Ribera

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Ribera
Panorama di Ribera
Ribera - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Sicilia
Provincia: stemma Agrigento
Coordinate: 37°29′58″N 13°15′54″E / 37.49944, 13.265Coordinate: 37°29′58″N 13°15′54″E / 37.49944, 13.265
Altitudine: 223 m s.l.m.
Superficie: 118,64 km²
Abitanti:
19.640 30-06-2008
Densità: 165,01 ab./km²
Frazioni: Borgo Bonsignore, Seccagrande 
Comuni contigui: Bivona, Calamonaci, Caltabellotta, Cattolica Eraclea, Cianciana, Sciacca
CAP: 92016
Pref. telefonico: 0925
Codice ISTAT: 084033
Codice catasto: H269 
Nome abitanti: riberesi 
Santo patrono: San Nicola 
Giorno festivo: 6 dicembre 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Ribera (Rivela in siciliano) è un comune italiano di 19.577 abitanti della provincia di Agrigento in Sicilia.
È la città natale di Francesco Crispi ed è conosciuta anche come la Città delle Arance.

Indice

[modifica] Geografia fisica

[modifica] Territorio

Posizionato su una vasta pianura a 230 m sul livello del mare e distante da questo circa 7 km, Ribera si trova sul percorso della S.S. 115, denominata Sud-Occidentale Sicula, che va da Trapani a Siracusa. È posizionata tra i due fiumi Verdura e Magazzolo, a 46 km da Agrigento, a 20 km da Sciacca e a 130 km da Palermo. A circa 3 km a Sud-Ovest di Ribera, sopra un colle dal quale è possibile ammirare il mare, i giardini della Valle di Verdura e il panorama del paese, si trova il diroccato, ma ancora imponente Castello di Poggiodiana, con la sua Torre merlata che, sullo stemma ufficiale, rappresenta la cittadina.

[modifica] Comuni nelle vicinanze

Ribera dista[1]:

[modifica] Clima

La costante di queste aree è il clima di tipo "Mediterraneo" con temperatura media di 26° - 28° C in luglio ed agosto e con punte massime di 40° - 42° C

[modifica] Storia

Sin dall'epoca medievale, numerosi erano gli abitanti della vicina e antica città di Caltabellotta, dediti alla coltivazione dei campi, che, a piedi, o con muli e carretti, scendevano a lavorare oltre le sponde del fiume Sosio-Verdura.

La purezza delle sue acque, che sgorgavano da una copiosa sorgente nei pressi di Prizzi, in provincia di Palermo, unitamente al clima, alquanto favorevole e mite, avevano fatto di quelle terre, una delle oasi più feconde e produttive dell'intera Sicilia. Vi si produceva di tutto, dal riso al cotone, dal grano agli agrumi, dalle mandorle alle olive, dalle numerose varietà di uva ad ogni tipo di frutta di stagione ed ogni genere di ortaggi. Tante primizie, rinomate per sapore e fragranza, trovavano nel territorio di Ribera, anticamente detto Allava, l'ambiente più adatto, facendo sì, che in breve tempo, l'agricoltura diventasse la principale fonte di reddito.

Le origini di Ribera, secondo recenti studi effettuati dallo storico locale Raimondo Lentini, si fanno risalire all'anno 1635, quando alcuni abitanti di Caltabellotta, stanchi delle immani fatiche, durante i tortuosi e impervi percorsi, che erano costretti ad affrontare, hanno deciso di costruire in sito le proprie case, scegliendo il Piano di San Nicola, l'attuale quartiere di Sant'Antonino. Una moderna cittadina, concepita con criteri urbanistici d'avanguardia per quei tempi, ha così cominciato a delinearsi, per volere supremo dell'allora Principe di Paternò Don Luigi Moncada, padrone e signore di immensi feudi. In pochissimi anni il nuovo paese si è notevolmente ampliato, fino a costituire un grosso agglomerato di case prospettanti in vie larghe e bene allineate, al quale è stato dato il nome di Ribera, forse in omaggio alla moglie del Principe, Maria Afan de Ribera, figlia del Duca di Alcalà.

Col passare del tempo, le case aumentavano e così anche gli abitanti e pertanto cominciavano a sorgere le prime Chiese, una delle quali è stata dedicata a San Nicola di Bari, che successivamente è stato eletto Patrono del nuovo paese.

