Castelli (Italia)

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Castelli
comune
Castelli – Stemma
Castelli ricade nel Parco Nazionale del Gran Sasso - Monti della Laga
Castelli ricade nel Parco Nazionale del Gran Sasso - Monti della Laga
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Teramo-Stemma.png Teramo
Sindaco Enzo De Rosa (Forza Italia) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 42°29′20″N 13°42′45″E / 42.488889°N 13.7125°E42.488889; 13.7125 (Castelli)Coordinate: 42°29′20″N 13°42′45″E / 42.488889°N 13.7125°E42.488889; 13.7125 (Castelli)
Altitudine 497 m s.l.m.
Superficie 50 km²
Abitanti 1 256[1] (31-12-2010)
Densità 25,12 ab./km²
Frazioni Acquaviva-Bivio Villa Rossi, Casette, Colledoro, Loricco, Morricone, Palombara, San Donato, San Salvatore, Santa Maria della Neve, Villa Colli, Villa Rossi
Comuni confinanti Arsita, Bisenti, Calascio (AQ), Castel Castagna, Castel del Monte (AQ), Castelvecchio Calvisio (AQ), Isola del Gran Sasso d'Italia
Altre informazioni
Cod. postale 64041
Prefisso 0861
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 067012
Cod. catastale C169
Targa TE
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 185 GG[2]
Nome abitanti castellani
Patrono sant'Eusanio
Giorno festivo 8 maggio
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Castelli
Posizione del comune di Castelli all'interno della provincia di Teramo
Posizione del comune di Castelli all'interno della provincia di Teramo
Sito istituzionale

Castelli (li Castìllë in abruzzese[3]) è un comune italiano di 1.257 abitanti[4] della provincia di Teramo in Abruzzo. Sito alle falde del Gran Sasso d'Italia (Monte Camicia), fa parte del circuito dei borghi più belli d'Italia[5] ed il territorio rientra nella Comunità montana Gran Sasso.

Il capoluogo è famoso per la produzione di ceramiche, una tradizione che risale all'inizio del Rinascimento, anche si presume precedente, che è divenuta famosa nel mondo per la qualità del design, ma soprattutto per la finezza della decorazione. Tra i maestri principali si annoverarono, in ordine temporale Antonio Lollo, i Grue e i Gentili. Al primo si deve un pregevole Giudizio di Paride in manganese con ritocchi di giallo, mentre a Carlo Antonio Grue (1655-1723) si attribuisce lo stile che rese celebre la maiolica di Castelli. Le sue opere raffigurarono prevalentemente temi mitologici o gruppi di cavalieri armati. Fino agli inizi del XIX secolo varie generazioni di Grue si susseguirono ottenendo brillanti risultati..[6]

Il Comune ospita l'interessante e particolare Museo della ceramica nonché l'Istituto d'arte "F. A. Grue".

Nel periodo in cui Potito Randi fu presidente della Scuola d'arte fu realizzato da insegnanti e allievi dell'Istituto uno dei prodotti artistici più interessanti della moderna produzione castellana, il cosiddetto "terzo soffitto della Chiesa di San Donato" poi rinominato più felicemente il "Terzo cielo".

Anche a Pescara esiste un museo privato che ospita le preziose ceramiche.

Nel 2009, il Consorzio di Produttori Centro ceramico Castellano ha realizzato le anfore utilizzate nel corso del Viaggio dell'Acqua organizzato in occasione dei XVI Giochi del Mediterraneo di Pescara 2009.

È possibile visitare la chiesa di San Giovanni Battista, famosa per la sua pala d’altare in ceramica realizzata nel 1647 da Federico Grue.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Architettura religiosa[modifica | modifica sorgente]

Chiesa di San Donato[modifica | modifica sorgente]

Il soffitto maiolicato di San Donato

La Chiesa di San Donato, nata anticamente come cona, ossia chiesetta di campagna, sorge appena fuori dal borgo abruzzese, su una leggera altura. L'edificio venne dedicato alla Madonna del Rosario nel XV secolo, e fu ampliato agli inizi del Seicento fino a prendere la forma attuale.[7]

Nel 1963 questa chiesa fu definita dallo scrittore Carlo Levi la Cappella Sistina della Maiolica, per via del soffitto interamente costituito di tavelle decorate a maiolica, di dimensioni 20x40 cm in circa 1000 (attualmente 800) esemplari, risalenti al 1615-1617 circa.[7] Opera unica nel suo genere, è in parte esposta al Museo della Ceramica di Castelli che conserva le tavelle rotte o deteriorate. La realizzazione viene attribuita ai ceramisti della famiglia Pompei, anche se l'opera di decorazione della chiesa fu un lavoro che coinvolse tutti i decoratori del paese. Il risanamento e restauro fu a cura delle Antiche Fornaci Giorgi attorno al 1972.[7]

I temi raffigurati sulle mattonelle sono vari: simboli araldici, animali apotropaici, scritte religiose e modi di dire, decorazioni floreali, disegni geometrici semplici.[7]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[8]


Persone legate a Castelli[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2006 2011 Concezio Di Flavio centrosinistra Sindaco
2011 in carica Enzo De Rosa lista civica Sindaco

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 168.
  4. ^ Dato Istat all'1/1/2010.
  5. ^ I borghi più belli d'Italia
  6. ^ "Le Muse", De Agostini, Novara, 1965, Vol. III, pag.145-146
  7. ^ a b c d "Il soffitto di San Donato" sul sito del Comune di Castelli
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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