Comitini
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| Comitini | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 350 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 21,7 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 45 ab./km² | ||||||||
| Comuni contigui: | Aragona, Favara, Grotte | ||||||||
| CAP: | 92020 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0922 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 084016 | ||||||||
| Codice catasto: | C928 | ||||||||
| Nome abitanti: | comitinesi | ||||||||
| Santo patrono: | San Giacomo | ||||||||
| Giorno festivo: | 25 luglio | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Comitini è un comune di quasi 1.000 abitanti della provincia di Agrigento.
Indice |
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Dr. Nino Contino dal 08/06/2006
Centralino del comune: 0922 600029 - 600500
Posta elettronica: info@comune.comitini.ag.it
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Storia
Comitini, la terra dello zolfo e delle zolfare, del tricolore, la terra di Ciaula, giuridicamente nasce il 23 giugno, X° indizione, dell'anno 1627, per concessione dello Jus Populandi da parte del re Filippo IV al barone Gaspare Bellacera. In realtà un agglomerato urbano, sviluppatosi sotto la chiesa di Santa Maria di Altomonte e del palazzo Baronale, abitato da contadini dediti alle coltivazioni del feudo, già preesisteva alla fondanzione.Lo studio etimologico del toponimo Comitini confermerebbe che nel I secolo d.C., in età romano imperiale la cittadina ed il suo territorio erano densamente antropizzati. Il territorio era attraversata da un importante arteria di comunicazione , l'Itinerarium Antonini Agrigentum-Panormus ed in prossimità dell'attuale centro abitato esisteva una antica Statio romana denominata "Comiciana" da cui pare derivasse l'attuale toponimo del territorio e del Comune. Anche se da un attento studio etimologico alcuni studiosi concordano un'origine araba del toponimo ( Cumma el tin che si traduce in la Collina dei fichi). Una capillare ricerca nel territorio operata negli ultimi anni dal Gruppo archeologico Herbessus ha permesso di accertare una presenza umana nel territorio ed una ricostruzione di almeno 7000 anni di storia del territorio dall'età della pietra ai nostri giorni.Nei primi anni del 1800 Comitini sale agli onori della cronaca per la riscoperta dell'attività minerario zolfifera. In poco tempo furono attive nel territorio 70 miniere che davano lavoro a circa 10.000 addetti.In questo periodo Comitini divenne un fiorente centro industriale ( l'El Dorado della Sicilia).Nell'anno 1859 Comitini fu sede di moti rivoluzionari. Nel territorio operava una folta schiera anti-borbonica. E fu questo gruppo di patrioti che il 3 luglio del 1859 innalzarono per la prima volta nell'agrigentino, sul monte la Pietra, la prima bandiera tricolore nell'agrigentino a simbolo dell'unità delle genti italica e come segno di rivolta per le popolazioni dei comuni vicioniori. Lo stesso gruppo di patrioti contribuì all'arrivo del generale Garibaldi a Palermo nell'anno successivo. Al comune di Comitini è legata la figura di due grandi premi Nobel per la letteratura: Luigi Pirandello e Salvatore Quasimodo. Pirandello trascorse parte della sua giovinezza a Comitini dove i genitori erano proprietari di una miniera di zolfo. Da questo piccolo paese dalla'antica tradizione mineraria prese spunto per la scrittura di alcuni suoi romanzi quali "Ciaula scopre la luna" ed "il Fumo" ed in questi suoi scritti sono tramandati ai posteri momenti di vita quotidiana dei minatori comitinesi. Anche Salvatore Quasimodo trascorse parte della giovinezza a Comitini presso la Stazione ferroviaria Comitini-zolfare dove il padre era capostazione. A Comitini comunque nacque anche la sorella Rosa Maria Teresa che poi andò in sposa ad Elio Vittorini un altro grande letterato.


