società annuncia l'ingaggio del tecnico Pasquale Marino e acquisti importanti come Fabio Quagliarella e Antonio Floro Flores.[10]
Nella stagione 2007-2008 l'Udinese riesce a riconquistare un piazzamento alla Coppa UEFA.
Nella stagione 2008-2009 l'Udinese effettua una buona stagione, seppur interrotta da una flessione di rendimento nel periodo invernale, che termina con l'avanzamento dei friulani fino ai quarti in UEFA e un settimo posto in campionato che non vale però l'accesso alla Coppa UEFA come l'anno precedente; la squadra supera due suoi record personali: quello del numero di vittorie consecutive in campionato, 6 in questa stagione[11], e quello del miglior piazzamento in Coppa UEFA mai raggiunto, arrivando quest'anno fino ai quarti di finale. La fine della stagione coincide con l'addio del Direttore Generale Pietro Leonardi e l'attaccante Fabio Quagliarella per andare rispettivamente al Parma e al Napoli.
[modifica] Cronistoria
| Cronistoria dell'Udinese Calcio 1896 | ||
|---|---|---|
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[modifica] Stagioni precedenti
[modifica] Rosa 2009-2010
La rosa della stagione 2009-2010.[12]
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[modifica] Staff Tecnico e Medico
Allenatore:
- Pasquale Marino [12]
All. in seconda:
- Massimo Mezzini [12]
Preparatore dei portieri:
- Catello Senatore [12]
Preparatore atletico:
- Giovanni Petralia [12]
Assistente Preparatore atletico:
- Riccardo Sangiuliano [12]
Addetto riabilitazione:
- Vincenzo Teresa [12]
Allenatore Primavera:
Responsabile Sanitario:
- Dott. Aldo Passelli [12]
Medico Sociale:
- Dott. Fabio Tenore [12]
Fisioterapisti:
Osteopata:
- Giacomo Calcara [12]
[modifica] Organigramma societario
Presidente del C.d.A.:
- Franco Soldati [13]
Direttore Sportivo:
- Sergio Gasparin [13]
Direttore Tecnico:
- Andrea Magro [13]
Direttore:
- Franco Collavino [13]
Coordinatore Area Tecnica:
- Antonello Preiti [13]
Responsabile Settore Giovanile:
- Andrea Carnevale [13]
Marketing & Comunicazione:
Responsabile Area Gestione Stadio:
- Lorenzo Toffolini [13]
Segreteria:
- Daniela Baracetti [13]
[modifica] Presidenti dell'Udinese Calcio
- Alessandro del Torso
- Francesco Dormisch
- Achille Villoresi
- Lao Menazzi Moretti
- Enea Caine
- Guido Cappelletto
- Giuseppe Bertoli
- Dino Bruseschi
- Pietro Brunello
- Teofilo Sanson
- Lamberto Mazza
- Giampaolo Pozzo
- Franco Soldati
[modifica] Giocatori
| Per approfondire, vedi la voce Categoria:Calciatori dell'Udinese Calcio. |
[modifica] Allenatori
| Per approfondire, vedi la voce Categoria:Allenatori dell'Udinese Calcio. |
[modifica] Palmarès
[modifica] Trofei nazionali
- 1977-1978
[modifica] Trofei internazionali
| Per approfondire, vedi la voce Udinese Calcio nelle coppe europee. |
- 1978
[modifica] Trofei giovanili
- 1963-1964, 1980-1981
- 1992-1993
[modifica] Record
[modifica] Squadra
- Miglior piazzamento in Serie A: 2° (1954-1955)
- Peggior piazzamento in Serie A: 18° (1961-1962)
- Record di punti in una sola stagione: 64 (1997-1998)
- Vittoria più larga: Udinese-M.A.T.E.R. Roma 9-0 (1942-1943)
- Vittoria più larga in serie A: Udinese Calcio-SSC Napoli 7-0(1957/58)
- Sconfitta più pesante: Udinese-Bari 0-7 (1930-1931); Atalanta-Udinese 7-0 (1931-1932); Milan-Udinese 7-0 (1958-1959); Fiorentina-Udinese 7-0 (1958-1959)
- Nel 1922 raggiunge la finale della Coppa Italia venendo sconfitta dal Vado per 1-0 dopo i tempi supplementari
