Montereale
| Montereale comune |
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| Dati amministrativi | |||||
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| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Massimiliano Giorgi (lista civica "Indipendente") dal 07/05/2012 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 42°31′22″N 13°14′55″E / 42.52278°N 13.24861°ECoordinate: 42°31′22″N 13°14′55″E / 42.52278°N 13.24861°E | ||||
| Altitudine | 948 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 104,44 km² | ||||
| Abitanti | 2 867[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 27,45 ab./km² | ||||
| Frazioni | Aringo, Busci, Cabbia, Casale Bottone, Castello, Castelpaganica, Castiglione, Cavagnano, Cavallari, Cesaproba, Cesariano, Colle, Colle Cavallari, Colle Calvo, Colle Paganica, Colle Verrico, Marana, Marignano, Madonna In Pantanis, Pellescritta, Piedicolle, San Giovanni, San Giovanni Paganica, Santa Lucia, Santa Vittoria, San Vito, Verrico, Ville di Fano | ||||
| Comuni confinanti | Amatrice (RI), Barete, Borbona (RI), Cagnano Amiterno, Campotosto, Capitignano, Cittareale (RI), Pizzoli, Posta (RI) | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 67015 | ||||
| Prefisso | 0862 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 066056 | ||||
| Cod. catastale | F595 | ||||
| Targa | AQ | ||||
| Cl. sismica | zona 1 (sismicità alta) | ||||
| Cl. climatica | zona E, 2 980 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | monterealesi | ||||
| Patrono | Beato Andrea da Montereale | ||||
| Giorno festivo | 13 settembre | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Montereale all'interno della provincia dell'Aquila |
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| Sito istituzionale | |||||
Montereale è un comune italiano di 2.722 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo. Fa parte della comunità montana Amiternina.
Indice |
Geografia [modifica]
Il territorio del comune è situato nella parte più settentrionale della provincia dell'Aquila al confine con la Provincia di Rieti ad ovest e a nord, nell'Alta Valle dell'Aterno le cui sorgenti si trovano proprio qui nei pressi della frazione di Aringo al limite dello spartiacque appenninico. Oltre il confine nord ha inizio la valle del Tronto. Taluni considerano il passo di Montereale il limite tra l'Appennino abruzzese e quello umbro-marchigiano. L'abitato sede comunale di Montereale sovrasta l'omonima Piana sottostante circondata dai Monti dell'Alto Aterno. Parte del territorio del comune rientra inoltre nel territorio del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga costituendone di fatto una delle porte di accesso nella sua parte nord-occidentale.
Accessibilità [modifica]
Il Comune è raggiungibile da L'Aquila da cui dista circa 30 km attraverso la Strada statale 260 Picente e dai territori limitrofi di Amatrice e Borbona, comuni attualmente reatini ma che furono anch'essi aquilani fino al 1927. Per questo motivo l'attuale confine Abruzzo-Lazio presso la frazione di Ville di Fano non corrisponde allo storico confine di stato tra Regno delle Due Sicilie e Stato Pontificio.
Storia [modifica]
Il territorio di Montereale, unitamente a quello di L'Aquila, nella preistoria fu popolato in epoca relativamente tarda rispetto alle altre aree della regione abruzzese, a causa della presenza di un'enorme distesa d'acqua che ricopriva la vallata.[3]
In un Registro dei Decurioni di Montereale, risalente al 1815, si afferma che prima di Montereale esisteva nel sito medesimo una città d'anticchissima origine, chiamata Maronea, fondata dai Pelasgi e distrutta nell'anno 550 d.C.[4]
I Longobardi, popolazione di stirpe germanica, invasero l'Italia intorno al 569 d.C., penetrando in profondità ed occupando gran parte della Penisola. Nel 572 costituirono il Ducato di Spoleto, sotto il quale fu compreso il territorio di Montereale, ed il Ducato di Benevento. È probabile che i Longobardi promossero o almeno favorirono la ricostruzione della preesistente Maronea, i cui cittadini si erano dispersi nel territorio circostante. Il paese si sviluppò soprattutto in epoca Medievale quando era conosciuto con il nome di Monte Reagalis.[5] Successivamente i Farnese contribuirono allo sviluppo commerciale del paese.
