Provincia di Palermo

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Provincia Regionale di Palermo
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Stato: bandiera Italia
Regione: Sicilia
Capoluogo: Palermo
Superficie: 4.992 km²
Abitanti:
1.244.323 30-09-2008
Densità: 249,26 ab./km²
Comuni: Elenco di 82 comuni
Targa: PA
CAP: 90121-90151 Palermo, 90010-90049
Pref. telefonico: 091, 0921, 0924
Codice ISTAT: 082
Presidente: Giovanni Avanti (UDC)  15.06.2008
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Sito istituzionale

La Provincia Regionale di Palermo è una provincia della Sicilia di 1.244.323 abitanti[1]. Si estende su una superficie di 4.992 km² e comprende 82 comuni.

Affacciata a nord sul Mar Tirreno, confina ad ovest con la provincia di Trapani, a sud con la provincia di Agrigento e la provincia di Caltanissetta, ad est con la provincia di Messina e la provincia di Enna. Fa parte del territorio provinciale anche l'isola di Ustica, che, al contrario delle altre isole minori che attorniano la Sicilia, non appartiene ad alcun arcipelago.

Indice

[modifica] Storia

[modifica] Le testimonianze della Preistoria

All'era mesolitica appartengono i graffiti [2] della Grotta dell'Addaura di Monte Pellegrino a Palermo, che rappresentano delle figure umane dedite a danze rituali e forse ad un sacrificio umano. Si tratta di una delle tracce più significative della proto-storia dell'arte, che rendono inoltre l'idea di quanto antico fosse l'insediamento dell'uomo nelle aree semi-costiere della provincia, insediamento che fu indubbiamente favorito dalla presenza di condizioni geografiche e climatiche introvabili nel Vicino Oriente, da dove partì il più primordiale flusso migratorio diretto alla Sicilia. [3] Un aspetto che favorì anche questi insediamenti fu la composizione delle rocce dei Monti di Palermo, calcaree, porose, e dunque ideali per scavare ed ampliare grotte.

Vista dell'antica città di Himera

[modifica] Himera

Tra i più antichi centri della provincia è Himera, colonia greca che sorge su un verde altipiano alle spalle di Termini Imerese. Era la colonia greca più occidentale, secondo Tucidide fondata da coloni appartenenti alla gens di Euclide. Nel 480 a.C., Terone - tiranno di Akragas, odierna Agrigento - invase Himera, scacciando il suo re, Terillo. Questi, però, chiamò in proprio soccorso i cartaginesi, con un possente esercito di trecentomila uomini, che il tiranno agrigentino poté sconfiggere solo chiedendo a sua volta aiuto a Gelone di Siracusa, come racconta Diodoro Siculo. Ma nel 408 a.C. fu il temibile cartaginese Annibale, nipote di Amilcare, a vendicare i propri avi saccheggiando e radendo al suolo Himera, non più ormai protetta dai siracusani[4].

[modifica] Solunto

Solunto

Solunto, città fondata dai Fenici sulla costa settentrionale della Sicilia, sul monte Catalfano, a circa 3 km da Santa Flavia, di fronte Capo Zafferano, nei pressi di Palermo. Preceduta sulla stessa area dall'insediamento fenicio di Kfra (700 a.C.), la città venne fondata dai Cartaginesi nel IV secolo a.C. che ne mantennero il controllo per più di un secolo. Durante questo periodo divenne centro di traffico marittimo rivaleggiando con Mozia, e persino con Palermo. In seguito alla Prima guerra punica (250 a.C. circa) passò sotto il dominio romano.

Il declino della città iniziò nel I secolo col graduale abbandono della città a favore dei centri abitati della pianura sottostante, fino al saccheggio subito ad opera dei Saraceni ed altri popoli nomadi minori in pieno VII secolo.
Vi rimangono le terme, l'agorà, e vari palazzi patrizi, come il Ginnasio, la bellissima Casa di Leda, con affreschi pompeiani, il teatro ed il più piccolo Odeon.

[modifica] Palermo

Per approfondire, vedi la voce Storia di Palermo.
Golfo di Palermo di notte

La città più antica tra quelle sopravvissute è il capoluogo, l'allora Zyz, ribattezzata in seguito da Greci Panormos (tutto porto) venne fondata dai Fenici che ne fecero un'importante base per i loro traffici marittimi nel Mediterraneo. Panormus subì in seguito l'influenza greca e la dominazione romana, ma furono gli Arabi, erigendola a capitale dell'emirato di Sicilia, a costruirvi furono innalzate splendide moschee, realizzare fontane ed aperte ampie piazze e vie, di cui oggi rimangono tracce indelebili nella toponomastica palermitana. Passò poi attraverso il dominio bizantino.

In seguito la città attraversò il periodo della dominazione normanna, sotto il cui re Ruggero II raggiunse l'apoteosi dello splendore, e fu capitale del Regno di Sicilia. Palermo assurse al ruolo di polo culturale per tutto il bacino mediterraneo: prima con Ruggero, che richiamò nella capitale numerosi intellettuali, poi con Federico II di Svevia, che fondò la scuola poetica siciliana innalzando la Sicilia a livelli culturali mai più ripetuti: al "Notaro" di Federico, Giacomo da Lentini, è infatti attribuita l'invenzione del sonetto, mentre il Canzoniere Siciliano, lodato da Dante nel De Vulgari Eloquentia come massimo esempio di poesia lirica, dette vita alla prima lingua letteraria italiana, verso la quale tutta la tradizione linguistica futura, da Guittone a Dante, da Petrarca e Boccaccio e Pietro Bembo agli scrittori moderni resterà profondamente debitrice.

La fine della dinastia Sveva segnò l'inizio di un declino che tra alterne vicende, sarebbe durato fino ad oggi. Con l'appoggio del Papa, si insediò infatti la dinastia angioina, che spostò la capitale a Napoli, penalizzando la realtà culturale siciliana. In seguito, nel 1282 esplosero qui i Vespri siciliani che portarono alla cacciata degli angioini ma, di contro, la perdita del ruolo di capitale del regno, era ormai definitiva, a favore di Napoli. Pietro III d'Aragona pose nuovamente fine all'indipendenza di Palermo e, quando la sua casata si unì a quella di Castiglia, l'isola divenne un dominio spagnolo. Palermo, sotto gli spagnoli rifiorì, a differenza del resto della Sicilia, con l'erezione di nuovi edifici e di bellissime chiese. Unico evento di rilievo fu la nascita dell'Università, nell'Ottocento, terza e penultima in ordine cronologico della Sicilia.

[modifica] Geografia

[modifica] Territorio

Il Palermitano occupa una porzione notevole del settore nord-occidentale della Sicilia: dal capoluogo, che sorge ad ovest rispetto al resto della provincia, il territorio palermitano si spinge fino a Pollina, ultimo comune costiero prima del confine con la provincia di Messina; considerevole è l'estensione nella Sicilia interna, con il complesso montuoso delle Madonie.

