Sommatino

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Sommatino
comune
Sommatino – Stemma
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Caltanissetta-Stemma.png Caltanissetta
Sindaco Crispino Sanfilippo (lista civica) dal 10/05/2012
Territorio
Coordinate 37°20′0″N 14°0′0″E / 37.33333°N 14°E / 37.33333; 14 (Sommatino)Coordinate: 37°20′0″N 14°0′0″E / 37.33333°N 14°E / 37.33333; 14 (Sommatino)
Altitudine 359 m s.l.m.
Superficie 34 km²
Abitanti 7 263[1] (30-11-2012)
Densità 213,62 ab./km²
Comuni confinanti Caltanissetta, Delia, Mazzarino, Naro (AG), Ravanusa (AG), Riesi
Altre informazioni
Cod. postale 93019
Prefisso 0922
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 085019
Cod. catastale I824
Targa CL
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona C, 1 205 GG[2]
Nome abitanti Sommatinesi
Patrono santa Barbara
Giorno festivo 4 dicembre
Localizzazione
Sommatino è posizionata in Italia
Sommatino
Posizione del comune di Sommatino nella provincia di Caltanissetta
Posizione del comune di Sommatino nella provincia di Caltanissetta
Sito istituzionale

Sommatino (Summatinu in siciliano) è un comune italiano di 7.263 abitanti della provincia di Caltanissetta in Sicilia.

È detto città delle zolfare[senza fonte].

Indice

Geografia [modifica]

Sommatino sorge in una zona collinare interna, a ovest del fiume Salso, posta a 359 metri sul livello del mare. Dista 55 km da Agrigento, 26 km da Caltanissetta, 69 km da Enna, 120 km da Ragusa.

Storia [modifica]

Incerte le sue origini. Sommatino appare ufficialmente per la prima volta nel censimento del 1583, con 533 abitanti. La nobile famiglia palermitana dei Lo Porto fu la prima signoria del paese. Solo nel XVII secolo, il paese passò alla signoria dei principi di Trabia, in seguito a successioni ereditarie. Tale signoria durò fino alla prima metà del secolo scorso. Nel paese fu istituita la Guardia Nazionale durante i moti del '48. Durante il secolo XIX Sommatino fu colpito da un'epidemia colerica che causò 132 morti.

Sommatino deve gran parte della sua storia alle zolfare presenti nel proprio territorio. La miniera Trabia-Tallarita, detta "Solfara Grande", si trova tutt'oggi fra Sommatino e Riesi; essa fu una delle più antiche e ricche solfare della Sicilia. Gli storici concordano che i primi scavi per la ricerca dello zolfo nella zona siano cominciati intorno al 1600. La proprietà della miniera fu inizialmente del principe di Trabia e di Butera, ma poi passò rispettivamente alla Società Obbligatoria Mineraria Siciliana, all'Imera, alla Società Val Salso, e infine dal 1963 fino alla sua chiusura alla Regione Siciliana.

Nel luglio del 1883 la miniera Grande Trabia fu funestata dalla più grave sciagura della sua storia con la morte di ben 36 minatori, di cui 11 sommatinesi. Sommatino successivamente contribuì attivamente alla Grande Guerra, alla Seconda guerra mondiale e alla Guerra d'Etiopia, facendo registrare diversi caduti.

Nel dopoguerra la crisi irreversibile delle miniere di zolfo portò ad una lenta disoccupazione, aggravata da scioperi a volte molto violenti, e ad un inesorabile fenomeno di emigrazione che continua tutt'oggi. La popolazione residente, dal dopoguerra ad oggi, registra una diminuzione di circa 4.000 abitanti. Sommatino, anche se non può vantare resti archeologici di rilievo, conserva tutt'oggi un particolare fascino, tipico dei "paesini" dell'entroterra siculo, che riporta indietro di decine di anni. Tuttavia nel territorio di Sommatino sono stati ritrovati dei resti di epoca preistorica (Era Terziaria - Pliocene), e delle tombe rupestri del tipo a "grotticella artificiale" o a "forno" (2300-1700 a.C.).

