Dicomano

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Dicomano
comune
Dicomano – Stemma Dicomano – Bandiera
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Firenze-Stemma.png Firenze
Sindaco Ida Ciucchi in Brazzini (centrosinistra) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 43°54′00″N 11°32′00″E / 43.9°N 11.533333°E43.9; 11.533333 (Dicomano)Coordinate: 43°54′00″N 11°32′00″E / 43.9°N 11.533333°E43.9; 11.533333 (Dicomano)
Altitudine 162 m s.l.m.
Superficie 61 km²
Abitanti 5 777[1] (31-12-2010)
Densità 94,7 ab./km²
Frazioni Celle, Contea, Corella, Frascole
Comuni confinanti Londa, Marradi, Pontassieve, Rufina, San Godenzo, Vicchio
Altre informazioni
Cod. postale 50062
Prefisso 055
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 048013
Cod. catastale D299
Targa FI
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti dicomanesi
Patrono sant'Onofrio
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Dicomano
Posizione del comune di Dicomano all'interno della provincia di Firenze
Posizione del comune di Dicomano all'interno della provincia di Firenze
Sito istituzionale

Dicomano (pronuncia: /diko'mano/[2]) è un comune italiano di 5.504[3] abitanti della provincia di Firenze in Toscana. Appartiene alla Comunità Montana Mugello.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Il centro abitato di Dicomano sorge lungo la Strada Statale 67 Tosco-Romagnola, all'incrocio con la Strada Statale 551 Traversa del Mugello.

Ubicato in riva sinistra del fiume Sieve alla confluenza con il torrente Comano; all'incrocio della vallata del Mugello con la Valdisieve e la vallata di San Godenzo. Il paesaggio varia tra il fondovalle, collinare e montano e spazia da corsi d'acqua a boschi di castagni, cerri o faggi.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Dicomano è un'antica località che in origine è stata abitata e fondata dagli Etruschi, infatti molte costruzioni e reperti riesumati sono stati classificati come costruzione loro. nella località di Prato al Vinco fraz. frascole possiamo trovare un percorso edificato ed abitato dai fondatori ovvero gli Etruschi. una città ricca di storia. e molto interessante anche se poco conosciuta e quindi poco curata.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Tra i principali luoghi di interesse va menzionato il borgo che presenta nella via principale alcuni loggiati comunicanti costituiti da archi sorretti da colonne a sezione quadrangolare che risalgono al secolo XVII.

