Monreale
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 310 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 529 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 67 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Aquino, Borgo Schirò, Cicio di Monreale, Giacalone, Grisì, Monte Caputo, Pietra, Pioppo, Poggio San Francesco, San Martino delle Scale, Sirignano, Sparacia, Tagliavia, Villagrazia (solo in parte), Villaciambra. | ||||||||
| Comuni contigui: | Alcamo (TP), Altofonte, Bisacquino, Borgetto, Calatafimi-Segesta (TP), Camporeale, Carini, Contessa Entellina, Corleone, Giardinello, Gibellina (TP), Godrano, Marineo, Montelepre, Palermo, Partinico, Piana degli Albanesi, Poggioreale (TP), Roccamena, San Cipirello, San Giuseppe Jato, Santa Cristina Gela, Torretta | ||||||||
| CAP: | 90046 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 091 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 082049 | ||||||||
| Codice catasto: | F377 | ||||||||
| Nome abitanti: | monrealesi | ||||||||
| Santo patrono: | San Castrenze | ||||||||
| Giorno festivo: | 2 novembre | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Monreale (Murriali in siciliano) è un comune di 36.395 abitanti della provincia di Palermo e dista 5 km a sud dal capoluogo. Con i suoi 529 km² è il sesto comune d'Italia per estensione territoriale, dopo Roma, Ravenna, Cerignola, Noto e Sassari, nonché il secondo comune italiano, dopo Roma, per numero di comuni confinanti (ben 23).
Indice |
[modifica] Storia
Le sue origini deriverebbero da un antico villaggio arabo situato alle pendici del Monte Caputo a 310 m sul livello del mare. L'importanza di Monreale comincia ad essere tale con l'avvento della dinastia normanna verso XI secolo. Era in questo luogo che i re normanni, si ritiravano per riposare dalle fatiche della guerra e dal Governo della Sicilia. Fu in una notte del 1171 che re Guglielmo II detto il Buono, ebbe in sogno l'apparizione della Madonna che gli svelava il posto dove era nascosto un immenso tesoro (bottino di guerra del di Lui padre), con il quale, voleva che Guglielmo erigesse un Tempio a Lei dedicato. Il re non attese tanto e diede inizio alla costruzione del tempio, del Palazzo Arcivescovile ed il chiostro. Dispose che 100 monaci, con a capo l'Abate Teobaldo, da Cava de' Tirreni si trasferissero a Monreale per officiare il tempio. I monaci giunsero a Monreale il 20 marzo 1176. L'Abate Teobaldo venne insignito del titolo di "Signore della Città" . Il 5 febbraio 1182, Lucio III, su richiesta dello stesso Guglielmo, elevò a titolo di "Cattedrale Metropolitana" la Chiesa di Monreale. Primo Arcivescovo della città di Monreale è stato Fra Guglielmo del Monastero dei Benedettini.Alla fine del XVII secolo l'Arcivescovo di Monreale possedeva 72 feudi. Dalla elevazione a Cattedrale Metropolitana ad oggi, la sede di Monreale ha avuto 54 Arciescovi, e tra questi, 14 Cardinali della Chiesa. Già prima che il Duomo fosse finito, il mondo ne parlava con meraviglia: lo stesso Papa Alessandro III, in una bolla del 1174, inviata al sovrano, esprimeva tutta la sua gioia per la solennità del monumento.
[modifica] Geografia
[modifica] Clima
| Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Monreale. |
[modifica] Musica
La Zampogna di Monreale, intonata nella tonalità minore, è la zampogna tradizionale più grande della Sud Italia. Ora è una tradizione quasi estinta.
[modifica] Duomo
| Per approfondire, vedi la voce Duomo di Monreale. |
La costruzione più rappresentativa di Monreale è il Duomo costruito, sempre per volontà di Guglielmo II, fra il 1172 e il 1176. Lo stile di questo monumento conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo è composito, poiché si uniscono gusti differenti che rimandano all’architettura dell’Europa del nord e all’arte araba.
Le due torri massicce e solenni, fiancheggianti il portico d'ingresso costruito nel sec. XVIII)non conservano la forma originale, poiché in seguito ad un fulmine (1807) una è rimasta mutilata.
Molto importanti sono le porte bronzee in stile romanico: quella principale, eseguita da Bonanno Pisano, è composta da quaranta pannelli con scene tratte dalle narrazioni bibliche.
L’interno, illuminato dai magnifici mosaici rilucenti d’oro che creano l’illusione di trovarsi in un luogo paradisiaco, è a croce latina, con le navate divise da colonne sormontate da una sequenza ritmica d’archi ogivali. L’intero edificio è rivestito da mosaici risalenti al tempo di Guglielmo II il Buono e forse di Tancredi (1194). La narrazione, che s’estende per ben 7584 m², racconta l’intera storia del cristianesimo nei momenti dell’attesa di Cristo, della sua vicenda terrena e di ciò che è avvenuto dopo la sua morte e risurrezione.
