Borgo San Lorenzo

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Borgo San Lorenzo
comune
Borgo San Lorenzo – Stemma Borgo San Lorenzo – Bandiera
Borgo San Lorenzo – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Toscana – stemma Toscana
Provincia Firenze – stemma Firenze
Sindaco Giovanni Bettarini (centrosinistra) dal 22/06/2009
Territorio
Coordinate 43°57′0″N 11°23′0″E / 43.95°N 11.38333°E / 43.95; 11.38333 (Borgo San Lorenzo)Coordinate: 43°57′0″N 11°23′0″E / 43.95°N 11.38333°E / 43.95; 11.38333 (Borgo San Lorenzo)
Altitudine 193 m s.l.m.
Superficie 146,15 km²
Abitanti 18 191[1] (31-12-2010)
Densità 124,47 ab./km²
Frazioni Arliano, Casaglia, Faltona, Grezzano, Luco di Mugello, Panicaglia, Poggiolo-Salaiole, Polcanto, Rabatta, Razzuolo, Ronta, Sagginale
Comuni confinanti Fiesole, Firenzuola, Marradi, Palazzuolo sul Senio, Pontassieve, San Piero a Sieve, Scarperia, Vaglia, Vicchio
Altre informazioni
Cod. postale 50032
Prefisso 055
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 048004
Cod. catastale B036
Targa FI
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 122 GG[2]
Nome abitanti borghigiani
Patrono san Lorenzo
Giorno festivo 10 agosto
Localizzazione
Borgo San Lorenzo è posizionata in Italia
Borgo San Lorenzo
Posizione del comune di Borgo San Lorenzo all'interno della provincia di Firenze
Posizione del comune di Borgo San Lorenzo all'interno della provincia di Firenze
Sito istituzionale

Borgo San Lorenzo (pronuncia: Bórgo San Lorènzo, /'borgo san lo'rɛnʦo/) è un comune italiano di 18.085 abitanti[3] della provincia di Firenze, ed ha una superficie territoriale con un'altimetria che varia dai 177 m s.l.m. ai 1.144 m s.l.m..

Indice

[modifica] Geografia fisica

[modifica] Territorio

[modifica] Clima

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Clima della Toscana e Stazione meteorologica di Borgo San Lorenzo.

