Delia (Italia)

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Delia
comune
Delia – Stemma
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Caltanissetta-Stemma.png Caltanissetta
Sindaco Gianfilippo Bancheri (lista civica Impegno Deliano - Gianfilippo Bancheri Sindaco) dal 10/06/2013
Territorio
Coordinate 37°21′00″N 13°56′00″E / 37.35°N 13.933333°E37.35; 13.933333 (Delia)Coordinate: 37°21′00″N 13°56′00″E / 37.35°N 13.933333°E37.35; 13.933333 (Delia)
Altitudine 420 m s.l.m.
Superficie 12 km²
Abitanti 4 499[1] (30-04-2012)
Densità 374,92 ab./km²
Comuni confinanti Caltanissetta, Sommatino, Canicattì (AG)
Altre informazioni
Cod. postale 93010
Prefisso 0922
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 085006
Cod. catastale D267
Targa CL
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona C, 1 298 GG[2]
Nome abitanti deliani
Patrono santa Rosalia
Giorno festivo Venerdì Santo
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Delia
Posizione del comune di Delia nella provincia di Caltanissetta
Posizione del comune di Delia nella provincia di Caltanissetta
Sito istituzionale

Delia (la Dielia in siciliano) è un comune italiano di 4.499 abitanti della provincia di Caltanissetta in Sicilia. Dista circa 165 km a sud-est di Palermo, e a circa 25 km da Caltanissetta. Confina con i comuni di Sommatino, Caltanissetta e Canicattì.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Delia sorge su un pendìo che guarda Libeccio e tende ad estendersi verso est, a ridosso del colle detto della Croce, assumendo la forma caratteristica di un ampio anfiteatro. Ha una quota di m.447 sul livello del mare. È circondata di ubertosi colli, colmi di mandorli ed ulivi. Vi si gode da una parte l'ampio panorama delle colline antistanti che scendono gradatamente verso il Salso e delle colline che sovrastano alla Piana di Gela. Dall'altro si gode il non meno gradito panorama dei colli antestanti Campobello e Naro, il cui antico fortilizio si staglia all'orizzonte nei suoi pittoreschi contorni. Dalle ultime case di Monserrato si domina la visuale dell'ampio semicerchio che va da Canicattì, tocca le alture rocciose delle Madonie e permette di vedere, nelle giornate limpide, il pennacchio fumoso dell'Etna. Da Delia si può quindi godere un paesaggio vario ed ameno con aspetti pittorici di graditissimo effetto. A qualche centinaio di metri dall'abitato sorge, su scoscesa rupe, un vecchio fortilizio, il Castello Normanno, di recente restaurazione. Si vuole che sul punto in cui si trova attualmente Delia sorgesse una volta l'antica Petiliana o Petilia. Vito Amico dice che il nome Delia sarebbe derivato al paese dal fatto che Petiliana era ornata di un tempio sacro alla dea Diana. Il nome Diana, che molte ragazze ereditavano, con frequenza fino a decenni fa, dalle loro ave, sembrerebbe confermare questa ipotesi. Qualcuno vorrebbe che il nome Delia fosse di etimologia araba e significherebbe vigneto. Nel De Spucches troviamo che il Comune di Delia fu fondato da Gaspare Lucchesi, barone di Delia, tra il 1581 e il 1600. Nel 1623 un suo discendente, Giuseppe Lucchesi, viene nominato Marchese di Delia. Nel 1622, dal vescovo di Agrigento, viene eretta a parrocchia la chiesa Madrice. Il 23.10.1689, la parrocchia di Delia viene eretta ad Arcipretura, mentre la chiesa fu ampliata nel 1791, ma la navata centrale è di costruzione anteriore al secolo XVII. Nel 1698, in seguito al matrimonio di Maria, unica figlia del Marchese Nicola Antonio Lucchesi, con Ferdinando Gravina, Principe di Palagonia, Delia passò a questa famiglia che l'ha tenuta sino al secolo scorso, epoca in cui essa vendette tutti i diritti alla famiglia Tinebra. Delia, che apparteneva alla diocesi di Agrigento, nel 1844, con bolla di Gregorio XVI, passò alla diocesi di Caltanissetta. Vito Amico ci dà notizia di un censimento della popolazione di Delia avvenuto verso il 1650, periodo in cui il paese contava 288 case e 1071 abitanti. In un censimento del 1713 le case salgono a 403 e gli abitanti a 1705. Delia patriottica non mancò di dare il suo, sia pur modesto, contributo alla causa del Risorgimento. Infatti, serba ancora il ricordo di alcuni picciotti che parteciparono alla liberazione della Sicilia dopo lo sbarco di Garibaldi a Marsala. Dopo il plebiscito e l'annessione all'Italia, la storia di Delia rientra nel grande quadro nazionale.[3]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Chiesa di Santa Maria di Loreto[modifica | modifica sorgente]

