Scillato

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Scillato
comune
Scillato – Stemma
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Sicilia – stemma Sicilia
Provincia Palermo – stemma Palermo
Sindaco Antonino Battaglia (centrosinistra) dal 16/05/2005
Territorio
Coordinate 37°51′0″N 13°54′0″E / 37.85°N 13.9°E / 37.85; 13.9 (Scillato)Coordinate: 37°51′0″N 13°54′0″E / 37.85°N 13.9°E / 37.85; 13.9 (Scillato)
Altitudine 215 m s.l.m.
Superficie 30,89 km²
Abitanti 637[1] (31-12-2010)
Densità 20,62 ab./km²
Comuni confinanti Caltavuturo, Cerda, Collesano, Isnello, Polizzi Generosa, Sclafani Bagni
Altre informazioni
Cod. postale 90020
Prefisso 0921
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 082081
Cod. catastale I538
Targa PA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti scillatesi
Patrono Maria SS. della Catena
Giorno festivo 20 agosto
Localizzazione
Scillato è posizionata in Italia
Scillato
Posizione del comune di Scillato all'interno della provincia di Palermo
Posizione del comune di Scillato all'interno della provincia di Palermo
Sito istituzionale

Scillato (Scillatu in siciliano) è un comune italiano di 679 abitanti della provincia di Palermo in Sicilia.

Fa parte del Parco delle Madonie.

A circa 60 km da Palermo si trova sui primi contrafforti occidentali delle Madonie, in una zona ricca di sorgenti, ai piedi del Monte dei Cervi, del Monte Fanusi e del Cozzo di Castellazzo.

Indice

[modifica] Le origini

Le origini di Scillato sono legate all'abbondanza d'acqua, che venne sfruttata per la realizzazione di numerosi mulini, intorno ai quali si andò sviluppando il centro abitato. Un mulino viene già citato in un documento 1156 e il nome della località (Xillatum) compare in documenti della fine del XII secolo.

Alcuni storici locali, tuttavia, hanno ipotizzato un'origine assai più antica, rifacendosi addirittura ad una colonia di greci ateniesi, giunti in Sicilia all'indomani della distruzione di Troia e insediatisi fra queste colline.

Scillato, sempre borgo di campagna, non ha vissuto grandi esperienze nel corso della sua storia, passando dall'una all'altra signoria e seguendo le vicende della Sicilia.

[modifica] Monumenti

La chiesa principale è il santuario intitolato a Maria Santissima della Catena, patrona dei doganieri, posta ad indicare e proteggere la via d'accesso dalla montagna al mare. Realizzata nel XVII secolo, custodisce al proprio interno una piccola statua della Vergine del medesimo periodo, attribuita alla scuola gaginesca.

Alla fine del Settecento risale l'unico palazzo di rilievo dell'abitato, appartenuto alla famiglia Cirino, mentre al secolo precedente si fa risalire la fondazione della Masseria Firrionello.

I mulini sono perlopiù diruti o inglobati in altre costruzioni. Oggi, dopo lungo abbandono, si sta tentando il recupero per la creazione di un suggestivo "itinerario delle acque e dei mulini". Fra quelli ancora visibili e che conservano ancora in certa misura l'aspetto originario segnaliamo

  • il mulino "dell'Asiniddaru", in cui sono ancora in discreto stato non solo gli ambienti, ma anche alcuni degli elementi che ne componevano il meccanismo:
  • il mulino "Paraturi", l'unico che venne utilizzato per la realizzazione di tessuti, attivo ancora nell'Ottocento
  • il mulino "Rasu", l'ultimo a cessare l'attività di macinatura del grano, negli anni 1960.

Le "case Cava" sono tipici esempi di edifici in pietra locali.

Tra le passeggiate più interessanti nel Parco delle Madonie: Portella Colla – Vallone Nipitalva – Masseria Firrionello (nelle zone A, B e D del Parco); Case Cava – Sorgenti Scillato (anche questa nelle zone A, B e D del Parco); Scillato – Monte Riparato (zona D).

[modifica] Tradizioni e Folklore

  • Festa San Giuseppe, il 19 marzo, con processione e degustazione di prodotti tipici.
  • Sagra delle arance, nel mese di aprile
  • Festa della patrona Maria Santissima della Catena, il 20 agosto.

[modifica] Prodotti tipici

Per la sua posizione, il territorio di Scillato è particolarmente indicato per la coltivazione di oliveti e frutteti.

Fra i piatti della cucina locale, ricordiamo: il riso con i fagioli, le tagliatelle con lenticchie, la pasta con i finocchietti selvatici; la "ghiotta", una pietanza a base di verdure in agrodolce; il baccalà fritto; i carciofi e i cardi fritti con la pastella. Per quanto riguarda i dolci, sono da assaggiare il riso con il latte, le "sfinci d'ova" e la pignolata, un composto di farina, uova, latte, miele, cannella e zucchero fritto e servito a pezzettini.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Antonino Battaglia (centrosinistra) dal 16/05/2005

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.

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