- Giocatore più prolifico in una sola stagione: Oliver Bierhoff 27 (1997-1998)
- Record di 15 stagioni consecutive in Serie A (dal 1995 ad oggi)
- Stagione 2005-2006 prima partecipazione alla Uefa Champions League
- Stagione 2008-2009 per la prima volta ai quarti di finale di Coppa Uefa
- Stagione 2008-2009 record di vittorie consecutive (6) in Serie A
[modifica] Individuali
[modifica] Presenze
- 334
Valerio Bertotto - 328
Pietro Zampa - 280
Luigi Zorzi - 263
Severino Feruglio - 257
Alessandro Calori - 246
Roberto Néstor Sensini - 243
Dino Galparoli - 233
Paolo Poggi - 231
Renato Valenti - 229
Walter D'Odorico - 222
Franco Bonora - 202
Cirano Snidero - 196
Massimo Giacomini - 194
Morgan De Sanctis - 192
Franco De Cecco - 184
Martin Jørgensen - 184
Enzo Menegotti - 182
Giampiero Pinzi - 177
Attilio Gallo - 176
Vincenzo Iaquinta
[modifica] Reti
Lorenzo Bettini 67 reti (1954-1955;1957-1961)
Abel Balbo 65 reti (1989-1993)
Vincenzo Iaquinta 58 reti (2000-2007)
Oliver Bierhoff 57 reti (1995-1998)
Antonio Di Natale 55 reti(2004-)
Paolo Poggi 50 reti (1994-2000)
Marcio Amoroso 39 reti (1996-1999)
Roberto Muzzi 39 reti (1999-2003)
Marco Branca 37 reti (1986-87;1988-1990;1992-94)
Roberto Sosa 33 reti (1998-2002)
Arne Selmosson 32 reti (1954-55 e 1961-64)
Martin Jørgensen 30 reti (1997-2004)
Bengt Lindskog 29 reti (1956-1958)
Alberto Fontanesi 26 reti (1955-1960)
Fabio Quagliarella 25 reti (2007-2009)
Carlo De Bernardi 24 reti (1977-1980)
Andrea Carnevale 23 reti (1984-1986;1994-1995)
David Di Michele 23 reti (2001-2002;2004-2006)
Zico 22 reti (1983-85)
Edinho 22 reti (1982-1987)
[modifica] Statistiche
[modifica] Campionati nazionali
| Categoria | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione |
|---|---|---|---|
A |
40 | 1922-1923 | 2009-2010 |
B |
24 | 1923-1924 | 1994-1995 |
C |
23 | 1929-1930 | 1977-1978 |
In 85 stagioni sportive dall'esordio a livello nazionale l'8 ottobre 1922: sono compresi 2 tornei di Prima Divisione (A) e 6 tornei fra Seconda Divisione e Alta Italia (B). In precedenza l'Udinese aveva partecipato a sei campionati vari del Comitato Regionale Veneto.
[modifica] Coppe disputate
- Partecipazioni alla UEFA Champions League: 1
- Partecipazioni alla Coppa UEFA: 8
- Partecipazioni alla Coppa Intertoto: 1
- Partecipazioni alla Mitropa Cup: 2
[modifica] Stadio
Il campo di gioco è lo Stadio "Friuli" di Udine con 41.652 posti a sedere inaugurato nel 1976 in sostituzione dello Stadio Moretti, che è stato demolito ed al cui posto sorge un parco urbano.
Considerato come uno dei più riusciti impianti dal punto di vista estetico, lo stadio è situato a nord-ovest della città nel quartiere dei Rizzi, in una posizione abbastanza periferica. Particolare dello Stadio Friuli è il maestoso arco che con la sua altezza di ben 33 metri alla sommità fa da tetto alla tribuna, rendendolo il simbolo di questo stupendo impianto.
Lo stadio è molto accessibile in quanto vicino alla tangenziale e alla autostrada A23; inoltre, essendo situato nella periferia e non in centro città come nel caso di molti stadi in Italia, i lavori di adeguamento dello stadio alle norme Pisanu-Amato sono stati molto più facili. Peraltro, è uno degli stadi più sicuri d'Italia e d'Europa, tanto che le forze dell'ordine vengono usate al Friuli solo nelle patite di cartello che richiamano allo stadio numeroso pubblico. L'impianto di videosorveglianza, installato un anno e mezzo fa, permette una copertura totale dell'impianto sportivo.
