Tiro a segno

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Il tiro a segno è una pratica sportiva che consiste nel colpire un bersaglio il più possibile vicino al centro da una determinata distanza con un'arma da fuoco, ad aria compressa o a gas (CO2).

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Il Tiro a segno, come quasi tutte le attività sportive, trae le sue origini dalla pratica militare. La naturale competitività dell'uomo trovava sfogo nell'esibizione della propria abilità nelle arti marziali. Esempi letterari di Tiro a segno si hanno nell'Odissea, nella leggenda di Robin Hood ed in quella di Guglielmo Tell. Attualmente tiro a segno indica l'attività di tiro ad un bersaglio di carta o elettronico, con armi da fuoco o ad aria, distinguendosi così dalle discipline del tiro a volo e del tiro con l'arco.

Una delle prime competizioni di tiro a segno fu istituita a Bolzano su iniziativa privata di Cristoph Mayr nel 1594, e la prima gara avvenne il 22 maggio dello stesso anno. Dato che lo sport piaceva molto ai tirolesi, l'imperatrice d'Austria Maria Teresa d'Asburgo, contessa del Tirolo, disciplinò tale attività sportiva.[1]

Il tiro a segno in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Unione Italiana Tiro a Segno.

In Italia, la prima società di Tiro a Segno nasce a Trieste, con il nome di Società del Bersaglio e il poligono situato a Opicina, nel 1799. È la più antica società sportiva italiana.

Altre società di tiro a segno nascono nella seconda metà dell'ottocento sulla spinta di iniziative ispirate da Giuseppe Garibaldi. In particolare, con un decreto del 1861, Vittorio Emanuele II istituiva una società allo scopo di promuovere, annualmente, uno o più tiri a segni nazionali, precisando che il primo si sarebbe dovuto tenere a Torino durante il 1862[2]. L'inaugurazione, che si svolse presso Castello del Valentino, a Torino, ebbe luogo, tuttavia, dal 21 al 27 giugno dell'anno successivo, il 1863, con il motto "Italiani Unione è forza": erano previste sette categorie, ciascuna delle quali contrassegnate da armi e bersagli diversi[3].

Successivamente alla promulgazione della Legge 2 luglio 1882, che istituiva il tiro a segno nazionale nel Regno[4], le varie società prendono la forma di vere e proprie società sportive. Nascono, così, i TSN (Tiro a Segno Nazionale) che assumono il duplice compito di favorire e sviluppare la pratica sportiva e ludica del tiro, oltre a svolgere il compito istituzionale dell'abilitazione e dell'addestramento di tutti i non appartenenti ai corpi armati dello Stato (es. guardie giurate, polizie locali).

Nei poligoni TSN, unici autorizzati al rilascio della certificazione di abilitazione all'uso delle armi (TULPS - Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza), l'attività di addestramento viene svolta sotto la responsabilità dei Direttori e degli Istruttori di tiro. Queste figure vengono autorizzate a svolgere tale attività dal sindaco del luogo di residenza, previo accertamento dell'idoneità tecnica (certificazione rilasciata dal Presidente del TSN), fisica e morale (assenza di precedenti penali o procedimenti penali pendenti).

I loro compiti sono:

  • la tenuta dei corsi di tiro, teorici e pratici, ai fini del rilascio della certificazione di idoneità all'uso delle armi da fuoco;
  • l'attività addestrativa dei soggetti obbligati all'addestramento periodico (guardie giurate, polizie locali ecc.);
  • la direzione di tiro ludico e accademico;
  • la direzione di gare.

I vari TSN sul territorio nazionale sono sottoposti al controllo e vigilanza del Ministero della Difesa ed ospitano le sezioni UITS. I poligoni di tiro italiani possono essere sia pubblici (TSN) sia privati. Il controllo sulla rispondenza alle normative di sicurezza è esercitato dall'arma del genio militare, il quale rilascia le autorizzazioni e le omologazioni necessarie per il loro funzionamento.

I poligoni di tiro a segno sono presenti in tutte le regioni italiane.

Questi non sono solo TSN ma anche poligoni privati, sia al chiuso che all'aperto, dove si praticano varie discipline. Fra le discipline non accademiche si ricordano:

  • il tiro dinamico sportivo;
  • il tiro con carabina a 50, 100, 200 e 300 m;
  • il field target.

Sport olimpico[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Tiro ai Giochi olimpici.

