Chamaerops humilis
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Chamaerops humilis Riserva dello Zingaro |
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Liliopsida |
| Ordine | Arecales |
| Famiglia | Arecaceae |
| Tribù | Corypheae |
| Genere | Chamaerops |
| Specie | C. humilis |
| Nomenclatura binomiale | |
| Chamaerops humilis L., 1753 |
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La Chamaerops humilis, comunemente nota come palma nana, è l'unica specie del genere Chamaerops ( famiglia delle Arecaceae). È una specie tipica della macchia mediterranea.
Il nome del genere fa riferimento alla morfologia della pianta (dal greco χαμαί chamái, "a terra" e ῥώψ rhṓps, "cespuglio").[1] I greci la chiamavano phoenix chamaeriphes, che significa letteralmente "palma gettata per terra".
Indice |
Descrizione [modifica]
Portamento [modifica]
Si presenta come un cespuglio sempreverde che raggiunge normalmente altezze sino a 2 metri, ma può raggiungere l'altezza di alcuni metri.
Fusto [modifica]
È di diametro variabile (10–15 cm), ricoperto da un tessuto fibroso di colore bruno. Generalmente è corto, visibile solo negli esemplari vetusti. È ricoperto in basso dai residui squamosi delle foglie morte (con un diametro complessivo fino a 25–30 cm).
Corteccia [modifica]
È di colore marrone scuro o rossastra.
Foglie [modifica]
Sono larghe, robuste, a ventaglio, rigide ed erette, sostenute da lunghi piccioli spinosi riuniti a ciuffi sulla sommità del fusto; di colore verde sulla pagina superiore e quasi bianco sulla pagina inferiore.
Fiori [modifica]
Sono portati da infiorescenze a pannocchia, corte e ramificate, di colore giallo, con peduncoli brevi. È usualmente (ma non invariabilmente) una pianta dioica con fiori maschili e femminili su piante separate. I fiori maschili hanno 6–9 stami che sovrastano un calice carnoso, i fiori femminili racchiudono 3 carpelli apocarpici carnosi.
Frutti [modifica]
Sono drupe, globose o oblunghe, di lunghezza variabile (12–45 mm) con polpa assai fibrosa e leggermente zuccherina, di colore verde nelle prime fasi, successivamente giallo-rossiccio, marroni a maturità.
Distribuzione e habitat [modifica]
È diffusa in tutto il Mediterraneo occidentale dal sud del Portogallo a Malta (in Europa) e dal Marocco alla Libia (in Africa).
In Italia si trova lungo tutta la fascia costiera occidentale, dalla Sicilia alla Toscana centro-meridionale, comprese alcune isole del Mar Tirreno, mentre più a Nord è conosciuta solo per alcuni nuclei relitti nel territorio del Parco di Portofino (Liguria); è comune soprattutto in Sicilia, Sardegna e Calabria, regioni nelle quali si può allontanare di diversi chilometri dalle coste o risalire le prime pendici dei rilievi montuosi.
È un tipico elemento della fascia più termofila della macchia mediterranea. È diffusa soprattutto in zone calde, vicino alle coste; predilige esposizioni soleggiate e teme il freddo intenso. In ambiente naturale cresce principalmente su terreni rocciosi o sabbiosi.
Varietà [modifica]
Le seguenti varietà si differenziano a seconda del colore delle foglie:
- Chamaerops humilis var. humilis. Europa. Foglie verdi.
- Chamaerops humilis var. argentea André (syn. C. humilis var. cerifera Becc.). Africa (Marocco, Algeria e Tunisia). Foglie grigie.
Usi [modifica]
- Alimentari: il germoglio, biancastro e midolloso, è edule ed era usato in tempo di carestia in sostituzione della patata oppure per farne dolci.
- Artigianali: La fibra ottenuta dalle foglie viene utilizzata per la fabbricazione di scope, ventagli, funi, ceste, panieri, stuoie, cappelli e corde.
Altre notizie [modifica]
- Ecologicamente è molto utile contro l'erosione e la desertificazione, si rigenera dopo gli incendi con successivi ricacci.
- Presenta somiglianze con il genere Trachycarpus, tipico dell'Asia
- Vegeta con una temperatura superiore ai 10 °C; resiste a temperature fino a −12 °C ma solo per periodi brevi. La temperatura ottimale di crescita è tra 22 e 30 °C.
- Nei paesi costieri dell'Europa meridionale è spesso utilizzata come pianta ornamentale.
- La pianta più antica dell'Orto botanico di Padova è un esemplare di Chamaerops humilis piantato nel 1585; è comunemente nota come "Palma di Goethe", in quanto Johann Wolfgang von Goethe, che la vide durante il suo viaggio in Italia, le dedicò alcuni scritti.
Note [modifica]
- ^ Franco Montanari, Vocabolario della lingua greca, Torino, Loescher, 1995.
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
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Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Kew Checklist of Palms: Chamaerops
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