Bagheria

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Bagheria
comune
Bagheria – Stemma
Bagheria – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Sicilia – stemma Sicilia
Provincia Palermo – stemma Palermo
Sindaco Vincenzo Giuseppe Lo Meo (UdC - PD - FLI) dal 13/06/2011
Territorio
Coordinate 38°5′0″N 13°30′0″E / 38.08333°N 13.5°E / 38.08333; 13.5 (Bagheria)Coordinate: 38°5′0″N 13°30′0″E / 38.08333°N 13.5°E / 38.08333; 13.5 (Bagheria)
Altitudine 78 m s.l.m.
Superficie 29,68 km²
Abitanti 56 336[1] (31-12-2010)
Densità 1 898,11 ab./km²
Frazioni Aspra, Mongerbino
Comuni confinanti Ficarazzi, Misilmeri, Santa Flavia
Altre informazioni
Cod. postale 90011
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 082006
Cod. catastale A546
Targa PA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona B, 751 GG[2]
Nome abitanti bagheresi
Patrono san Giuseppe
Giorno festivo 19 marzo
Localizzazione
Bagheria è posizionata in Italia
Bagheria
Posizione del comune di Bagheria nella provincia di Palermo
Posizione del comune di Bagheria nella provincia di Palermo
Sito istituzionale

Bagheria (Baarìa in siciliano) è un comune italiano di 55.938 abitanti della provincia di Palermo in Sicilia.

Dopo Palermo, è il comune più popolato della provincia ed il dodicesimo centro più popoloso della Sicilia, situato sulla costa settentrionale della regione a 15 Km dal capoluogo. Il nome Bagheria avrebbe origine dal termine punico bayharia, cioè «zona che discende verso il mare»; secondo altre ipotesi, invece, deriverebbe dall’arabo bāb al-gerib, «porta del vento». L'ipotesi più verosimile, tuttavia, sembrerebbe quella della derivazione dall'arabo bahriye, col significato di «marina». Una delle prime menzioni di Bagheria risale al 1573: «un paese, detto con voce saracina Baiarìa» (Tommaso Fazello, Historia di Sicilia).

Indice

[modifica] Geografia

La città di Bagheria si trova in una stretta piana a sud-est della città di Palermo.

Bagheria

[modifica] Storia

[modifica] I Fenici

L’area di Bagheria è abitata sin dai tempi dei Fenici, i quali su un promontorio fondarono la città di Solunto che, insieme a Palermo e Mozia, divenne una delle tre roccaforti fondamentali della loro dominazione nell'isola.

[modifica] Età medievale e barocca

Per lungo tempo viene utilizzata come zona agricola dagli arabi e vi si coltivano agrumi, olive, mandorle. Le prime costruzioni della zona risalgono al periodo cinquecentesco, quando la zona viene fortificata e vengono costruite delle torri di avvistamento, al cui fianco sono presenti le case di contadini e di braccianti agricoli. Il primo agglomerato urbano di età moderna venne fondato nel XVII secolo ad opera della famiglia Branciforte Principi di Butera, i quali crearono la loro villa e zona di villeggiatura a pochi chilometri da Palermo. In particolare Giuseppe Branciforte, conte di Raccuja, a causa di una delusione politica avuta dal governo spagnolo, nel 1658 decise di ritirarsi a vita privata nella località di Bagheria, spostando di conseguenza la sua corte e la sua servitù che andò a formare un piccolo villaggio. Pochi anni dopo, nel 1769, il nipote Salvatore Branciforte decise di dare un primo assetto urbanistico all’agglomerato; fece così costruire il corso principale, denominato Corso Butera che collegava la loro abitazione alla strada Palermo-Messina. Fece realizzare anche altre strade secondarie e la Chiesa Matrice. Tutto ciò diede una grossa spinta allo sviluppo dell’agglomerato urbano e alla crescita demografica. Ben presto venne considerato luogo ideale di villeggiatura dell’aristocrazia palermitana (insieme alla Piana dei Colli), e la sua storia è legata alle sue celebri ville costruite durante il XVIII secolo. Divenne meta di viaggi, tanto che molti famosi viaggiatori come Johann Wolfgang von Goethe e Karl Friedrich Schinkel visitarono il paese durante il XVIII ed il XIX secolo.