È sport olimpico sin dalla prima edizione dei Giochi olimpici moderni (Atene - 1896). Le uniche due olimpiadi in cui non ci sono state gare di tiro a segno sono quelle del 1904 tenutesi a St. Louis (Stati Uniti d'America) e quelle del 1928 tenutesi ad Amsterdam.

Paralimpiadi e disabili[modifica | modifica wikitesto]

Il tiro a segno è presente come disciplina olimpica all'interno delle paralimpiadi.

Valgono le stesse regole nazionali e internazionali. Le disabilità sono molteplici: possono essere motorie anche gravi "tetraplegici, ciechi, parziali o ipovedenti" con le opportune tecnologie riescono a praticare questo sport con alcune limitazioni sulle armi da fuoco. Possono utilizzare armi a gas compresso (CO2) o aria.

Il medagliere olimpico è ricchissimo.

Il tiro a segno per disabili si arricchisce con una nuova disciplina: l'avancarica. Infatti dal 1º settembre 2007 la C. N.D.A. (Consociazione nazionale degli archibugieri) ha integrato le persone disabili al pari dei normodotati in questa nuova disciplina che si fa con armi ad avancarica, antiche o repliche, a polvere nera, a miccia, a pietra o a capsula.

Discipline[modifica | modifica wikitesto]

Discipline non olimpiche[modifica | modifica wikitesto]

Femminile[modifica | modifica wikitesto]

  • Carabina standard a terra
    • Cal. .22 LR
    • Peso: 6,5 kg (carabina sport)
    • Tempo: 1 h 15 min
    • Distanza: 50 metri
    • Diametro bersaglio 10: 10,4 mm
    • Gara:
      • 60 colpi nella posizione a terra

Maschile[modifica | modifica wikitesto]

  • Pistola grosso calibro
    • Qualsiasi tipo di pistola semiautomatica o a tamburo con calibro da 0,30 pollici a 0,38 pollici (da 7,62 mm a 9,65 mm) ed a percussione centrale
    • Peso: 1,4 kg
    • Dimensioni massime: 300 × 150 × 50 mm
    • Scatto: 1,000 g
    • Gara:
      • 1a ripresa tiro mirato – sei serie di 5 colpi in 5'
      • 2a ripresa tiro celere – sei serie di 5 colpi in 3" per ogni colpo
    • Diametro bersaglio: 50 mm (mirato), 100 mm (celere)
  • Pistola standard
    • Pistola semiautomatica calibro 22 LR
    • Peso: 1,4 kg
    • Dimensione massime dell'arma: 300 × 150 × 50 mm
    • Scatto: 1,000 g
    • Gara:
      • 1a ripresa tiro mirato – quattro serie di 5 colpi in 150"
      • 2a ripresa tiro celere – quattro serie di 5 colpi in 20"
      • 3a ripresa tiro celere – quattro serie di 5 colpi in 10"
    • Diametro bersaglio: 50 mm
  • Bersaglio Mobile a 10 m
    • Carabina ad aria compressa cal. 4,5 mm (0,177 pollici)
    • Peso: 5,5 kg compreso il cannocchiale
    • Scatto: libero
    • Gara:
      • Il bersaglio ha due centri e si muove prima da destra verso sinistra e poi viceversa. Si tira un colpo sul centro dalla parte da cui proviene il bersaglio (dx o sx), durante il movimento dello stesso.
      • ripresa corse lente – 30 colpi in 5 s per ogni colpo
      • ripresa corse veloci – 30 colpi in 2,5 s per ogni colpo
    • Diametro bersaglio: 50,5 mm, cerchio del 10: 5,5 mm
  • Bersaglio mobile corse miste a 10 m
    • Carabina ad aria compressa calibro 4,5 mm (0,177 pollci)
    • Peso: 5,5 kg compreso il cannocchiale
    • Scatto: libero
    • Gara:
      • Il bersaglio ha due centri e si muove prima da destra verso sinistra e poi viceversa. Si tira un colpo sul centro dalla parte da cui proviene il bersaglio (dx o sx), durante il movimento dello stesso.
      • ripresa unica – 40 colpi con corse lenta o veloce secondo uno schema casuale non annunciato. Il tiratore non sa se la corsa sarà lenta o veloce.
    • Diametro bersaglio: 50,5 mm, cerchio del 10: 5,5 mm

Discipline olimpiche[modifica | modifica wikitesto]

Femminile[modifica | modifica wikitesto]

