Patto dei sindaci

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Il Patto dei sindaci[1] è il principale movimento europeo che vede coinvolte le autorità locali e regionali che si impegnano volontariamente ad aumentare l'efficienza energetica e l'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili nei loro territori. Attraverso il loro impegno i firmatari del Patto intendono raggiungere e superare l'obiettivo europeo di riduzione del 20% delle emissioni di anidride carbonica entro il 2020.

Dopo l'adozione del Pacchetto europeo su clima ed energia nel 2008, la Commissione europea ha lanciato il Patto dei sindaci per avallare e sostenere gli sforzi compiuti dagli enti locali nell'attuazione delle politiche nel campo dell'energia sostenibile.

Per le sue singolari caratteristiche - essendo l'unico movimento di questo genere a mobilitare gli attori locali e regionali ai fini del perseguimento degli obiettivi dell'Unione europea- il Patto dei sindaci è considerato dalle istituzioni europee come un eccezionale modello di governance multilivello.[2]

Firmatari del Patto dei sindaci[modifica | modifica wikitesto]

Gli enti locali europei di tutte le dimensioni - dai piccoli comuni alle capitali, alle grandi aree metropolitane - hanno i requisiti per aderire al Patto dei sindaci.[3]. Le autorità locale, però, sono i destinatari dell'impegno assunto dalla loro comunità nel raggiungimento degli obiettivi prefissati dalla comunità europea (pacchetto clima) Le piccole e grandi città insieme alle altre aree urbane svolgono un ruolo decisivo nella mitigazione del cambiamento climatico, in quanto esse consumano i tre quarti dell'energia prodotta nell'UE e sono responsabili di una quota equivalente di emissioni di CO2. Gli enti locali si trovano anche nella posizione ideale per cambiare i comportamenti dei cittadini e affrontare le questioni legate a clima ed energia in maniera esaustiva, conciliando in particolare gli interessi pubblici e privati e l'integrazione delle questioni riguardanti l'energia sostenibile in obiettivi complessivi di sviluppo locale.

L'adesione al Patto dei sindaci rappresenta un'opportunità per gli enti locali di consolidare gli sforzi di riduzione di CO2 messi in campo sul territorio, beneficiare del sostegno e del riconoscimento europeo, e scambiare esperienze con le controparti europee.

Impegni formali[modifica | modifica wikitesto]

L'ambito del Patto dei sindaci va ben oltre la mera dichiarazione di intenti. Nell'intento di raggiungere gli ambiziosi obiettivi di riduzione di CO2 stabiliti, i firmatari si impegnano a favore di una serie di passi e accettano di presentare rapporti e di essere monitorati sulle loro azioni. Entro tempi prestabiliti, si impegnano formalmente a perseguire quanto segue:

  • Sviluppare adeguate strutture amministrative, tra cui l'allocazione di risorse umane sufficienti, allo scopo di intraprendere le azioni necessarie;
  • Preparare un inventario di base delle emissioni;
  • Inviare un piano d'azione per l'energia sostenibile entro l'anno successivo alla data di adesione ufficiale all'iniziativa del Patto dei sindaci, comprendente misure concrete per il raggiungimento dell'obiettivo minimo del 20% in termini di riduzione delle emissioni di CO2 entro il 2020;
  • Inviare un rapporto di attuazione almeno ogni due anni dalla data di presentazione del piano d'azione per l'energia sostenibile ai fini di valutazione, monitoraggio e verifica.

Per soddisfare l'esigenza fondamentale, ovvero mobilitare gli attori interessati locali allo sviluppo di Piani d'azione per l'energia sostenibile, i firmatari si impegnano inoltre a:

  • Condividere le esperienze e il know-how con altri enti locali;
  • Organizzare le Giornate locali per l'energia al fine di sensibilizzare i cittadini sul tema dello sviluppo sostenibile e dell'efficienza energetica;
  • Partecipare o contribuire alla cerimonia annuale del Patto dei sindaci, ai workshop tematici e agli incontri dei gruppi di discussione;
  • Diffondere il messaggio del Patto all'interno di forum appropriati e, in particolare, esortare gli altri sindaci ad aderire al Patto.

Piani d'azione per l'energia sostenibile[modifica | modifica wikitesto]

Per raggiungere e superare gli ambiziosi obiettivi fissati dall'UE per l'energia e il clima, i firmatari del Patto dei sindaci si impegnano a sviluppare un Piano d'azione per l'energia sostenibile (PAES) entro l'anno successivo alla data di adesione all'iniziativa. Questo piano d'azione, approvato dal consiglio comunale, delinea le attività e le misure previste dai firmatari allo scopo di tener fede agli impegni, con i corrispondenti tempi e responsabilità assegnate.