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

  • Pieve di Santa Maria (Dicomano), presenta una struttura tipica del contado del XII secolo. Ricordata dal 1136 e danneggiata dal terremoto del 1542, ha subito vari interventi di restauro. La poderosa torre campanaria probabilmente è di origine militare. Ha impianto basilicale a tre navate separate da archeggiature impostate su pilastri. Il suo orientamento è stato rovesciato, in quanto il portale si apre dove in origine era l'abside semicircolare All'interno un bassorilievo, attribuito a Santi di Buttiglione "Nozze di Sant'Anna con San Giovacchino", un dipinto del XVII secolo di Agostino Melissi "Madonna con Bambino e Santi" e molti dipinti del XVI secolo:
    • "Madonna con Rosario" di Santi di Tito
    • "Natività" attribuita a Gamberucci
    • "Adorazione dei Magi" sempre di Gamberucci
    • "Assunta" di Francesco Curradi
    • "Madonna del Carmine" di Giovan Battista Naldini
  • Oratorio di Sant'Onofrio, si incontra uscendo da Dicomano percorrendo la strada che porta a Forlì, buon esempio di Neoclassicismo italiano, recentemente restaurato. L'opera, di Giuseppe Del Rosso, risale al 1796 su richiesta della famiglia Dalle Pozze. L'imponente portico che lo caratterizza è stato costruito in pietra arenaria e presenta quattro colonne cilindriche sormontate da un frontone triangolare su cui poggiano due angeli. Dietro il portico si erge la vera e propria costruzione che supera in altezza il portico stesso. concludendosi con una cornice. Sul tetto della costruzione, spostato dal lato del portico, è presente un campanile a vela.
    L'interno presenta una cupola costruita su sedici colonne che presentano capitelli di stile corinzio. Dietro l'altare maggiore è possibile ammirare un'opera attribuita ad Andrea del Castagno la "Madonna dello Spedale". Poco distante, di lato, un'opera del 1662 di Lorenzo Lippi l'"Immacolata concezione fra i Santi".
  • Chiesa di Sant'Antonio Abate (Dicomano), si erge vicino allo "Spedale di Sant'Antonio a Onda", dove i pellegrini provenienti e diretti in Romagna ricevevano rifugio e ristoro. Al suo interno è presente una unica navata con quattro altari in pietra serena. L'arte è ben rappresentata da importanti opere come la terracotta rappresentante la "Madonna col Bambino in gloria d'Angeli", di scuola robbiana e risalente al 1504, e il dipinto giottesco del XIV secolo, la "Madonna con Bambino e Santi".
  • Oratorio della Santissima Annunziata, piccola cappella, fu ricostruita nelle attuali forme nel corso del secolo XVIII. Nell'interno, ad aula unica coperta a volta, sono due altari in pietra serena attribuibili a maestranze locali della metà del Settecento. Sull'altar maggiore, edificato nel 1780 in sobrie forme tardobarocche, si conserva un affresco della fine del secolo XV raffigurante l' "Annunciazione", assegnato ad ignoto pittore della scuola del Signorelli.
  • Chiesa di Santa Maria ad Agnano, citata come 'Monasterium de Agnano' in un diploma del 1191 dell'imperatore Arrigo VI, con il quale si conferma la sua appartenenza ai monaci vallombrosani di Sant'Ellero. Fu quasi completamente rovinata dal terremoto del giugno del 1919 e quindi ricostruita in stile neomedievale sul perimetro dell'edificio originario. La chiesa presenta la semplice facciata a capanna su cui si apre un portale con lunetta sormontato da un occhio. Nell'interno, ad un'unica navata coperta con tetto a capriate, si conserva, murato nella parete absidale, un ciborio in pietra serena della fine del XV secolo.
  • Pieve di San Martino a Corella, vecchia pieve è ricordata fin dal 1184 quale possesso del monastero di San Miniato al Monte. Sorta non lontana dall'importante passo per la Romagna, essa disponeva anche di un ospedale, dedicato a San Bartolomeo, ricetto per secoli di viaggiatori e pellegrini. L'antica pieve fu abbandonata e riedificata, in posizione più elevata, fra l'ottavo e il nono decennio del Settecento. La chiesa attuale, con facciata a quattro spioventi ed agile torre campanaria, è stato oggetto di rifacimenti nel corso del secolo XIX. All'interno è una tela con la "Madonna con i Santi Pietro e Paolo", datata 1646. Un'altra tela seicentesca con "Santa Caterina d'Alessandria" di Lorenzo Lippi è conservata presso la pieve di Santa Maria a Dicomano.
  • Convento di San Giovanni Battista a Sandetole, ricordata come pieve dalla fine del X secolo, fu ristrutturata dai francescani all'inizio del Settecento assieme all'annesso convento. L'interno è decorato da affreschi neoclassici e da tele settecentesche, fra le quali si segnala il "Transito di San Giuseppe" di Michele Pacini (1732). Il coro ligneo e l'arredamento della sagrestia furono scolpiti in quegli stessi anni nei quali venne integralmente ridecorata la chiesa, la quale viene così a costituire una valida testimonianza del gusto tardobarocco diffusosi al tempo degli ultimi Medici. Ugualmente settecentesco è il grande edificio conventuale che affianca la chiesa.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Palazzi e ville[modifica | modifica sorgente]

  • Palazzo delle scuole: Edificio di Pietro Comini risalente al 1888, oggi Municipio
  • Palazzo dalle Pozze: residenza signorile del XVII-XVIII secolo
  • Palazzo della Nave: residenza signorile del XVII-XVIII secolo
  • Molin di Marco: Casa colonica comelera una volta
  • ' Casa di monte: casa colonica comelera una volta
  • ' Villa di Poggio Frascole

altri edifici importanti si sono salvati dal passaggio del terremoto e dalla guerra, tra questi occorre menzionare la vecchia sede municipale, l'abitato nei pressi del Ponte Vecchio e il quartiere forese.

