Bagheria

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Bagheria
Bagheria - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Sicilia
Provincia: stemma Palermo
Coordinate: 38°5′0″N 13°30′0″E / 38.08333, 13.5Coordinate: 38°5′0″N 13°30′0″E / 38.08333, 13.5
Altitudine: 78 m s.l.m.
Superficie: 29,68 km²
Abitanti:
55.682 31-03-2008
Densità: 1862,63 ab./km²
Frazioni: Aspra, Mongerbino 
Comuni contigui: Ficarazzi, Misilmeri, Santa Flavia
CAP: 90011
Pref. telefonico: 091
Codice ISTAT: 082006
Codice catasto: A546 
Nome abitanti: bagheresi 
Santo patrono: San Giuseppe 
Giorno festivo: 19 marzo 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Bagheria (Baharìa in siciliano) dopo Palermo è il comune più popolato della provincia di Palermo con i suoi 55.682 abitanti ed il dodicesimo centro più popoloso della Sicilia, situato sulla costa settentrionale della regione a 15 Km da Palermo. Il nome Bagheria, secondo alcune fonti, ha origine dal termine fenicio Bayharia cioè "zona che discende verso il mare". Secondo altre fonti, invece, deriverebbe dall'arabo Bāb al-Gerib, "La Porta del Vento".

Indice

[modifica] Geografia

La città di Bagheria si trova in una stretta piana a sud-est della città di Palermo.

[modifica] Storia

[modifica] I Fenici

L'area di Bagheria è abitata sin dai tempi dei Fenici, i quali su un promontorio fondarono la città di Solunto che, insieme a Palermo e Mozia, divenne una delle tre roccaforti fondamentali della loro dominazione nell'isola.

[modifica] Età medievale e rinascimentale

Per lungo tempo viene utilizzata come zona agricola e vi si coltivano agrumi, olive, mandorle e fichi d'india, le prime costruzioni della zona risalgono al periodo cinquecentesco quando la zona viene fortificata e vengono costruite delle torre di avvistamento, al loro fianco sono presenti le case dei contadini e dei braccianti che lavorano la terra. Il primo agglomerato urbano di età moderna venne fondato nel XVII secolo ad opera della famiglia Branciforte Principi di Butera, i quali crearono la loro villa e zona di villegiatura a pochi chilometri da Palermo, in particolare Giuseppe Branciforte,conte di Raccuja, a causa di una delusione politica avuta dal governo spagnolo, nel 1658 decise di ritirarsi a vita privata nella località di Bagheria, spostando di conseguenza la sua corte e la sua servitù che andò a formare un piccolo villaggio. Pochi anni dopo, nel 1769, il nipote, Salvatore Branciforte decise di dare un primo assetto urbanistico all'agglomerato, fece così costruire il corso principale, denominato Corso Butera che collegava la loro abitazione alla strada Palermo-Messina, fece costruire anche altre strade secondarie e la chiesa madre, tutto ciò diede una grossa spinta allo sviluppo dell'agglomerato urbano e alla crescita demografica. Ben presto venne considerato luogo ideale di villeggiatura dell'aristocrazia palermitana (insieme alla Piana dei Colli), al sua storia è legata alle sue celebri le ville costruite durante il XVIII secolo. Divenne meta di viaggi e turistica, tanto che molti famosi viaggiatori come, Johann Wolfgang von Goethe e Karl Friedrich Schinkel, visitarono il paese durante il XVIII ed il XIX secolo.

[modifica] Storia contemporanea

Il 21 settembre del 1826 il comune divenne comune autonomo, grazie ad un decreto reale, con aggregata la borgata marinara dell'Aspra. Alla fine dell'Ottocento a Bagheria ha inizio un'importante riforma agraria che trasformerà la piccola coltura della zona in un'ampia zona di produzione creando grandi possibilità di lavoro, ciò attira gli abitanti dei paesi limitrofi ed anche di Palermo e così diviene il più grosso comune della provincia. Attualmente la cittadina fa parte dell'Area metropolitana di Palermo come punto di riferimento per i paesi posti a Sud del capoluogo.