Il gruppo Le Ville Plus - Gruppo Polo realizzerà un nuovo impianto ecosostenibile che rientri nell'ambito di riqualificazione dell'area e che includa all'interno negozi, bar, ristoranti e alberghi e altro facendo così dello stadio una struttura di cui poter usufruire tutti i giorni dell'anno e non solo durante le giornate di campionato.[15]
[modifica] Filosofia
L'Udinese è una squadra che punta molto sui giovani, italiani e non, da far crescere nell'ambiente o momentaneamente in prestito ad altre squadre. Con questa filosofia l'Udinese è riuscita ad ottenere risultati ragguardevoli per una "provinciale" imponendosi l'obiettivo del pareggio di bilancio. Nonostante sia difficile per la società trattenere ogni anno i migliori elementi della squadra, che sono obiettivi dei principali club italiani ed europei, come dichiarato dal presidente Giampaolo Pozzo[16], la squadra riesce ogni anno a presentare una rosa competitiva per puntare non solo alla salvezza ma anche ad un piazzamento valido per le coppe europee. Non a caso negli ultimi anni numerosi elementi provenienti dall'Udinese hanno trovato spazio nelle rispettive Nazionali. Fra questi spiccano Vincenzo Iaquinta, Fabio Quagliarella e Antonio Di Natale; negli anni precedenti è stata la volta del campione d'Europa Oliver Bierhoff poi campione d'Italia con il Milan e di Márcio Amoroso poi passato al Parma e al Borussia Dortmund .
[modifica] Udinese per la vita
L'Udinese è una delle prime squadre in Italia ad avere creato un'associazione onlus, infatti sono state devoluti numerosi macchinari ospedalieri e creato nuovi reparti negli ospedali della regione. L' associazione "Udinese per la Vita", nata 10 anni fa da un' iniziativa di Giuliana Pozzo, moglie del patron Giampaolo, ha devoluto circa 600 mila euro alla ricerca scientifica e alla sanità.
[modifica] Progetto Borgonovo
In cantiere per il 2009 ci sono numerose iniziative volte a raccogliere fondi per la ricerca sulla SLA, Sclerosi Laterale Amiotrofica, che ha colpito anche l'ex-bianconero Stefano Borgonovo; in 3 eventi, ovvero:
- una Cena di Gala e Asta Benefica il 16 marzo 2009, quando è stata organizzata una cena di gala in uno dei ristoranti più rinomati della città a cui hanno partecipato l’intera squadra bianconera, la sua dirigenza e la proprietà, ex compagni di squadra di Stefano Borgonovo quando vestiva la maglia bianconera, e personaggi di spicco del mondo del calcio, nonché gli Sponsor Istituzionali di Udinese Calcio. La serata, che è stata presentata da Piero Chiambretti, si è conclusa con un’asta benefica in cui giocatori di oggi e del passato hanno donato maglie e scarpe da gioco e oggetti personali per la raccolta di fondi da destinare al progetto.
In totale sono stati raccolti oltre 80.000 euro.
- il quadrangolare sportivo Trofeo Udinese per la Vita, quando a fine maggio verrà organizzato un quadrangolare tra Sponsor, giocatori di Udinese Calcio del presente e del passato e tifosi, che prevede le gare di semifinale al Centro Sportivo Bruseschi e la finale allo Stadio Friuli. A questo evento potrà partecipare anche il pubblico, da febbraio a fine aprile infatti, verrà realizzata un’asta on – line sul sito udinese.it per aggiudicarsi le 22 maglie a disposizione per poter partecipare al torneo. Coloro che si aggiudicheranno le maglie avranno la possibilità di partecipare al Trofeo Udinese per la Vita. I ricavati derivanti dall’asta delle maglie saranno devoluti al progetto.
- la Presentazione Udinese Calcio 2009/2010
- Tra la fine di agosto 2009 e le prime settimane di settembre 2009 verrà organizzato un evento dedicato alla Presentazione della prima squadra di Udinese Calcio per la stagione sportiva 2009/2010. Sponsor, giocatori e tifosi si ritroveranno in una tenuta nei colli friulani per la vendemmia dell’uva con la quale verrà realizzata una bottiglia speciale ad edizione limitata dedicata ad Udinese Calcio. Una parte del ricavato derivante dalla vendita di queste bottiglie sarà devoluto al progetto. La giornata si concluderà con una cena nella tenuta.
[modifica] Tifosi
L'Udinese Calcio ha numerosi tifosi sia in Italia che all'estero, la squadra infatti è seguita da oltre 4 milioni di Friulani sparsi per il globo, che per sentirsi un po' a casa seguono le partite delle zebrette.
