Villabate

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Villabate
comune
Villabate – Stemma Villabate – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Palermo-Stemma.png Palermo
Amministrazione
Sindaco Francesco Cerrito dal 9/05/2012
Territorio
Coordinate 38°05′00″N 13°27′00″E / 38.083333°N 13.45°E38.083333; 13.45 (Villabate)Coordinate: 38°05′00″N 13°27′00″E / 38.083333°N 13.45°E38.083333; 13.45 (Villabate)
Altitudine 47 m s.l.m.
Superficie 3,83 km²
Abitanti 20 531[1] (31-12-2011)
Densità 5 360,57 ab./km²
Comuni confinanti Ficarazzi, Misilmeri, Palermo
Altre informazioni
Cod. postale 90039
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 082079
Cod. catastale L916
Targa PA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti villabatesi
Patrono san Giuseppe
Giorno festivo 19 marzo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Villabate
Posizione del comune di Villabate all'interno della provincia di Palermo
Posizione del comune di Villabate all'interno della provincia di Palermo
Sito istituzionale

Villabate (Villabbati in siciliano[2]) è un comune italiano di 20.531 abitanti della provincia di Palermo in Sicilia. Costituisce un'unica conurbazione con la città di Palermo. Sorge a est del capoluogo sulla parte orientale della Conca d'Oro.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1963 il paletnologo Giovanni Mannino rinvenne tre ripari rupestri con incisioni risalenti al Paleolitico, oggi scomparsi a causa dell'espansione urbanistica di Villabate; le raffigurazioni, che comprendevano bovidi ed equidi, erano stilisticamente vicine a quelle dell'Addaura.[3] Il paese di Villabate fu fondato dall'abate Antonio Agnello, che vi si trasferì da Palermo insieme ai suoi dipendenti intorno agli inizi del XVIII secolo. Successivamente il paese si ingrandì, e nel 1858 si rese autonomo da Palermo, diventando quindi Comune. Villabate era fino agli anni Sessanta un paese agricolo, ma con il boom edilizio ettari di agrumi, la ricchezza del paese, furono estirpati per lasciare posto alle abitazioni per i palermitani che fuggivano dal centro ancora non ricostruito dopo i bombardamenti della Seconda guerra mondiale. Nella storia recente, il Comune di Villabate è stato sciolto due volte dal governo per infiltrazioni mafiose (1999 e 2004).

Ambiente[modifica | modifica wikitesto]

Villabate ha un clima di tipo mediterraneo; la piovosità annua è relativamente più scarsa della città di Palermo (media annua 745 mm circa) ma più sostanziosa delle zone ancora più ad Est. D'inverno e d'estate si ha una maggiore escursione termica, per il tipo di territorio presente attorno alla cittadina. Facile aspettarsi dunque, valori più bassi del capoluogo siciliano d'inverno e leggermente più alti in estate (nel giugno 2007 si toccarono i 44 gradi). Villabate è anche conosciuto come Paese del vento per l'effetto che si verifica nella zona durante molti giorni dell'anno (soprattutto quando a soffiare è lo scirocco).

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Di notevole interesse turistico sono la chiesa ottocentesca di Sant'Agata, una torre di epoca spagnola, e i resti dell'insediamento punico di Pizzo Cannita, e in più le due chiese, in stile moderno, di San Giuseppe e del Sacro Cuore di Gesù. Caratteristici sono il Palchetto della musica, Palazzo Migliaccio, Villa Vitale, i cunicoli scavati sotto la superficie di Piazza della Regione (la piazza principale), mete di riparo durante i bombardamenti della guerra e la piazza Guglielmo Marconi con una chiesa moderna (S. Agatone papa) e con resti di un monumentale cancello d'ingresso. Da notare è anche l'attuale costruzione che ospita la caserma della polizia municipale e l'area circostante, un tempo stazione ferroviaria. Villabate è gemellata con Zabbar (Malta) dal 1997.

Importanza strategica[modifica | modifica wikitesto]

Il Comune di Villabate è situato in un'importante zona strategica: su essa, infatti, si ramificano tutte le vie di comunicazioni tra Palermo e l'hinterland della città (Misilmeri, Ficarazzi, Bagheria, Belmonte Mezzagno). Sempre sul raccordo autostradale (uno dei più importanti della Sicilia) fa anche capolinea lo scorrimento veloce Agrigento-Palermo e l'Autostrada A19 che poco dopo diverrà Viale Regione Siciliana (direzione Palermo). Villabate è quindi anche facilmente raggiungibile, non solo per le numerosissime strade e statali che la attraversano, ma anche per la linea dell'Amat di Palermo che fa servizio sulla cittadina: la 224 che collega direttamente la stazione centrale della metropoli siciliana al centro del paese. Col passare degli anni, quindi, la cittadina ha avuto un incremento della produzione e un aumento della qualità della vita, essendo appunto una cittadina di passaggio un po' per tutti gli abitanti che si muovono e girano intorno alla cosiddetta Metropoli Est; negli ultimi anni tale ripresa ha tuttavia subito un repentino cambiamento in negativo.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Uno dei settori in cui Villabate eccelle è quello sportivo, non solo perché ha dato i natali a campioni come Zarcone, Sciortino e Di Chiara, ma anche per la fitta rete di infrastrutture sportive, pubbliche e private, che può offrire ai suoi cittadini. A Villabate si può giocare a calcio in campi sportivi attrezzati, compresa illuminazione notturna; inoltre si può giocare a calcetto, tennis, pallavolo, pallacanestro, bocce, nuoto (in una delle migliori piscine dell'isola) e pattinaggio. Un'importanza sempre costante e mai in declino ha rivestito nel paese la Società sportiva di pallavolo che, da parecchi anni, continua a restare ai vertici dei campionati nazionali o regionali (B2, C, D). Oggi la squadra di calcio milita nel Campionato d'Eccellenza Regionale (girone A) con ottimi risultati. Dal 2008 è ritornata una manifestazione storica villabatese: la gimkana automobilistica.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 1990, p. 703.
  3. ^ Giovanni Mannino, Guida alla Preistoria del Palermitano, Palermo 2008.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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