Monreale

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Monreale
comune
Monreale – Stemma Monreale – Bandiera
Monreale – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Palermo-Stemma.png Palermo
Amministrazione
Sindaco Piero Capizzi (Partito Democratico) dal 09/06/2014
Territorio
Coordinate 38°05′00″N 13°17′00″E / 38.083333°N 13.283333°E38.083333; 13.283333 (Monreale)Coordinate: 38°05′00″N 13°17′00″E / 38.083333°N 13.283333°E38.083333; 13.283333 (Monreale)
Altitudine 310 m s.l.m.
Superficie 529 km²
Abitanti 38 572[1] (31-12-2011)
Densità 72,91 ab./km²
Frazioni vedi elenco
Comuni confinanti Alcamo (TP), Altofonte, Bisacquino, Borgetto, Calatafimi Segesta (TP), Camporeale, Carini, Contessa Entellina, Corleone, Giardinello, Gibellina (TP), Godrano, Marineo, Montelepre, Palermo, Partinico, Piana degli Albanesi, Poggioreale (TP), Roccamena, San Cipirello, San Giuseppe Jato, Santa Cristina Gela, Torretta
Altre informazioni
Cod. postale 90046
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 082049
Cod. catastale F377
Targa PA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona C, 1 033 GG[2]
Nome abitanti monrealesi
Patrono san Castrense
Giorno festivo 11 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Monreale
Posizione del comune di Monreale all'interno della provincia di Palermo
Posizione del comune di Monreale all'interno della provincia di Palermo
Sito istituzionale

Monreale (Murriali in siciliano[3]) è un comune italiano di 38.572 abitanti[4] della provincia di Palermo in Sicilia.

È la ventitreesima città più popolosa della Sicilia[senza fonte], fa parte dell'Area metropolitana di Palermo. Distante 5 km a sud dal capoluogo, con i suoi 529 km² è il sesto comune d'Italia per estensione territoriale, dopo Roma, Ravenna, Cerignola, Noto e Sassari, nonché il secondo comune italiano, dopo Roma, per numero di comuni confinanti (ben 23). La città è sede arcivescovile.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Monreale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le sue origini, si presume, deriverebbero da un antico villaggio arabo[senza fonte] situato alle pendici del Monte Caputo a 310 m sul livello del mare.

L'importanza di Monreale comincia ad essere tale con l'avvento della dinastia normanna verso l'XI secolo. Era in questo luogo in cui i re normanni si ritiravano per riposare dalle fatiche della guerra e dal governo della Sicilia. Fu in una notte del 1171 che re Guglielmo II detto il Buono, ebbe in sogno l'apparizione della Madonna che gli svelava il posto dove era nascosto un immenso tesoro (bottino di guerra di suo padre), con il quale Guglielmo avrebbe dovuto erigere un tempio a lei dedicato. Il re diede inizio senza indugi alla costruzione del tempio, del Palazzo Arcivescovile e del chiostro. Dispose che cento monaci della Badia di Cava, con a capo l'abate Teobaldo, si trasferissero a Monreale per officiare nel tempio. Essi giunsero a Monreale il 20 marzo 1176 e l'abate Teobaldo venne insignito del titolo di "Signore della Città".

Il 5 febbraio 1182, Lucio III, su richiesta dello stesso Guglielmo, elevò la chiesa di Monreale a "Cattedrale Metropolitana". Primo arcivescovo della diocesi di Monreale è stato fra' Guglielmo del monastero dei Benedettini. Alla fine del XVII secolo l'Arcivescovo di Monreale possedeva 72 feudi. Dalla elevazione a Cattedrale Metropolitana ad oggi, la sede di Monreale ha avuto 54 arcivescovi e, tra questi, 14 cardinali della Chiesa.

Già prima che il Duomo fosse finito, il mondo ne parlava con meraviglia: lo stesso papa Alessandro III, in una bolla inviata al sovrano nel 1174, esprimeva tutta la sua gioia per la solennità del monumento.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Duomo[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Duomo di Monreale.
Duomo

La costruzione più rappresentativa di Monreale è il Duomo costruito, sempre per volontà di Guglielmo II, fra il 1172 e il 1176. Lo stile di questo monumento conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo è composito, poiché si uniscono gusti differenti che rimandano all’architettura dell’Europa del nord e all’arte araba.

Le due torri massicce e solenni, fiancheggianti il portico d'ingresso costruito nel sec. XVIII) non conservano la forma originale, poiché in seguito ad un fulmine (1807) una è rimasta mutilata.

Abside

Molto importanti sono le porte bronzee in stile romanico: quella principale, eseguita da Bonanno Pisano, è composta da quaranta pannelli con scene tratte dalle narrazioni bibliche.

