Caltagirone

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Caltagirone
Panorama di Caltagirone
Caltagirone - Bandiera
Caltagirone - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Sicilia
Provincia: Catania
Coordinate: 37°14′0″N 14°31′0″E / 37.23333, 14.51667Coordinate: 37°14′0″N 14°31′0″E / 37.23333, 14.51667
Altitudine: 608 m s.l.m.
Superficie: 382 km²
Abitanti:
39.504 ab. (31/dicembre/2008 ISTAT)
Densità: 103 ab./km²
Frazioni: Albanazzo, Colleggiata (Collegiata), Favarella, Granieri, Mulino Buongiovanni, Piano Carbone, Piano San Paolo, Rangasia, San Basilio - Casa Prete, San Mauro, Santo PietroSerra Fornazzo, Signore del Soccorso, Villa Gravina, Villa Grazia 
Comuni contigui: Acate (RG), Gela (CL), Grammichele, Licodia Eubea, Mazzarino (CL), Mazzarrone, Mineo, Mirabella Imbaccari, Niscemi (CL), Piazza Armerina (EN), San Michele di Ganzaria
CAP: 95041
Pref. telefonico: 0933
Codice ISTAT: 087011
Codice catasto: B428 
Nome abitanti: calatini (o caltagironesi) 
Santo patrono: San Giacomo il Maggiore 
Giorno festivo: 25 luglio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Caltagirone (Caltagiruni o Cattaggiruni in siciliano), soprannominata La Regina dei Monti Erei, è un comune di 39504 abitanti (19108 maschi-20396 femmine)g.f.(fonte ISTAT,dicembre 2008), della provincia di Catania.

Situato nella Sicilia centrale, è famoso per la produzione della ceramica, sviluppatasi nei secoli a partire dai tempi dei Greci. Dopo un passato glorioso che la vide, già da oltre due millenni, roccaforte privilegiata per bizantini, arabi, genovesi e normanni che controllavano le due piane, quella di Catania e di Gela, oggi Caltagirone vive un periodo di rinnovato sviluppo, grazie alle sue risorse principali come il turismo e la produzione della ceramica.

È ricca di monumenti come le chiese, pregevoli palazzi e ville settecentesche, per l'eccezionale valore del suo patrimonio monumentale fa parte dei comuni del Val di Noto, Patrimonio Mondiale dell'umanità.

Ha dato i natali ai politici Don Luigi Sturzo e Mario Scelba. Aspira da tempo a diventare capoluogo di provincia dei 15 comuni del calatino, ma non riesce per il limitato numero di abitanti di Caltagirone stessa e degli altri comuni del calatino.

Indice

[modifica] Geografia

Il comune di Caltagirone nella provincia di Catania

La città è ubicata sulla sella di collegamento tra gli Erei e gli Iblei attraversata dalla Strada Statale 417, che la collega a Catania e a Gela.

Caltagirone si trova a circa 50 km a sud-ovest del capoluogo. il paese(610 s.l.m.-parte alta)si sviluppa su tre colli adiacenti alla catena dei monti Erei e presenta un assetto urbanistico in cui la parte del centro storico, collocata più in alto, è nettamente distinta dalla zona di nuova espansione, più a sud-est.

Presso la parte nuova del paese si trova la nuova stazione ferroviaria della linea a binario unico Catania-Gela.

La precedente stazione venne disattivata alla fine degli anni settanta in concomitanza con l'attivazione della nuova linea per Gela e la costruzione della nuova grande stazione.

La linea ferroviaria a scartamento ridotto che collegava il centro con Piazza Armerina (EN) e la Stazione di Dittaino era già stata disattivata negli anni '60.

[modifica] Il territorio

il paese sorge al margine occidentale della provincia, a 608m di altitudine, adagiata su tre colli che, formando un anfiteatro naturale, costituiscono lo spartiacque tra le valli del fiume Maroglio, che sfocia nel golfo di Gela, e il fiume Caltagirone che scende verso la piana di Catania.

Scalinata di S. Maria del Monte

Nella parte meridionale si trova un piccolo altopiano sabbioso dove sorge il piccolo borgo di Santo Pietro con la sua riserva naturale. Dall'altopiano si può godere il panorama del golfo di Gela.

Sempre nella parte meridionale sorge il piccolo centro di Granieri, a 351m di altitudine, entrato a far parte del territorio di Caltagirone nei primi anni del Novecento.

Facevano parte del territorio le borgate di Mazzarrone, Botteghelle, Cucchi, Leva e Grassura, elevate a comune autonomo nel 1976 e costituenti l'attuale comune di Mazzarrone. Già nel 1937 era stato ceduto, al comune di Chiaramonte Gulfi, l'esteso territorio dell'ex feudo Mazzarronello, posto a sud di Mazzarrone.

[modifica] Riserve naturali

La campagna siciliana, Caltagirone.

Nel territorio di Caltagirone sono presenti una riserva naturale e un parco situato nella parte nord della città:

Riserva Naturale Orientata Bosco di Santo Pietro

Parco Monte San Giorgio

[modifica] Il clima

Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Caltagirone.