Bagheria è divenuta negli anni 1990 una delle città chiave per l'organizzazione mafiosa Cosa nostra[1]. In pochi anni è stato sciolto per tre volte il consiglio comunale per sospetto di infiltrazioni mafiose.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

I principali monumenti di Bagheria sono costituiti dalle ville del XVII e XVIII secolo, le ville sono di stile principalmente barocco.

[modifica] Ville

Le ville sono quasi tutte di periodo rinascimentale lo stile è tardo barocco, non tutte visitabili e molte in non ottimo stato di conservazione, erano le residenze estive dell'aristocrazia palermitana, tra le tante ville ricordiamo:

  • Villa Palagonia, la più famosa, costruita nel 1715 dai Principi Gravina di Palagonia, la villa è famosa con l'epitaffio di Villa dei mostri a causa delle figure animalesche scolpite nella pietra poste all'interno del parco;
  • Villa Cattolica, che ospita il museo comunale Renato Guttuso dove sono conservate molte opere dell'autore nonché tele e sculture di altri artisti locali come Giuseppe Pellitteri;
  • Villa Butera, la più antica, costruita nel 1658, la villa chiuide l'estremità Sud del corso Butera, attualmente in totale ristrutturazione;
  • Palazzo Cutò, sede della biblioteca comunale e del museo del giocattolo;
  • Villa Valguarnera;
  • Villa Trabia;
  • Villa San Cataldo;
  • Villa Villarosa;
  • Villa Sant'Isidoro;
  • Villa Ramacca;
  • Villa Serradifalco;
  • Villa Larderia;
  • Villa Casaurro.

[modifica] Palazzi

Oltre alle ville sono presenti palazzi contemporanei di rilevanza architettonica, tra questi troviamo: Palazzo Butera, sito presso l'omonimo corso edificato in contemporanea all'omonima Villa Butera, di stile medievale è protetta da torri merlate, recentemente acquistato dal comune è in corso un profondo restauro; Palazzo Cutò, edificato dal principe Luigi Naselli di Aragona costituito da un grande quadrilatero con un'ampia terrazza coperta, attualmente sede di una biblioteca comunale e di un'area museale; Palazzo Larderia, costruito nel 1752 dal principe Francesco Litterio Moncada di Larderia, con facciate in tufo locale, il palazzo inizialmente all'interno di un vasto agrumeto si trova attualmente soffocato dall'edilizia abitativa.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Religione

Culto molto sentito in città è la celebrazione del santo patrono, identificato in San Giuseppe, la festa del santo viene celebrata con cerimonie solenni nella prima domenica di Agosto, anche se in realtà San Giuseppe cade il 19 marzo: i festeggiamenti religiosi accompagnati da spettacoli pubblici si snodano per tutta la settimana che precede la domenica per culminare con i tradizionali fuochi d'artificio la sera del lunedì. Altra manifestazione è quella della festa in onore di Maria SS Addolorata, che è vista come patrona della borgata marinara dell'Aspra e viene festeggiata la prima settimana di Settembre.

[modifica] Cultura

[modifica] Istruzione

Oltre a varie scuole medie ed elementari la città di Bagheria dispone di cinque istituti superiori: Liceo Classico Francesco; Liceo Scientifico D'Alessandro; Istituto Regionale d'Arte; IPSIA Salvatore D'Acquisto; ITC Luigi Sturzo. All'interno di Palazzo Cutò è presente una biblioteca comunale inaugurata nel 1956 ed attualmente conta 73.250 oltra ad un vasto repertorio di VHS e DVD. Al suo interno engono organizzati eventi culturali e mostre artistiche. Dispone anche di un collegamento ad internet pubblico.

