Castrofilippo
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| Castrofilippo | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
|
|
|||||||||
| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 470 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 17,96 km² | ||||||||
| Abitanti: |
|
||||||||
| Densità: | 177,17 ab./km² | ||||||||
| Comuni contigui: | Canicattì, Favara, Naro, Racalmuto | ||||||||
| CAP: | 92020 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0922 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 084013 | ||||||||
| Codice catasto: | C341 | ||||||||
| Nome abitanti: | castrofilippesi | ||||||||
| Santo patrono: | Sant'Antonio abate | ||||||||
| Giorno festivo: | 17 gennaio | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Castrofilippo (Castrufilippu in siciliano) è un comune di 3.116 abitanti (fonte ISTAT, 31 dicembre 2007),della provincia di Agrigento.
Indice |
[modifica] Geografia
La città sorge su un terreno prevalentemente collinare, il suo territorio ha una superficie di ha 1796, pari a 17,96 km². ad un' altitudine di 480 metri dal livello del mare.
[modifica] Storia
Gli antenati degli attuali abitanti di Castrofilippo furono genti preistoriche, greche e romane che abitarono, nelle varie epoche, luoghi situati attorno a quello che è il sito odierno del nostro comune. Successivamente un altro importante gruppo etnico si inserisce di prepotenza, cosi come per altri paesi e città di Sicilia, nella storia di Castrofilippo; si tratta degli arabi. Gli arabi edificarono ed abitarono in un castello di nome Al-Minshàr (nome assunto dalla significativa forma a sega del monte su cui era situato, l'attuale monte Castellaccio) circa 500 metri a nord di Castrofilippo, circondato da terre fertilissime abilmente coltivate da questo popolo e dagli abitanti.
Il dominio arabo durerà per circa due secoli, fino al 1086, quando Ruggero il Normanno con un potentissimo esercito, inseguendo l'emiro arabo Chamùt in fuga verso Castrogiovanni (l'attuale Enna) espugnò alcuni castelli,tra cui quello di Naro, Racalmuto, Canicattì, ed il nostro Al-Minshàr.
Durante l'avanzata dell'esercito Normanno, un avamposto militare veniva lasciato a guardia dei castelli conquistati. Dopo la conquista normanna il casale assunse il nome Libigini dagli abili conduttori che erano stati stati gli arabi, cominciò però a deperire. Passò quindi attraverso numerose famiglie quali Lo Porto, De Brando e i Montaperto. Nonostante quest'ultima nobile famiglia fosse potentissima,tra le più importanti di Sicilia, e con esponenti davvero eccezionali (per esempio San Gerlando) il piccolo casale andò in rovina, tanto da essere ceduto a Stefano Monreale.
Qui inizia la vera storia di Castrofilippo. Stefano Monreale, esponente importantissimo di una famiglia di origine francese, oltre ad essere insignito di vari titoli, si occupava di poesie, era un inventore di un nuovo metodo di estrazione del carbone. Nel 1584, otteneva la licenza a "congregar gente", fondò Castrofilippo, dedicandolo, come suggerisce lo stesso nome castra re flippo al Re di Spagna Filippo II, a cui era legato da vincoli sia di amicizia che politici. La fondazione di nuovi paesi aveva uno scopo principalmente agricolo: incentivare la produzione di frumento che aveva subito una flessione pericolosa negli ultimi anni. Il suo sito nuovo fu scelto tra terre più fertili, ricche di acqua. Fu costruito un Palazzo baronale con un comodo appartamento al primo piano, carceri, magazzini, una grande cisterna per l'acqua, stalle ed un ampio cortile al piano terreno. fu edificata la chiesa di San Antonio Abate al limite del quartiere Cannatone, riedificata poi ad inizio del 1900, ed un'altra chiesa dedicata a S. Lucia non più esistente. Morto Stefano Monreale, gli successe il figlio Maurizio, che fondò la chiesa Maria SS.del Rosario, completata nel 1634. Con Maurizio tramite una opportuna donazione dei possedenti più il titolo di Duca di Castrofilippo.