Aree di interesse archeologico[modifica | modifica sorgente]

  • Scavi archeologici a Frascole: Il territorio di Dicomano è ricco di presenze archeologiche. L'area di Frascole è quella che ha restituito i più consistenti reperti. I numerosi scavi hanno permesso di scoprire, oltre alle fondazioni dell'antica chiesa romanica di S. Martino al Poggio, materiali riferibili dal VI secolo a.C. al I secolo d.C., nonché il poderoso perimetro quadrangolare di un edificio etrusco, che probabilmente era una struttura difensiva a controllo della strada di transito proveniente dal Casentino. È presumibile che l'edificio potesse essere una residenza fortificata (della stessa natura dei castelli medioevali) appartenente ad una grande famiglia gentilizia rurale. Non è comunque da scartare l'ipotesi che tale ritrovamento potesse essere anche un grande tempio in relazione a quei frammenti fittili ritrovati dal Gruppo Archeologico Dicomanese, attualmente conservati nel palazzo comunale di Dicomano. Il ritrovamento più interessante è una stele di tipo fiesolano. Si tratta di un monumento funerario del VI secolo a.C., ben conservato, con una decorazione a bassorilievo, che raffigura una figura maschile barbuta, che può tra l'altro indicare la presenza di un sepolcro tra la frazione di Frascole ed il capoluogo.

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Dicomano dispone di una propria stazione ferroviaria mentre il trasporto pubblico su gomma è svolto dalla società consortile Autolinee Mugello Valdisieve.

Società[modifica | modifica sorgente]

oltre alle escursioni molto affascinanti in mezzo alla natura a dicomano possiam trovare squadre di caccia di ogni tipo, cinghiale,beccaccia,fagiano lepre,migratoria,selezione,colombi ecc...

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Lo sviluppo dell'abitato di Dicomano avviene nel medioevo come centro di mercato tra il Mugello e la Romagna Toscana. Il toponimo è attestato per la prima volta nel 1103 come Decomano, nome derivato dal latino decumanus ("decumano"). Centro prevalentemente agricolo, durante la seconda guerra mondiale subì importanti distruzioni causate dalla vicinanza dell'abitato alle prime opere difensive della Linea Gotica. Abitanti censiti[4]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 604 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Albania Albania 287 4,97%

Romania Romania 137 2,37%

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Corella: è una frazione situata in una vallata dell'Appennino Tosco-Romagnolo. In passato era molto popolata, oggigiorno sono rimasti solo pochi abitanti e la maggioranza delle case viene usata solo per vacanza. Tra le cose più caratteristiche da vedere vi è la chiesa del 1184.

Contea: è una frazione di circa 2000 abitanti fra Dicomano e Rufina. Ha una chiesa in stile romanico, con annesso un ex-convento, dove prima stavano i frati francescani. Adesso il convento è adibito a convitto per dare ospitalità a turisti e pellegrini sia d'inverno sia d'estate. Contea è tripartita nei comuni di Dicomano, Rufina e Londa, questo determina la sua divisione nei tre rioni: San Detole, Pizzicotto e Pozzo appartenenti ai rispettivi comuni nell'ordine. Per San giovanni c'è la festa rionale. Fra le frazioni del comune di Dicomano è la più grande.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 in carica Ida Ciucchi Brazzini Centro-sinistra Sindaco

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Cfr. la voce Dicomano nel Dizionario d'ortografia e di pronunzia: [1].
  3. ^ Bilancio demografico anno 2007, dati ISTAT
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Cooperativa Servizi Culturali Sigma, Firenze. Montagna Fiorentina Montagna di Meraviglie. Regione Toscana-Apt

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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