Zanussi

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Zanussi
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Stato Italia Italia
Fondazione 1916 a Pordenone
Gruppo Svezia Electrolux
Persone chiave
Settore
Prodotti
  • Lavatrici
  • Frigoriferi
  • Cucine
  • Televisori

La Zanussi è un'azienda italiana fondata nel 1916 produttrice di elettrodomestici, acquistata nel 1984 dal gruppo svedese Electrolux.

L'azienda[modifica | modifica wikitesto]

Fondata da Antonio Zanussi a Pordenone nel 1916, essa conobbe la trasformazione dopo il 1946 da azienda familiare a industria leader negli elettrodomestici grazie a uno dei figli di Antonio, Lino Zanussi.

Nel 1951, con una forza lavoro di più di 300 operai, la compagnia si differenziò nella produzione di forni a gas, elettrici e a doppia alimentazione; e con la crescente disponibilità e popolarità di cilindri a gas nacque la prima cucina entrata nelle case di decine di migliaia di famiglie europee[senza fonte]. Nel 1954 Industrie Antonio Zanussi produsse il primo frigorifero della linea di produzione della compagnia, una nuova industria venne aperta a Porcia (ancora una delle più importanti al mondo nel campo degli apparecchi per la casa). Nel 1957 la Zanussi lanciò il suo frigorifero dallo stile tondeggiante che dettò legge nei frigoriferi italiani degli anni a venire. Il 1958 vide la produzione delle prime lavabiancheria Rex. Con un approccio d'avanguardia frutto di stretti contatti tra i disegnatori e gli esperti tecnici, la compagnia sviluppò apparecchiature avanti nel tempo in termini di compattezza, efficienza e risultato. Nel 1959 vennero presentati sei modelli di banchi congelatori, una lavastoviglie automatica con una capacità di 400 piatti l'ora ed una cucina in grado di funzionare con qualunque tipo di gas. La Grandi Impianti (stabilimento di Vallenoncello), riconosciuta già all’epoca come uno dei più grandi produttori sulla scena mondiale nel settore delle apparecchiature per la collettività, ricevette un grande impulso.

Negli anni sessanta, Lino Zanussi incaricò l'ing. Giorgio Tranzocchi di creare la Zanussi Elettronica S.p.A., divisione elettronica dell'azienda friulana, per la produzione di televisori. Nel 1965, per questa categoria di prodotti, venne creato il marchio Sèleco, che si affiancava ai marchi REX e Zanussi. Nel 1962 la cucina a gas Modello 700 vinse il Compasso d'Oro; sempre nel 1962 l'Italia superò la Germania nella produzione di elettrodomestici e la Zanussi esportò i suoi prodotti in 70 paesi. Nel 1964 nacque la produzione di lavapiatti.

La Zanussi mantenne per oltre un decennio il primato nel mercato italiano con una quota di mercato del 25% e arrivò in poco tempo a conquistare il primato europeo nella produzione e la vendita degli elettrodomestici. Dopo la prematura scomparsa di Lino Zanussi, in un tragico incidente aereo che decapitò buona parte del vertice aziendale, il gruppo continuò a crescere acquisendo anche alcune aziende concorrenti quali Castor, Zoppas, Triplex, Becchi e tante altre arrivando a contare negli anni immediatamente precedenti all'acquisizione da parte degli svedesi, considerando anche le attività non strettamente correlate alla diretta produzione di elettrodomestici, ben 35.000 dipendenti e una dimensione industriale seconda in Italia solo alla FIAT[senza fonte].

I marchi facenti capo all'ex gruppo italiano, soprattutto il marchio REX in Italia, sono tra i maggiori marchi di apparecchiature domestiche per la cucina in Europa. Negli anni 2000, sotto il controllo della multinazionale svedese, la Zanussi produce anche elettrodomestici professionali per la ristorazione, con il marchio Zanussi Professional.

Storia del Disegno Industriale Zanussi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1916 Antonio Zanussi fonda la sua azienda: Officina Fumisteria Antonio Zanussi con sede a Pordenone.

Nel 1933 nasce il marchio REX.

Nel 1946, nel dopoguerra, alla morte di Antonio Zanussi gli succederà il figlio Lino. La statura imprenditoriale, la lungimiranza e la passione per il prodotto portano Lino Zanussi nel 1954 a chiamare come consulente anche per il disegno dei prodotti Gino Valle, che già collabora da anni con l’azienda per la progettazione delle fabbriche e dei palazzi uffici, assumerà anche questo ruolo come consulente esterno.

