Burgio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando il politico italiano, vedi Alberto Burgio.
Burgio
comune
Burgio – Stemma
Burgio – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Agrigento-Stemma.png Agrigento
Amministrazione
Sindaco Vito Ferrantelli (Amare Burgio) dal 17/06/2008
Territorio
Coordinate 37°36′02″N 13°17′28″E / 37.600556°N 13.291111°E37.600556; 13.291111 (Burgio)Coordinate: 37°36′02″N 13°17′28″E / 37.600556°N 13.291111°E37.600556; 13.291111 (Burgio)
Altitudine 317 m s.l.m.
Superficie 42,23[1] km²
Abitanti 2 740[2] (31-12-2013)
Densità 64,88 ab./km²
Comuni confinanti Caltabellotta, Chiusa Sclafani (PA), Lucca Sicula, Palazzo Adriano (PA), Villafranca Sicula
Altre informazioni
Cod. postale 92010
Prefisso 0925
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 084005
Cod. catastale B275
Targa AG
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti burgitani
Patrono sant'Antonio abate
Giorno festivo 17 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Burgio
Posizione del comune di Burgio nella provincia di Agrigento
Posizione del comune di Burgio nella provincia di Agrigento
Sito istituzionale

Burgio (Burgiu in siciliano) è un comune italiano di 2 740 abitanti[2] della provincia di Agrigento in Sicilia.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Dista 69 km da Agrigento e 95 km da Palermo. Sito a 317 m s.l.m., il paese trae la sua caratteristica fisionomia dall'essere posto su un pendio triangolare alla confluenza del vallone Garella e del Torrente Tina, affluenti di sinistra del Sosio.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il nome del paese deriva dall'arabo burg, torre o casa di pietra.

Età medievale[modifica | modifica sorgente]

Incerta la data della sua fondazione: si attribuisce a una colonia saracena insieme con i superstiti di Scirtea, antichissima città sicana, di cui rimangono solo i ruderi del Castello di Acristia, posti su una rupe isolata ed inaccessibile a dieci chilometri da Burgio: la costruzione appartenne nel 1296 a Francesco Ventimiglia Seniore, conte di Geraci.

Durante la dominazione araba, Burgio fu governata da Hamud della dinastia ai Alidel (ramo degli Edrisiti), il quale, cacciato dalla Spagna (dove per dodici anni aveva tenuto il Califfato di Cordova), giunse in Sicilia e divenne signore di Burgio.

Quando Ruggero il Normanno scese alla conquista della Sicilia, dopo 25 anni di guerra era riuscito a sottomettere i saraceni, ma per debbellarli tutti gli mancava ancora la vittoria sull'emiro Hamud, che resistette a lungo al re normanno nel triangolo di Girgenti, Monte Guastanella e Castrogiovanni. In quest'ultima egli si era trincerato, ma caduta Girgenti e arresasi Monte Guastanella dopo lungo e logorante assedio, Hamud decise di abiurare la propria religione e consegnarsi al re Ruggero.

Ricevette il battesimo a Sciacca l'anno 1088 da Gerlando primo vescovo di Girgenti e dal nome di Ruggero il Normanno suo padrino e dal nome della contea che ricevette in dono dal vincitore e dalla quale era già stato signore, si chiamò Ruggero Burgio.

Dopo di lui la signoria passò a Federico D'Antiochia, conte di Mistretta e di Caltabellotta; quindi, nel 1337, ne ebbe la giurisdizione baronale Raimondo Peralta. A questo succedette nella signoria il figlio Guglielmo Gran Cancelliere del Regno d'Aragona e marito di Aloisa Sclafani e Calvello, figlia del conte di Adernò. Alla morte di Guglielmo ne ebbe investitura il figlio Guglielmone prima, poi Matteo a cui succedette il nipote Nicolò, che lasciò la baronia alla sorella Caterina Peralta. Da questa e da Alfonso de Cardona, conte di Reggio, nacque Antonio de Cordona che fu investito della baronia nel 1518.In epoca imprecisata venne istituita la Sacra Distribuzione organismo di cui facevano parte i sacerdoti del luogo e alla cui formazione contribuivano oblazioni e lasciti dei fedeli e una quota a carico dei sacerdoti stessi.I membri o mansionari insigniti di almuzio e rocchetto sono il capitolo della chiesa arcipretale san Antonio Abate.