Sorta nel 1500 sui ruderi della Chiesa di San Nicola di Mira, ha la facciata di tipo neoclassico con portale e campanile barocco. Il rosone centrale è arricchito da una vetrata raffigurante il logo del Giubileo del 2000. Al suo interno custodisce, il Monocolo, dedicato a Santa Rosalia, patrona del paese.

Chiesa Santa Maria dell'Itria[modifica | modifica sorgente]

La Chiesa è dedicata a Santa Maria dell'Itria. Il nome deriva dal bizantino "Odigitria" che significa "guida, condottiera" ed era l'immagine della Madonna venerata sin dal V secolo a Costantinopoli. Ricostruita su una preesistente struttura, la chiesa è stata aperta al culto nel 1769. Il campanile, che le sorge accanto, è stato realizzato nel 1988. All'interno della chiesa è conservata un'importante statua lignea della Madonna dell'Itria.

Chiesa della Croce[modifica | modifica sorgente]

Chiesa di modeste dimensioni, fu costruita nel 1925 sopra una piccola chiesetta del XVII secolo. Attualmente viene utilizzata durante le rappresentazioni della Settimana Santa. Il sagrato è un'ottima cornice per la rappresentazione della Scinnenza.

Chiesa di Sant'Antonio Abate[modifica | modifica sorgente]

Eretta nel 1765 su una struttura già esistente, si trova nel vecchio quartiere denominato "degli Ebrei". È costruita con pietra intagliata e ha un'imponente abside centrale. Il suo interno è decorato con stucchi barocchi, colonna tortile e altari in legno intagliato.

Chiesa del Carmelo[4][modifica | modifica sorgente]

Costruita per volonta del Barone di Delia nel 1602. La facciata si nota per un caratteristico portale e da un piacevole campanile in stile misto neoclassico e gotico. La chiesa è raggiungibile da una caratteristica scala in pietra bianca. Sito della Chiesa del Carmelo

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

  • Monumento agli emigranti
  • Murales sulla civiltà contadina di Angelo Fazio

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

  • Castello Normanno

Tradizioni[modifica | modifica sorgente]

La celebrazione della Settimana Santa è l'occasione folklorica principale nel paese. Dalla domenica delle Palme alla Domenica in Albis, in molti accorrono alla celebrazione dei sacri riti nonché alla partecipazione del composito programma drammaturgico messo in scena dall'associazione folkloristico-culturare Settimana Santa Delia. Il copione di riferimento è il Riscatto di Adamo di Filippo Orioles con parti modificate di Calogero Ferrara.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'economia del paese si basa sull'agricoltura di cereali, olive, mandorle e uva. Importante è anche l'allevamento di ovini, bovini ed equini. Presente è l'artigianato della lavorazione del vetro.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Il calcio è lo sport più seguito in paese. La società calcistica più rappresentativa di Delia fu la Gorgonia fondata negli anni '70 che ha raggiunto per ben due volte la Prima Categoria. Dopo il fallimento alla fine degli anni '90, vennero alla ribalta le compagini della Sonsy Delia (sciolta dopo un anno di attività) e del Delia 2002 la quale ottenne solo una promozione in Seconda Categoria che disputò nella stagione 2003-04. La Società del Real Petilia Delia Calcio, nata nel 2008, ottiene la promozione nel 2009 classificandosi prima in Terza Categoria. Nella stagione 2009-10 giunge seconda in classifica sfiorando, tramite i play-off persi però contro l'Airone Sommatino, la Prima Categoria. Purtroppo il campionato seguente, 2010-11, sancisce il ritorno in Terza categoria del Petilia che si piazza ultimo in classifica. Il campo di giuoco è il "Michele Carvello". Nella stagione 2011-2012 il Real Petilia Delia è impegnato nel campionato di Terza Categoria provinciale.

Persone legate a Delia[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Delia è gemellata con:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2012.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Informazioni aggiornate da Folklore di Delia di Luigi La Verde
  4. ^ Chiesa Madonna del Carmelo Delia
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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