La sua filosofia si può riassumere nella concezione dell’elettrodomestico come parte fondamentale ed integrante dell’ambiente cucina. I prodotti Zanussi sono prodotti già conosciuti in ambito internazionale per il loro elevato grado di innovazione e di qualità, il disegno di Gino Valle contribuirà a farli apprezzare ancora di più. A lui si devono, tra molti, il disegno della prima lavabiancheria prodotta nella fabbrica Zanussi la ”Rex 201” che segna nel 1958, l’esordio dell’azienda nella produzione di lavabiancheria (su licenza Westinghouse). Solo due anni dopo, nasce il modello automatico “Rex 26”, interamente progettato e fabbricato dalla Zanussi. Il disegno del monoblocco “UNIREX” che in un unico grande elettrodomestico aggregava più funzioni di conservazione e di cottura.

Gino Valle disegnerà anche i primi televisori prodotti da Zanussi. Uno di questi in particolare evidenzia come sia già da quegli anni evidente la ricerca dell’innovazione, il modello è infatti dotato di comando remoto con filo, siamo nel 1956.

Nel 1958 l’architetto Valle chiamerà dallo studio Avon di Udine Gastone Zanello. La responsabilità del nucleo di Disegno Industriale Zanussi sarà di Zanello fino al 1981, anno in cui passerà a Seleco ( marchio Zanussi per l’elettronica) come responsabile del Design. L’azienda Industrie A.Zanussi è una delle prime ad aderire all’ADI (Associazione per il Disegno Industriale) e dall’ADI nel 1962 arriva il primo riconoscimento del livello qualitativo raggiunto: la piccola “Cucina serie 700”, sarà premiata Compasso d’Oro nel 1962. Non molto dopo, nel 1967 è il secondo Compasso d’Oro con la famosissima “Lavabiancheria compatta P.5”, questo elettrodomestico rimarrà in produzione per quasi vent’anni.

Di Gastone Zanello è l’introduzione dei concetti di coordinazione dimensionale e estetica tra i prodotti. “Coordinata 67” è il nome di un progetto che prevede la progettazione e la produzione con tecnologia Zanussi di non solo elettrodomestici ma anche dei mobili contenitori, basi, pensili e colonne a formare l’intero ambiente cucina. Il progetto resterà sulla carta, a stadio di prototipo ma, consentirà a Zanussi di affrontare con competenza il nascente mercato delle apparecchiature da incasso in cucina.

Nel 1976 al Disegno Industriale interno viene affiancato il contributo dello Studio Andries Van Onck.

L’azienda Zanussi soffre del sovraffollamento dei marchi, dovuto questo alle acquisizioni successive, l’azienda infatti, a cavallo dei decenni Sessanta-Settanta, assorbe importanti industrie del settore: Becchi, Stice, Castor, Zoppas, Triplex e fonda il Gruppo Zanussi. Al lavoro congiunto dello Studio Van Onck e Disegno Industriale Zanussi si deve la creazione delle “Family Lines” del gruppo, un elemento d’ordine ed allo stesso tempo di distinzione tra i tanti marchi. Alla collaborazione con lo Studio Van Onck si devono gli studi sulle possibilità tipologiche e topologiche dei cruscotti, la creazione di regole base per l’uso della grafica di prodotto, espressa in disegnazione di famiglie di simboli, uso del lettering, uso del colore. Un notevole riconoscimento, non per un singolo prodotto ma, per l’immagine aziendale ed il design della produzione Zanussi, viene con l’attribuzione del terzo premio Compasso d’Oro nel 1981. L’Industrial Design Zanussi è in questo periodo concentrato sulla progettazione di famiglie di prodotti ben distinte: free-standing (prodotti a sé stanti) e soprattutto i prodotti del built-in (incasso nei mobili). Determinanti saranno le analisi sul piano del linguaggio formale degli elettrodomestici in termini di inserimento in cucina attraverso i concetti di evidenziazione e mimetizzazione.

Dal 1982 Roberto Pezzetta è responsabile interno del Disegno Industriale Zanussi. A lui ed al suo staff il compito di portare avanti la grande tradizione di design dell’azienda.

Nel 1984 la multinazionale svedese Electrolux acquista il controllo dell’azienda, L’Ufficio Disegno Industriale diventa uno dei tre maggiori Design Centers che il Gruppo Electrolux ha nel mondo: Stoccolma, Pordenone e Columbus (Ohio-US).