  • Carabina sportiva 3 posizioni
    • Cal. 22 LR
    • Peso: 6,5 kg (carabina sport)
    • Tempo: 2 h 15 min
    • Distanza: 50 metri
    • Diametro bersaglio 10: 10,4 mm
    • Gara:
      • 20 colpi nella posizione a terra
      • 20 colpi nella posizione in piedi
      • 20 colpi nella posizione in ginocchio
  • Carabina a 10 metri
    • Carabina ad aria o gas compresso cal. 4,5 mm
    • Distanza: 10 metri
    • Peso: 5,5 kg
    • Diametro bersaglio 10: 0,5 mm
    • Tempo: 50 minuti
    • Gara: 4 serie di 10 colpi
  • Pistola sportiva
    • Pistola semiautomatica cal. 22 LR
    • Peso: 1,4 kg
    • Dimensione massime dell'arma: 300 × 150 × 50 mm
    • Scatto: 1 kg
    • Gara:
      • 1ª ripresa tiro mirato – sei serie di 5 colpi in 5'
      • 2ª ripresa tiro celere – sei serie di 5 colpi in 3" per ogni colpo, la sagoma si richiude dopo i 3" e rimane chiusa per 7"
    • Diametro bersaglio: 50 mm (mirato), 100 mm (celere)
  • Pistola a 10 metri
    • Pistola ad aria o gas compresso cal 4,5 mm
    • Distanza: 10 metri
    • Peso: 1,5 kg
    • Scatto: 0,500 kg
    • Dimensione massime dell'arma: 420 × 200 × 50 mm
    • Gara: 4 serie di 10 colpi. L'atleta può utilizzare la cadenza di tiro che preferisce.
    • Tempo: 1 h 15 min

Maschile[modifica | modifica wikitesto]

  • Carabina libera a terra
    • Cal. 22 LR
    • Peso massimo: 8 kg
    • Distanza: 50 metri
    • Diametro bersaglio 10: 10,4 mm
    • Tempo di gara: 1h 15'
    • Gara: sei serie di 10 colpi nel tempo di gara, prova compresa. L'atleta può utilizzare la cadenza di tiro che preferisce.
  • Carabina libera 3 posizioni
    • Cal. 22 LR
    • Peso massimo: 8 kg
    • Distanza: 50 metri
    • Diametro bersaglio 10: 10,4 mm
    • Gara e tempo:
      • 40 colpi a terra in 45 min
      • 40 colpi in piedi in 1 h 15 min
      • 40 colpi in ginocchio in 1 h
  • Carabina a 10 metri (ad aria o gas compresso)
    • Calibro 4,5 mm
    • Distanza: 10 metri
    • Peso: kg 5,5
    • Diametro bersaglio 10: 0,5 mm
    • Tempo: 1 h 45 min
    • Gara: sei serie di 10 colpi nella posizione in piedi, nel tempo di gara, prova compresa.L'atleta può utilizzare la cadenza di tiro che preferisce.
  • Pistola libera
    • Calibro 22 LR
    • Peso e dimensioni: libere
    • Distanza: 50 metri
    • Diametro 10: 50 mm
    • Posizione: in piedi
    • Gara: sei serie di 10 colpi nel tempo massimo di 1 h 45 min (bersaglio cartaceo) oppure 1 h 30 min (bersaglio elettronico). L'atleta può utilizzare la cadenza di tiro che preferisce.
  • Pistola automatica
    • Pistola semiautomatica cal 22 LR
    • Peso minimo della palla: 39 gr
    • Velocità minima della palla: 250 m/s
    • Peso massimo: 1,4 kg
    • Peso scatto: 1 kg
    • Distanza 25 metri
    • Diametro bersaglio 10: 100mm
    • Dimensione massime dell'arma: 300 × 150 × 50 mm
    • Gara:
      • 2 riprese 30 colpi
        • 2 serie di 5 colpi in 8"
        • 2 serie di 5 colpi in 6"
        • 2 serie di 5 colpi in 4"
  • Pistola a 10 metri
    • Pistola a aria o gas compresso cal 4,5 mm
    • Distanza: 10 metri
    • Peso massimo: 1,5 kg
    • Scatto: 0,500 kg
    • Dimensione massime dell'arma: 420 × 200 × 50 mm
    • Gara: 40 o 60 colpi
    • Tempo: 1 h (40 colpi con bersaglio cartaceo) o 50 min (40 colpi con bersaglio elettronico); 1 h 30 min (60 colpi con bersaglio cartaceo) o 1 h 15 min (60 colpi con bersaglio elettronico). L'atleta può utilizzare la cadenza di tiro che preferisce.