La parola Ribera indica una riviera, una costa, un lido, ovvero un tratto di territorio lambito dalle acque. Pertanto, considerato che il territorio è bagnato per 11 km dal Mediterraneo ed è attraversato dai tre fiumi: Verdura, Magazzolo e Platani, il nome che è stato dato alla città è risultato molto appropriato.

Ben presto, il clima, la posizione geografica, oltre, naturalmente la grande operosità degli agricoltori, hanno contribuito a creare un territorio di circa 12 mila ettari, che per prosperità e produzione agricola è considerato uno dei maggiori centri della Sicilia intera. Nei primi anni, le case sorte a Ribera, sono rimaste di pertinenza del Comune di Caltabellotta, ma col passare del tempo è venuta fuori una nuova realtà che ha determinato la nascita ufficiale di Ribera e col tempo anche di due popolose frazioni: Borgo Bonsignore e la località balneare di Seccagrande, meta nei periodi estivi di numerosi gitanti, molti dei quali provenienti dall’estero.

[modifica] Simboli

Stemma del Comune

Ecco la descrizione dello stemma del Comune di Ribera[3]:

« D'azzurro, al monte di tre cime di verde su cui sorge una torre d'oro, merlata alla ghibellina, mattonata, aperta e finestrata di nero sinistrata da un sole raggiante, pure d'oro. Motto: ALLAVAM-SIGNAT-ALBA »




[modifica] Luoghi d'interesse

Torre Poggiodiana

Dal punto di vista culturale e paesaggistico, Ribera ha molto da offrire ai possibili turisti interessati ad una visita della città. I principali monumenti sono gli edifici sacri e civili fra cui: la casa natale dello statista Francesco Crispi e la settecentesca Chiesa Madre. A pochi chilometri dal centro abitato sorgono le rovine del trecentesco Castello di Poggio Diana costituite da una torre cilindrica merlata e da una torre quadrata. Il castello era stato edificato per volere di Guglielmo Peralta e successivamente fu di proprietà dei Conti di Luna. Grazie alla sua favorevole posizione, esso domina le gole scavate dal fiume Verdura.

[modifica] Il Monte Sara

Nel territorio comunale di Ribera si può visitare l'Area attrezzata Monte Sara. Tra le innumerevoli varietà di vegetazione ricopre un particolare interesse per gli studi biologici la Palma nana di origine naturale.

Panche e tavoli, punti cottura e servizi di ogni genere sono disseminati nel area attrezzata. Utili e decorative sono le fontanelle dalle quali sgorga acqua fresca proveniente da una sorgente naturale. Si adatta ad escursioni in mountain bike con una salita di circa 4 km con pendenza media del 6%.

[modifica] Riserva Naturale Foce del fiume Platani

Per approfondire, vedi la voce Riserva naturale orientata Foce del fiume Platani.

La foce del fiume Platani e i terreni adiacenti, costituiscono la riserva naturale orientata (RNO). La riserva nel tratto di mare possiede la tipica vegetazione dunale. È nell'interno si trovano Eucalipti, Acacie e Pini, che si sovrappongono a specie arbustive spontanee e una cospicua vegetazione mediterranea.

La riserva è stata istituita per tutelare il particolare ecosistema costiero e le numerose specie di uccelli come: l’airone cenerino, il gabbiano reale,l'airone rosso e il falco di palude. Il paesaggio della riserva è completato dalla meravigliosa falesia di Capo Bianco, roccia a picco sul mare, mentre sul pianoro sovrastante si possono ammirare i resti dell'antico teatro greco.

[modifica] La necropoli di Contrada Anguilla

Necropoli

La necropoli dell’età del bronzo è costituita da tombe di due tipi: a grotticella artificiale e a camera. Alcune sono precedute da un "dromos", un corridoio di circa 4 m da dove si accede alla vera e propria tomba. Quest'ultima consiste in una o due camere con volta a cupola (Thòlos), con un gradino sul quale veniva adagiato il defunto e gli oggetti votivi (vasi, anelli, armi, utensili).

Sono le uniche tombe per dimensione e pregio per la Sicilia occidentale.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Emigrazione

Una forte emigrazione, perdurata per decenni, ha consentito la formazione di numerose comunità di Riberesi in molti Paesi, soprattutto in Germania, Stati Uniti e Canada.

[modifica] Etnie

Gli stranieri regolari al 31 dicembre 2007[4] sono 369 (205 maschi e 164 femmine). Le comunità più rappresentate sono:

[modifica] Cultura

Ribera è sede dell'Istituto Musicale Arturo Toscanini[5], pareggiato ai Conservatori di Musica di Stato e accreditato nel sistema dell'Alta Formazione Artistica e Musicale del Ministero dell'Università per rilasciare Diplomi Accademici equipollenti alla Laurea.