[modifica] Personalità legate a Bagheria

[modifica] Mass media

  • Televisione: Tele One, Antenna Uno, Video One
  • Quotidiani online: www.bagheriainfo.it, www.90011.it www.90011.it, www.bagherianews.com www.bagherianews.com
  • Periodici locali: Settimanale di Bagheria, L'Approfondimento, Il nuovo Paese
  • Radio: RadioOne, RadioPalermoCentrale, Radio America

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Biagio Sciortino (centrosinistra) dal 25/06/2006
Centralino del comune: 091 943111
Posta elettronica: urp@comune.bagheria.pa.it

[modifica] Infrastrutture e trasporti

[modifica] Ferrovia

La città di Bagheria dispone di una stazione ferroviaria molto trafficata dai pendolari che giornalmente raggiungono Palermo per motivi di lavoro o di studio, la stazione è inclusa nel Progetto Pegasus delle Ferrovie dello Stato, tale progetto prevede una riqualificazione della stazione aggiungendo alla stessa varie attività commerciali.[2]

[modifica] Strade

Bagheria è inoltre collegata alla rete autostradale siciliana grazie all'omonima uscita della A19/A20 situata proprio all'interno del territorio urbano posta al chilometro 12,2 dell'autostrada. Per ovviare ai problemi di traffico e le lunghe code che si creano presso questa uscita che è l'unica per un vasto territorio densamente popolato sono in progetto due opere. La prima opera riguarda la riformulazine dello svincolo esistente,[3] la seconda opera consiste nella realizzazione si un nuovo svincolo situato a poca distanza dall'attuale nella zona di Ficarazzi.[4]

[modifica] Mobilità urbana

Il trasporto pubblico all'interno del comune è assicurato dall'azienda regionale AST. L'azienda effettua 14 corse giornaliere su una sola linea che attraversa però buona parte del tessuto urbano da mare a monte, il costo del biglietto è di €0.90 se acquistato a terra e di €1.00 se acquistato sulla vettura. È possibile effettuare abbonamenti settimanali e mensili. Il servizio viene effettuato giornalmente dalle 6.30 del mattino alle 20.15 di sera.[5]

[modifica] Sport

[modifica] Calcio

Lo sport principale di Bagheria è il calcio, la formazione di casa è l'A.S.Città di Bagheria, squadra che dopo la retrocessione in Promozione della stagione 2007/08 è stata ripescata nel campionato di Eccellenza per la stagione 2008/09. La squadra è stata fondata nel 1994 dalla fusione di due squadre. La squadra ha vinto la coppa italia regionale nel 1992 e nel 2009.[6]

[modifica] Altri sport

Altri sport seguiti a Bagheria sono il basket con la squadra Pallacanestro Bagheria che abitualmente milita nella serie C2; il volley con le squadre A.S. Eurovolley 2002 Bagheria e G.S. Nova Volley; infine la pallamano è uno sport seguito e praticato a Bagheria con la società A.S.D. Valens che a 4 anni dalla sua fondazione è riuscita a raggiungere uno storico risultato , la promozione in serie B, con un roster formato unicamente da giocatori bagheresi.

[modifica] Note

  1. ^ Mafia a Bagheria, il silenzio e la cattiva coscienza di Nino Fricano
    "La mafia uccide Bagheria" di Felice Cavallaro, Corriere della Sera 16 aprile 1999
  2. ^ Le stazioni del Mezzogiorno si aprono alle città rfi.it
  3. ^ Svincolo autostradale di Bagheria: una soluzione per decongestionare il traffico mobilitapalermo.org
  4. ^ Presentato nuovo svincolo di Bagheria: inizio lavori nel 2009 mobilitapalermo.org
  5. ^ Trasposrti urbani Bagheria comune.bagheria.pa.it
  6. ^ Vittoria di Coppa Italia : la festa isidorovabres.com

[modifica] Bibliografia

  • Dacia Maraini, Bagheria , Palermo, Rizzoli,
  • Giuseppe Montana, La pietra d'Aspra. Storia e utilizzo. Il recupero delle ville barocche di Bagheria , Palermo, Flaccovio,
  • Antonino Bencivinni, I Miei Volti della Sicilia , Roma, Armando Editore,
  • Antonino e Gaetano Bencivinni, Culture di paesi , Alessandria, Dell'Orso Editore,
  • Template:Vigorose Impronte
  • Antonino Russo, BAGHERIA, JN Editore Napoli
  • Antonino Russo, Accussì parrò Bagaria, Edizioni ISSPE Palermo
  • Antonino Russo , I fattielli di Bagheria, Edizioni ISSPE Palermo

[modifica] Voci correlate

Strumenti personali