Naro

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Naro
Panorama di Naro
Naro - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Sicilia
Provincia: stemma Agrigento
Coordinate: 37°17′41″N 13°47′40″E / 37.29472, 13.79444Coordinate: 37°17′41″N 13°47′40″E / 37.29472, 13.79444
Altitudine: 520 m s.l.m.
Superficie: 207,33 km²
Abitanti:
8.670 2005
Densità: 41,82 ab./km²
Comuni contigui: Agrigento, Caltanissetta (CL), Camastra, Campobello di Licata, Canicattì, Castrofilippo, Delia (CL), Favara, Licata, Palma di Montechiaro, Ravanusa, Sommatino (CL)
CAP: 92028
Pref. telefonico: 0922
Codice ISTAT: 084026
Codice catasto: F845 
Nome abitanti: naresi 
Santo patrono: San Calogero 
Giorno festivo: 18 giugno 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Naro (Naru in siciliano) è un comune di 8.670 abitanti della provincia di Agrigento.

Indice

[modifica] Storia

Naro è una cittadina situata a circa 600 metri sul livello del mare al centro di un fertile comprensorio, dove la natura offre un clima fresco e temperato e un paesaggio multicolore e solare. La città presenta un invidiabile patrimonio monumentale che affonda le proprie radici nell'antichità: la leggenda narra che Naro fu l´antica Camico, città di Kokalo, re dei Sicani. Nel suo territorio esistono resti di insediamenti paleocristiani e di ville romane.
Importante centro del medioevo, Naro, venne chiamata Fulgentissima da Federico II. Lo stemma del paese raffigura tre torri sovrastate da fiamme. Importanti sono l'antico duomo e l'imponente castello, costruito nel Trecento dalla potente famiglia dei Chiaramonte. Il complesso, in tufo e dalla forma irregolare, comprende un muro di cinta con cammino di ronda, la torre quadrata, voluta da Federico II d'Aragona nel 1330, e l'imponente mole massiccia del maschio, a cui si accede da un portale dalla ricca incorniciatura. Tra gli ambienti interni, coperti da volte a botte, si segnala il bel salone a cui si accede da una porta trecentesca e un'ampia cisterna aperta che veniva usata talvolta come prigione. Il castello, dichiarato nel 1912 monumento nazionale, è stato oggetto d'interventi di restauro mirati sia a conservare l'edificio, sia ad inserirlo nella realtà locale con la destinazione a museo. La città, inoltre, presenta numerosi monumenti e chiese di notevole rilevanza barocca. Nella chiesa di San Francesco sono conservate le reliquie di San Domizio e Santa Colomba, morti nelle Crociate. Naro fu al centro dell'antica storia siciliana fino a quando, isolata dalle principali vie di comunicazioni fu progressivamente abbandonata. Ricca di chiese, conventi e di resti archeologici in tempi andati fu il luogo dove tantissime famiglie nobiliari trovarono insediamento.

Di recente il comune è stato colpito da una frana che mette in pericolo gran parte del centro storico. Circa 70 abitazioni sono state dichiarate inagibili, diverse sono state abbatute. Centocinquanta persone sono state sfollate in abitazioni di fortuna. Dell'evento si stanno interessando la Protezione civile e le principali forze politiche regionali e nazionali.

[modifica] Patrimonio architettonico

[modifica] Chiese e Santuari

  • Duomo Normanno
  • Santuario di San Calogero
  • Chiesa di Sant'Agostino
  • Chiesa di San Francesco
  • Chiesa di Sant'Erasmo
  • Chiesa di Maria Gesù e Giuseppe
  • Chiesa di Maria S.S. Annunziata (chiesa madre)
  • Chiesa di San Nicolò di Bari
  • Chiesa di San Paolo
  • Chiesa di Santa Maria di Gesù
  • Chiesa del S.S. Salvatore
  • Chiesa di San Giovanni Battista
  • Chiesa di Sant'Antonio Abate (per lo più distrutta)
  • Chiesa della Madonna del lume
  • Chiesa dello Spirito Santo
  • Chiesa di Santa Caterina
  • Chiesa del Carmelo

[modifica] Palazzi

  • Palazzo Gaetani
  • Palazzo Malfitano
  • Quarto Nobile

[modifica] Conventi, Monasteri e Istituti Religiosi

  • Convento anesso alla Chiesa di San Francesco (oggi sede del Municipio)
  • Convento annesso alla Chiesa di Sant'Agostino (abbattuto per far posto ad un incompiuto centro sociale)
  • Convento dei Gesuiti (ex-Pretura di Naro), annesso alla Chiesa Madre
  • Convento annesso alla Chiesa di San Nicolò di Bari
  • Convento annesso alla Chiesa del Carmelo
  • Convento annesso alla Chiesa dello Spirito Santo
  • Convento annesso alla Chiesa di Santa Maria di Gesù
  • Monastero annesso alla Chiesa di San Giovanni Battista
  • Monastero delle Benedettine, annesso alla Chiesa del S.S. Salvatore (abbattuto per far posto alla scuola elementare San Giovanni Bosco)
  • Istituto Guanelliano San Calogero, che ospita l'RSA San Calogero

[modifica] Castelli

Suggestiva foto della valle del paradiso presa dal Castello Chiaramontano con la Madonna che protegge la sottostante città.
  • Castello Chiaramontano
  • Reggia di Cocalo, meglio conosciuta come "Castellaccio"

[modifica] Mostre e Musei

Il genio di Leonardo, mostra allocata nelle sale del castello medievale, ospita diversi rifacimenti di opere del maestro toscano ricostruite a partire dai suoi schizzi e progetti.