[modifica] Storia

Certamente antichissimi sono i primi insediamenti nella zona centrale del Mugello, quella occupata successivamente da Borgo San Lorenzo. Numerose sono le testimonianze dell'esistenza di nuclei abitativi anche anteriori agli Etruschi, dei quali possiamo trovare traccia nei pressi di Ronta. Dal II secolo a.C. furono i Romani ad insediarsi in questi luoghi, creando la borgata di Anneianum, sulla via che da Firenze portava a Faenza. Nel Medio Evo la località appartenne agli Ubaldini, fino al X secolo, per passare poi sotto il potere civile del Vescovo Fiorentino, come è dimostrato dall'esistenza di un contratto enfiteutico datato 941, in cui è descritta la chiesa di San Lorenzo in Mugello, come appartenente al capitolo fiorentino Data la sua felice posizione di nodo stradale, a controllo di un attraversamento sulla Sieve, Borgo San Lorenzo acquisì una certa importanza che gli permise di prevalere su tutta la zona circostante e di divenirne il mercatale. Il controllo del Vescovo fiorentino si esplicava attraverso il Vicario vescovile, che esercitava il potere economico e civile con il titolo di Podestà. Tale potere andò mam mano indebolendosi, in rapporto anche alla crescita economica di Borgo che, ai primi del XIII secolo, interessava tutto il Mugello; ciò è dimostrato anche dall'uso di misure proprie nelle transazioni, come lo staio e la mina burgensi. Già nel 1222 il vescovo di Firenze dovette rinunciare al controllo totale sulla nomina del giusdicente, riservandosela solo una volta ogni quattro anni e lasciando al popolo la libera scelta per gli altri tre anni. In seguito vi furono ancora tentativi di rivolta nei contronti dell'autorità vescovile che costrinsero, nel 1239, l'allora Podestà, Ubaldino della Pila ad emettere un'ordinanza che vietava l'edificazione di case e torri con altezza superiore alte 15 braccia. Lo spirito di ribellione faceva capo ai nobili di parte guelfa i quali, nel 1251, dovettero subire l'assalto dei ghibellini fuorusciti da Firenze, alleati con i signori di Romagna. Nel 1290 intervenne, infine, il comune di Firenze, il quale, con il pagamento di 3000 fiorini, acquisiva tutti i diritti sul Mugello. Negli anni seguenti Borgo San Lorenzo pagò il suo legame con la Repubblica Fiorentina Guelfa, subendo gli attacchi dei ghibellini, come nel 1303 quando il paese fu conquistato da Scarpetta degli Ordelaffi, ghibellino forlivese; o come, nel 1312, alla venuta di Arrigo VII, quando gli Ubaldini rientrarono in Borgo. Per premunirsi da questi attacchi, e dalla minaccia creata dai Visconti di Milano, Firenze intervenne, nel 1351, cingendo di mura l'abitato di Borgo San Lorenzo e dopo aver creato le terre nuove di Scarperia e Firenzuola. L'aspetto del paese veniva così regolarizzato attraverso una struttura muraria a forma rettangolare, con quattro porte munite di torri ed un asse viario che tagliava longitudinalmente tutto l'abitato. L'odierna Piazza Cavour rappresentava il punto d'incontro delle due vie principali. Il paese era il centro principale di una lega che raccoglieva tutti gli abitanti della zona; vi aveva infatti sede il potere politico, rappresentato da un Podestà inviato ogni sei mesi da Firenze; fiorentini erano anche gli uomini che ricoprivano tutte le cariche pubbliche. Singolare era il fatto che per ogni porta esistevano due chiavi, una tenuta dal Podestà, l'altra da un incaricato ogni tre mesi. Nel 1440 Borgo fu assediato da Niccolò Piccinino, alleato degli Albizi contro i Medici, ma non fu conquistato. Tra il 1529 e il 1530, durante l'assedio di Firenze, si impadronì del paese un capitano di ventura, il quale lo trasformò in arsenale e cantiere per la costruzione di ordigni da usare contro Firenze. Con la caduta della Repubblica a Firenze, Borgo San Lorenzo entrò a far parte del principato mediceo. Sotto i Lorena, Borgo San Lorenzo divenne il centro principale di tutto il Mugello, grazie alla centralità della sua posizione in questa zona e all'incremento edilizio ed agrigolo operato dalla politica granducale. Nell'800 il ruolo del paese si confermò con la nascita di una buona organizzazione industriale e, sul finire del secolo, con la creazione di una rete ferroviaria di collegamento con Firenze, Faenza e Pontassieve Nel 1861 Borgo San Lorenzo venne annesso al Regno d'Italia ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Architetture religiose

Chiesa del crocifisso
  • La Pieve di San Lorenzo è ricordata nel 934, ma l'attuale chiesa è il risultato di una ricostruzione delXIIXIII secolo, con pianta a tre navate divise da colonne e pilastri quadrangolari e una sola, grande abside semicircolare. Il campanile di forma esagonale, risale al 1263 ed è stato erstaurato recentemente.
  • La Chiesa di Santa Maria a Pulicciano all'interno presenta cinque altari del Seicento, un pulpito di noce intagliato, opera di Giuseppe Romagnoli, un affresco sull'altare maggiore dell'Oratorio della Compagnia, rappresentante la Santissima Annunziata, una Lamentazione sul Cristo morto, composta da statue in terracotta, chiamate Le Verginelle, del XVI secolo, l'Assunzione della Vergine, opera della seconda metà del XVI secolo, di cui non si conosce l'autore.
  • La Chiesa di San Giovanni Maggiore (Borgo San Lorenzo) fu riedificata nel 1520-1530 dall’arcivescovo Francesco Minerbetti, restaurata nel 1930. Di essa non si può precisare l’origine, anche se molto probabilmente essa risale al V secolo-VI secolo. Di ciò si ha conferma nei documenti del secolo XI che citano un castellare novum o castellarium novum, che indica l’esistenza di un castello più antico, costruito sui resti del primo. Nel Monastero di San Pietro in Luco si fa menzione di una compravendita di beni di questa chiesa, risalenti al 1016. L’interno si presenta con tre navate, un ambone romanico con decori in marmo verde del XII secolo, un crocifisso di legno della prima metà del Cinquecento, copie in gesso di due busti rappresentanti la madre e il padre di Francesco Minerbetti, (gli originali in terracotta del XVI secolo sono conservati nel Museo Beato Angelico di Vicchio ), un altro busto che raffigura il pievano Fratini.
  • Nel luogo dove si trova la Pieve di San Cresci in Valcava, molto probabilmente c’era un tempio pagano, perché gli scavi ne fecero trovare le fondamenta, insieme a monete romane (fra le quali alcune dell’Imperatore Decio ), pietre scolpite con serpi, ossa di animali sacrificati e altri oggetti. Si ritiene che in questo luogo sia avvenuto il martirio di San Cresci del quale la chiesa conservava il cranio, custodito in un busto-reliquiario in argento ( XVIII secolo ), voluto da Cosimo III su disegno di Foggini (adesso nella chiesa di Sagginale). Anche la Madonna col Bambino e Angeli del Maestro della Madonna Strauss, della chiesa di San Cresci, si trova oggi a Sagginale. Nella pieve di San Cresci in Valcava si trovano le ossa e le ceneri dei martiri Enzo, Omnione e Panfila, riconosciute nel 1613 e situate in urne di marmo negli altari laterali e sotto la gradinata dell’altar maggiore. Questa chiesa fu consacrata nel 1703. Nel 1700-1702 essa subì dei restauri e nel 1704 fu costruito il portico. Anticamente era costruita con bozze di pietra, aveva tre navate, tre piccole finestre sulla navata laterale ed altre tre nell’abside. I restauri furono commissionati da Cosimo III: la chiesa, con la bolla di Innocenzo III, fu annessa al convento dei padri Gesuiti di Firenze.

