Armando Segato

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Armando Segato
Armando-Segato.jpg
Armando Segato con la maglia della Fiorentina
Dati biografici
Nazionalità bandiera Italia
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Carriera
Giovanili
 ?-1948 Torino Torino
Squadre di club1
1948-1950 Cagliari Cagliari 60 (9)
1950-1952 Prato Prato
1952-1960 Fiorentina Fiorentina 231 (16)
1960-1964 Udinese Udinese 86 (6)
Nazionale
1953-1959 Italia Italia 20 (0)
Carriera da allenatore
1963-1964 Udinese Udinese
1965-1968 Venezia Venezia
1968-1969 Reggina Reggina
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Armando Segato (Vicenza, 3 maggio 1930Firenze, 19 febbraio 1973) è stato un calciatore e allenatore di calcio italiano.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Segato con la maglia della nazionale

Club[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto nelle giovanili del Torino, comincia a giocare come ala sinistra. Dopo esperienze nelle serie minori con Cagliari e Prato, nel 1952 passa alla Fiorentina. È Fulvio Bernardini a sfruttarne a pieno le potenzialità e a spostarlo sulla mediana. Gioca a quasi totale sostegno dell'attacco, grazie alla copertura dell'ala tornante Prini. È protagonista assoluto del primo scudetto viola, giocando tutte le partite del campionato 1955-1956. L'anno successivo vinse la Coppa Grasshoppers, e due Coppe dell'Amicizia italo-francese nel bienno 1959-1960. Bandiera della Fiorentina per 8 campionati, disputa in maglia viola 216 incontri, realizzando 16 gol. Al suo attivo anche quattro secondi posti consecutivi una finale di Coppa dei Campioni, persa contro il Real Madrid nel 1957, e una finale di Coppa Italia 1958 persa contro la Lazio. Chiude la sua carriera nell'Udinese.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Esordisce in Nazionale nel novembre 1953 contro l'Egitto. È una vittoria striminzita per 2-1 e la critica sportiva si scaglia contro il blocco difensivo viola, convocato per l'occasione dal C.T., l'ungherese Lajos Czeizler, definendolo "blocco dei brocchi". Quello stesso blocco, con il tempo, non solo fa la fortuna della squadra gigliata, ma diventa elemento imprescindibile della squadra azzurra. Segato ne è parte integrante. Viene convocato per i mondiali del 1954 e il 6 maggio 1959 è il capitano della squadra azzurra che per la prima volta esce imbattuta dallo stadio di Wembley, contro l'Inghilterra (2-2 il risultato finale). Chiude con 20 presenze.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Comincia come allenatore-giocatore dell'Udinese. Nella stagione 1965-1966 giunge a Venezia e forgia la squadra che porterà in serie A con Vincenzi in porta, che stabilisce il record di imbattibilità in Serie B riuscendo a non subire reti per 866 miniti, Mencacci all'attacco, che segna 14 reti, e Mazzola II e capitan Spagni a centrocampo. Allena il Venezia anche l'anno seguente, ma non riesce ad evitare la retrocessione in serie B nonostante l'innesto di Manfredini e Benitez. Rimane a Venezia ancora un anno, per poi accettare nell'estate del 1968 la proposta della Reggina. L' esperienza però dura poco, poiché malato è costretto ad abbandonare l'incarico.

La malattia e la morte[modifica | modifica wikitesto]

Durante uno scontro di gioco in allenamento, con il Venezia, si frattura tibia e perone. L'operazione sembra riuscire, ma una volta tolto il gesso si scopre che il tono muscolare non si riforma. La successiva diagnosi dice che Segato è affetto dal morbo di Lou Gehrig. È il 1968 e per la prima volta la sclerosi amiotrofica laterale viene diagnosticata ad un ex calciatore professionista. Quando arriva a Reggio Calabria è già malato, ma nonostante ciò continua ad andare in panchina, finché non è costretto ad arrendersi. Muore il 19 febbraio 1973. La sua prematura scomparsa è stata in seguito accostata all'inchiesta, condotta dal Pubblico Ministero di Torino, Raffaele Guariniello, sull'uso di sostanze dopanti nel calcio e sulla presunta connessione con lo sviluppo della malattia.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizione Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Fiorentina:1955-1956

Competizione internazionale[modifica | modifica wikitesto]

Fiorentina: 1957
Fiorentina: 1958-1959 1959-1960

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]