Data l'altitudine di poco superiore ai 608 m s.l.m., il clima è generalmente umido, anche per il fatto di trovarsi sullo spartiacque tra la piana di Gela e la piana di Catania.

L'inverno è piuttosto rigido, con temperature comunque quasi sempre sopra lo zero, ed è caratterizzato da precipitazioni abbastanza copiose, soprattutto piovose.

La nebbia caratterizza l'autunno in quasi tutte le zone della città, tanto da essere definita dagli abitanti stessi "la pesana". La primavera è abbastanza fresca, con temperature superiori ai 10-15° C, mentre l'estate si manifesta con alte temperature (sopra i 30-35° C), che degenerano a volte in afa tra luglio e agosto.

In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +8,2 °C; quella del mese più caldo, agosto, è di +25,4 °C.[1]


CALTAGIRONE Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 11,1 12,1 14,4 16,7 21,8 27,3 30,4 30,4 26,6 21,1 16,5 12,9 12 17,6 29,4 21,4 20,1
T. min. mediaC) 5,3 5,3 6,7 8,8 12,7 17,2 20,0 20,4 17,6 13,8 10,3 7,0 5,9 9,4 19,2 13,9 12,1

[modifica] Trasporti

[modifica] Strade

Caltagirone è collegato a Gela e Catania mediante la Strada Statale 417 SS 417 detta, anche se non molto a proposito, a scorrimento veloce e a Catania per mezzo della Strada Statale 385 di Palagonia SS 385 che dopo il Bivio Iazzotto si innesta sulla costiera SS114 SS 114.

La città è collegata anche a Siracusa per mezzo della Strada Statale 124 SS 124 che prosegue oltre San Michele di Ganzaria innestandosi sulla SS117 Bis.

Su queste direttrici operano varie autolinee extraurbane come la Sais Autolinee, l'Etna Trasporti e l' Azienda Siciliana Trasporti che gestisce anche il trasporto urbano della città .

[modifica] Distanza dalle principali città siciliane

Grammichele 11 km
Catania 69 km
Palermo 190 km
Messina 175 km
Siracusa 106 km
Trapani 297 km
Ragusa 59 km
Caltanissetta 75 km
Agrigento 110 km
Enna 64 km

[modifica] Ferrovie

Caltagirone è attualmente collegata a Catania ed a Gela mediante una linea a semplice binario non elettrificata di RFI.


Fino alla fine degli anni 60 era collegata direttamente anche a Piazza Armerina e, proseguendo fino alla Stazione di Dittaino anche alla Ferrovia Palermo-Catania.

Per approfondire, vedi la voce Stazione di Caltagirone.

[modifica] Il simbolo di Caltagirone

stemma

Il simbolo di Caltagirone risale al 1030, anno della liberazione della città da parte dei genovesi dal dominio saraceno.

I calatini, per riconoscenza, avrebbero adottato nel loro stemma, nel petto dell'aquila che tiene tra gli artigli un osso, lo scudo crociato rosso sostenuto da due grifoni, per ricordare l'antica origine, quella della Repubblica marinara.

[modifica] Economia

Per approfondire, vedi la voce Museo della Ceramica di Caltagirone.
La famosa Scalinata di Santa Maria del Monte decorata con piastrelle in ceramica policroma

Caltagirone è un modesto centro agricolo (si annoverano coltivazioni di uva, olive, mandorle, pesche, querce da sughero) (Quercus suber) ma è noto soprattutto per la tradizione della produzione di ceramica.

La produzione ceramica, sviluppatasi nel corso dei millenni, ha portato ad una fiorente attività che si manifesta nelle innumerevoli botteghe in cui la produzione tradizionale di stoviglie e manufatti vari si va evolvendo sempre più verso forme artistiche decorate a mano.

Oltre al vasellame, elementi di spicco nella produzione locale sono le figure in terracotta ed i fischietti.

A questo proposito, il paese è dotata di un proprio museo specializzato, il Museo della ceramica,sito all'ingresso del giardino pubblico, che raccoglie oggetti che documentano l'evoluzione dei manufatti del settore a partire dalla preistoria e dal periodo greco attraendo numerosi visitatori e turisti.

In tempi recenti si è sviluppata una forma di attrattiva turistica costituita dai presepi artistici nei quali le figure in terracotta inserite all'interno costituiscono uno degli aspetti più rilevanti dal punto di vista artistico: al presepe sono dedicate numerose caratteristiche esposizioni sia permanenti che temporanee nei mesi di dicembre e gennaio. Recentemente, nei locali della ex biblioteca comunale, è stato istituito il Museo internazionale del presepe, che vanta una collezione di oltre mille pezzi, i quali abbracciano un percorso storico che va dal Settecento fino ai giorni nostri.

Il paese festeggia come patrono San Giacomo ed in occasione della festività, la scala monumentale viene illuminata con un sistema tradizionale di coppi colorati disposti in modo da riprodurre un disegno stilizzato dal notevole effetto scenico.