[modifica] Architetture civili

[modifica] Palazzi

  • Il Palazzo Podestà risale al '300 tuttavia l'aspetto attuale è frutto anche di un consistente restauro del 1934 che ne ha modificato l'aspetto con una riprogettazione in chiave neotrecentesca. La struttura fu costruita per ospitare il governo della città, gli stemmi posti sulla facciata appartenevano alle più importanti famiglie fiorentine e testimoniano il passaggio nel 1290 della città sotto il controllo di Firenze. Oltre agli stemmi è possibile ammirare internamente anche l'affresco Madonna col Bambino fra San Giovanni Battista e San Lorenzo datato 1547. Oggi il palazzo è sede della biblioteca comunale.

[modifica] Ville

[modifica] Teatri

[modifica] Altro

  • Museo della Manifattura Chini a Villa Pecori-Giraldi.
  • Monumento al cane Fido, realizzato dallo scultore Salvatore Cipolla a ricordo della storia dell'omonimo animale, vissuto nella frazione di Luco del Mugello. Fido (1941-1958) attese invano il ritorno del padrone Carlo Soriani, perito durante un bombardamento aereo nel 1943, recandosi ogni sera, per circa quattordici anni, fino al giorno della sua morte, alla fermata della corriera ove l'uomo scendeva di ritorno dal lavoro.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Fido (cane).

[modifica] Luoghi naturali

  • Il Passo della Colla di Casaglia si estende tra le valli della Sieve e del Lamone. La strada principale prosegue per Marradi, mentre la Statale 477 si dirige a Palazzuolo sul Senio, dove si giunge attraversando il Passo della Sambuca, (metri 1061), dopo di che si scende nella valle del fiume Senio. La Statale scende verso il fiume Lamone, fino a Casaglia e a Crespino del Lamone.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Etnie e Minoranze Straniere

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 1.845 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

bandiera Albania 732 4,02%

bandiera Romania 424 2,33%

[modifica] Cultura

[modifica] Personalità legate a Borgo San Lorenzo

[modifica] Geografia antropica

[modifica] Frazioni

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Giovanni Bettarini (centrosinistra) dal 22/06/2009 (2º mandato)

[modifica] Sport

  • A.S.D. Fortis Juventus 1909
  • Fiorentina Handball
  • STM Pallacanestro Borgo
  • Scuderia La Torre: Associazione sportiva dilettantistica
  • R.C.Cillo Basket: Associazione sportiva dilettantistica
  • Pallamano Mugello
  • Mugello Volley
  • Pallanuoto Mugello
  • Rugby Mugello
  • G.S. Pallavolo
  • Judo Club Budokwai
  • Circolo Arci: corsi di danza, musical e hip hop

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ Dato Istat all'1/2/2010.

[modifica] Bibliografia

  • Palazzi del potere in terra fiorentina, Massimo Tosi, APT Firenze 2006.
  • Alto Mugello, Mugello, Val di Sieve, Massimo Becattini, Andrea Granchi

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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