[modifica] XIX secolo

Il 21 settembre del 1826 il comune divenne comune autonomo, grazie ad un decreto reale, con aggregata la borgata marinara dell'Aspra. Al momento dell'ufficializzazione del comune si contano 5.349 abitanti. Alla fine dell'Ottocento a Bagheria ha inizio un'importante riforma agraria che trasformerà la piccola coltura della zona in un'ampia zona di produzione creando grandi possibilità di lavoro, ciò attira gli abitanti dei paesi limitrofi ed anche di Palermo e così diviene il più grosso comune della provincia. I moti risorgimentali dell'Ottocento non lasciano indifferente la popolazione bagherese, e il 15 gennaio 1848 i rivoluzionari guidati da Giuseppe Scordato il presidio borbonico di Bagheria imprigionando i 92 soldati presenti e li traducono a Palermo. Lo Scordato viene poi nominato Capitano d'Armi della città di bagheria.

[modifica] XX secolo

All'inizio del XX secolo Bagheria ha già una dimensione importante e il consiglio comunale cittadino affida l'appalto per il prolungamento del centrale Corso Butera fino alla borgata marinara dell'Aspra. Dello stesso periodo è l'attivazione del collegamento telefonico con Palermo, poco dopo, nel 1914 viene edificata la prima scuola superiore pubblica, questo migliora la situazione culturale cittadina visto che si era costretti ad andare a Palermo.

Vivace l'attività culturale e giornalistica della città nei primi del novecento che spingerà alla creazione di vari giornali locali quali L’Alba Soluntina (diretto da Gioacchino Guttuso Fasulo, padre di Renato), L’Eco (giornale polemico e anticlericale di Salvatore Scordato), La Nave e L’Era Nuova.

Attualmente la cittadina fa parte dell'Area metropolitana di Palermo come punto di riferimento per i paesi posti a Sud del capoluogo. Bagheria è divenuta negli anni 1990 una delle città chiave per l'organizzazione mafiosa Cosa nostra[3]. In pochi anni è stato sciolto per tre volte il consiglio comunale per sospetto di infiltrazioni mafiose.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

I principali monumenti di Bagheria sono costituiti dalle ville del XVII e XVIII secolo, di stile principalmente barocco.

[modifica] Ville

I mostri della Villa Palagonia.

Le ville sono quasi tutte del XVIII secolo, lo stile è tardo barocco. Non tutte visitabili e molte in non ottimo stato di conservazione, erano le residenze estive dell'aristocrazia palermitana. Tra le tante ville ricordiamo:

  • Villa Palagonia, la più famosa, costruita nel 1715 dai Principi Gravina di Palagonia; è nota come Villa dei mostri a causa delle figure animalesche scolpite nella pietra poste all'interno del parco
  • Villa Cattolica, che ospita il museo comunale dedicato al pittore Renato Guttuso dove sono conservate molte opere dell'autore nonché tele e sculture di altri artisti come Domenico Quattrociocchi e Pina Calì
  • Palazzo Butera, la più antica, costruita nel 1658. La villa chiuide l'estremità meridionale del corso Butera
  • Palazzo Cutò, sede della Biblioteca comunale e del Museo del Giocattolo
  • Villa Valguarnera
  • Villa Trabia
  • Casa Moncada
  • Villa San Cataldo
  • Villa Villarosa
  • Villa Sant'Isidoro
  • Villa Ramacca
  • Villa Serradifalco
  • Villa Larderìa
  • Villa Casaurro
  • Palazzo Inguaggiato