Età moderna[modifica | modifica sorgente]

Dopo Antonio De Cardona , per un lasso di tempo di circa tre secoli, furono signori della baronia di Burgio: Alfonso, Diana e Caterina de Cardona Salluccio, Alfonso e Tommaso Gioeni Tagliavia, Lorenzo Gioeni Bologna, Isabella Gioeni Aversa e Filippo Colonna D'Este. Quest'ultimo tenne la baronia sino al 1812, quando decadde in Sicilia il feudalesimo per volontà del Parlamento.

Nella ripartizione amministrativa per Comarche (1583-1812 fa parte della decima comarca, di Castronovo; in quella per distretti (1812-1816) fa parte del distretto di Bivona ed è capoluogo di circondario comprendente i comuni di Burgio, Villafranca, Lucca, Calamonaci e Ribera. Con l'unità d'Italia il territorio nazionale è diviso in province, circondari, mandamenti, comuni, Burgio è sede di mandamento comprendente i comuni di Burgio, Villafranca Sicula e Lucca Sicula nel circondario di Bivona. Nel diciannovesimo secolo e'sorto l'Ospedale Civico con finalita' di ricovero,cura,mantenimento gratuito infermi poveri e di accoglienza di malati a pagamento.Ente morale,il cui antecedente principale è la Confraternita del SS.Sacramento di Burgio nota fin dal 1565 che conflui' nell' Ospedale nel 1887.Altre Opere Pie vennero inglobate nell'Ospedale  : la Congregazione del Purgatorio nota dal 1615 e la Confraternita del patriarca S.Giuseppe nota dal 1634.Il Fondo dell'Ospedale Civico di Burgio(Atti, Documenti ,archivio storico, codice trecentesco della Compagnia dei Disciplinati di S.Luca di Burgio ) è stato recuperato nel 1991 tra le macerie dalla Sovrintendenza Archivistica e versato all sede territoriale competente.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa di San Rocco;
  • Chiesa Madre Sant'Antonio Abate, arcipretale;
  • Chiesa di San Vito, con cripta;
  • Chiesa di San Luca;
  • Chiesa della Madonna del Carmine, parrocchiale, con annesso ex convento dei padri carmelitani;
  • Chiesa di San Giuseppe;
  • Chiesa di Santa Maria;
  • Chiesa della Misericordia;
  • Chiesa della Motta (dedicata all'Immacolata);
  • Chiesa di Sant'Antonino;
  • Ex chiesa di Santa Lucia;
  • Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria, monastero delle benedettine (oggi delle suore dell'Immacolata di Lourdes), Badia.
  • Prioria di Santa Maria del bosco Adriano, normanna, di cui restano vestigia notevoli. Il conte Ruggero andava col suo seguito a caccia quando veniva assalito da un cinghiale, fu salvo invocando la santa Vergine. Per grazia ricevuta eresse la chiesa e il monastero che concesse in prioria ai Cistercensi.

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

  • Il castello baronale di Burgio (Castrum Burgii), ubicato nel quartiere Santa Lucia (piazza Castello), in posizione dominante il centro abitato. Dongione su Motta, rettangolare, a blocco unico, in stretto rapporto con l'antico casale saraceno. È stato restaurato nel 1981.

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Parte del territorio di Burgio ricade all'interno della riserva naturale orientata Monti di Palazzo Adriano e Valle del Sosio, istituita nel 1997 e comprendente anche i territori dei comuni di Bivona, Chiusa Sclafani e Palazzo Adriano[3]; nel territorio della riserva naturale sono stati trovati i più antichi reperti fossili della Sicilia[4].

