Caccamo

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Caccamo
comune
Caccamo – Stemma
Caccamo – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Palermo-Stemma.png Palermo
Amministrazione
Sindaco Andrea Galbo (lista civica) dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 37°56′00″N 13°40′00″E / 37.933333°N 13.666667°E37.933333; 13.666667 (Caccamo)Coordinate: 37°56′00″N 13°40′00″E / 37.933333°N 13.666667°E37.933333; 13.666667 (Caccamo)
Altitudine 521 m s.l.m.
Superficie 187 km²
Abitanti 8 382[1] (31-12-2010)
Densità 44,82 ab./km²
Frazioni San Giovanni Li Greci
Comuni confinanti Alia, Aliminusa, Baucina, Casteldaccia, Ciminna, Montemaggiore Belsito, Roccapalumba, Sciara, Sclafani Bagni, Termini Imerese, Trabia, Ventimiglia di Sicilia, Vicari
Altre informazioni
Cod. postale 90012
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 082014
Cod. catastale B315
Targa PA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti caccamesi
Patrono San Nicasio Martire
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Caccamo
Posizione del comune di Caccamo in provincia di Palermo
Posizione del comune di Caccamo in provincia di Palermo
Sito istituzionale

Càccamo (Càccamu in siciliano) è un comune italiano di 8.526 abitanti della provincia di Palermo in Sicilia.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Il paese fa parte dell'Unione dei Comuni della Bassa Valle del fiume Torto. La regione agraria del paese è la numero 7. Le colline interne sono quelle di San Leonardo. Particolare importanza ha il vicino Monte San Calogero. Caccamo si trova a circa 10 km dal mare del golfo di Termini Imerese.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Sono incerte le origini e la storia del paese, dato che pochissimi sono i documenti storici a cui attingere per le informazioni sulle origini. Si presume che il primo impianto urbanistico sia stato realizzato dai Cartaginesi, rifugiati nel paese dopo che Himera (nelle vicinanze dell'attuale Termini Imerese) era stata distrutta da Gelone, tiranno di Siracusa. Ma sono state trovate anche successive tracce bizantine e, inoltre, alcuni nomi di quartieri e di contrade fanno presupporre la presenza di un nucleo saraceno (lo stesso toponimo Caccamo potrebbe essere d'origine araba). In seguito, nel 1094, Caccamo fu affidata ai Normanni, concessa in feudo a Goffredo de Sageyo. Il paese è una borgata medievale dominata dal suo Castello in alto su una collina nella parte più antica del paese. A Caccamo nacque l'architetto e pittore manierista Nicasio Azzarello (Contino & Mantia, 1998), discepolo e genero dell'architetto, pittore e cartografo palermitano Antonino Spatafora, cognato dell'architetto e pittore termitano Vincenzo La Barbera. L'Azzarellò lavorò, in qualità di architetto ai Quattro Canti (Ottagono di Piazza Villena) di Palermo. Unico suo dipinto noto, come hanno recentemente documentato Contino & Mantia (2001), è l'Annunciazione della chiesa del Carmelo di Termini Imerese, realizzata assieme al discepolo, il termitano Francesco La Quaraisima.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[2]


Luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Media[modifica | modifica sorgente]

Anche Caccamo ha i suoi media. Attualmente sono presenti due stazioni radio ed una televisione: Radio Caccamo Centrale (Fm), Radioinsomnia (Webradio) e Telecaccamo (Webtv).

Radio attuali[modifica | modifica sorgente]

Radio scomparse[modifica | modifica sorgente]

  • Radio Caccamo 1978
  • Radio Europa 1 Deejay
  • Radio Caccamo Antenna 1

Televisioni attuali[modifica | modifica sorgente]

Economia[modifica | modifica sorgente]

Le principali risorse economiche di Caccamo sono l'agricoltura e la zootecnica. I prodotti della terra sono cereali, mandorli, ulivi. Di notevole rilevanza sono le carni prodotte a Caccamo, i prodotti caseari, provenienti dagli allevamenti di bovini, caprini e ovini e l'olio extra vergine di oliva ottenuto principalmente dalla cultivar "biancolilla".

Ricorrenze e feste[modifica | modifica sorgente]

  • 'a scalunata di San Giuseppe, allestita nella parrocchia della Santissima Annunziata per la festa di San Giuseppe: una gradinata di ceri accesi.
  • 'a retina, raccolta di offerte dei fedeli per San Giuseppe, praticata la domenica prima della festa, accompagnata per le vie del paese con una fila di muli bardati a festa e la banda musicale.
  • 'u Signuruzzu a cavaddu, per ricordare l'entrata trionfale di Gesù a Gerusalemme. Avviene la domenica delle palme con la rappresentazione di un bambino vestito da chierichetto che entra in paese su un asino bardato a festa, accompagnato dalla banda musicale e da tanta gente e bambini con palme e ramoscelli d'ulivo.
  • Il beato Giovanni Liccio, domenicano del 1400, si festeggia nella chiesa di Santa Maria degli Angeli, l'ultima domenica di maggio, il lunedì successivo e il 14 novembre. Dal 24 maggio 1754 principale patrono e protettore della città, viene onorato con una processione immensa.
  • festa di San Nicasio (eletto dal sindaco e dai giurati della città primario e principale patrono e protettore con atto notarile presso il notaio Pietro Ciuffo datato 31 maggio 1625) (Nicasio Camuto de Burgio) o Fiera di agosto, tenuta l'ultima domenica di agosto e lunedì successivo.
  • festa di San Giovanni Battista, l'ultima domenica di giugno, celebrata in contrada San Giovanni Li Greci, a circa 6 chilometri dal centro abitato
  • festa dell'Assunta, l'ultima domenica di luglio, celebrata in contrada Sambuchi, a dieci chilometri dal paese.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Agostino Inveges, La Cartagine siciliana: historia divisa in due libri. Nel I. si ragiona del nome, sito, & origine dell'antichissima città di Caccabe, oggi Caccamo. Nel II. si riporta la discendenza di XIV nobilissime famiglie Normanne, francesi, e Spagnole, che dalla libertà Normanna infin'al presente giorno l'han signoreggiato etc. (1661), Palermo, Tip. G. Bisagni
  • Antonio Contino e Salvatore Mantia, Vincenzo La Barbera architetto e pittore termitano, ed. GASM, Termini Imerese, 1998
  • Antonio Contino e Salvatore Mantia, Architetti e pittori a Termini Imerese tra il XVI ed il XVII secolo, 2001
  • Pagina di Caccamo su NETGALAXY.IT
  • Pagina della contrada San Giovanni Li Greci su NETGALAXY.IT
  • Lago Rosamarina: storia della diga

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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