San Giovanni Gemini

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San Giovanni Gemini
comune
San Giovanni Gemini – Stemma San Giovanni Gemini – Bandiera
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Sicilia – stemma Sicilia
Provincia Agrigento – stemma Agrigento
Sindaco Valerio Viola (lista civica Servire San Giovanni) dal 14/06/2008
Territorio
Coordinate 37°37′45″N 13°38′30″E / 37.62917°N 13.64167°E / 37.62917; 13.64167 (San Giovanni Gemini)Coordinate: 37°37′45″N 13°38′30″E / 37.62917°N 13.64167°E / 37.62917; 13.64167 (San Giovanni Gemini)
Altitudine 670 m s.l.m.
Superficie 26,30 km²
Abitanti 8 159[1] (31-12-2010)
Densità 310,23 ab./km²
Comuni confinanti Cammarata
Altre informazioni
Cod. postale 92020
Prefisso 0922
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 084036
Cod. catastale H914
Targa AG
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti sangiovannesi
Patrono san Giovanni Battista
Giorno festivo 24 giugno
Localizzazione
San Giovanni Gemini è posizionata in Italia
San Giovanni Gemini
Posizione del comune di San Giovanni Gemini nella provincia di Agrigento
Posizione del comune di San Giovanni Gemini nella provincia di Agrigento
Sito istituzionale

San Giovanni Gemini (San Giuvanni o San Giuanni in siciliano) è un comune italiano di 8.087 abitanti[2] della provincia di Agrigento in Sicilia.

Indice

[modifica] Geografia fisica

[modifica] Territorio

Il territorio comunale è interamente circondato da quello del comune di Cammarata, del quale è pertanto un'enclave.

[modifica] Storia

L'origine del territorio di San Giovanni Gemini risale al 1451, anno in cui Federico Abatellis, conte di Cammarata, ottenne dal re Ferdinando il privilegio di edificare (jus aedificandi) nei suoi feudi. Nel 1507 fu concessa la licentia populandi che i Conti esercitarono in un luogo pianeggiante vicino Cammarata, al di là del fiume Turibolo.

Circa le origini storiche di San Giovanni Gemini le ipotesi sono tre:

Si parla di Cammaratesi non graditi ai Conti, che banditi da Cammarata, si siano stabiliti a San Giovanni Gemini. Il bando era una forma di domicilio coatto che si infliggeva per delitti non gravi oppure per allontanare persone non gradite alle autorità del luogo. A ciò si potrebbero collegare le vicende che coinvolsero il conte Abatellis nella congiura contro i fratelli Imperatore, conclusasi con la condanna a morte di Federico II Abatellis, decapitato a Milazzo nel 1525. Quindi è possibile che qualche partigiano del Conte, per motivi politici sia stato bandito da Cammarata.

Una spiegazione possibile circa le origini di San Giovanni Gemini viene riportata da Padre La Pilusa e riguarda la frana avvenuta circa nel 1537, anno in cui a causa di un terremoto, franò la collina dove sorgeva il castello di Cammarata. Il castello fu riparato ma le abitazioni sul ciglio della rupe crollarono, è quindi possibile che le famiglie, che subirono le perdite peggiori, abbiano ottenuto dal Conte il permesso di costruire sul piano di San Giovanni che si estendeva dall'attuale chiesa di San Giuvannuzzo al viale Dionisio Alessi.

Un'altra ipotesi sulle origini di San Giovanni Gemini, a parere di Monsignor De Gregorio, ha origine da un presunto popolamento delle campagne con un incremento spontaneo delle popolazioni che hanno dato origine ad un borgo, prima, e a San Giovanni di Cammarata, poi. Nel 1587 Ercole Branciforte, conte di Cammarata, assegnò una piccola porzione di territorio al nuovo paese, e perciò da allora San Giovanni di Cammarata cominciò un'autonoma vita civile ed amministrativa, fino a che nel 1878 per volere di alcune nobili famiglie, il paese assunse l'attuale nome.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Valerio Viola (lista civica Servire San Giovanni) dal 14/06/2008

[modifica] Altre informazioni amministrative

Il comune di San Giovanni Gemini fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali: regione agraria n.1 (Versante meridionale dei Sicani)[3].

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Dato Istat al 31/12/2008.
  3. ^ GURS Parte I n. 43 del 2008. URL consultato il 08-07-2011.

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Altri progetti

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