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]


Tradizioni e folclore[modifica | modifica sorgente]

Settimana Santa

Molte sono le feste e tradizioni religiose di questo piccolo paese, ma di particolare importanza ed interesse va ricordata la Settimana Santa. Antichi ed originali sono i riti del Venerdì Santo e della Pasqua, che culminano con i festeggiamenti in onore di San Vito Martire e San Luca Evangelista, le così chiamate "Rigattiate", una gara di prestigio religioso delle due confraternite, i "santavitara" e "santalucara", che consistono in una corsa danzante dei simulacri dei due santi nelle vie antiche e tortuose del paese, portati a spalla dai giovani delle rispettive confraternite. La festa solitamente si conclude con due spettacoli pirotecnici.

Corpus Domini

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Musei[modifica | modifica sorgente]

  • Museo della ceramica Muceb[6].
  • Museo delle mummie

Persone legate a Burgio[modifica | modifica sorgente]

Economia[modifica | modifica sorgente]

Agricoltura[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Arancia di Ribera.

L'agricoltura è il settore principale dell'economia, si producono olio di oliva, cereali, agrumi e mandorle. Il territorio di Burgio è compreso nella zona di produzione dell'Arancia di Ribera D.O.P.

Artigianato[modifica | modifica sorgente]

Grande tradizione e storia trovano le attività artigianali legate alla produzione di ceramiche artistiche e alla cinquecentesca Fonderia di campane Virgadamo. La Scuola Ceramica Burgitana, rinomata quanto quelle di Sciacca, Santo Stefano di Camastra e Caltagirone, rappresenta una delle specialità artigianali più raffinate di Sicilia e del piccolo borgo ove sono presenti diverse botteghe. Si caratterizza per l'utilizzo di note cromatiche verdi e sabbia come colori primari ricorrenti e la scelta di motivi decorativi floreali ed ornitologici. Le forme e la maestria rendono le creazioni della ceramica d'arte di Burgio davvero uniche. La produzione di campane a Burgio è risalente al 1500, l'unica fonderia rimasta in funzione da allora è quella della famiglia Virgadamo, il procedimento in uso è ancora fedele alla tradizione, vanta essere l'unica fonderia di campane del sud Italia. Il 9 maggio del 1993, in occasione della visita di Papa Giovanni II ad Agrigento, la Fonderia regalo al Pontefice una campana a forma ottagonale, unica nel suo genere.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Burgio fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali: regione agraria n.2 (Colline del Carboj)[7][8][9] e Unione dei Comuni Alto Verdura e Gebbia[10][11].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dati Istat 2011. URL consultato il 9 luglio 2014.
  2. ^ a b Dato Istat al 31/12/2013. URL consultato il 9 luglio 2014.
  3. ^ Riserva naturale orientata Monti di Palazzo Adriano e Valle del Sosio. URL consultato il 24-08-2010.
  4. ^ Il Portale dei Parchi italiani. URL consultato il 24-08-2010.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Inaugurato il 6 giugno 2010 nei locali dell'ex monastero dei frati minori riformati.. URL consultato il 7-6-2010.
  7. ^ Assieme ai comuni di Calamonaci, Caltabellotta, Lucca Sicula, Montevago, Sambuca di Sicilia, Santa Margherita di Belice e Villafranca Sicula.
  8. ^ (PDF) Regione Agraria 2. URL consultato il 14-11-2009.
  9. ^ GURS Parte I n. 43 del 2008. URL consultato il 24-07-2011.
  10. ^ Assieme ai comuni di Calamonaci, Lucca Sicula e Villafranca Sicula.
  11. ^ Sito ufficiale dell'Unione dei Comuni Alto Verdura e Gebbia. URL consultato il 26-11-2009.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Sicilia Portale Sicilia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Sicilia