Italtel
| Italtel S.p.A. | |
|---|---|
| Nazione | |
| Tipologia | Società per azioni |
| Fondazione | 1921 |
| Sede principale | Settimo Milanese (MI) |
|
Filiali |
|
| Persone chiave |
|
| Fatturato | 422 milioni di € (2010) |
| Dipendenti | 1.600 circa (2011) |
| Slogan | Roots to the Future |
| Sito web | www.italtel.com |
Italtel S.p.A. è un'azienda italiana che opera nel settore delle telecomunicazioni. Il gruppo Italtel progetta, sviluppa e installa soluzioni per reti integrate e servizi di nuova generazione basati su protocollo IP. Nel suo portfolio d’offerta sono presenti soluzioni e prodotti proprietari, servizi professionali di ingegneria e consulenza sulle reti, managed services e soluzioni di ICT quali quelle di Unified Communication & Collaboration, Telepresence, Energy Management, Smart Cities, Sicurezza Integrata.
Indice |
[modifica] Storia
Italtel è stata fondata nel 1921 come industria metalmeccanica per la costruzione di componenti per la telefonia, principalmente centralini e centrali di commutazione elettromeccaniche. All'inizio degli anni '80, durante la gestione di Marisa Bellisario, l'azienda sviluppa i primi prodotti di commutazione elettronica digitale in tecnica TDM (Time Division Multiplex) con le linee di apparati CT, TN ed infine UT. Grazie a queste tecnologie, nel giro di vent'anni tutta la rete telefonica italiana viene digitalizzata. A partire dal 1999 l'offerta di prodotti si orienta verso la telefonia su base IP col prodotto i-SSW, inizialmente implementato su hardware proprietario e di recente su standard ATCA.
Altre linee di prodotto prevedevano circuiti ibridi, ponti radio, radiomobile e sistemi militari. Nel 1995 la proprietaria STET inizia una joint venture con Siemens per il controllo di Italtel tramite Telsi ltd, attività che si concluderà tre anni dopo con la focalizzazione dell'azienda sulle reti di commutazione e la dismissione delle altre linee di prodotto, che verranno assorbite dalla stessa Siemens. Dello stesso periodo è anche la dismissione a terzi delle attività d'installazione fatte tramite Italtel Sistemi, dei sistemi d'energia e delle attività produttive. Contestualmente, vengono iniziate anche delle acquisizioni più orientate alle nuove strategie industriali che puntavano alle reti IP ed ai servizi multimediali. Tali acquisizioni includono società come One Ans per le consulenze in ambito informatico e sistemistico e Securmatics per la sicurezza informatica.[1]
L'azienda all'inizio degli anni '70 contava più di 35000 addetti. Col passaggio alla commutazione elettronica, la prima grande riorganizzazione si conclude nel 1983, in cui i dipendenti scendono a 18800. In seguito, nel 1999, con la cessione di Tecnoelettronica a Lares Cozzi, delle attività multimediali (decoder satellitare Stream TV) ad Access Media e di Italtel Sistemi ad un pool di aziende guidato da Tecneudosia il personale scende ulteriormente a poco più di 3200 unità. Ad oggi, i dipendenti sono circa 1800.[2]
Fino a tutti gli anni ottanta è rimasta quasi esclusivamente legata alla compagnia nazionale telefonica come uno dei principali fornitori di centrali telefoniche. Dagli anni 90 inizia l'espansione verso altri mercati, come gli OLO (Other Local Operators), l'estero, in particolare Spagna, Argentina, Russia e Medio Oriente, la Pubblica Amministrazione ed il mercato Enterprise.
Inizialmente sotto il completo controllo della STET, nel 1995 avviene la già citata joint venture con Siemens. Conclusa la partnership nel 1999, Italtel S.p.a. è passata poi al 100% a Telecom Italia che nel 2000 ne ha ceduto circa il 51% al fondo statunitense Clayton, Dubilier & Rice.[3]
L'azionariato è oggi così composto:
- CDRD Investment III Sarl 48,77%[4]
- Telecom Italia Finance SA 19,37%
- Cisco System International BV 18,40%
- Capita Trustees 8,65%
- Cordusio Società Fiduciaria p.A 2,65%[5]
- Brera Italtel LLC 2,16%
[modifica] Archivio storico
Parte dell'Archivio storico dell'Italtel è disponibile e consultabile presso la Fondazione ISEC di Sesto San Giovanni.
[modifica] Note
- ^ http://www.italtel.com/allegati/presskit/scheda_italtel_ita.pdf
- ^ http://www.italtel.com/allegati/3IR/bilanci_web_2010/italtel_bilancio_consolidato_10_ita.pdf
- ^ http://www.fondazioneisec.it/allegati/fondi_isec/archivio_storico_italtel.pdf
- ^ CDRD Investment fa capo al fondo Clayton, Dubilier e Rice
- ^ detiene a titolo fiduciario azioni dei dipendenti del gruppo e degli amministratori della Società oltre che azioni proprie della Società
[modifica] Collegamenti esterni
|
|