Pur rimandando alla cultura bizantina, questi mosaici (soprattutto quelli più recenti) risentono del linguaggio romanico di quelli di San Marco a Venezia. Uno dei momenti più alti è costituito dall’immagine del Cristo Pantocratore (nel catino absidale) che sembra dominare l’intera aula sacra.
Fra i tesori della cattedrale sono da ricordare le cappelle di San Castrense, di San Benedetto e del SS. Crocifisso: quest’ultima splendido esempio di barocco a marmi mischi. La chiesa custodisce anche le tombe reali del primo e del secondo Guglielmo.
È interessante anche il tesoro, al quale si accede per la Cappella del Crocifisso, realizzata in periodo barocco. Il chiostro, altro luogo di delizie per gli occhi ed il cuore, è un vero capolavoro dell’arte della scultura e dell’intarsio di pietre dure. Le 228 colonnine gemine, ognuna delle quali presenta decori differenti, sono sormontate da elaboratissimi capitelli che sostengono archi d’ispirazione araba. I
Anch’esso coevo alla costruzione del Duomo, il chiostro ha forma quadrangolare e racchiude, in un piccolo spazio, un intero campionario di forme e di culture desunti dall’arte provenzale, borgognona, dal classicismo dell’area salernitana e, come sempre in questa zona della Sicilia, dall’arte araba. Nell’angolo meridionale è il recinto quadrato con la fontana con alto stelo, che evoca la forma del tronco di una palma, e rimanda, con la delicatezza delle forme e dei colori, alle magiche e sensuali atmosfere delle dimore orientali.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Filippo Di Matteo (centrodestra) dal 21\06\2009
Centralino del comune: 091 6564111
Posta elettronica: non_disponibile
[modifica] Frazioni
Il Comune di Monreale, data la sua vastità territoriale, presenta un elevato numero di frazioni, atte a delimitare le zone e gli agglomerati all'interno della sua area.
- Giacalone (compresa la frazione di Portella della Paglia), a pochi km a Sud di Palermo ad un' altezza tra i 600 e gli 800 metri circa. Zona montana frequentata soprattutto d' estate. Qui, infatti, grazie alle temperature estive gradevoli, l' aria pulita, un paesaggio selvaggio che offre panorami superbi, sorgono numerosi ville estive dei palermitani.
Piacevoli le passeggiate tra i boschi e le vette montane che superano i 1.100 metri (la vicina vetta de La Pizzuta è la più alta tra i monti che circondano Palermo e arriva a 1333 metri). Alcune pizzerie-trattorie rustiche della zona servono squisiti piatti locali. La maggiore piaga della zona sono gli incendi estivi che ogni anno inceneriscono molti ettari di boschi i cui alberi sono spesso da poco piantumati. In inverno le nevicate, spesso abbondati, spingono numerosi palermitani ad affollare la zona.
- Tagliavia, a circa 15 km da Corleone, sorge sull'omonimo feudo. Da segnalare il complesso monastico ed il Santuario Maria SS. del Rosario, costruito verso il 1800 in seguito al ritrovamento, di un' immagine su pietra della Madonna del Rosario che si conserva all'interno del suddetto santuario e che è venerata specialmente dai Corleonesi.
- Pioppo, ai confini meridionali del comune.
- Villaciambra, situata al confine con i comuni di Palermo e Altofonte, è raggiungibile dalla SP1 e dalla Strada stale a scorrimento veloce SS624. Questa frazione, trovandosi nelle pendici delle colline agli estremi orientali del territorio del Comune, presenta una valida alternativa per osservare il paesaggio della Conca d'Oro.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Personalità legate a Monreale
- Cataldo Naro, Arcivescovo defunto di Monreale
- Benedetto Messina (1919), artista
- Saverio Terruso ( 1939 2003) Pittore di fama internazionale
- Ludovico de Torres II (1551 1609) Arcivescovo di Monreale, mecenate e collezionista
- Antonino Noto, filosofo docente all'Università degli studi di Palermo
- Giovanni Comandé (1969) giurista
- Rosolino Pilo, patriota siciliano il quale vi morì il 21 maggio 1860
Pietro Novelli detto il monrealese (Monreale, 1603 – Palermo, 1647) è stato un pittore italiano
Antonio Veneziano (Monreale, 7 gennaio 1543 – Palermo, 19 agosto 1593) è stato un poeta italiano, che compose prevalentemente in siciliano
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