[modifica] Economia
L’asse portante dell’economia di Castrofilippo è rappresentata dalla coltivazione dell’uva da tavola. I nostri agricoltori, dopo anni di esperienza, hanno imparato a produrre bene, mirando più sulla qualità che sulla quantità.
Grazie a interventi mirati sul grappolo, all’utilizzo di metodi biologici e biodinamici, a tecniche avanzate di copertura, assicurano, oltre alle alte produzioni e a una buona qualità del prodotto, il rispetto dell’ambiente e della salute dei consumatori. La varietà più diffusa è "L’UVA ITALIA", che viene raccolta in un periodo concentrato, creando così un’inflazione del mercato. Un altro settore frutticolo importante per l’economia Castrofilippese è rappresentato dalla produzione di pesche. Dopo il settore frutticolo, grande importanza ha avuto ed ha ancora a Castrofilippo il settore orticolo, conosciuto nelle zone limitrofe e anche oltre, per la produzione di cipolle e aglio.
[modifica] Religione
Il santo patrono è Sant'Antonio Abate,la cui festa si svolge il 17 gennaio di ogni anno. Non bisogna dimenticare che San Antonio è considerato protettore non solo degli uomini ma anche degli animali e dei prodotti dell'agricoltura,in attesa della benedizione, che viene effettuata all'aperto. Essa è rivolta prima ai fedeli, poi al pane, agli animali, e ai prodotti della terra. Il pane viene confezionato come un ex -voto, cosi' possono essere ammirati pani che imitano le parti del corpo miracolate, il pane viene distribuito ai parenti e agli amici,ma soprattutto agli ammalati. È uno spettacolo di dubbio effetto vedere tanti muli,asini, cavalli, capre, agnelli, cani, stare mansueti nella piazza , in attesa della benedizione
[modifica] Luoghi di interesse
[modifica] Monumenti
[modifica] Chiesa di Maria SS.del Rosario
I lavori di costruzione della chiesa Madrice ebbero fine nel 1634 e l'anno dopo fu fondata l'Arcipretura . Il patrono fondatore fu Maurizio Monreale , il Duca di Castrofilippo , la chiesa era più piccola , (metri 20x 8) dell'attuale , infatti mancavano ancora il coro e le due cappelle laterali. Essa inoltre era più bassa , non aveva l'oratorio, e la torre campanaria terminava a tronco di piramide. Nel 1748 la visita di Mons. Lorenzo Gioeni, trovo la chiesa in cattivo stato, il vescovo ordinò di allontanare la balata della sepoltura vicino all'altare , la sepoltura era quella di Domenico Monreale VI Duca di Castrofilippo morto il 12 ottobre 1746. Nel 1848 la chiesa fu ingrandita: si elevò il soffitto si costruì il coro, con le offerte e il lavoro dei fedeli. Verso il 1850 la chiesa fu adornata di pregevoli stucchi in oro zecchino, lavorati dai Signorelli di Palermo. nel 1898 il Vescovo Mons. Bladini in visita pastorale,accompagnato dell'Arc. Eugenio Racalbuto a cui diede disposizione di far mettere un po' di pece greca nel sepolcreto della lapide dell'altare Maggiore. All'inizio del 1900, il pittore Salvatore Racalbuto , padre dell'arch. D. Eugenio esegui alcuni lavori su tela,che ancora oggi si possono ammirare, Adamo ed Eva , la Madonna del Rosario, Giuditta, la Trasfigurazione, le Anime del Purgatorio,la Madonna dell'Assunta. Nel 1944 fu rifatta la torre campanaria, nel 1949 fu costruito l'oratorio con le offerte dei fedeli. Nel 1951 fu effettuata la nuova pavimentazione. La chiesa oggi misura metri 32x8, mentre le due cappelle laterali misurano 5x4. Con l'aggiunta del coro e delle cappelle laterali assunse la pianta a croce latina. Infine risale nel 1980 l'ultimo restauro, che anno riportato nell'antico splendore i pregevoli stucchi, i capitelli corinzi, le cappelle , e le preziose statue.