L’interno, illuminato dai magnifici mosaici rilucenti d’oro che creano l’illusione di trovarsi in un luogo paradisiaco, è a croce latina, con le navate divise da colonne sormontate da una sequenza ritmica d’archi ogivali. L’intero edificio è rivestito da mosaici risalenti al tempo di Guglielmo II il Buono e forse di Tancredi (1194). La narrazione, che s’estende per ben 7584 m², racconta l’intera storia del cristianesimo nei momenti dell’attesa di Cristo, della sua vicenda terrena e di ciò che è avvenuto dopo la sua morte e risurrezione.

Pur rimandando alla cultura bizantina, questi mosaici (soprattutto quelli più recenti) risentono del linguaggio romanico di quelli di San Marco a Venezia. Uno dei momenti più alti è costituito dall’immagine del Cristo Pantocratore (nel catino absidale) che sembra dominare l’intera aula sacra.

Il celeberrimo altare con i suoi mosaici
L’interno
Il Chiostro

Fra i tesori della cattedrale sono da ricordare le cappelle di San Castrense, di San Benedetto e del SS. Crocifisso: quest’ultima splendido esempio di barocco a marmi mischi. La chiesa custodisce anche le tombe reali del primo e del secondo Guglielmo.

È interessante anche il tesoro, al quale si accede per la Cappella del Crocifisso, realizzata in periodo barocco. Il chiostro, altro luogo di delizie per gli occhi ed il cuore, è un vero capolavoro dell’arte della scultura e dell’intarsio di pietre dure. Le 228 colonnine gemine, ognuna delle quali presenta decori differenti, sono sormontate da elaboratissimi capitelli che sostengono archi d’ispirazione araba.

Anch’esso coevo alla costruzione del Duomo, il chiostro ha forma quadrangolare e racchiude, in un piccolo spazio, un intero campionario di forme e di culture desunti dall’arte provenzale, borgognona, dal classicismo dell’area salernitana e, come sempre in questa zona della Sicilia, dall’arte araba. Nell’angolo meridionale è il recinto quadrato con la fontana con alto stelo, che evoca la forma del tronco di una palma, e rimanda, con la delicatezza delle forme e dei colori, alle magiche e sensuali atmosfere delle dimore orientali.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musica[modifica | modifica wikitesto]

La Zampogna di Monreale, intonata nella tonalità minore, è la zampogna tradizionale più grande della Sud Italia[senza fonte]. Ora è una tradizione quasi estinta.

Personalità[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Tagliavia, Santuario Madonna del Rosario

Il Comune di Monreale, data la sua vastità territoriale, presenta un elevato numero di frazioni e borghi, atti a delimitare le zone e gli agglomerati all'interno della sua area

  • Aquino dista 1,66 chilometri dal medesimo comune di Monreale cui essa appartiene
  • Borgo Fraccia
  • Borgo Schirò
  • Cicio di Monreale
  • Giacalone
  • Grisì
  • Monte Caputo
  • Malpasso, situata al confine con i comuni di Palermo e Altofonte, è raggiungibile dalla SP1 e dalla Strada statale a scorrimento veloce SS624. Questa frazione, trovandosi sulle pendici delle colline agli estremi orientali del territorio del Comune, presenta una valida alternativa per osservare il paesaggio della Conca d'Oro
  • Pietra
  • Pioppo, ai confini meridionali del comune.
  • Poggio San Francesco
  • San Martino delle Scale, situata a circa 5 km da Monreale e a 15 da Palermo. Da segnalare il complesso monastico benedettino e il convalescenziario situato in cima al Monte Caputo.
  • Sirignano
  • Sparacia
  • Tagliavia, a circa 15 km da Corleone, sorge sull'omonimo feudo. Da segnalare il complesso monastico ed il Santuario Maria SS. del Rosario, costruito verso il 1800 in seguito al ritrovamento di un'immagine su pietra della Madonna del Rosario che si conserva all'interno del suddetto santuario e che è venerata specialmente dai corleonesi e dai vitesi.
  • Villaciambra, situata al confine con i comuni di Palermo e Altofonte, è raggiungibile dalla SP1 e dalla Strada statale a scorrimento veloce SS624.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La principale infrastruttura stradale di collegamento con il capoluogo è la strada provinciale 186, che serve Monreale quale circonvallazione. L'abitato è inoltre servito dalle provinciali 69, percorso longitudinale più antico, e 68.

Fra il 1900 e il 1946 la cittadina era servita da un originale sistema tranviario che la collegava con piazza Bologni, a Palermo, e la cui tratta intermedia superava la forte pendenza presente per mezzo di una sezione a trazione funicolare.

A Monreale è inoltre ancora facilmente individuabile l'area della stazione ferroviaria, che sorgeva lungo la progettata ferrovia Palermo-Salaparuta, poi realizzata solo in parte.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l' A.S.D. Monreale Calcio che milita nel girone A dell'Eccellenza Sicilia.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2011.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 407.
  4. ^ Dato Istat al 30/12/2011. URL consultato il 3 agosto 2011.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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