In occasione delle nozze (avvenute nel 1536) tra l'Arciduchessa Margherita d'Austria, figlia naturale dell'Imperatore Carlo V, e Alessandro dei Medici (nipote del papa Clemente VII), Carlo V costituì per la figlia una cospicua dote comprendente, tra l'altro, L'Aquila, Penne, Campli, Cittaducale, Leonessa e Montereale. Margherita si stabilì in un primo tempo a Parma, ma successivamente si trasferì nelle due residenze alternative di Cittaducale e Montereale. In Montereale Margherita si stabilì, secondo le ricerche del De Santis, nel "Palazzo Farnese", sito tra il Convento degli Agostiniani (l'attuale chiesa del Beato Andrea) ed il Palazzo Cassiani.[6] Il periodo in cui Margherita d'Austria dimorò a Montereale segnò per la cittadina un'oasi di serenità e di splendore; l'Arciduchessa seppe alleviare o quantomeno attenuare i riflessi negativi del malgoverno spagnolo, adoperandosi attivamente in favore delle classi medio-basse ed esercitando un sagace potere amministrativo. Il suo ricordo indelebile di Montereale si dimostrò nel lascito ereditario di 3.000 ducati alla cittadina, a Penne, a Leonessa e Cittaducale, perché si investisse in proprietà immobiliari, i cui redditi dovevano essere utilizzati per opere di carità[7]. Durante questo periodo Montereale raggiunse la sua massima estensione comprendendo anche i territori dell'attuale comune di Capitignano e dell'ex comune di Mascioni.[8]
Il 14 gennaio 1703 una violentissima scossa di terremoto annientò quasi del tutto Montereale, provocando 800 vittime.[9]
Durante il fascismo a Montereale soggiornarono obbligatoriamente alcuni confinati: ebrei, alcuni stranieri e un paio di slavi istriani puniti per il loro irredentismo-[10]
In seguito al terremoto dell'Aquila del 2009 sono stati registrati danni al convento di San Leonardo con evacuazione delle suore di clausura e ad altri 5 monumenti, tra cui il Municipio. La frazione più colpita è stata comunque Verrico, con circa trecento case lesionate.[11] Dal 21 luglio 2009 Montereale, insieme ad altri 4 comuni della Provincia dell'Aquila (Bugnara, Cagnano Amiterno, Capitignano e Fontecchio) e ai comuni teramani Colledara, Fano Adriano e Penna Sant'Andrea, ha diritto ai benefici della ricostruzione post-terremoto.[12]
Le chiese e i conventi [modifica]
Chiesa di Santa Maria in Assunta [modifica]
È la più grande chiesa di Montereale. Officiata intorno al 1400 da un abate e sette canonici, fu ricostruita tra il 1745 e il 1750. Nel 1419 mancava il campanile, che fu edificato con il denaro della famiglia Chirchinella; le fondamenta vennero cominciate il 7 maggio 1419, sotto l'abate Alessandro.
Chiesa del Beato Andrea [modifica]
La chiesa del Beato Andrea fu ricostruita nel 1726 sulle rovine della preesistente chiesa duecentesca dedicata a Sant'Agostino. All'interno della chiesa si trova, separata da una ricca cancellata, una cappella fatta costruire nel 1631 da Giovan Paolo Ricci; tale cappella è la cripta dove è conservata ed esposta ai fedeli la teca d'argento contenente il corpo ancora conservato del Beato Andrea. La chiesa è stata dichiarata inagibile a seguito del terremoto dell'Aquila del 2009.
Madonna del Carmine [modifica]
Originariamente dedicata a san Lorenzo, distrutta da un terremoto nel 1703, ricostruita nel 1793 e recentemente restaurata. La chiesa è stata dichiarata inagibile a seguito del terremoto dell'Aquila del 2009.
Convento di Santa Chiara [modifica]
Convento di cui restano solo alcune rovine.
Convento di San Francesco [modifica]
Il convento di san Francesco presenta un'imponente cripta a volta gotica; probabilmente in passato era una fortezza.
Monastero di San Leonardo [modifica]
Il monastero di San Leonardo venne fondato nel 1440 circa dai Benedettini[13]. Nel 1600 fu distrutto dal terremoto; ricostruito nel 1615, dovette, nel 1703, subire la violenza di un altro sisma.Con le leggi promulgate nel 1866 dal Governo piemontese, il monastero venne chiuso e confiscato con tutto quello che possedeva. Divenne così proprietà del Comune di Montereale, ma l'amministrazione permise che la Comunità religiosa continuasse ad abitarlo. Cistercense dal 1927, a seguito del terremoto dell'Aquila del 2009 l'edificio ha subito alcuni danni ed è stata ordinata l'evacuazione delle monache di clausura ma a seguito di riparazioni il monastero è tornato agibile e ci sono 2 monache e 2 postulanti.