[modifica] Chiesa del Sacro Cuore
La chiesa fu costruita nel 1914. In questa si celebrava - fino al 1960 - la festa del Sacro Cuore di Gesù. Al momento viene aperta saltuariamente e, comunque, sempre in occasione della festa di S. Rita (la Chiesa, infatti, ne ospita la statua) ed in occasione del Giovedì Santo (meta di pellegrinaggio). La Chiesa è stata costruita da don Vincenzo Savatteri, nato a Castrofilippo, già parroco nella Chiesa Madrice nel 1889. A questo, è stata dedicata la piazzetta antistante la Chiesa
[modifica] Chiesa di Sant’Agnese
La piccola chiesa di S. Agnese, nacque intorno al 1750. Questa ospita la statua dell’Addolorata - scolpita nel 1886 - di notevole pregio artistico. Il Dr. Inzalaco scrive che, “l’espressione di dolore è così ben resa da suscitare profonde emozioni in chi la osserva con attenta devozione”. La Chiesetta ospita, anche, la statua di S.Lucia - festeggiata regolarmente ogni anno. Un altare della Chiesa è dedicato anche al SS. Crocifisso
[modifica] Il Calvario
Il Calvario è stato costruito nel 1937. All’interno si trovano due statue del Cristo morto. La più antica (1907), posta in un’urna di legno e vetri, viene portata - a spalla - in processione il Venerdì Santo. L’altra viene utilizzata per la Crocifissione. La Chiesetta ospita, anche, la nuova statua dell’Addolorata e quella di San Giovanni Battista. Per il monumento, nel 2007, sono stati avviati i lavori di restauro terminati nei primi mesi del 2008.
[modifica] Pietra Lunga
La pietra, alle porte di Castrofilippo, è stata dedicata da sempre alla Madonna. Alla base della roccia, infatti, è posta una edicola -contenente una antica pittura - raffigurante la Madonna col Cristo morto. Su di essa sono incisi i seguenti versi: “Fermati passeggier il capo inchina alla Gran Madre di Dio del Ciel Regina. Il sorriso di Maria questi luoghi allieterà se chi passa per la via Ave oh Madre Le dirà”. Successivamente, precisamente il 25 aprile del 1985, sulla roccia venne posta una statua della Madonna, scolpita su marmo bianco di Carrara, dedicata agli emigranti per proteggerli durante il loro lungo viaggio.
[modifica] Padre Pio
Nel 1999, grazie alla raccolta fondi dei fedeli, nella piazzetta Rinaldi - precisamente nel sito ove sorgeva l’antica caserma dei Carabinieri - venne posta la statua di Padre Pio seduto su una roccia. Tempo prima questo spazio, di proprietà della Provincia, era stato riattato e destinato - dall’Amministrazione Comunale - a giardino pubblico. La statua è stata realizzata in bronzo da Gaetano Alongi, di Campobello di Licata. Nel corso dell’anno, la villetta è gremita di fedeli che, in gruppi di preghiera recitano il rosario
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Salvatore Ippolito (lista civica) dal 13/06/2006 (2º mandato)
Centralino del comune: 0922 825132
Posta elettronica: u.stampacastrof@email.it
[modifica] Bibliografia
Le notizie sono state tratte da:
- Tommaso Inzalaco. Castrofilippo nella storia : la verità dalle origini ad oggi, Comune Di Castrofilippo, 1984
- Calogero Serravillo. Castrofilippo 4000 anni di cronache, Edizioni Centro culturale Pirandello, p. 178, Agrigento, 1988