Cambia innanzitutto la dimensione del tema, Electrolux è un gruppo che si caratterizza per una dimensione a livello mondiale con 37 marchi, 40 fabbriche e 15 milioni di apparecchi prodotti. L’orizzonte quindi si amplia, la complessità diventa l’elemento principe da gestire. In questo caso uno dei maggiori contributi arriva dal lavoro congiunto tra design e marketing per la creazione delle Family Lines del gruppo Electrolux, compito questo facilitato dal lavoro svolto in precedenza in Zanussi.

In termini di creazione di nuovi modelli, la mole di lavoro per la gestione della nuova complessità, non preclude a Roberto Pezzetta ed al suo staff di “inventarsi” , nel 1986, la prima lavastoviglie a scomparsa totale ed altre innovazioni sul piano formale e concettuale. Nel 1987 Zanussi presenta infatti la “The Wizard’s Collection” disegnata da Pezzetta e dallo Zanussi Industrial Design Center e segnalata al Compasso d’oro 1987 e1989. La famiglia dei frigoriferi Wizard è una vera e propria piccola rivoluzione nell’ambito degli elettrodomestici così detti bianchi , è il rilancio dell’oggetto frigorifero inteso come personaggio protagonista con una propria forma ed un proprio colore. Si affiancheranno l’anno successivo piani di cottura e forni Wizard in nero totale.

Da allora in poi innumerevoli saranno le storie di successo nell’ambito dell’Industrial Design di Zanussi, tra l’altro l’ideazione di un insieme di “nuovi personaggi”: i prototipi Zoe (lavabiancheria ideata nel 1989) , Teo (cucina), e Oz, frigorifero prodotto nel 1998. Contemporaneamente la lavabiancheria Input studia la fruibilità intuitiva del cruscotto, mentre Amie è una lavatrice destinata ad un’utenza particolare, quella delle persone anziane, ipovedenti ed a chi ha l’handicap della vista. Negli ultimi anni lo sforzo di progettazione dello Zanussi Industrial Design Center si concentra in particolare modo nell’ambito delle apparecchiature del Built-In (per l’incasso nel mobile da cucina), ne sono testimonianza la serie dei forni e lavastoviglie Softech con la superficie frontale in vetro temperato deformato nelle tre dimensioni, in questo caso il colore diventa una caratteristica fondamentale della gamma.

Nel 2000 due novità, la lavatrice IZ (in Italia Rex Jetsy) e la fortunata serie Quadro per Rex Built-in, ambedue premiate anche al GOOD DESIGN Award di Chicago. “IZZI” del 2002,è la lavastoviglie dalla tecnologia amica ultima nata nell’ambito delle apparecchiature cosiddette free-standing. Proseguono poi la grande tradizione del disegno di Zanussi negli apparecchi per cucina gli “H-Boxes”, una serie completa di apparecchiature aggregate su strutture portanti in acciaio. Nel frattempo lo Zanussi Industrial Design Center, guidato da Pezzetta per un ventennio dal 1982 al 2002, diventa Electrolux European Design Center di Pordenone e Roberto Pezzetta concluderà il ciclo Zanussi assumendo il ruolo di Creative Design Director del Gruppo Electrolux (2002-2005).

Premi e segnalazioni per il design dei grandi elettrodomestici bianchi[modifica | modifica wikitesto]

  • Compasso d’Oro nel 1962 Cucina serie 700.
  • Compasso d’Oro 1967 Lavabiancheria P.5.
  • Compasso d'Oro nel 1981 per l’Immagine Aziendale e tutta la produzione.
  • Tre Segnalazioni d'Onore al Compasso d'Oro 1998, 2001 e 2004.
  • Due Medaglie d'Oro alle Biennali del Design di Lubiana BIO 12 e BIO19.
  • SAMI du Design al Salone delle Arti Domestiche a Parigi nel 1990.
  • Goed Industrieel Ontwerp in Olanda nel 1987, 1991, 1999 e 2001.
  • Design Prestige in Brno 1997.
  • Premio De Diseño MCMXCVIII. XVI Fiera Internazionale di L'Avana, Cuba 1998.
  • Dieci "GOOD DESIGN " Award del The Chicago Athenaeum di Chicago nel 1999, 2000, 2001, 2002, 2003, 2004.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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