La divisione altimetrica vede prevalere il territorio collinare e quello montuoso: retrostanti alle strette piane costiere, tra cui celebre è la Conca d'Oro dove sorge Palermo, si aprono ampie zone montagnose, sia ad est che ad ovest, con numerose cime che superano i mille metri d'altitudine, e tante località di montagna o d'alta collina.

[modifica] Rilievi

Ginestre in fiore sulle Madonie

In provincia s'innalzano diversi rilievi e massicci montuosi, identificabili in parte con il cosiddetto Appennino Siculo . Tra questi, spiccano le Madonie, ricadenti nell'omonimo parco naturale, seconda catena montuosa siciliana sia per estensione che per altitudine, sfiorando i 2000 m con la seconda vetta siciliana dopo l'Etna, ovvero Pizzo Carbonara.

Rilievi di minore importanza sono i Monti di Palermo, che circondano il capoluogo con cime superiori ai milletrecento metri, i Monti Sicani, con un'area oltre i 900 m d'altitudine sulla quale svettano Monte Cammarata e Rocca Busambra di millecinquecento metri.

Caso a parte è l'isolato Monte Pellegrino, promontorio di natura calcarea, all'interno del quale è possibile ammirare numerose grotte di origine carsica o marina, tra le quali le Grotte dell'Addaura.
Tutti questi gruppi montuosi vengono frequentemente ricoperti dalla neve durante l'inverno oltre i 1000 m (a volte anche a quote più basse), con l'eccezione di Monte Pellegrino, posto di fronte al mare.

[modifica] Idrografia

Per approfondire, vedi la voce Distribuzione delle risorse idriche.

Come in tutte le province siciliane, ad eccezione di quella ennese, nel Palermitano vi sono laghi di origine esclusivamente artificiale, perlopiù dighe di varie dimensioni situate nel retroterra collinare della provincia. Il bacino di maggior rilievo è il Lago di Piana degli Albanesi. Meritano inoltre un cenno il lago Garcia, creato da uno sbarramento del fiume Belice ad opera della omonima diga, divenuto una tappa lungo i flussi migratori di numerose specie di uccelli. Pochi sono inoltre i fiumi, a carattere prettamente torrentizio. Tra questi il fiume Oreto, che attraversa il capoluogo; l'Imera Settentrionale, che scorre per circa 35 km attraversando i comuni di Caltavuturo, Campofelice di Roccella, Cerda, Collesano, Scillato, Sclafani Bagni, Termini Imerese e Valledolmo; il fiume Belice, che si forma dall'unione di due rami, uno il Belice destro (45,5 km), che nasce presso Piana degli Albanesi, e l'altro il Belice sinistro (42 km), che scende dalla Rocca Busambra, un altro fiume di poca importanza è il fiume Eleuterio che nasce nelle vicinanze del Lago Scanzano e per circa 30 km scorre attraversando i comuni di Marineo, Bolognetta, Misilmeri, Villabate, Ficarazzi e dopo aver bagnato tali comuni sfocia nel Mar Mediterraneo.

[modifica] Riserve naturali

La provincia di Palermo ospita diverse aree naturali protette o aree che rivestono comunque un certo interesse naturalistico.

Tra queste un posto di rilievo merita il Parco delle Madonie, parco regionale il cui territorio ricade interamente nella provincia palermitana. Il parco ospita oltre la metà delle specie vegetali siciliane, e in particolare gran parte di quelle presenti solo in Sicilia come l'endemico Abies nebrodensis. Per la fauna sono presenti oltre la metà delle specie di uccelli, la totalità delle specie di mammiferi e più della metà delle specie di invertebrati dell'isola. Notevoli sono anche le peculiarità geologiche, grazie alle quali il parco è entrato a far parte del network European Geopark.

Promontorio di Capo Gallo a picco sul mare
Capo Gallo

Vanno segnalate inoltre:

Tramonto ad Ustica
  • La Riserva naturale integrale Grotta di Entella comprende la omonima grotta, conosciuta localmente come Grotta dei Dinari, ubicata alla base della parete Ovest del rilievo della Rocca di Entella (557 metri s I m ), che si estende su tre livelli di gallerie per uno sviluppo totale di circa 400 m.

[modifica] Clima

Secondo la classificazione dei climi di Köppen il clima della Provincia di Palermo appartiene alla fascia Cfa e quindi è di tipo mediterraneo, caratterizzato da temperature miti, da precipitazioni concentrate soprattutto nel semestre invernale con inverni generalmente brevi e freschi ed estati lunghe e torride. Queste caratteristiche si limitano tuttavia ai comuni costieri, capoluogo compreso (a un'altitudine maggiore il clima tende ad assumere connotati più montani anche se con distribuzione delle precipitazioni tipiche del clima mediterraneo) i quali sono inseriti nella fascia climatica B, con accensione degli impianti termici consentita per sole 8 ore giornaliere dal 1° dicembre al 31 marzo. In genere in queste zone la colonnina di mercurio si mantiene sopra lo zero e le temperature medie invernali si aggirano sugli 11° C. In alcuni anni in estate quando soffia lo scirocco si possono superare i 40° (con minime superiori ai 30°) anche se con tassi di umidità bassissimi.

Per approfondire, vedi la voce Clima della Sicilia centrale.

Diversa è invece la situazione nell'interno, dove molte città fanno invece parte delle fasce C e D, che denotano un maggior rigore climatico, ed alcuni addirittura nella fascia E, con temperature simili a quelle di altre zone montuose italiane : è il caso di Petralia Soprana, ad esempio, che sorge ad quasi milleduecento metri d'altezza. In queste zone da novembre a marzo non sono infrequenti le nevicate che diventano via via più intense e persistenti man mano si sale di quota. Le Madonie sono la zona più nevosa della provincia. Nei comuni collinari e montani il clima d' estate è sempre caldo ma decisamente meno, soprattutto per le minime notturne, rispetto alle zone costiere. D'inverno la temperatura è molto fredda e le nevicate a quote alte sono frequenti anche se le zone più in ombra possono ricevere meno precipitazioni delle zone più esposte e (per quanto riguarda quelle sotto forma liquida)quelle costiere. Negli anni 80 si sono registrate abbondati e frequenti nevicate che hanno registrato un calo nel decennio successivo e un nuovo aumento nengli ultimi anni.D' estate in provincia di Palermo, come in tutta la Sicilia, il clima si fa arido con frequenti periodo di assenza totale o quasi di precipitazioni.

