Telettra

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Telettra è stata una delle principali imprese italiane di progettazione e produzione di apparati per le telecomunicazioni su portante fisico e in ponte radio.

Il nome Telettra deriva dall'acronimo di Telefonia, Elettronica, Radio, che riassume appunto i settori di attività, perlomeno iniziali, dell'impresa.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Fondata nel 1946 dall'ingegner Virgilio Floriani (1906 Cison di Valmarino - 2000 Cernusco Lombardone) a Milano, con circa 7 milioni di lire di risparmi familiari e con una decina di collaboratori, la Telettra raggiunse cogli anni una ragguardevole dimensione nazionale ed internazionale, con circa 10.000 dipendenti totali, ed all'attivo numerosi brevetti ed invenzioni nel settore delle telecomunicazioni.

Nel 1957 Telettra fonda, insieme a Olivetti, la Società Generale Semiconduttori (SGS), divenuta una autonoma ed importante società italiana di sviluppo di dispositivi elettronici. Nel 1968 la SGS venne venduta all'IRI e dopo alcuni anni si fuse con l'impresa di semiconduttori francese Thomson Semiconducteurs, formando la SGS Thomson, poi STMicroelectronics.

La sede principale di Telettra viene spostata nel 1960 a Vimercate, ma molteplici sono le sedi produttive e di sviluppo in Italia (Gorgonzola, Trieste, Rieti, Chieti, Aicurzio, Concorezzo, S.Giovanni in Persiceto, Roma, Bari) ed internazionali (tra cui in Spagna, Norvegia, Messico, Brasile, Argentina).

Torre di test delle antenne e dei ponti radio, della sede principale Telettra a Vimercate

Dopo la vendita dell'azienda da Floriani alla FIAT nel 1976, continua la crescita della società anche grazie alla continuità degli investimenti in ricerca e sviluppo, ed alla collaborazione con l'università e con i principali operatori nazionali ed internazionali.

Negli anni '80 si profila la possibilità di realizzare il polo italiano del settore facendo confluire Telettra e Italtel (guidata da Marisa Bellisario) in una nuova società chiamata Telit. Problemi di natura politica però impediscono la nascita di questa società e nel 1990 la FIAT decide infine la vendita della Telettra alla multinazionale francese Alcatel, che assorbe tutte le attività e di fatto cancella il marchio storico. Nel 2006 Alcatel si unisce con Lucent, con nuovo marchio Alcatel-Lucent, incorporando quindi le attività ex-Telettra, largamente trasformate da 16 anni di evoluzione e di integrazione in Alcatel.

A tutt'oggi la sede storica della Telettra a Vimercate è la sede principale italiana e una dei siti di ricerca e sviluppo più rilevanti a livello mondiale di Alcatel-Lucent.

Principali contributi Telettra 1946-1989[modifica | modifica sorgente]