Mostra permanente dell’abito antico allocata nelle sale del castello medievale, ospita 18 abiti d’epoca (di cui 16 femminili), una divisa militare della prima guerra mondiale e 33 accessori, tra borsette, scarpette, mantelle, ventagli, e guanti.

Mostra permanente dell’arte grafica allocata nel palazzo Malfitano, ospita numerose litografie, acqueforti e acquatinte, anche di maestri importanti come Bruno Caruso, Ugo Attardi, Emilio Greco, Guido Crepax, Domenico Faro, Gianbecchina e Domenico Purificato.

[modifica] Economia

La città, meta di turismo, è un importante centro agricolo e d’allevamento ovino e avicolo, con piccole industrie alimentari, del legno e dell’abbigliamento.

[modifica] Religione

Chiesa di San Francesco

Il patrono è San Calogero, la cui festa si svolge il 18 giugno di ogni anno. Commovente è la tradizionale processione durante la quale il Santo nero viene tirato su una straula (enorme slitta), con delle funi, dai fedeli (giunti in pellegrinaggio dalle località vicine a sciogliere il voto per grazia ricevuta e per invocare ulteriori benedizioni) su un pendio per circa un chilometro e mezzo.

L’eremita pare sia apparso, durante la grave pestilenza dell’anno 1626, a suor Serafina Pulcella Lucchesi, bizzoca cappuccina vissuta e morta in odore di santità, annunciando che Dio si era placato per le sue preghiere e che la peste sarebbe presto cessata. Le cronache inoltre narrano che nel 1639 Naro, sempre per intercessione di San Calogero, fu preservata dal terribile terremoto dell’11 gennaio, che viene ricordato ogni anno dalla processione del Simulacro per le vie cittadine. La statua del Santo nero è stata realizzata nel 1566 dallo scultore Francesco Frazzotta di Militello (CT).

Le celebrazioni del Santo taumaturgo vanno dal 15 giugno al 25 giugno, l’ottava, ed hanno il loro culmine il 18 , giorno tipico della festa. Fede e folclore si mischiano in una sintesi di sacro e profano, che danno vita ad una festa paesana, di cui un aspetto gradito ed atteso è quello dato dalla grande fiera mercato, dai giuochi pirotecnici e dallo spettacolo di musica leggera, in piazza Garibaldi a conclusione dei festeggiamenti.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Naresi illustri

  • Cecco da Naro - pittore del trecento, incontrò a Naro, sua città natale, i Chiaramonte che apprezzarono a tal punto la sua arte da affidargli l’incarico di affrescare la loro dimora a Palermo, il palazzo Steri, assieme a Simone da Corleone e a Darenu da Palermo. A Cecco da Naro vengono attribuiti gli affreschi del vecchio duomo, della chiesa di Santa Caterina e del castello della cittadina narese. Il suo stile, secondo gli studiosi, riflette “un fare gotico a contorni e a tinte piatte derivato, sia pure mediamente, d’oltralpe” ed ancora “una esperienza di netto impianto geometrico architettonico”.
  • Ignazio Di Sortino Specchi Gaetani (Naro, 1 dicembre 1823 – 28 aprile 1899) senatore del Regno d'Italia (nominato primo senatore del regno l'8 ottobre 1865, VIII legislatura).
  • Domenico Riolo Torricelli , deputato del Regno d'Italia all'epoca del governo De Pretis, archeologo, soprintendente ai Beni culturali ed archeologici di Agrigento.
  • Vincenzo Riolo (Naro, 18 gennaio 1847 - 17 gennaio 1927) senatore del Regno d'Italia (nominato il 21 novembre 1901), gruppo Senato: liberale democratico, poi Unione democratica.
  • Rosario Ferracani, farmacista nato a Naro nel 1883 e morto nel 1936, appartenente alla massoneria e appaltatore, costruì la conduttura idrica ancora oggi esistente, la via Archeologica e la via Dante, realizzata con pietra lavica e pendenze laterali, che si narra abbia resistito anche ad un bombardamento aereo della seconda guerra mondiale.
  • Giuseppe Messinauzine - giurista nato a Naro il 20 febbraio 1887 diverrà una delle voci più autorevoli della scienza giuridica civilistica e processuale-civilistica della prima metà del '900. Insieme al tedesco Lotmar e al polacco Rundstein, Giuseppe Messina è tra i primi giuristi ad occuparsi di contratti collettivi di lavoro.
  • Rosario Fontana, (Naro 1906 – 1993) direttore centrale dell’Anas dal 1958 al 1971. È stato tra i fautori della realizzazione della S.S. Naro-Agrigento.
  • Pipino Camilleri (Naro, 1919 – 28 giugno 1946) sindaco socialista di Naro ucciso dalla mafia. Il 28 giugno 1946, a 27 anni, già riconosciuto come capo contadino in una vasta zona a cavallo tra le province di Caltanissetta e Agrigento, fu colpito dalla lupara mentre cavalcava da Riesi (CL) verso il feudo Deliella, aspramente conteso tra gabelloti e contadini.
  • Piero Barone (Naro, 24 giugno 1993) famoso tenore a livelli mondiali. Recentemente è apparso nella trasmissione televisiva di rai uno " Ti lascio una canzone " .

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Pippo Morello (PdL) dal 08/06/2009
Centralino del comune: 0922 956368
Posta elettronica: info@comune.naro.ag.it

[modifica] Bibliografia


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