Luoghi d'interesse [modifica]

Palazzo dei Principi di Trabia, la torre civica, piazza belvedere, il palazzo del vecchio Municipio, la chiesa madre.

Musei e monumenti [modifica]

  • Museo delle Solfare di Trabia Tallarita. Aperto nel mese di marzo del 2010, il museo sorge sul sito della Miniera Trabia Tallarita, tra i territori di Sommatino e Riesi. Il museo offre molti percorsi multimediali attraverso i quali è possibile immergersi nell'ambiente minerario. Nelle varie sale sono inoltre presenti molte foto che raccontano la storia delle miniera e

strumenti e macchinari originali della miniera, tra i quali spiccano i motori Franco Tosi uguali a quelli a bordo dell'affondato Titanic.Museo delle Solfare

  • Museo Etnoantropologico, in cui sono conservati reperti e documenti della cultura del passato.
  • Museo Comunale di Storia Naturale ed Arte Mineraria, inaugurato il 18/12/2001 è stato realizzato dalla Società Cooperativa Aturia. Esso è diviso in varie sezioni, ed attualmente ne sono attive solo due: quella Geologico- paleontologica e quella di Arte Mineraria. La prima offre una panoramica sull’evoluzione geologica del territorio, tramite collezioni di rocce, minerali e fossili e di pannelli esplicativi che presentano ricostruzioni paleoambientali, grafici e colonne stratigrafiche.

È il tempo il filo conduttore che guida il visitatore tra paesaggi ed ambienti scomparsi da milioni di anni e fa rivivere, se pur nella fantasia, animali e piante che hanno popolato la Sicilia milioni di anni prima che l’uomo facesse la sua comparsa. Un ampio murales, eseguito dal Maestro Samuel Sanfilippo, illustra, attraverso la fantasia dell’artista, alcuni probabili ambienti che si sono susseguiti nel corso dell’evoluzione ambientale. La seconda sezione documenta le tappe dell’attività estrattiva dello zolfo con l’esposizione di strumenti di perforazione, lampade, maschere, e strumenti di rilevamento di gas tossici e grisou. Particolarmente suggestivo è il plastico di tutto il complesso minerario della miniera Trabia Tallarita e la ricostruzione in scala del castelletto di estrazione del pozzo Vittorio Vitello, con annesso il grosso silos (detto navetta). Il progetto definitivo prevede un'area espositiva di 700 m2, con percorsi interattivi, una serie di laboratori naturalistici e percorsi naturalistici, archeologici e di archeologia industriale nei luoghi più interessanti del territorio di Sommatino. Per informazioni e visite guidate telefonare al 3332737210 o al 3392541666

  • Palazzo dei Principi di Trabia, signori di Sommatino.
  • Torre Civica, torre con annesso orologio in stile Liberty risalente ai primi del '900, ricostruita sulle rovine di un’antica torre di avvistamento.

Feste e manifestazioni [modifica]

Lu tuppi tuppi [modifica]

Le sue origini risalgono al 1890 nella quale si rappresenta in chiave teatrale, la Fuga in Egitto della Sacra Famiglia. Essa si svolge nella ricorrenza della Festa di San Giuseppe, il 19 marzo e la seconda domenica di agosto. Lu Tuppi Tuppi - traduzione in lingua siciliana della voce onomatopeica "toc toc", con la quale si indica il bussare alla porta - è una rappresentazione sacra, realizzata con attori locali nelle vesti di San Giuseppe, Maria, Gesù Bambino e l'Angelo, che vede la Sacra Famiglia, avvertita dall'Angelo, bussare alle varie locande, in cerca di ristoro, dopo la fuga in Egitto a causa dell'ordine di Erode di uccidere ogni figlio maschio di schiavo ebreo, e quindi dello stesso Bambino Gesù, Re dei Re, per paura che gli usurpasse il trono. Tutti negano loro ospitalità; soltanto un benefattore, che è poi, per tradizione, la famiglia che ha allestito (ex voto), la cosiddetta "Tavula Sbampata", dà loro accoglienza. "La Tavula Sbampata" è una tavola di ampie dimensioni, riccamente allestita con pani, dolci, prodotti tipici locali, frutta fuori stagione ecc. che i sommatinesi hanno appositamente da tempo conservato.

