Vallelunga Pratameno

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Vallelunga Pratameno
comune
Vallelunga Pratameno – Stemma
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Caltanissetta-Stemma.png Caltanissetta
Sindaco Pippo Montesano (Lista civica) dal 31/05/2011
Territorio
Coordinate 37°41′00″N 13°49′00″E / 37.683333°N 13.816667°E37.683333; 13.816667 (Vallelunga Pratameno)Coordinate: 37°41′00″N 13°49′00″E / 37.683333°N 13.816667°E37.683333; 13.816667 (Vallelunga Pratameno)
Altitudine 472 m s.l.m.
Superficie 39 km²
Abitanti 3 641[1] (30-04-2012)
Densità 93,36 ab./km²
Comuni confinanti Cammarata (AG), Castronovo di Sicilia (PA), Polizzi Generosa (PA), Sclafani Bagni (PA), Valledolmo (PA), Villalba
Altre informazioni
Cod. postale 93010
Prefisso 0934
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 085021
Cod. catastale L609
Targa CL
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona C, 1 377 GG[2]
Nome abitanti vallelunghesi
Patrono santa Maria di Loreto
Giorno festivo Quarta Domenica di settembre
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Vallelunga Pratameno
Posizione del comune di Vallelunga Pratameno nella provincia di Caltanissetta
Posizione del comune di Vallelunga Pratameno nella provincia di Caltanissetta
Sito istituzionale

Vallelunga Pratameno (Vaddilonga in siciliano) è un comune italiano di 3.641 abitanti della provincia di Caltanissetta in Sicilia.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Vallelunga Pratameno è il comune più settentrionale della provincia, e sorge in una valle pianeggiante, a est del fiume Platani. Dista 74 km da Agrigento, 50 km da Caltanissetta, 69 km da Enna, 98 km da Palermo.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Si suppone che il territorio di Vallelunga fosse abitato sin dall'Età del Bronzo. L'attuale centro urbano nacque nel 1623, grazie al nobile Pietro Marino, che ottenne la opportuna "licentia populandi". Il paese mantenne solo il nome Vallelunga sino al 1865. In quell'anno fu aggiunto l'appositivo Pratameno in onore del duca di Pratameno fondatore del nuovo borgo. Fu sotto la dinastia dei Notarbartolo che al territorio vennero apportate varie migliorie.

Luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa Madre, dedicata a Santa Maria di Loreto, eretta nel 1634, custodisce la statua della santa, patrona della città. Ha una struttura a tre navate, a croce latina. La sua facciata presenta due torri campanarie.
  • Fontana del Tritone, sita in piazza Umberto I
  • Oratorio del Signore, eretto nel 1798.
  • Chiesa della Madonna del Rosario, costruita nel 1770.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Economia[modifica | modifica sorgente]

Situato nella parte nord della provincia regionale, è ricco di tradizioni, con un museo di arte contadina, artigianato e prodotti della campagna: mandorle, pomodori, frumento, uva e olive.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2012.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
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