In provincia di Palermo sono ubicate le seguenti stazioni meteorologiche, ufficialmente riconosciute dall'Organizzazione meteorologica mondiale:

[modifica] Popolazione e urbanizzazione

Con oltre 1,2 milioni di abitanti, la provincia di Palermo è la più popolata in assoluto della Sicilia, e la sua densità demografica risulta inoltre superiore alla media nazionale e regionale. Nel palermitano si accentra ben un quarto della popolazione siciliana, con un tessuto abitativo molto denso e compatto lungo le piane costiere, che si rarefà tuttavia nelle valli e nelle aree montuose dell'entroterra. Circa 800.000 degli abitanti risiedono nelle 4 città che superano i 30.000 abitanti: a fronte di una così elevata popolosità, la provincia vede infatti al suo interno un mirabile accentramento della popolazione nel capoluogo, l'unico centro che supera la soglia dei centomila abitanti, che ingloba più di metà dei residenti.

Lo sviluppo e la rete urbani sono pertanto caratterizzati da un evidente e pesante squilibrio tra il capoluogo e il resto della provincia: Palermo, infatti, possiede un hinterland fatto di piccoli centri, la circondano e che ad essa fanno riferimento per qualunque tipo di servizio. Uniche eccezioni sono Bagheria, cui fanno riferimento molti comuni minori della zona costiera (anche se essa stessa, per la grande vicinanza col capoluogo, è ad esso legato da una forte dipendenza), Cefalù e soprattutto Termini Imerese, che rappresenta un punto di riferimento per tutti i comuni orientali della provincia.

[modifica] Città principali

Stemma Città Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Palermo 660.085 158 km²

[modifica] Palermo

Palermo e la Conca d'Oro viste da Monte Pellegrino

Con circa 662.046 abitanti, e circa 860.000 se si tiene conto dell'agglomerato urbano, è il fulcro vitale della provincia. Dinamica metropoli meridionale, seconda città del Mezzogiorno e quinto polo urbano d'Italia, Palermo è un importantissimo centro amministrativo, essendo sede degli uffici della più vasta e popolata Regione a statuto speciale del Paese, oltre a quelli provinciali e comunali. La città è un nodo fondamentale nei servizi, ed ospita i vertici di alcune realtà imprenditoriali di spicco, tra cui, nel campo della finanza il Banco di Sicilia la Banca Nuova e il Credito Siciliano, nell'editoria è uno dei centri più avanzati a livello nazionale con importanti case editrici (la Sellerio del famoso commissario Montalbano su tutte), ed è inoltre un polo cantieristico grazie ai maggiori cantieri navali dell'Italia insulare.
Sul fronte dei trasporti, il porto di Palermo è uno snodo cruciale nel traffico navale del Mar Tirreno, la sua Stazione Centrale è il terminal ferroviario più trafficato della Sicilia, e l'aeroporto cittadino è secondo nell'Isola.
Ma Palermo è anche una città d'arte, ricca com'è di monumenti di indiscusso valore e varietà, ed ospita una fervente vita culturale, forte dei suoi prestigiosi teatri, della prospera attività editoriale e letteraria. Essa è meta turistica soprattutto nei mesi estivi e primaverili, ed in inverno è una stazione meteorologica di gran rinomanza: le temperature solitamente si aggirano sui 18 °C anche nella cattiva stagione, risultando la grande città climaticamente più felice d'Europa. La vita di Palermo è ancora in parte legata ai colori, ai profumi e ai sapori dei suoi vivaci mercati storici, quali la Vucciria e Ballarò.

La villa Palagonia di Bagheria

Queste sono le sei città maggiormente abitate della provincia, dopo Palermo.

Stemma Città Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Bagheria 55.682 29 km²
Monreale 36.395 529 km²
Carini 33.087 76 km²
Partinico 31.762 110 km²
Termini Imerese 27.482 78 km²
Misilmeri 26.817 69 km²
Villabate 21.942 3.83 km²

[modifica] Bagheria

Bagheria, con 55.682 abitanti, è la seconda città della provincia dopo il capoluogo, da cui dista appena 15 km. La città, fondata solo nell'Ottocento, si è espansa velocemente, assorbendo nel tessuto urbano le ville del XVIII secolo, gioielli della nobiltà palermitana e oggi unici richiami turistici di Bagheria: si tratta delle Ville Butera, Valguarnera, Ramacca, Villarosa e soprattutto Villa Palagonia, nota per le 62 sculture mostruose.

[modifica] Monreale

Arabeschi nella splendida Cattedrale per cui Monreale è famosa nel mondo

Questo centro di 36.395 abitanti, il cui nome lascia subito pensare alla probabile etimologia di Monte Reale, svetta sulla Conca d'Oro dall'alto dei suoi 310 m, che ne fanno la Palermo alta per eccellenza. In cima a questo colle si può ammirare uno dei monumenti più significativi dell'arte religiosa in tutta Italia, vale a dire il Duomo. Fondata dagli arabi, la città assunse sin d'allora importanza per la posizione dominante e strategica, tra la Valle del Belice, la Sicilia interna e il golfo che si apre attorno a Palermo, già all'epoca capitale dell'emirato e poi del Regno di Sicilia. Oggi Monreale è rinomata, oltre che per la sua arte anche per l'artigianato legato al mosaico, e per le sue tradizioni popolari.

[modifica] Carini

Carini è un centro di 33.087 abitanti. Il borgo medioevale è dominato dal castello, appartenuto, tra gli altri, alla celebre baronessa di Carini e rimaneggiato a più riprese dalla fondazione normanna, è, assieme al duomo, il maggiore monumento cittadino. La chiesa madre è la più fastosa delle tante antiche chiese di Carini, ma non l'unica attrazione turistica: singolare è infatti la Festa degli schietti (Celibi), che si tiene in periodo pasquale.

[modifica] Partinico

Partinico, che conta 31.762 abitanti, sorge a pochi chilometri dalla costa su un colle alto 175 m circa, vicino al monte Cesarò. La cittadina conserva una chiesa madre settecentesca ed un museo dotato di pinacoteca, e non dista molto da Carini. Partinico rappresenta un grande agglomerato urbano con una notevole concentrazione di edifici residenziali.

[modifica] Misilmeri

Misilmeri è un paese con 26.817 abitanti, sorge a 15 km dal capoluogo ed è immersa nella Conca d'Oro. Nel paese si trovano i ruderi del castello dell'emiro Giafar costruito nel 999 Intorno al castello furono costruite le prime case (che oggi costituiscono il centro storico) e poi a poco a poco il piccolo villaggio si espanse e si costruì una delle più belle moschee mai costruite[senza fonte], distrutta dopo la conquista da parte dei cristiani e sostituita da numerose chiese cattoliche.