[modifica] Palazzi

Oltre alle ville sono presenti palazzi contemporanei di rilevanza architettonica, tra questi troviamo: Palazzo Butera, sito presso l'omonimo corso edificato in contemporanea all'omonima Villa Butera, di stile medievale è protetta da torri merlate, recentemente acquistato dal comune è in corso un profondo restauro; Palazzo Cutò, edificato dal principe Luigi Naselli di Aragona costituito da un grande quadrilatero con un'ampia terrazza coperta, attualmente sede di una biblioteca comunale e di un'area museale; Palazzo Larderia, costruito nel 1752 dal principe Francesco Litterio Moncada di Larderia, con facciate in tufo locale, il palazzo inizialmente all'interno di un vasto agrumeto si trova attualmente soffocato dall'edilizia abitativa.

[modifica] Parco Naturalistico

Parco di Monte Catalfano.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Religione

Culto molto sentito in città è la celebrazione del santo patrono, identificato in San Giuseppe. La festa del santo viene celebrata con cerimonie solenni nella prima domenica di Agosto, anche se in realtà San Giuseppe cade il 19 marzo. I festeggiamenti religiosi accompagnati da spettacoli pubblici si snodano per tutta la settimana che precede la domenica per culminare con i tradizionali fuochi d'artificio la sera del lunedì. Altra manifestazione è quella della festa in onore di Maria SS Addolorata, che è vista come patrona della borgata marinara dell'Aspra e viene festeggiata il 15 di Settembre.

[modifica] Cultura

[modifica] Istruzione

Oltre a varie scuole medie ed elementari la città di Bagheria dispone di cinque istituti superiori: Liceo Classico Francesco Scaduto; Liceo Scientifico D'Alessandro; Istituto Regionale d'Arte; IPSIA Salvatore D'Acquisto; ITC Luigi Sturzo. All'interno di Palazzo Cutò è presente una biblioteca comunale inaugurata nel 1956 ed attualmente conta 73.250 opere cartacee oltre ad un vasto repertorio di VHS e DVD. Al suo interno vengono organizzati eventi culturali e mostre artistiche. Dispone anche di un collegamento ad internet pubblico.

[modifica] Personalità legate a Bagheria

[modifica] Film

[modifica] Mass media

  • Televisione: Tele One, Antenna Uno, Video One
  • Quotidiani online: www.bagheriainfo.it, www.bagheriaweb.it, www.bagherianews.com, Il Mio Giornale testata nazionale on-line che si occupa anche di cronaca locale che dà spesso spazio alla cronaca bagherese.
  • Periodici locali: Settimanale di Bagheria, "BagheriaCasa" L'Approfondimento, Il nuovo Paese, Comune in...forma
  • Radio: RadioOne, RadioPalermoCentrale, Radio Schitikkio 97.8 FM, Radio Planet Music, Radio Più

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Vincenzo Giuseppe Lo Meo (UdC - PD - FLI) dal 13/06/2011 (1º mandato)

[modifica] Infrastrutture e trasporti

[modifica] Ferrovia

La città di Bagheria dispone di una stazione ferroviaria molto trafficata dai pendolari che giornalmente raggiungono Palermo per motivi di lavoro o di studio, la stazione è inclusa nel Progetto Pegasus delle Ferrovie dello Stato, tale progetto prevede una riqualificazione della stazione aggiungendo alla stessa varie attività commerciali.[4]

[modifica] Strade

Bagheria è inoltre collegata alla rete autostradale siciliana grazie all'omonima uscita della A19/A20 situata proprio all'interno del territorio urbano posta al chilometro 12,2 dell'autostrada. Per ovviare ai problemi di traffico e le lunghe code che si creano presso questa uscita che è l'unica per un vasto territorio densamente popolato sono in progetto due opere. La prima opera riguarda la riformulazione dello svincolo esistente,[5] la seconda opera consiste nella realizzazione si un nuovo svincolo situato a poca distanza dall'attuale nella zona di Ficarazzi.[6] La periferia nord della città è attraversata dalla Strada Statale 113 Settentrionale Sicula che collega Messina a Palermo e Trapani attraversando numerosi centri abitati.