Abbazia della Madonna in Pantanis [modifica]
L'abbazia, che si trova nella frazione Madonna In Pantanis (altitudine 820 metri s.l.m.), fu costruita tra l'XI secolo e la prima metà del XII secolo (già nel 1153 Atanasio IV parla di "...S.Mariae in Pantano") e ristrutturata nel Seicento e nel Settecento. Risale al 1616 un intervento decorativo dell'altare maggiore dedicato alla Vergine da 10 canonici dell'epoca. Nella chiesa è presente il mausoleo dedicato al Beato Domenico da Cesariano[14], il cui corpo è ben visibile e conservato. All'interno della chiesa era inoltre presente la Madonna del Latte, una pittura su tavola di autore ignoto del XIII secolo; segnalata nel 1958 nel corso di un'ispezione della Soprintendenza, fu impossibile eseguire un intervento di restauro per via dell'opposizione della popolazione locale che ne temeva la perdita. Solo nel 1982 fu possibile trasferire l'opera presso l'Istituto Centrale per il Restauro. Attualmente la Madonna del Latte è conservata alla sala 2 del 1º piano del Museo Nazionale d'Abruzzo (con sede al cinquecentesco Castello dell'Aquila). A seguito del Terremoto dell'Aquila del 2009, l'abbazia è stata dichiarata inagibile ma a seguito di riparazioni è tornata agibile.
Cittadini illustri [modifica]
- Beato Domenico da Cesariano (Cesariano di Montereale, 1450 - Cesariano di Montereale, 22 agosto 1510)
- Francesco da Montereale (1466? -1549), pittore
- Francesco Canofari (Montereale, 7 febbraio 1765 - Napoli, 21 giugno 1843), magistrato
- Sila Persichelli (Montereale, 22 maggio 1890 - Arco, 25 luglio 1961), ufficiale Medaglia d'oro al valor militare
- Benedetto Riposati (Cabbia di Montereale, 14 marzo 1903 - Rieti, 3 settembre 1986), sacerdote, latinista, dal 1943 al 1978 ordinario di Letteratura Latina all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
Evoluzione demografica [modifica]
Abitanti censiti[15] 
Amministrazione [modifica]
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 2002 | 2007 | Lucia Pandolfi | Centrosinistra | Sindaco | |
| 2007 | 2010 | Lucia Pandolfi | centrosinistra | Sindaco | |
| 2010 | 2011 | Iolanda Rolli | Commissario Prefettizio | ||
| 2011 | 2012 | Anna Rita Laurenzi | lista civica | Sindaco | |
| 2012 | in carica | Massimiliano Giorgi | lista civica "Indipendente" | Sindaco | |
Note [modifica]
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, p. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato in data 25 aprile 2012.
- ^ Antonio Angelini, Il territorio di Montereale dalla preistoria all'Unità d'Italia, pagina 19
- ^ Antonio Angelini, Il territorio di Montereale dalla preistoria all'Unità d'Italia, pagina 49
- ^ Storia di Montereale>
- ^ Antonio Angelini, Il territorio di Montereale dalla preistoria all'Unità d'Italia, pagina 189
- ^ Antonio Angelini, Il territorio di Montereale dalla preistoria all'Unità d'Italia, pagg. 200-201
- ^ Antonio Angelini, Il territorio di Montereale dalla preistoria all'Unità d'Italia
- ^ Montereale>
- ^ Mario Pirani, Poteva andare peggio. Mezzo secolo di ragionevoli illusioni, Mondadori, 2010, pagina 59
- ^ Terremoto: Verrico di Montereale, scosse continue: i cittadini tornano in tenda.>
- ^ Terremoto: il cratere si allarga>
- ^ Il convento di San Leonardo
- ^ Il sito della chiesa della Madonna in Pantanis>
- ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Montereale
Collegamenti esterni [modifica]
- Sito web istituzionale dell'Amministrazione Comunale
- Sito della frazione di Aringo
- Sito dell'Abbazia della Madonna in Pantanis
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