[modifica] Gli 82 comuni della provincia

Cartina della provincia con rappresentati i confini comunali
Pos. Comune Abitanti
1 Palermo 660.085
2 Bagheria 55.797
3 Monreale 36.722
4 Carini 33.660
5 Partinico 31.797
6 Termini Imerese 27.458
7 Misilmeri 27.116
8 Villabate 20.247
9 Cefalù 13.774
10 Cinisi 11.679
11 Ficarazzi 11.394
12 Corleone 11.374
13 Terrasini 11.312
14 Belmonte Mezzagno 10.812
15 Casteldaccia 10.773
16 Santa Flavia 10.590
17 Capaci 10.570
18 Altofonte 10.117
19 Trabia 9.328
20 Castelbuono 9.294
21 San Giuseppe Jato 8.771
22 Caccamo 8.384
23 Gangi 7.263
24 Isola delle Femmine 7.170
25 Lercara Friddi 7.077
26 Borgetto 6.951
27 Marineo 6.834
28 Altavilla Milicia 6.740
29 Campofelice di Roccella 6.560
30 Montelepre 6.414
31 Balestrate 6.244
32 Piana degli Albanesi 5.986
33 San Cipirello 5.395
34 Cerda 5.344
35 Prizzi 5.281
36 Bisacquino 4.989
37 Caltavuturo 4.326
38 Collesano 4.130
39 Torretta 4.048
40 Bolognetta 3.980
41 Alia 3.979
42 Ciminna 3.920
43 Valledolmo 3.840
44 Polizzi Generosa 3.757
45 Castellana Sicula 3.665
46 Montemaggiore Belsito 3.661
47 Camporeale 3.535
48 Petralia Soprana 3.523
49 Villafrati 3.404
50 Lascari 3.401
51 Castronovo di Sicilia 3.276
52 Trappeto 3.125
53 Pollina 3.107
54 Petralia Sottana 3.079
55 Chiusa Sclafani 3.068
56 Mezzojuso 2.994
57 Vicari 2.945
58 Sciara 2.846
59 Roccapalumba 2.700
60 Palazzo Adriano 2.337
61 Alimena 2.249
62 Giardinello 2.199
63 Giuliana 2.147
64 Ventimiglia di Sicilia 2.092
65 Baucina 2.007
66 Contessa Entellina 1.973
67 Geraci Siculo 1.958
68 San Mauro Castelverde 1.947
69 Isnello 1.718
70 Roccamena 1.606
71 Bompietro 1.539
72 Campofiorito 1.384
73 Aliminusa 1.348
74 Ustica 1.335
75 Blufi 1.121
76 Godrano 1.112
77 Cefalà Diana 1.027
78 Gratteri 1.021
79 Santa Cristina Gela 921
80 Scillato 653
81 Campofelice di Fitalia 578
82 Sclafani Bagni 473

[modifica] Trasporti

[modifica] Trasporto stradale

[modifica] Autostrade

La provincia di Palermo, ospitando il capoluogo regionale nonché la quinta metropoli d'Italia per popolazione[5], vanta una capillare rete stradale. Da Palermo nascono 3 delle 4 autostrade siciliane.

  • L' per Catania a Termini Imerese s'incunea nella Sicilia interna, e serve il collegamento tra il capoluogo e i grossi centri dell'hinterland orientale, Villabate, Bagheria e appunto Termini Imerese. Essendo a doppia corsia più corsia d'emergenza per ogni senso di marcia, risulta spesso essere insufficiente a reggere la mole di traffico in entrata nel capoluogo.
  • L' per Messina è stata completata nel 2005, e per un notevole tratto ricade in provincia. Essa è per i criteri costruttivi più moderna dell'A19, ed adeguata agli standard autostradali riscontrabili nell'Italia centrale.

[modifica] Strade statali

Numerose anche le strade statali, di cui si specificano la denominazione ed il tragitto:

[modifica] Trasporto ferroviario

Per approfondire, vedi la voce Ferrovie siciliane.

Da Palermo si diramano alcune linee ferroviarie di importanza rilevante nell'ambito della rete ferroviaria siciliana, e nel caso della Palermo-Messina anche nell'ambito della rete nazionale:

  • La Ferrovia Palermo-Catania, che come pure la Palermo-Agrigento attraversa l'entroterra siciliano, e, per l'insufficienza delle tecnologie, è sotto-utilizzata, nonostante vi siano progetti di rifacimento non ancora attuati. Attraversa una delle stazioni di rilevanza per l'entroterra isolano quella di Enna. Tutto il tragitto è caratterizzato dal tipico aspetto rurale, collinare dell'entroterra di Sicilia.
  • La Ferrovia Palermo-Trapani. Quest'ultima, nel primo tratto tra il capoluogo e l'aeroporto, fa parte di un efficiente servizio di metropolitana, che si integra con la metro cittadina, che ancora è quasi tutta in superficie ed ha uno sviluppo estensivo limitato, analogamente peraltro alle altre ferrovie urbane dell'Italia. La linea è elettrificata solo per un brevissimo tratto, e i mezzi usati sono solo a Diesel come la Automotrice ALn 668: ciò determina un lento spostamento.

[modifica] Trasporto aereo

Parte d'imbarco dell'aeroporto
Un rosone in bronzo, opera di Tommaso Geraci, raffigurante Falcone e Borsellino, rappresenta il simbolo dell'aeroporto

In provincia gli aeroporti sono due: Palermo Boccadifalco, convertito nel 2005 da militare a civile e sede di uno dei più importanti Aeroclub d'Italia, e l'Falcone e Borsellino a Punta Raisi. Quest'ultimo si trova sulla costa rocciosa dell'omonima punta, ad ovest del capoluogo - cui è collegato dalla metropolitana e dall'autostrada A29 - e rappresenta il secondo scalo civile più trafficato dell'Isola ed uno dei più importanti del Paese, servendo la Sicilia settentrionale, occidentale ed in parte anche la Sicilia centrale.
L'aeroporto è attualmente in fase di ampliamento.

[modifica] Trasporto marittimo

Scorcio del porto di Palermo

In provincia vi sono alcuni importanti scali marittimi, fra i quali il porto di Termini Imerese e quello di Palermo, sede di cantieri navali, nonché snodo fondamentale nel traffico marittimo del Tirreno. Il porto del capoluogo, infatti, segue quelli di Genova, Livorno e Napoli ed affianca quelli sardi per importanza nazionale, e da qui partono i traghetti per moltissime città: Genova, Livorno, Civitavecchia, Napoli, Cagliari, oltre ai servizi per Ustica ed altre isole minori siciliane, e per i porti esteri di Tunisi, Malta, Valencia e Atene. Esso registra inoltre un notevole traffico commerciale, fungendo da principale approdo per le navi container che trasportano merci destinate a tutta la Sicilia.
A Cefalù si trova un rinomato porto turistico, mentre Porticello ospita un caratteristico porticciolo di pesca, anch'esso molto rinomato nel settore disponendo peraltro di un coloratissimo mercato di pesce fresco.