[modifica] Gemellaggi
Siena: Un'amicizia iniziata quando i toscani salirono in A, coltivata dai club e non dagli ultras.
Werder Brema: Nata nel 2009 prima della partita di andata nei quarti di Coppa UEFA, un gemellaggio riferito ad alcuni gruppi della curva nord: i tedeschi hanno allestito uno spazio di accoglienza per i tifosi italiani[18].
[modifica] Rivalità
Triestina: Odio storico è dovuta alla vicinanza delle città di Udine e Trieste, una capoluogo storico del Friuli l'altra capoluogo ufficiale della regione Friuli-Venezia Giulia.[17]
Sampdoria: Rivalità sportiva nata dall'ultima promozione dei liguri in serie A da quando le due formazioni si sono date costantemente battaglia per l'accesso alle Coppe Europee.[17]
Fiorentina: Rivalità nata negli anni '80, molto sentita dai tifosi friuliani.[17]
Bologna: Una ex amicizia tra tifoserie tramutata in rivalità dopo la rottura del gemellaggio.[17]
Napoli: Odio profondo con la curva partenopea.[17]
Juventus: Un odio in comune con molte altre tifoserie italiane.[17]
Venezia: Questa rivalità come quella con la Triestina è dovuta alla vicinanza delle due città.[17]
Verona: Rivalità risalente agli anni '80 ai tempi di Zico e dello scudetto del Verona, cementata dal gemellaggio Verona-Triestina.[17]
[modifica] Note
- ^ Coppa UEFA 2008-2009
- ^ a b c d e f g h i j k l La nascita dell'Acciù. udinese.it. URL consultato il 10-06-2009.
- ^ Declassata a secondo livello con la creazione della Divisione Nazionale.
- ^ a b Da Bertoli a Bruseschi. udinese.it. URL consultato il 10-06-2009.
- ^ a b c d Dal '55 a Brunello. udinese.it. URL consultato il 10-06-2009.
- ^ a b c d e Da Sanson agli anni '80. URL consultato il 10-06-2009.
- ^ Infatti il 9 giugno 1983 la FIGC, presieduta dall'avvocato Sordillo, impone il blocco immediato dei trasferimenti per i giocatori stranieri; chi dice per motivi economici (il costo del giocatore vicino ai 6 miliardi di lire, che potrebbe mandare in rovina il club friulano), chi addirittura per motivi politici rischiando che la figura del presidente dell'Udinese, Lamberto Mazza, patron della Zanussi, diventi eccessivamente ingombrante. I cittadini del capoluogo friulano manifestano in piazza il 20 Settembre la loro rabbia verso la FIGC al coro di "O Zico o Austria!"; sulla questione si pronuncia a favore anche il Presidente della Repubblica Italiana Sandro Pertini che afferma che gli piacerebbe veder giocare Zico in Italia. Il Coni decide quindi di nominare tre giuristi di fama che in pochi giorni concedono il nulla osta per portare il giocatore brasiliano in Italia.
- ^ a b c d e Arriva sua maestà Zico. udinese.it. URL consultato il 10-06-2009.
- ^ a b c d e f L'avventura di Giampaolo Pozzo. udinese.it. URL consultato il 10-06-2009.
- ^ a b c d e f g Il modello ispiratore. udinese.it. URL consultato il 10-06-2009.
- ^ Reggina-Udinese 0-2; Udinese-Fiorentina 3-1; Udinese-Atalanta 3-0; Chievo Verona-Udinese 1-2; Lazio-Udinese 1-3; Udinese-Milan 2-1.
- ^ a b c d e f g h i j k l m n o «Rosa Prima Squadra», www.udinese.it. URL consultato in data 22-06-2009.
- ^ a b c d e f g h i j k Organigramma. udinese.it. URL consultato il 10-06-2009.
- ^ Ignoto l'esito dello spareggio con il Parma.
- ^ (IT)L’Udinese Calcio presenta all’Avv. Luca Pancalli, responsabile del comitato per le strutture sportive, il Nuovo Stadio Friuli. Le Ville Plus - Gruppo Polo. URL consultato il 07-06-2009.
- ^ Intervista a Giampaolo Pozzo a Raitalia dopo Udinese-Fiorentina del 19-04-2009
- ^ a b c d e f g h i Stefano Pozzoni, Dove sono gli ultrà?, (in italiano) Zelig, 2005. p. 131.
- ^ Brema,abbraccio tra tifosi. gazzetta.it, 09-04-2008
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