[modifica] Media e telecomunicazioni

Settimanali Locali Radio locali Giornali on line

[modifica] Eventi e tradizioni

Il 6 dicembre ricorrono i festeggiamenti in onore del Santo Patrono S. Nicola.

[modifica] Pasqua

Pasqua: Gesù Risorto
Pasqua: Gesù Risorto e la Madonna
Pasqua: Largo largo
Pasqua: Folla

Il giorno della Santa Pasqua vede Ribera risvegliarsi nell'attesa del tradizionale "Incontro di Pasqua" che vedrà la sua conclusione attorno alle ore 15. La giornata, come tante altre feste religiose, inizia con la solita mattutina "arburata", e in ogni parte del paese si odono spari di mortaretti, accompagnati dalle note della banda musicale, che annunziano il giorno di gioia.

Si attende il grande momento dell'Incontro e pertanto numerose pietanze sono già preparate sin dal giorno prima, per poter avere più tempo da trascorrere lungo il Corso principale, che per l'occasione è pieno di persone ben vestite e di gruppi di ragazzi e ragazze che animano tutta la festa.

Col passare delle ore, la folla cresce a dismisura, i più giovani al grido di "largo, largo", salgono e scendono saltellando lungo il Corso, precedendo i numerosi gonfaloni, chiamati comunemente "palii" e che rappresentano varie Associazioni, Parrocchie o Gruppi di fedeli. Il massimo della folla, costituita anche da visitatori dei paesi vicini e spesso da persone venute appositamente da luoghi molto lontani, si raggiunge verso la fine della Messa di Mezzogiorno.

Poco prima delle ore 14, appare, portata a spalla da forzuti giovani, la Vara di San Michele, che con la sua luccicante spada sguainata e adornato di fiori e fave verdi appena raccolte, scende lungo il Corso per andare ad annunziare alla Madonna Addolorata la Resurrezione del Figlio.

Davanti alla Chiesa del Rosario si trova già in attesa la Madonna, ancora coperta da un manto nero, mentre un'altra banda esegue ancora una triste marcia funebre.

Dapprima, sempre di corsa ed al grido di "largo, largo", sfilano davanti alla Madre di Gesù tutti i gonfaloni, che si dispongono nell'ampia Piazza Duomo. Infine, di corsa, arriva davanti a Lei San Michele, che con tre solenni inchini annuncia "lu Risursitu"(la Resurrezione) di Gesù Cristo.

Nel frattempo la Statua di Gesù Risorto è arrivata, e attende la Madre all'incrocio del Corso principale, con il Corso Regina Margherita.

A questo punto, davanti alla Madonna, vengono ricostituiti i vari gruppi dei gonfaloni, che risalgono il Corso, seguiti dal Gruppo di San Michele, sempre saltellando con passi cadenzati, per andare verso il Cristo.

Infine, cade il velo nero dell'Addolorata, inizia la grande "maschiata"(fuochi d'artificio) preparata nella Piazza Duomo e la banda inizia a suonare finalmente una allegra e tipica marcia.

Tra i fragorosi botti, l'odore acre della polvere da sparo, l'immenso fumo che invade la Piazza, il suono delle campane della Chiesa e gli applausi della gente, misti a qualche lacrima, la statua della Madonna, preceduta e seguita da migliaia di devoti, arriva ai piedi del Figlio.

Ed ecco il momento più solenne, l'Incontro vero e proprio. Per ben tre volte si vede la Madonna dondolare e inchinarsi fin quasi a baciare i piedi del Figlio, che a sua volta, lascia trasparire una sensazione di gioia, con appropriati movimenti ondulatori e sussultori, mentre alle note della banda si uniscono gli scroscianti applausi della folla.

[modifica] Festa di San Giuseppe

la Straula

La festa di San Giuseppe ricorre il 19 marzo,per l'occasione viene allestita la "Straula", un carro trainato da un asino, su cui è costruita una torre rivestita di rami d'alloro e varie forme di pane; al centro di questa torre è collocato un quadro raffigurante S. Giuseppe.

Ogni quartiere di Ribera cerca di preparare altari in onore del Santo dove i fedeli si riuniscono per pregare. I festeggiamenti sono arricchiti dalle tavolate di S. Giuseppe, dove sono presenti piatti tipici che vengono offerti ai Santi, rappresentati in quel contesto dai tre figuranti che compongono la Sacra Famiglia.