[modifica] Economia

[modifica] Agricoltura, allevamento e pesca

Limoni, gli agrumi più diffusi in provincia

L'agricoltura in provincia è fortemente sviluppata, grazie alla fertilità del suolo e al clima temperato. La provincia è infatti una delle maggiori produttrici di limoni in Europa: l'agrume viene estesamente coltivato in vaste aree soprattutto costiere e sub-costiere.
Il limone venne introdotto in provincia dagli arabi, nel IX secolo, assieme ad altre piante come il gelso ed il carrubo, la cui diffusione risulta tuttavia inferiore.
Grande successo ha invece riscosso la produzione di cotone, settore in cui l'isola intera primeggia a livello nazionale[senza fonte], e in special modo dell'ulivo, che ricopre sterminate distese di campagne palermitane. Non ultima la viticoltura, principalmente sviluppata nelle colline dell'interno, che rende alcuni vini pregiati come il famoso Vino Corvo. Attività decisamente marginale è, al contrario, l'allevamento[senza fonte], mentre ricopre un ruolo di rilievo la pesca: anche se delle tante tonnare di un tempo resta poco più del ricordo, l'attività non ha certo cessato di essere praticata, e produce così soddisfacenti quantitativi di tonno e pesce spada.

L'agricoltura della provincia conta alcune coltivazioni protette dai Presidi ed Arca del Gusto di Slow Food:

[modifica] Industria ed energia

[modifica] Cantieri navali

Vista del porto di Palermo con i suoi grandi cantieri navali

L'industria si incentra su alcuni poli industriali di rilevo: tra questi, i cantieri navali di Palermo, tra i più importanti del Paese a fianco di quelli di Genova, che si trovano presso il porto palermitano. Essi danno occupazione a centinaia di operai, e risultano in assoluto tra i più produttivi dell'intero bacino mediterraneo[senza fonte].

[modifica] Poli industriali

Termini Imerese è un polo industriale di indiscusso valore nazionale, poiché vi sono impianti a forte impatto occupazionale come lo stabilimento della FIAT, il minore tra gli stabilimenti FIAT d'Italia e il più importante stabilimento industriale della regione[senza fonte]. Venne fondato nel 1970 col nome di SicilFiat, perché la Regione deteneva il 40% delle azioni; pochi anni dopo queste ultime furono vendute, e la fabbrica, inizialmente dotata di soli 350 addetti, che si occupavano della produzione della Fiat 500 e della 126, si ingrandì a dismisura, fino a superare i 1.500 lavoratori con la produzione della famosa Panda. A metà degli anni ottanta, gli addetti raggiunsero le 3.200 unità senza computare l'indotto, e lo stabilimento toccò l'apice; dagli anni novanta, con le prime ristrutturazioni della fabbrica, centinaia di operai persero il lavoro e furono messi in cassa integrazione, al che oggi la FIAT di Termini dà lavoro a 1500 addetti, più 700 relativi all'indotto, impegnati nella produzione della Lancia Ypsilon, modello di grande successo.

[modifica] Energia

Sempre a Termini Imerese, a 6 km dall'abitato ed adiacente all'autostrada A19, sorge una delle maggiori centrali termoelettriche del Paese, che alimenta gran parte dell'Isola ed entrò in servizio nel 1963. All'interno dell'impianto, si trovano 3 unità termoelettriche a vapore da 110 megawatt ciascuna, 2 unità termoelettriche a vapore da 320 megawatt ciascuna e 2 unità turbogas da 120 megawatt ciascuna. La centrale è inoltre dotata di sale macchine e di generatori di vapore alti sia 35 m che, alcuni, 60 m.
La produzione di energia è completata da impianti di energia alternativa, quali il campo fotovoltaico di Ciminna, che si avvia a diventare il più grande d'Europa [6], e alcuni impianti per la produzione di energia eolica che si trovano nelle colline dell'interno.

[modifica] Commercio e servizi

Il settore terziario è abbastanza sviluppato. Nel campo del commercio, la rete di distribuzione è accentrata nel capoluogo e nei grossi comuni dell'hinterland, e si caratterizza per le medie dimensioni. Sono comunque presenti in provincia centri commerciali di ampie dimensioni, nonché le succursali di quasi tutte le grandi catene commerciali internazionali. Nell'ultimo anno però sono iniziati i lavori per la costruzione di 4 grandi centro commerciali,3 a Palermo e 1 a Carini che saranno aperti al pubblico entro il 2010.

Il settore di servizi è invece assai più corposo giacché Palermo è sede di uffici regionali, provinciali e comunali.

[modifica] Cultura

[modifica] Università e istruzione

Facoltà di scienze dell'Università di Palermo

In provincia si trova l'Università degli studi di Palermo, il penultimo ateneo fondato in Sicilia in ordine cronologico ed il primo per numero di iscritti, che sono oltre 70.000. L'Università palermitana è suddivisa in 12 facoltà, ed, oltre alle sedi presenti nel capoluogo, ha 9 sedi distaccate in tutta la Sicilia, di cui 3 sono in provincia (Castelbuono, Cefalù e Petralia Sottana).

L'istruzione secondaria è anch'essa ampiamente assicurata non solo nel capoluogo, ma altresì in molti comuni dell'hinterland, come Bagheria o Termini Imerese, che svolgono un ruolo di punto di riferimento per moltissimi piccoli centri circostanti.

[modifica] Monumenti nazionali

La chiesa della Martorana a Palermo, monumento nazionale

Nel palermitano vi sono 6 monumenti nazionali della Repubblica Italiana.

[modifica] Monumenti Nazionali a Palermo

[modifica] Monumenti nazionali a Monreale

[modifica] Monumenti nazionali a Termini Imerese

  • Resti e tempio di Himera (r.d. n. 639 del 28/12/1905)

[modifica] Castelli

Bifora al Palazzo Chiaramonte-Steri di Palermo

La provincia è assai ricca di castelli e di architetture fortilizie di grande interesse, sparsi in tutto il territorio.

[modifica] Castelli a Palermo

[modifica] Castelli in provincia

[modifica] Musei

Scorcio del Museo Archeologico Regionale di Palermo, tra i più importanti d'Italia

Numerosi sono i musei nella sola Palermo


Nel resto della provincia, si segnalano i seguenti musei:

  • Museo archeologico Hippana di Prizzi
  • Museo etno-antropologico di Prizzi
  • Museo dei quadretti votivi della Madonna della Milicia, Altavilla Milicia
  • Civico Museo Antropologico di Balestrate, Balestrate
  • Museo Civico di Bisacquino, Bisacquino
  • Casa Museo di Bolognetta, Bolognetta
  • Museo Mandralisca, Cefalù
  • Museo Civico "Mons. Filippo Meli", Ciminna
  • Antiquarium Comunale di Contessa Entellina, Contessa Entellina
  • Museo Civico di Gangi, Gangi
  • Museo delle Madonie, Geraci Siculo
  • Museo Etno-Antropologico "Godranopoli", Godrano
  • Galleria d'Arte "G. Sciortino", Monreale
  • Tesoro del Duomo di Monreale, Monreale
  • Antiquarium di Partinico, Partinico
  • Museo Civico "A.Collisani", Petralia Sottana
  • Museo del Centro di documentazione etnografica "U 'parmintieddu", Petralia Sottana
  • Museo del Territorio "F. R. Fazio", Roccapalumba
  • Museo Civico Iatino, San Cipirello
  • Antiquarium di Solunto, Santa Flavia
  • Museo Civico "B. Romano", Termini Imerese
  • Museo Civico di Terrasini, Terrasini