Festa di Santa Barbara [modifica]

Santa Barbara è la patrona di Sommatino e protettrice dei minatori. I minatori sommatinesi e tutta la popolazione sommatinese sono infatti molto devoti alla Santa. La festività si svolge con la solenne processione della Santa per le vie del paese il 4 dicembre preceduta da una messa solenne in onore della Patrona Sommatinese. Inoltre i ragazzi raccolgono sterpi e fascine per alimentare "li vampi", tipici falò accesi per le strade in onore sempre della Patrona.

La Settimana Santa e la Scinnenza [modifica]

Sommatino festeggia la Settimana Santa rievocando teatralmente i passi del Vangelo riguardanti la passione e morte di Gesù Cristo. Di particolare effetto teatrale è la rappresentazione della Scinnenza, cioè della Crocifissione di Gesù Cristo presso il monte calvario e la sua discesa dalla croce dove vi è la Madonna ad attenderlo, la Spartenza, cioè la separazione della Madonna da Gesù Cristo, e la processione dell'Urna contenente il corpo di Gesù Cristo trasportata e decantata da ex-minatori in divisa, nelle vie del paese fino alla chiesa Madrice.

La Festa dei Santi [modifica]

Tra luglio ed agosto di ogni anno, le vie di Sommatino sono protagoniste di una serie di feste che allietano ed accompagnano l'estate sommatinese. Infatti, settimana dopo settimana vengono festeggiati, tramite processioni e solenni messe, il "S.S. Crocifisso", "S. Giuseppe" (compatrono del paese) e la "S.S. Addolorata". In particolare, le processioni avvengono nella cosiddetta "Via Dei Santi", che si snoda dalle tre chiese che ospitano le statue fino alle vie principali del paese. I comitati organizzatori, inoltre, si adoperano per accompagnare ai solenni festeggiamenti anche momenti culturali e di svago, che consentono di far rivivere ai migranti sommatinesi dei ricordi ormai lontani.

Il palio di San Giuseppe [modifica]

Durante la festa dei Santi, in particolare per S. Giuseppe, viene organizzato il palio in onore del Santo nei pressi della Parrocchia di S. Antonio. Il palio, uno stendardo raffigurante S. Giuseppe, e i giumma, i cordoncini laterali che sorreggono lo stendardo, vengono contesi da alcuni cittadini sommatinesi offrendo dei soldi. Coloro i quali hanno offerto più soldi di tutti e si trovano sui cavalli nel momento in cui viene passata la linea del traguardo, vincono il palio e li giumma. Il percorso del palio è lungo una ventina di metri, nei quali le persone del comitato di San Giuseppe fanno di tutto per far indietreggiare i cavalli e ritardare quindi la vincita del palio. Ciò può consentire a qualche persona di aumentare la posta in gioco ed aggiudicarsi temporaneamente il palio o uno dei giummi. I vincitori del palio e dei giummi, la sera saranno protagonisti della processione di San Giuseppe in quanto porteranno lo stendardo per le vie del paese. Questa è una tradizione ormai molto antica del paese, e quindi molti sommatinesi si sentono coinvolti nella eventuale vincita del palio o dei giumma, e la cifra che offrono molto spesso è legata all'ex voto fatto.

Evoluzione demografica [modifica]

Abitanti censiti[3]

Economia [modifica]

L'economia di Sommatino sino ai primi anni '70 si basava principalmente sull'estrazione dello zolfo. Sommatino era infatti definito "il paese dello zolfo". Dopo la chiusura delle miniere, la sua economia si basa oggi sull'agricoltura, sull'artigianato e sul terziario. Tuttavia, questi settori non hanno portata tale da garantire il pieno impiego dei cittadini sommatinesi; di fatti, il paese soffre di una forte emigrazione verso il Nord Italia e i paesi esteri, come Francia e Germania.

Personalità legate a Sommatino [modifica]

Attrazioni [modifica]

  • Parco Acquatico Conte, parco acquatico e balera del centro Sicilia.

Amministrazione [modifica]

Gemellaggi [modifica]

Sommatino è gemellato con:

Note [modifica]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2012.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, p. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato in data 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
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