Componente elettronico

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Componenti vari

Un componente elettronico è un dispositivo atto a regolare il passaggio di corrente elettrica attraverso di esso e/o il valore di tensione elettrica ai suoi capi. La legge di natura matematica che lega correnti e tensioni ai capi del componente è detta caratteristica del componente: per i classici dipoli lineari (condensatore, resistore, induttore, memristore) è costituita da una equazione semplice. Quando questa legge tiene conto anche di forze fisiche esterne, non elettriche, il componente è detto trasduttore e viene usato per acquisire informazioni dall'ambiente fisico circostante o per agire su di esso. Alcuni componenti sono comuni sia all'elettronica che all'elettrotecnica, soprattutto le impedenze e i trasformatori.

Definizioni e terminologia[modifica | modifica wikitesto]

Impedenze[modifica | modifica wikitesto]

Resistore[modifica | modifica wikitesto]

Il resistore (o resistenza) è costruito con un materiale che determina una caduta di potenziale elettrico al passaggio di una corrente attraverso di esso. La resistenza si misura in ohm (Ω), ed è determinata da caratteristiche geometriche oltre che dalla capacità conduttiva del materiale. Per le resistenze a filo metallico c'è una semplice formula che lega la caratteristica del componente a quella del materiale (seconda legge di Ohm):

R=\rho \frac{l}{S}

dove ρ è la costante detta resistività (Ω*m) del materiale, l la lunghezza del filo, e S la sezione. Per altri tipi di resistori questa formula è vera solo in linea di massima, perché bisogna tenere conto anche della geometria tridimensionale del componente.

Induttore[modifica | modifica wikitesto]

L'induttore (o induttanza) genera un campo magnetico al passare della corrente elettrica. Viene utilizzata nelle macchine e nei motori elettrici, ad esempio trasformatori, relè, ecc ... L'induttore con un campo magnetico costante si lascia attraversare da corrente elettrica senza reagire; invece, in un campo magnetico variabile (quindi con un flusso variabile), l'induttore genera il campo magnetico e non fa passare la corrente alternata

Condensatore[modifica | modifica wikitesto]

Il condensatore immagazzina una carica elettrica, accumulando proporzionalmente una tensione ai suoi capi. La capacità del condensatore si misura in Farad e suoi sottomultipli: le capacità dei condensatori commerciali più comuni sono dell'ordine del milionesimo di farad o meno. In elettronica i condensatori sono usati per accoppiare o disaccoppiare segnali tempovarianti e per immagazzinare energia.

Memristor[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Memristor.

Trasformatori[modifica | modifica wikitesto]

La funzione principale del trasformatore è quella di trasferire potenza elettrica da un circuito elettrico a un altro, attraverso il circuito magnetico realizzato nei suoi traferri. In elettronica si usa anche per trasferire segnali elettrici fra sezioni diverse dei circuiti a radiofrequenza: per il suo funzionamento è necessario che sia alimentato da un segnale variabile nel tempo con continuità.

Componenti attivi[modifica | modifica wikitesto]

Componenti attivi a stato solido[modifica | modifica wikitesto]

Transistor[modifica | modifica wikitesto]

Il transistor, detto anche transistore, abbreviazione del termine inglese transfer-resistor, è un dispositivo a semiconduttore largamente usato sia nell'elettronica analogica che nell'elettronica digitale. Il funzionamento del transistor è basato sulla giunzione p-n, scoperta casualmente da Russell Ohl il 23 febbraio 1939.

Bipolari[modifica | modifica wikitesto]

FET[modifica | modifica wikitesto]

MOS[modifica | modifica wikitesto]

Unigiunzione (UJT)[modifica | modifica wikitesto]

Il transistore unigiunzione non viene in genere utilizzato come amplificatore, ma in circuiti di innesco e in oscillatori.

Fototransistor[modifica | modifica wikitesto]

SCR[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi SCR.

Triac[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Triac.

Componenti integrati[modifica | modifica wikitesto]

Accoppiatori ottici[modifica | modifica wikitesto]

Componenti digitali[modifica | modifica wikitesto]

Porte logiche[modifica | modifica wikitesto]

Le porte logiche sono componenti che realizzano le operazioni logiche booleane. Esse accettano in ingresso segnali cosiddetti "logici", cioè dei particolari livelli di tensione che vengono interpretati come valori logici "falso" o "vero", "0" oppure "1". A titolo di esempio, per le porte logiche della famiglia TTL questi valori sono fra 0V e +0,8V per il livello "0" e fra +2V e +5V per il livello "1".

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]