[modifica] Chiese

Il duomo di Cefalù

Le maggiori chiese sono, a Palermo:

In provincia:

  • Duomo di Cefalù
  • Duomo di Monreale, Monreale
  • San Giovanni Battista, Misilmeri
  • Chiesa Madre, Carini
  • Chiesa Madre, Partinico
  • Santuario della Madonna della Milicia, Altavilla Milicia
  • Santuario Maria SS. delle Grazie, Alia

[modifica] Folklore e tradizioni popolari

Le tradizioni popolari della provincia di Palermo si esprimono attraverso innumerevoli usanze, feste e sagre degne di nota, alcune delle quali di richiamo internazionale, come la Festa di Santa Rosalia a Palermo. Tra i principali appuntamenti si ricordano:

Il carro trionfale, colmo di rose, fatto sfilare per le vie di Palermo durante la festa di Santa Rosalia del 2008


Periodo Ricorrenza Città
6 gennaio Festa dell'Epifania Piana degli Albanesi
Febbraio Sagra del cannolo siciliano Piana degli Albanesi
Febbrario Sfilata carri allegorici ed eventi collaterali del Carnevale di Termini Imerese Termini Imerese
Venerdì Santo Rito della Cerca Collesano
Settimana Santa Riti pasquali Tutti i comuni
Aprile Sagra del carciofo Cerda
1/3 maggio Festa del SS. Crocifisso Monreale
2 luglio Festa Patronale- Maria SS. delle Grazie Alia
14/15 luglio Festa di Santa Rosalia Palermo
Agosto (metà) Giochi medievali Castelbuono
Agosto (seconda settimana) Sagra della Spiga Gangi
Agosto (metà) Festa della Madonna della Luce Cefalù
Ferragosto Arruccata dei Ventimiglia castelbuono
Agosto (terza domenica) Ballo della cordella Petralia Soprana
6/7/8 settembre Festa della Madonna della Milicia Altavilla Milicia
12/13/14 settembre Festa del SS Crocifisso Carini

[modifica] Teatri

Facciata del Politeama
Le colonne del Massimo luminose durannte il natale

Palermo è una città ricca di teatri, di cui due rivestono un'importanza storica per il loro prestigio non solo culturale ma anche architettonico: il Teatro Massimo è esso il più grande teatro d'Italia e uno dei più grandi teatri lirici d'Europa [7] [8] (il terzo per dimensioni dopo l'Opéra National de Paris e Staatsoper a Vienna) ed è famoso nel mondo per l'acustica perfetta con la sua sala a ferro di cavallo. Il Teatro Politeama, che sorge nella Piazza Politeama, conosciuto per i suoi affreschi esterni neoclassici-pompeiani, ma un'altra unica caratteristica è quella di tanti aspetti neoclassici caratteristici degli Archi di Trionfo napoleonici, con gruppi bronzei di cavalli rampanti posti all'ingresso dell'edificio. È il secondo teatro della città per grandezza, e sul suo retro si trova il conservatorio della città.

Peculiare è il teatro dei pupi, protetto dall'Unesco in quanto patrimonio orale e immateriale dell'umanità: in provincia, e specialmente a Palermo e Cefalù, vi sono alcuni dei più celebri maestri pupari siciliani, appartenenti alla scuola palermitana che, a differenza di quella catanese, produce pupi di minor dimensione ma molto più agili e pertanto assai più spettacolari.

[modifica] Cinema e letteratura

Per approfondire, vedi la voce Cinema in Sicilia.
Per approfondire, vedi la voce Elenco dei film girati nella Provincia di Palermo.

Nella provincia di Palermo sono stati ambientati numerosi film e libri, tra cui si ricordano i seguenti.

Film

Film ambientati a Palermo:

Film ambientati a Cefalù:

Libri

Libri ambientati a Palermo:

Libri ambientati a Cefalù:

  • Il sorriso dell'ignoto marinaio di Vincenzo Consolo (1976)
  • Nottetempo, casa per casa di Vincenzo Consolo (1992)

Libri ambientati a Bagheria:

[modifica] Personalità

L'esilarante coppia Franco e Ciccio.

[modifica] Gastronomia

La cucina palermitana è ricca e variegata. Tra i primi piatti, specialità locali sono la pasta con le sarde, gustosa pietanza a base di pesce, la pasta con la mollica, pasta cotta al forno e condita di "mollica" (pangrattato) fritta ed altri aromi, la caponata di melanzane, ottima pietanza vegetariana. Un posto a parte merita il famosissimo pani ca' meusa (pane con milza), icona alimentare della città, saporitissimo panino ripieno di milza fresca, che spopola tra le bancarelle dell'intera provincia. I secondi più diffusi sono il maiale, il castrato e la sasizza, vale a dire la particolarissima salsiccia che si produce in molte località, tra cui spicca Altavilla Milicia. Originali sono gli spiedini alla palermitana, eccezionali involti di carne di vitello farciti di pangrattato, uva passa, pinoli, formaggio, con aggiunta di alloro e cipolla. Famose anche le sarde a beccafico, preparate con pangrattato, limone e pinoli. Palermo è internazionalmente nota anche per lo sfincione, sorte di superbe "pizze" condite con pomodoro, pangrattato e cipolla, ma soprattutto per le panelle, inimitabili impasti di farina di ceci fritti con cui si imbottisce il pane: le friggitorie ambulanti ne sono piene zeppe. Ovunque sono presenti le arancine. Ancora, la vastissima pasticceria vanta la frutta di martorana (dal nome del monastero palermitano), pasta di mandorle colorata e modellata con le forme di personaggi o animali secondo la tradizione pasquale; la nota Cassata, torta in pan di Spagna rivestita di glassa e canditi; il magnifico gelo di melone, sorta di gelatina ricavata dall'anguria; refrigeranti e tipicissime sono le granite al limone.

[modifica] Dialetto e minoranze linguistiche

Nella provincia di Palermo è parlata la lingua siciliana, come in tutta la regione, anche se nella variante palermitana, parte del gruppo occidentale. Quest'ultima presenta caratteristiche e peculiarità proprie e, va detto, è la variante più nota del dialetto siciliano[senza fonte]. Il palermitano si colloca dunque tra le province meridionali d'Italia dove vi sono le maggiori concentrazioni della popolazione di stirpe albanese. Il dialetto palermitano si trova a sud di una isoglossa importante che passando poco a nord di Cosenza continuando fino a nord di Taranto, divide il meridionale mediano da quello estremo, cui appunto appartiene il gruppo siciliano.
Essa si distingue, fra l'altro, per particolari fenomeni fonetici come l'assimilazione della liquida ralla n o alla m nei grouppi consonantici rm o rn, come nelle parole Palermu, Palermo (letta Paliemmu) e infernu, inferno (letta infiennu); la dittongazione di e in fine di sillaba (in sillaba aperta) è un fenomeno analogo a quello dell'antico toscano, poi ereditato dall'italiano in parole come lieve (Lat. levis) e buono (lat. bonum).

