DIAC

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Fig. 2: diagramma (V-A) del comportamento di un Diac
Fig. 1. Simbolo del Diac

Il DIAC (dall'inglese: Diode for Alternating Current: diodo per corrente alternata) fa parte dei dispositivi a semiconduttore ed è utilizzato solitamente per innescare il gate di un Triac o un SCR. In pratica altro non è che un Triac privato del terminale di gate. In fig. 1 il simbolo circuitale del Diac.

Dal punto di vista funzionale può essere pensato, in prima approssimazione, come l'accoppiamento di due diodi zener in antiserie oppure anche come uno scaricatore a gas. In pratica il Diac presenta elevata impedenza fino ad un valore soglia di differenza di potenziale (definito breakover) oltre il quale l'impedenza crolla, permettendo un elevato flusso di corrente (in questo differisce dal modello a due diodi zener in antiparallelo che non presentano questo crollo dell'impedenza caratteristico del Diac. Un circuito equivalente che illustra meglio il componente è rappresentato in fig. 3). Si noti che a differenza dei normali diodi, il Diac non è polarizzato, ovvero è bidirezionale. Vedi la curva caratteristica di fig. 2.

La curva caratteristica (V-A di fig. 2) è simile, oltre a quella del già citato scaricatore a gas, a quelle del Trisil e del diodo Sidac.

Fig. 3: circuito equivalente di un Diac

Un esempio di applicazione del Diac è illustrato in fig. 4 dove è rappresentato un semplice schema di principio di un dimmer per regolare l'intensità luminosa di una lampadina mediante un potenziometro. Va osservato che nello schema elettrico viene usato un scr che conduce la corrente in un solo senso: in questo modo la massima luminosità ottenibile (spostando il cursore del potenziometro T1 verso l'alto) sarà di circa il 50% del valore disponibile dall'alimentazione (l'scr conduce solo la corrente in un solo senso: in questo caso solo le semionde positive tra anodo e catodo dell'scr). La sostituzione dell'scr con un triac (e l'eliminazione del diodo tra gate e catodo dell'scr) permetterebbe di avere un range di regolazione da zero al 100% (circa) dell'alimentazione.

Va notato che il circuito potrebbe funzionare anche se il Diac non fosse montato e fosse sostituito da un cortocircuito, ma il suo comportamento risulterebbe meno stabile e preciso nella regolazione, oltre ad affaticare inutilmente il dispositivo di potenza (scr nell'esempio, ma triac nell'uso comune, è meno "stressato" se l'impulso di corrente sul gate è sufficientemente potente e deciso nel portarlo in conduzione. Comportamento ottenibile solo con il Diac).

Fig. 4: esempio di applicazione di un Diac in un dimmer

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