[modifica] Personalità legate a Ribera

Francesco Crispi
Per approfondire, vedi la voce Categoria:Personalità legate a Ribera.

Statisti:

Poeti:

[modifica] Sport

La squadra di pallacanestro femminile è la Pallacanestro Ribera. Dopo aver militato per 6 stagioni consecutive nel massimo Campionato di serie A1 con partecipazioni anche in FIBA Europe Cup[6], al termine della stagione 2008-09 è retrocessa in serie A2. Nel 2006 la squadra è arrivata ad aggiudicarsi la Coppa Italia di Basket Femminile[7].

La squadra di pallacanestro maschile dal 1969 al 2006 è stata l'Ares Ribera che ha giocato solo una stagione in Serie B d'Eccellenza, dopo molti anni di campionati regionali ed interregionali. Ha poi ceduto il titolo sportivo a Palermo. La principale squadra riberese milita attualmente in Serie D, dove è stata promossa dalla Promozione al termine della stagione 2008/09.

La squadra di calcio cittadina è il Ribera 1954 che ha ottenuto per la prima volta la promozione nella categoria Eccellenza al termine della stagione 2007/08. Dopo appena un anno di militanza la squadra è stata però retrocessa in Promozione.

La squadra di pallavolo femminile è il Volley Ribera militante nel campionato di serie B2.

La squadra di calcio a 5 femminile è il Fair Play Ribera che ha vinto 5 titoli italiani, nei tornei patrocinati da CSAIN e ASC.

La squadra di Beach soccer locale è stata Campione D'Italia 2008 CSAIN, titolo conquistato a Lignano Sabbiadoro[8].

[modifica] Impianti sportivi

  • Stadio comunale Nino Novara
  • Palasport Nino Tornambè
  • Palasport via Mosca
  • Impianto Polivalente Spataro

[modifica] Eventi

Il 4 luglio 1987 la città ha ospitato l'incontro di boxe tra Patrizio Oliva e Juan Martin Coggi[9], che ha assegnato il titolo Mondiale WBA al pugile argentino che ha battuto Oliva per KO al 3° round[10].

[modifica] Personaggi sportivi famosi

[modifica] Geografia Antropica

[modifica] Frazioni

[modifica] Seccagrande

Per approfondire, vedi la voce Seccagrande.

È la località balneare preferita dai Riberesi. Si trova a 9 km di distanza e nel periodo estivo è popolata dalla gente che affolla le spiaggie, il lungomare ed i locali notturni. Sono interessanti le gare di pesca a traina costiera con appassionati che arrivano da tutta la Provincia e la notte dei falò (14 agosto) quando il litorale si riempie di giovani, fuochi e musica.

[modifica] Borgo Bonsignore

Per approfondire, vedi la voce Borgo Bonsignore.

Costruito durante il periodo fascista, è una località a carattere turistico popolata sopratutto nel periodo estivo. Dista da Ribera circa 12 km. Da vedere le spiagge incontaminate del Lido Fuggitella, Pietre Cadute e la zona della Riserva naturale orientata Foce del fiume Platani.

[modifica] Pianagrande

È la località contigua a Seccagrande, ma ancora incontaminata. Negli ultimi anni vengono montati dei chioschi che danno un tocco in più a questo pezzo di terra bagnata dal mar Mediterraneo. Nei fine-settimana estivi i chioschi vengono presi d'assalto dai giovani che si divertono a ballare a due passi dal mare. Il picco massimo di gente si registra per la notte dei falò di Ferragosto (notte del 14 agosto).

[modifica] Economia

Arance Riberella D.O.P.

[modifica] Agricoltura

Per approfondire, vedi la voce Arancia di Ribera.

L'agricoltura è il settore trainante dell'economia riberese. Negli ultimi trent'anni sono state operate profonde trasformazioni che hanno permesso di far diventare fertili terreni un tempo incolti e scarsamente produttivi. Sono nati così i giardini che producono arance, frutta, olive, ortaggi ed altro. Molta importanza in questo processo di trasformazione ha avuto la presenza di due fiumi, il Verdura e il Magazzolo.