[modifica] Mobilità urbana

Il trasporto pubblico all'interno del comune è assicurato dall'azienda regionale AST. L'azienda effettua 14 corse giornaliere su una sola linea che attraversa però buona parte del tessuto urbano da mare a monte, il costo del biglietto è di €0.90 se acquistato a terra e di €1.00 se acquistato sulla vettura. È possibile effettuare abbonamenti settimanali e mensili. Il servizio viene effettuato giornalmente dalle 6.30 del mattino alle 20.15 di sera.[7]

[modifica] Sport

[modifica] Calcio

Lo sport principale di Bagheria è il calcio, la formazione di casa è l'A.S.Città di Bagheria, squadra che attualmente milita nel campionato di Promozione siciliana. La squadra è stata fondata nel 1994 dalla fusione di due squadre ed ha vinto la Coppa Italia regionale nel 1992 e nel 2009.[8]

[modifica] Altri sport

Altri sport seguiti a Bagheria sono il basket con la squadra Pallacanestro Bagheria '92,che dalla stagione sportiva 1997/98 milita nella serie C regionale. Al C.A.S. è aggregato anche il Centro Minibasket, al quale partecipano circa 60 mini-cestisti, di età compresa fra i sei e gli undici anni; la pallavolo con le squadre A.S. Eurovolley 2002 Bagheria e G.S. Nova Volley, il Sollevamento Pesi con la Polisportiva Dynamo Club che vanta di atleti quasi tutti Campioni Italiani e che hanno partecipato a molti Campionati Europei e Mondiali; infine la pallamano è uno sport seguito e praticato a Bagheria con la società A.S.D. Valens che a 4 anni dalla sua fondazione è riuscita a raggiungere la promozione in serie B, con un roster formato unicamente da giocatori bagheresi. Bagheria inoltre ospita una sezione di Tiro a Segno che nell'ultimo biennio è diventata una tra le prime 5 società regionali per risultati sportivi, portando alcuni dei suoi tiratori alle finali dei Campionati Italiani nel 2008 e nel 2009.

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ Mafia a Bagheria, il silenzio e la cattiva coscienza di Nino Fricano
    "La mafia uccide Bagheria" di Felice Cavallaro, Corriere della Sera 16 aprile 1999
  4. ^ Le stazioni del Mezzogiorno si aprono alle città rfi.it
  5. ^ Svincolo autostradale di Bagheria: una soluzione per decongestionare il traffico mobilitapalermo.org
  6. ^ Presentato nuovo svincolo di Bagheria: inizio lavori nel 2009 mobilitapalermo.org
  7. ^ Trasposrti urbani Bagheria comune.bagheria.pa.it
  8. ^ Vittoria di Coppa Italia : la festa isidorovabres.com

[modifica] Bibliografia

  • Dacia Maraini, Bagheria , Palermo, Rizzoli.
  • Giulia Sommariva, Bagaria , Palermo, Dario Flaccovio Editore.
  • Giuseppe Montana, La pietra d'Aspra. Storia e utilizzo. Il recupero delle ville barocche di Bagheria , Palermo, Flaccovio.
  • Antonino Bencivinni, I Miei Volti della Sicilia , Roma, Armando Editore.http://www.antoninobencivinni.it/ Antonino Bencivinni]
  • Antonino e Gaetano Bencivinni, Culture di paesi , Alessandria, Dell'Orso Editore.
  • Paolo Ferruzzi, Vigorose Impronte - Centenario della nascita di Pina Calì (pittrice) e Silvestre Cuffaro (scultore), Falcone Editore, Bagheria.
  • Antonino Russo, Bagheria, JN Editore Napoli
  • Antonino Russo, Accussì parrò Bagaria, Edizioni ISSPE Palermo
  • Antonino Russo, I fattielli di Bagheria, Edizioni ISSPE Palermo
  • Antonino Russo, Giacomo Giardina. Il poeta bucolico-futurista, Edizioni ISSPE Palermo

[modifica] Voci correlate

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