  • 1946 Fondazione
  • 1947 Monocanali a frequenze vettrici (PA5-PT5)
  • 1948 Monocanali a onde convogliate (PTR12)
  • 1949 Collegamento sperimentale Stradella (PV) - Torino in Ponte radio a 150 MHz multiacanale FDM, primo in Italia (CH1-M)
  • 1950 Multiplex a 12 canali FDM su linea aerea (PS1); Collegamento sperimentale Milano - Stradella - Piacenza in Ponte radio a 600 MHz
  • 1951 Multiplex a 12 canali FDM - 2º generazione (PS12)
  • 1952 Collegamento a 24 c. FDM Firenze - Poggio Corni - Lucca in Ponte radio 1.5 GHz a triodi planari (H5)
  • 1953 Multiplex a 12 canali FDM compandorizzato per linea aerea e cavo coassiale, primo in Europa
  • 1954 Contratto per rete a grande distanza su linee aeree per la Turchia (PS12-PS3-TAF24)
  • 1955 Avvio del laboratorio per la produzione di semiconduttori al germanio; Collegamento a 60 canali FDM Milano-Como-Sondrio, in Ponte radio 6 GHz, primo in Europa con ripetitori passivi (H8)
  • 1957 Fonzazione della SGS (Telettra+Olivetti) per la produzione di semiconduttori; Multiplex a 12/24 canali FDM transistorizzato
  • 1960 Ponte radio TV/960 canali FDM con tubi ad onda progressiva
  • 1961 Multiplex 960 canali FDM transistorizzato
  • 1962 Multiplex 24 canali PCM, primo in esercizio in Europa (DT24)
  • 1963 Ponte radio TV installato in Irlanda (H12)
  • 1964 Multiplex 960 canali FDM 2º gener. a norme ISPT (PST2); Sistema integrato, sperimentale a divisione di tempo per 250 abbonati, primo in Italia (SINTEL)
  • 1965 Ponte radio 1800 canali FDM a semiconduttori (HT12)
  • 1967 Ponte radio 2 Mbit/s - 24 canali - PCM - 13 GHz primo in esercizio in Europa per trasmissione numerica (H17)
  • 1968 Sistema di linea transistorizzato a 300 can. FDM per cavo coassiale, primo progettato e prodotto in Italia
  • 1969 Sistema computerizzato di supervisione; Autocommutatore di transito per reti private (AE)
  • 1970 Ripetitore radio tutto a microonde per 960 can. FDM primo al mondo a bassissimo consumo (IR-20); Sistema di comunicazione terra-treno ad onde convogliate mediante linea di trazione, unico al mondo.
  • 1971 Sistema di linea a 2700 can. FDM per cavo coassiale (ACX-2700)
  • 1972 Ponte radio 34 Mbit/s - 480 can. - PCM - 13 GHz; dispositivo antiriflettente a 2 antenne per tratte su mare (Grecia)
  • 1973 Rete dorsale Papua-Nuova Guinea con ripetitori radio IR-20
  • 1974 Sistema di linea a 8 Mbit/s - 120 can. PCM per cavo coassiale
  • 1976 Centrale numerica per fonia e dati (AFDT) prima in funzione in Italia; Sistema a 10800 can. FDM per cavo coassiale
  • 1977 Centrale elettronica per 1000 abbonati a divisione di spazio in container (DST)
  • 1978 Fornitura di stazioni radio in container per la dorsale di 2700 km BAM in USRR (HT4); fornitura di 140 stazioni HF1000W all'Esercito Italiano
  • 1979 Ponte radio in tratta di 360 km sul Mar Rosso, la più lunga al mondo.ref1ref2
  • 1980 Collegamento a 140 Mbit/s - 1920 can. PCM su fibra ottica in Roma
  • 1981 Centrale numerica di transito di Khartoum, prima esportazione di una centrale numerica italiana; Ponte radio sperimentale a 140 Mbit/s 16QAM per ASST
  • 1982 Reti dati numerica in esercizio in Australia; prototipo sistema ricetrasmettitore VHF con protezioni ECCM avanzate
  • 1983 Impianto per progetto e produzione di dispositivi all'Arseniuro di gallio; produzione a larga scala di radio 140 Mbit/s - 1920 can. PCM (HTN)
  • 1984 Connessione numerica ISDN sperimentale in Bologna; collegamento 565 Mbit/s-7680 can. PCM su cavo Milano-Bergamo
  • 1985 Sistemi 2/8/34 Mbit/s su fibra ottica per SIP; entrata in servizio dispacciatore ENEL
  • 1986 Sistemi 140 Mbit/s su fibra ottica per SIP; terminale telefonico veicolare per la rete radiomobile pubblica italiana (RMA 450); concentratore remoto numerico (MC240); Trasmissione numerica TV a 140 Mbit/s e multiplex d'abbonato 2 Mbit/s per SIP
  • 1987 Sistemi 565 Mbit/s su fibra ottica per SIP
  • 1989 Sistema sperimentale Terra-Treno su onde convogliate per fornire servizi di telefonia pubblica a bordo dei treni, in collaborazione con le Ferrovie dello Stato e SIP.
  • 1989 Sviluppo in consorzio del primo Add-Drop Multiplexer STM-1 in tecnologia SDH (progetto temporaneamente interrotto con l'acquisizione da parte di Alcatel).

La prima trasmissione HDTV digitale (1990)[modifica | modifica sorgente]

Nel 1990 un consorzio formato da RAI, Telettra, RTVE e Politecnico di Madrid, nell'ambito del progetto europeo EUREKA 256 (EU-256), mette a punto un sistema di compressione digitale HDTV basato sull'algoritmo DCT (Discrete Cosine Transform), da cui nascerà cinque anni più tardi lo standard di compressione MPEG-2. Il sistema viene dimostrato durante i Mondiali di Calcio Italia 1990 diffondendo ad 8 sale di visione italiane e una in Spagna le immagini in alta definizione riprese nei campi di calcio con i sistemi HDTV 1125/60i/16:9 e 1250/50i/16:9 e trasmesse via satellite Olympus (satellite europeo per la sperimentazione di tecnologie di trasmissione, lanciato nel 1989 e che cessò di funzionare, dopo vari incidenti tecnici, nel 1993). Come ricaduta di questo progetto, Telettra realizzò i primi sistemi di trasmissione televisiva digitale terrestre su fibra ottica a definizione standard, destinati alla contribuzione (distribuzione interna del segnale tra centri di produzione per post-elaborazione prima della trasmissione effettiva all'utenza). La cessione di Telettra ad Alcatel ha avuto come conseguenza, tra le altre, l'interruzione dello sviluppo di questi studi e dei prodotti ad essi collegati[1].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ inchiesta di Report su Telettra

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]