Nella zona di Piana degli Albanesi si parla invece la lingua albanese, variante antica del moderno albanese: si tratta di area alloglotta di cui la cittadina costituisce il centro della maggiore comunità albanese della Sicilia, gruppo etnico-linguistico che si è mantenuto abbastanza compatto nel corso dei secoli.

[modifica] Legalità

La legalità in provincia rientra negli standard nazionali, con indici di criminalità diffusa e minorile minori della media nazionale delle maggiori città[9] [10] [11], ma con maggiori indici di criminalità organizzata, dovute ad organizzazioni mafiose radicate da tempo in vasti strati della società.

[modifica] Mafia

La criminalità organizzata è il più grave fenomeno di sub-cultura che si manifesta nella provincia, che è infatti tristemente nota nel mondo per la presenza di Cosa Nostra, la potente mafia siciliana che ha a Palermo la sua maggiore sede operativa.

Le radici storiche della criminalità in Sicilia, con particolare refirimento a Palermo e provincia, sono profondamente legate al brigantaggio, per difendersi dal quale i proprietari terrieri assunsero i primi mafiosi, scagnozzi che tenevano lontani i briganti dalle campagne. Queste sette furono denunciate all'opinione pubblica internazionale con la commedia di successo scritta nel 1863 da Giuseppe Rizzotto, I mafiusi de la Vicaria, ambientata nelle grandi carceri palermitane. L'intreccio tra la mafia e i possidenti terrieri rimase saldissimo, ma quel che è peggio è che lo stesso Stato si appoggiò a Cosa Nostra per scongiurare e reprimere eventuali rivolte in Sicilia, sia con Crispi che sotto i primi anni di Mussolini. Quest'ultimo, tuttavia, promosse una feroce campagna di sradicamento della mafia, e nel Ventennio fascista scattarono centinaia e centinaia di arresti e furono indetti innumerevoli processi, talvolta senza neanche prove, che di fatto paralizzarono i tentacoli della Piovra. Ma la polizia fascista fu tanto accanita da suscitare il malcontento popolare nei confronti dello Stato, che rimane tutt'oggi il principale bastone che sorregge la Mafia dei padrini. Finita questa parentesi, Cosa Nostra tornò nel più pieno vigore, grazie anche allo Sbarco degli Alleati, specie durante il cosiddetto Sacco di Palermo, quando oltre 3.000 licenze edilizie furono concesse in città alle stesse 5 persone, invero prestanome asserviti ai più potenti boss con la distruzione di alcune meravigliose ville liberty del centro di Palermo, rimpiazzate da palazzi.

Se fino agli anni settanta la mafia era totalmente immune da ogni processo (perfino i due super-boss Bernardo Provenzano e Salvatore Riina, entrambi corleonesi, furono assolti a Bari per insufficienza di prove), con i due decenni successivi lo Stato coiminciò ad assestarle i primi duri colpi, che culminarono nei famosi maxiprocessi di Palermo che tra le conseguenze ebbero l'uccisione dei giudici in prima fila nella lotta ai padrini, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, ribattezzate come l'attacco allo Stato. Ma Roma, a seguito di queste stragi mafiose, inviò l'esercito sull'isola, che fu raggiunta da ben 20.000 soldati per ben 6 anni, col compito di presidiare tutti gli obiettivi sensibili. Fu arrestato in quel periodo Totò Riina, mentre l'11 aprile 2006 venne acciuffato a Corleone il boss assoluto, Provenzano. Ancora oggi la mafia, nonostante i continui attacchi inferti dallo Stato, pare gestisca un enorme giro d'affari, che l'Eurispes ha quantificato in 13 miliardi di euro annui.

[modifica] Turismo

La provincia è meta del turismo nazionale ed internazionale, poiché offre diverse attrazioni: i monumenti di Palermo, città d'arte e cultura, le spiagge di Mondello, Campofelice di Roccella e Cefalù.

[modifica] Turismo culturale

[modifica] Palermo

San Giovanni degli eremiti

Palermo, Monreale e Cefalù sono tre delle più belle e note città d'arte d'Italia. Il patrimonio culturale di Palermo conserva le tracce delle varie dominazioni che si sono succedute: fondata dai fenici, passata poi ai Romani, gli Arabi la resero fiorente capitale del Mediterraneo, per poi essere sconfitti dai Normanni, a cui successero gli Hohenstaufen, aragonesi, spagnoli e infine Borboni.

Oggi Palermo si presenta ricca di chiese, teatri, palazzi ed architetture di pregio. Oltre alla Cattedrale di Palermo, grandiosa opera d'arte, si noti la Chiesa di San Cataldo, in stile arabo-normanno, con le tre famose cupole rosse, accanto alla Martorana, con volte affrescate da Olivio Sozzi e Guglielmo Borremans, e mosaici nella cupola del Cristo. La Chiesa di San Giovanni degli Eremiti è un altro capolavoro arabo-normanno, con 5 cupole, campanili e raffinati arabeschi.

I mosaici della Cappella Palatina

Il Palazzo dei Normanni, o Palazzo reale, è il più antico della città: già reggia, è oggi sede dell'Assemblea Regionale Siciliana, il parlamento della Sicilia. L'edificio, che ha una facciata barocca ed una normanna appunto, ospita all'interno la Cappella Palatina, con mosaici in oro che ne ricoprono interamente la superficie. Attaccata al palazzo dei Normanni è la Porta Nuova, monumentale arco di trionfo. La Zisa è un altro edificio storico d'origine normanna. La città presenta inoltre affascinanti scorci barocchi come i Quattro Canti di città, quadrivio monumentale al centro della città antica, la Fontana Pretoria, il neoclassico Teatro Massimo ed il Teatro Politeama, edificio in stile neoclassico-pompeiano.

[modifica] Monreale

Monreale sorge su un colle ad circ 300 m d'altitudine, nei pressi di Palermo. La città è una meta turistica molto apprezzata, soprattutto per il Duomo, con un mosaico che raffigura Cristo Pantocratore e l'annesso chiostro.

spiaggia di Cefalù

[modifica] Cefalù

Cefalù è una cittadina 70 km ad est da Palermo, e sorge adagiata sulla costa sabbiosa ai piedi di una Rocca un tempo consacrata al culto di Diana. Inclusa nel club de I borghi più belli d'Italia [12], è una delle attrazioni turistiche di maggior richiamo della Sicilia, ed una delle sue icone più conosciute nel mondo, e conserva notevoli bellezze artistiche, dal suo Duomo normanno - noto per il mosaico del Cristo Pantocratore e per le sue due torri campanarie non perfettamente simmetriche - al lavatoio medievale, al Museo Mandralisca. Il centro storico cefaludese conserva vicoli lastricati in pietra che collegano il porticciolo turistico al tessuto urbano sovrastante.