Finali[modifica | modifica wikitesto]

Tutte le specialità olimpiche si contraddistinguono per avere una finale (con regolamento specifico) dove si affrontano i migliori risultati della gara di qualificazione. Questo metodo si applica anche non solo durante le Olimpiadi ma in tutte le competizioni dove queste specialità sono previste (Coppa del Mondo, Campionati Mondiali, Campionati continentali etc).

  • Finali a 10 e 50 m
    • Ammessi: i migliori 8 risultati della gara di qualificazione
    • Distanza, arma, bersaglio: quelli previsti dalla specialità
    • Colpi: 10 colpi da sparare a comando del direttore di tiro, ad uno ad uno.
    • Posizione: Quella prevista dalla specialità, per le gare a 3 posizioni si spara in piedi.
    • Punteggio: ad ogni colpo vengono assegnati anche valori decimali a seconda di quanto si avvicinano al punto superiore: un 10 può essere 10,0 se è solo tangente alla linea del 10, oppure 10,9 (il massimo punteggio ammesso) se è esattamente in centro.
    • Tempo: a seconda della specialità:
      • 3X20 e 3X40 e PL hanno 75 s per colpo
      • CLT ha 45 s per colpo
    • Svolgimento: I tiratori vengono chiamati sulle linee di finale ad uno ad uno, hanno 3 min di preparazione e 5 min di colpi di prova illimitati. Il Direttore di tiro dà in sequenza i comandi per caricare e per iniziare il fuoco. Lo STOP viene dato allo scadere del tempo oppure quando tutti i tiratori hanno sparato. Vengono letti i risultati di tutti i tiratori e poi si procede col colpo successivo. Un tabellone elettronico viene aggiornato in tempo reale sui cambi di classifica al seguito di ogni colpo.
  • Finali a 25 m
    • Ammessi: i migliori sei risultati della gara di qualificazione.
    • Distanza, arma, bersaglio: quelli previsti dalla specialità.
    • Colpi:
      • PSp:4 serie da 5 colpi da sparare a comando del direttore di tiro.
      • PA:8 serie da 5 colpi da sparare a comando del direttore di tiro.
    • Punteggio:
      • PSp: come nelle specialità a 10 e 50 m
      • PA: Riparte da 0(zero) con conteggio colpito(1 punto)/non colpito(0 punti) del cerchio interno corrispondente al punteggio minimo di 9.7. Viene attribuito -1 per ogni colpo non sparato dei 5 della serie.
    • Tempo:
      • PSp: 4 serie in 7" / 3"
      • PA: 4 serie in 4" ed eliminazione dell'ultimo in classifica, altre 4 serie con relative eliminazioni dell'ultimo dopo ognuna.
    • Svolgimento: come nelle specialità a 10 e 50 m

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lucillo Merci, Le più belle Leggende dell'Alto Adige, Vallagarina ed., 1973
  2. ^ Decreto col quale è istituita una società allo scopo di promuovere, ogni anno, uno o più tiri a segno nazionali n. 508 dell'11 agosto 1861, in «Collezione delle Leggi e de' decreti», vol II, Tip. Nazionale, Napoli 1862, pp. 387-389.
  3. ^ Società del Tiro a segno nazionale, Programma del primo tiro a segno. Premi centomila lira. Sessanta bersagli, Tip. Favale, Torino 1863.
  4. ^ Tale legge, che si componeva di 20 articoli, aveva lo scopo «di preparare la gioventù al servizio militare, di promuovere e conservare la pratica nelle armi in tutti coloro che fanno parte dell'esercito permanente e delle milizie (art. 1)», garantendo parimenti che in ogni capoluogo di provincia o di mandamento potesse essere «istituita una società di tiro a segno nazionale» in presenza di almeno 100 tiratori (art. 4). Cfr. Legge 2 luglio 1882, n. 883 (serie III), Tipografia Regia, Roma 1882, pp. 1-9. La stessa fu parzialmente integrata e modificata con Regio Decreto dell'8 luglio 1883, n. 1522, il quale precisava che le armi dovessero essere i fucili d'ordinanza dell'esercito e che il tiro dovesse essere eseguito secondo le istruzioni in uso all'esercito (art. 14).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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