Svariati documenti di supporto tecnico e metodologico (tra cui la "Guida al PAES"[4] e il modulo, i rapporti sulle attuali metodologie e strumenti, ecc.) offrono orientamenti pratici e raccomandazioni chiare sull'intero processo di sviluppo del PAES. Questo pacchetto di assistenza, basato sulle esperienze pratiche degli enti locali e sviluppato in stretta collaborazione con il Centro comune di ricerca della Commissione europea, fornisce ai firmatari del Patto i principi fondamentali e un chiaro approccio per fasi. Tutti i documenti possono essere scaricati dalla biblioteca del sito web www.eumayors.eu.[5]

Sostegno e coordinamento[modifica | modifica wikitesto]

Coordinatori e sostenitori del Patto[modifica | modifica wikitesto]

I firmatari del Patto non sempre dispongono degli adeguati strumenti e risorse per preparare un inventario delle emissioni di base, redigere la versione preliminare del Piano d'azione per l'energia sostenibile e finanziare le azioni previste dallo stesso. In quest'ottica, province, regioni, reti e raggruppamenti di comuni svolgono un ruolo decisivo nell'aiutare i firmatari a tener fede ai loro impegni.

I coordinatori del Patto sono autorità pubbliche appartenenti a livelli di governo differenti (nazionali, regionali, provinciali) che forniscono consulenza strategica ai firmatari, nonché assistenza tecnico-finanziaria per lo sviluppo e l'attuazione dei Piani d'azione per l'energia sostenibile. La Commissione distingue tra coordinatori territoriali, rappresentati dalle autorità decentralizzate subnazionali (ivi comprese le province, le regioni e i raggruppamenti pubblici dei comuni), e i coordinatori nazionali, rappresentati dagli organismi pubblici nazionali (ivi comprese le agenzie per l'energia nazionali e i ministeri dell'energia).

I sostenitori del Patto sono reti europee, nazionali e regionali nonché associazioni di enti locali che utilizzano al meglio le loro attività di contatti, comunicazione e lobbying per promuovere l'iniziativa del Patto dei sindaci e sostenere gli impegni dei firmatari.

Ufficio del Patto dei sindaci[modifica | modifica wikitesto]

L'assistenza a carattere amministrativo, tecnico e promozionale è fornita ai firmatari del Patto e agli attori interessati, su base giornaliera, dall'Ufficio del Patto dei sindaci (CoMO), gestito da un consorzio di reti di autorità locali e regionali, guidato da Energy Cities e composto da CCRE, Climate Alliance, Eurocities e Fedarene. Finanziato dalla Commissione europea, il CoMO è responsabile del coordinamento generale dell'iniziativa.

Istituzioni dell'Unione[modifica | modifica wikitesto]

Per sostenere l'elaborazione e l'attuazione dei Piani d'azione per l'energia sostenibile dei firmatari, la Commissione europea ha contribuito allo sviluppo di strumenti finanziari rivolti in modo particolare ai firmatari del Patto. Tra essi, lo strumento ELENA (European Local Energy Assistance), istituito in collaborazione con la Banca europea per gli investimenti per progetti su larga scala; ed ELENA-KfW. Quest'ultimo, istituito in partenariato con il gruppo tedesco KfW, offre un approccio integrativo per la mobilità degli investimenti sostenibili dei comuni di piccole e medie dimensioni.

I firmatari beneficiano del totale sostegno delle istituzioni, non soltanto della Commissione europea ma anche del Comitato delle regioni, che ha offerto, sin dai suoi esordi, il proprio supporto all'iniziativa; del Parlamento europeo, che ha ospitato le prime due cerimonie della firma e della Banca europea degli investimenti, che assiste gli enti locali a sbloccare il proprio potenziale di investimento.

Centro comune di ricerca[modifica | modifica wikitesto]

Il Centro comune di ricerca della Commissione europea si occupa di offrire supporto tecnico-scientifico all'iniziativa. Lavora in stretta collaborazione con l'Ufficio del Patto dei sindaci per fornire ai firmatari chiare linee guida tecniche e modelli per garantire gli impegni assunti dal Patto dei sindaci e per monitorare l'attuazione e i risultati.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Da eumayors.eu/IMG/pdf
  2. ^ Mayors commit to exceeding EU climate goals | EurActiv
  3. ^ Da eumayors.eu
  4. ^ Da eumayors.eu/IMG/pdf
  5. ^ Da eumayors.eu/support

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  1. Covenant of Mayors official Website
  2. Directorate-General for Energy
  3. Joint Research Centre
  4. Energy Cities
  5. Climate Alliance
  6. Council of European Municipalities and Regions
  7. Eurocities
  8. Fedarene