Ma la cittadina deve molta della sua fama alla sua incantevole marina, con uno dei lungomare più noti d'Italia.

[modifica] Turismo balneare

La provincia di Palermo presenta alcune delle località balneari più interessanti della Sicilia: oltre a Cefalù, sono oggetto di massive presenze nei mesi estivi, soprattutto di turisti locali le coste di Mondello, Altavilla Milicia, Trabia, Balestrate, Pollina e l'isola di Ustica.

[modifica] Mondello

Panorama di Mondello

Mondello si affaccia sull'omonima baia ad ovest del capoluogo, racchiusa tra monte Pellegrino e monte Gallo. Fino ai primi del Novecento, era un'area paludosa dov'era stabilita una delle tante tonnare allora sparse sulle coste sicule. La bonifica della zona, insieme alla costruzione di un kursaal, la trasformarono nella "spiaggia dei palermitani". Dell'antico borgo marinaio rimangono oggi la torre della tonnara, risalente al 1445, ed il porticciolo dei pescatori, mentre le spiagge sono meta di migliaia di bagnanti. A Mondello si praticano inoltre il windsurf e molte altre attività sportive da spiaggia.

[modifica] La costa di Cefalù

Panorama del lungomare di Cefalù

Cefalù è circondata da coste rocciose di raro fascino, mentre il lungomare del paese è composto da una spiaggia. Tutto il mare tra Campofelice di Roccella e Cefalù è tra i più frequentati della provincia.

[modifica] La costa di Altavilla Milicia e Trabia

litorale di Altavilla Milicia

Ad Altavilla, paese nei pressi di Bagheria, poco distante dal capoluogo, i 7 km di costa sono costituiti da una magnifica ed affascinante scogliera, che raggiunge il culmine in affioramenti rocciosi, come quello dell'Ombelico di Venere, sottostante il promontorio su cui sorge la secolare Torre Normanna. Anche qui sono presenti spiagge attrezzate in ghiaia e sabbia. Trabia è anch'essa nota per la sua costa, analoga a quella altavillese e pur essa dotata di strutture ricettive specializzate.

[modifica] Turismo invernale

Le Madonie offrono diverse opportunità di praticare un turismo invernale all'interno dell'omonimo parco, ma è certamente Piano Battaglia la maggiore attrazione.

[modifica] Piano Battaglia

Piano Battaglia è un località madonita la cui altitudine si attesta a 1572 m sul livello del mare: si trovano qui gli unici impianti sciistici della Sicilia assieme a quelli etnei. Le piste da sci sono tre, la Giovanni Falcone, la Paolo Borsellino, la Panoramica e la Vincenzo Mollica, quest'ultima solo per esperti. Le piste vanno dai 1840 m del Mufara (alla stessa altitudine si trova un rifugio alpino), con un'estensione di 3,5 km, ai 1570 m di Piano Battaglia. La Mufaretta, di 0,5 km, tocca invece quota 1630 m.

[modifica] Pizzo Carbonara

Pizzo Carbonara, con 1979 m sul livello del mare, è la seconda vetta di Sicilia dopo l'Etna. Si può raggiungere scegliendo tre sentieri diversi, e attraversando faggiete e paesaggi d'alta quota. Sfiorando i 2000 m d'altitudine, Pizzo Carbonara, spesso innevato, può essere improvvisamente avvolto da fitte nebbie o scosso da precipitazioni, per cui è bene raggiungerlo equipaggiati dovutamente. Offre ai visitatori un panorama che si estende dalla Sicilia occidentale alla Sicilia centrale.

[modifica] Sport

[modifica] Automobilismo

In provincia di Palermo si svolgeva una delle più antiche corse automobilistiche italiane, la Targa Florio che si disputò dal 1906 al 1977 sul percorso stradale del circuito delle Madonie. Nel 1978 la gara è stata trasformata in un rally denominato Rally Targa Florio che si disputa sullo stesso percorso del circuito delle Madonie.

Il Barbera durante il derby Palermo-Catania del 2006

[modifica] Calcio

Il calcio è sviluppato in provincia fino ai massimi livelli, quelli, ossia, della Serie A, dove milita l'U.S. Città di Palermo, unione sportiva presieduta dall'imprenditore veneto Maurizio Zamparini, che ha ridato linfa alla squadra, rifondata nel 1987 dopo il fallimento della precedente, nata a sua volta nel 1900. Il team calcistico palermitano entrò in Serie A nel 1932, nel 1972, e nel 2004, e tuttora vi permane.

[modifica] Impianti sportivi

La piscina comunale (piscina coperta)

Per quel che concerne il calcio, lo Stadio Renzo Barbera di Palermo, con una capienza di oltre 37.000 posti e sede di partite di Serie A, Coppa Italia e Coppa Uefa, nonché uno tra gli stadi in cui si giocarono i Mondiali di calcio Italia '90.
Altri impianti considerevoli sono nel grande Palazzetto dello Sport di Palermo, con una capienza approssimativa superiore ai 10.000 posti a sedere, il Palazzetto dello Sport di Cefalù, con una capienza di 4.000 posti a sedere, lo Stadio delle Palme impianto per le gare di atletica leggera, l'Ippodromo della Favorita dove si disputano corse di trotto, il Velodromo Paolo Borsellino, la Piscina Olimpionica, l'pista automobilistica di Cerda ed altri impianti sportivi sparsi per l'intera provincia.

[modifica] Note

  1. ^ Bilancio Demografico 30-09-2008, dati ISTAT
  2. ^ Calco dei graffiti della Grotta dell'Addaura
  3. ^ Grotte dell'Addaura
  4. ^ Himera (Imera): archeologia, storia, monumenti della città greca di Himera o Imera
  5. ^ http://demo.istat.it
  6. ^ Sicilia: il campo fotovoltaico più grande d'Europa
  7. ^ il Teatro Massimo
  8. ^ Lo Scandalo Del Teatro Quattro Arresti A Palermo - Repubblica.It » Ricerca
  9. ^ Dipartimento della Pubblica Sicurezza, 2001
  10. ^ PON "Sicurezza per lo Sviluppo-Obiettivo Convergenza" 2007-2013
  11. ^ La criminalità minorile in cinque province metropolitane: Milano, Torino, Roma, Napoli, Palermo, ISTAT, 2004
  12. ^ Sito dell'Associazione Borghi più belli d'Italia

[modifica] Bibliografia

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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