Per quanto riguarda la produzione, il fiore all'occhiello dell'agricoltura riberese sono le arance della qualità Washington Navel, oggi conosciute con il nuovo marchio Riberella D.O.P. . Molto apprezzati i mandarini Clementine e Marzuddi, i limoni e a giugno, pesche, pere ed albicocche. Altro prodotto tipico sono le fragoline[11]. Molto apprezzato è l’olio extra vergine d’oliva. L'arancia amara venne introdotta in Sicilia dagli Arabi durante la loro dominazione; Ribera è oggi il territorio dove si riscontra una coltivazione intensiva delle arance dolci bionde. La coltivazione prevalente nel comprensorio riberese è la Washington Navel che da sola copre l'80% dell'intera superficie agrumentata che si aggira intorno ai quattromila ettari. I frutti, di pezzatura medio-grossa (150-250 grammi) presentano all'estremità inferiore un ombelico (navel) da cui prende la denominazione. La raccolta inizia a novembre e si protrae fino ad aprile. Il frutto, privo di semi, presenta tessitura media, gusto gradevolissimo e bassissima acidità. In cucina viene impiegata per la preparazione di dolci e insalate da servire come antipasto o contorno per arrosti. La buccia secca o candita è utilizzata in pasticceria.

[modifica] Industria

Il settore industriale Riberese è costituito per lo più da micro-piccole imprese.

[modifica] Turismo

Quello del turismo è un settore in forte espansione. La presenza di spiagge e territori incontaminati attira ogni anno una discreta quantità di vacanzieri. Negli ultimi anni, in special modo nelle borgate estive, sono sorti dei Bed & breakfast e delle case vacanze che hanno fatto arrivare visitatori sopratutto dall'estero, attirati dal buon rapporto qualità-prezzo.
Sono presenti anche altre tipologie di strutture ricettive come hotel e camping.
L'apertura del Verdura Golf & Spa Resort, resort del Gruppo The Rocco Forte Collection, situato nella zona del fiume Verdura, in territorio di Sciacca, ma molto più vicino a Ribera, può far ottenere un salto di qualità all'intera fascia turistica, considerando anche che da questa zona sono facilmente raggiungibili i siti di maggiore interesse turistico della Sicilia, come Agrigento e la sua Valle dei Templi, Eraclea Minoa, Sciacca, Selinunte, Palermo e Piazza Armerina.

[modifica] Infrastrutture e trasporti

[modifica] Autobus Urbani

Il servizio di trasporto urbano su gomma è curato dall'azienda C.A.R..

[modifica] Autobus extraurbani

Il terminal dei bus extraurbani è sito in Piazza Zamenhof.

[modifica] Strade extraurbane secondarie

La Strada Statale 115 collega Ribera con Agrigento, Ragusa, Trapani e Siracusa.

[modifica] Ferrovia

Ribera aveva una Stazione facente parte della ferrovia a scartamento ridotto Castelvetrano-Porto Empedocle. Con la dismissione della linea, avvenuta verso la metà degli anni '80, la Stazione risulta chiusa ed abbandonata.

[modifica] Elisuperfice

Presso l'ospedale "F.lli Parlapiano", si trova un'elisuperfice utilizzata per il servizio di elisoccorso. La struttura è attrezzata per avere operatività sia diurna che notturna.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Antonino Scaturro (centrosinistra) dal 27/06/2006
Centralino del comune: 0925 561111
Posta elettronica: sindaco@comune.ribera.ag.it

[modifica] Gemellaggi

Ribera è gemellata con:

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ Ribera in Italia in dettaglio. URL consultato il 17-06-2009.
  2. ^ Clima Sicilia - Dati Confedilizia.
  3. ^ Decreto reale del 27 febbraio 1927.
  4. ^ Dati Istat al 31 dicembre 2007. URL consultato il 25-6-2009.
  5. ^ Istituto Musicale Pareggiato Arturo Toscanini - Sito ufficiale
  6. ^ «Fiba Europe Cup donne, Ribera vince in Spagna». La Gazzetta dello Sport, 27-10-2005. URL consultato in data 25-06-2009.
  7. ^ «Ribera vince la coppa Italia femminile». La Gazzetta dello Sport, 26-3-2006. URL consultato in data 25-06-2009.
  8. ^ «Ribera: cronaca di un successo storico». AgrigentoNotizie.it, 23-9-2008. URL consultato in data 17-06-2009.
  9. ^ «Arbitra Soto». La Repubblica, 04-7-1987. URL consultato in data 17-06-2009.
  10. ^ (EN) «Results plus». The New York Times, 05-7-1987. URL consultato in data 17-06-2009.
  11. ^ Fragolina di Ribera in Presidio Slow Food in Sicilia. URL consultato il 17-06-2009.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali