Componente elettronico

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Componenti vari

In elettronica, un componente elettronico è un dispositivo utilizzato per regolare il passaggio di corrente elettrica attraverso di esso e/o il valore di tensione elettrica ai suoi capi. Sia nell'elettronica analogica che digitale si tratta solitamente di prodotti industriali aventi più terminali (talvolta uno solo, come nel caso delle antenne) che ne consentono l'uso per la costruzione di circuiti elettronici.

La legge di natura matematica che lega correnti e tensioni ai capi del componente è detta caratteristica del componente: per i classici dipoli lineari (condensatore, resistore, induttore, memristore) è costituita da una equazione semplice. Quando questa legge tiene conto anche di forze fisiche esterne, non elettriche, il componente è detto trasduttore e viene usato per acquisire informazioni dall'ambiente fisico circostante o per agire su di esso. Alcuni componenti sono comuni sia all'elettronica che all'elettrotecnica, soprattutto le impedenze e i trasformatori.

I componenti elettronici si suddividono in "attivi", "passivi" o elettromeccanici. I componenti passivi non introducono energia nel circuito e non necessitano di un'alimentazione esterna, in aggiunta al segnale in ingresso. Componenti attivi, come il transistor o l'amplificatore operazionale, possono essere invece utilizzati ad esempio per amplificare il segnale (corrente o tensione) in ingresso.

Definizioni e terminologia[modifica | modifica wikitesto]

Impedenze[modifica | modifica wikitesto]

Resistore[modifica | modifica wikitesto]

Il resistore (o resistenza) è costruito con un materiale che determina una caduta di potenziale elettrico al passaggio di una corrente attraverso di esso. La resistenza si misura in ohm (Ω), ed è determinata da caratteristiche geometriche oltre che dalla capacità conduttiva del materiale. Per le resistenze a filo metallico c'è una semplice formula che lega la caratteristica del componente a quella del materiale (seconda legge di Ohm):

R=\rho \frac{l}{S}

dove ρ è la costante detta resistività (Ω*m) del materiale, l la lunghezza del filo, e S la sezione. Per altri tipi di resistori questa formula è vera solo in linea di massima, perché bisogna tenere conto anche della geometria tridimensionale del componente.

Induttore[modifica | modifica wikitesto]

L'induttore (o induttanza) genera un campo magnetico al passare della corrente elettrica. Viene utilizzata nelle macchine e nei motori elettrici, ad esempio trasformatori, relè, ecc ... L'induttore con un campo magnetico costante si lascia attraversare da corrente elettrica senza reagire; invece, in un campo magnetico variabile (quindi con un flusso variabile), l'induttore genera il campo magnetico e non fa passare la corrente alternata

Condensatore[modifica | modifica wikitesto]

Il condensatore immagazzina una carica elettrica, accumulando proporzionalmente una tensione ai suoi capi. La capacità del condensatore si misura in Farad e suoi sottomultipli: le capacità dei condensatori commerciali più comuni sono dell'ordine del milionesimo di farad o meno. In elettronica i condensatori sono usati per accoppiare o disaccoppiare segnali tempovarianti e per immagazzinare energia.

Memristor[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Memristor.

Trasformatori[modifica | modifica wikitesto]

La funzione principale del trasformatore è quella di trasferire potenza elettrica da un circuito elettrico a un altro, attraverso il circuito magnetico realizzato nei suoi traferri. In elettronica si usa anche per trasferire segnali elettrici fra sezioni diverse dei circuiti a radiofrequenza: per il suo funzionamento è necessario che sia alimentato da un segnale variabile nel tempo con continuità.

Componenti attivi[modifica | modifica wikitesto]

Componenti attivi a stato solido[modifica | modifica wikitesto]

Transistor[modifica | modifica wikitesto]

Il transistor, detto anche transistore, abbreviazione del termine inglese transfer-resistor, è un dispositivo a semiconduttore largamente usato sia nell'elettronica analogica che nell'elettronica digitale. Il funzionamento del transistor è basato sulla giunzione p-n, scoperta casualmente da Russell Ohl il 23 febbraio 1939.

Bipolari[modifica | modifica wikitesto]

FET[modifica | modifica wikitesto]

MOS[modifica | modifica wikitesto]

Unigiunzione (UJT)[modifica | modifica wikitesto]

Il transistore unigiunzione non viene in genere utilizzato come amplificatore, ma in circuiti di innesco e in oscillatori.

Fototransistor[modifica | modifica wikitesto]

SCR[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: SCR.

Triac[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Triac.

Componenti integrati[modifica | modifica wikitesto]

Accoppiatori ottici[modifica | modifica wikitesto]

Componenti digitali[modifica | modifica wikitesto]

Porte logiche[modifica | modifica wikitesto]

Le porte logiche sono componenti che realizzano le operazioni logiche booleane. Esse accettano in ingresso segnali cosiddetti "logici", cioè dei particolari livelli di tensione che vengono interpretati come valori logici "falso" o "vero", "0" oppure "1". A titolo di esempio, per le porte logiche della famiglia TTL questi valori sono fra 0V e +0,8V per il livello "0" e fra +2V e +5V per il livello "1".

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità GND: 4014360-0