I principali punti di interesse turistico del centro storico sono la lunga Scalinata di Santa Maria del Monteo comunemente detta "La Matrice", in cui ognuna delle 142 alzate è decorata con un differente motivo di piastrelle in ceramica che riprendono gli stili del passato, e il ponte di S.Francesco che collega i due colli su cui si sviluppa il centro storico.


[modifica] Industria

All'interno della Zona industriale di Caltagirone e Grammichele, posta in basso nella piana di Catania, si svolgono importanti attività di carattere industriale e artigianale.

Nell'Area di Sviluppo Industriale (ASI) operano decine di imprese tra cui primeggiano quelle alimentari, della ceramica, dell'edilizia e manifatturiere.

Vi operano oggi 20 aziende, cui se ne aggiungono altrettante che stanno avviando l'attività produttiva con un impiego di forza lavoro di un migliaio di unità.

[modifica] Città gemellate

Bandiera degli Stati Uniti San Francisco, Stati Uniti d'America

Bandiera della Croazia Fiume, Croazia

Bandiera della Grecia Kallikrateia, Grecia

[modifica] Storia

Bene protetto dall'UNESCO
Patrimonio dell'umanità
Città tardo barocche del Val di Noto
Late Baroque Towns of the Val di Noto (South-Eastern Sicily)
Tipologia architettonico
Criterio C (i) (ii) (iv) (v)
Pericolo no
Anno 2002
Scheda UNESCO inglese
francese
Patrimoni dell'umanità in Italia
barocco a Caltagirone

[modifica] Preistoria

Sin dall'antichità la località fu scelta per la sua posizione privilegiata che essendo sullo spartiacque che divide le due più vaste pianure della Sicilia, la Piana di Gela e la Piana di Catania, le consentiva di controllare e difendere un vasto territorio.

I primi insediamenti stabili nel territorio dell'odierna Caltagirone risalgono alla preistoria, come testimoniano gli scavi archeologici effettuati in contrada Sant'Ippolito - alle sorgenti del fiume Caltagirone - che hanno portato alla luce i resti di un villaggio neolitico abitato ininterrottamente sino all'arrivo dei Greci.

Poco distante, in contrada Montagna, vi è una necropoli risalente alla prima età del bronzo. Meritano particolare attenzione le ricche tombe della struttura a tholos.

Sulle colline che dominano la vallata del fiume Maroglio si trova il grande centro greco di Monte San Mauro con costruzioni in muratura.

Gli archeologi, inoltre, hanno trovato tracce della presenza umana in epoca remota nelle contrade Moschitta, Paradiso, Piano dell'Angelo e nella stessa Caltagirone.

[modifica] Caltagirone archeologica

[modifica] Dai Romani al Medioevo

Scavi archeologici hanno dimostrato anche la presenza dei Romani nel territorio, scelta avvenuta per la sua posizione privilegiata che le consentiva di controllare un vasto territorio.

Durante la dominazione araba fu una delle fortezze più importanti della Sicilia orientale e da essi proviene l'attuale nome della città. Fonti storiche riportano il nome all'espressione araba Qal'at Ghīrān, "rocca delle grotte", forse proprio in relazione alle tombe preistoriche di contrada Montagna o alle abitazioni scavate nella roccia.

Per il fatto che gli abitanti erano specializzati nella lavorazione dell'argilla e, in particolare, di contenitori adatti ad esportare la notevole produzione di miele, gli Arabi sembra introducessero nuove tecniche nella lavorazione dell'argilla, dando quindi un importante impulso all'artigianato della ceramica. L'espansione vera e propria dell'abitato e il fiorire della sua economia avvennero comunque durante il periodo normanno.

Nel 1154 Edrisi, il celebre geografo arabo alla corte di Ruggero il Normanno, descrive così Hisn al-Genūn (Castello dei Genovesi): Il castello di Caltagirone sorge imponente sulla vetta di un monte inaccessibile; nel suo territorio si estendono campi coltivati a perdita d'occhio. Questo nome deriva probabilmente dalla presenza di una nutrita colonia di Genovesi giunti intorno al 1040.

Il primo documento certo in cui compare il toponimo Caltagirone, ed in cui sono elencati i possedimenti della città è datato 1160 ed è emanato da re Guglielmo 1° - il Malo-.

La fiorente comunità ligure diede manforte al conte Ruggero contro i musulmani durante l'assedio di Rocca di Judica. Quest'aiuto valse alla città di Caltagirone i possedimenti dei territori di Judica, Fetanasimo, Regalsemi e Camopietro ed è all'origine della ricchezza feudale della città.

Nel XIII secolo Caltagirone partecipò alla rivolta contro gli Angioini nei cosiddetti Vespri Siciliani.

Fu il nobile Gualtiero di Caltagirone a sollecitare l'avvento di re Pietro d'Aragona nel corso dell'assedio di Messina. Deluso nelle sue aspettative dal nuovo monarca, Gualtiero cospirò contro di lui e fu per questo decapitato in Piazza San Giuliano nel 1283.

In seguito allo sviluppo dell'artigianato e del commercio, legati alla produzione della ceramica, nacque una classe di ricchi commercianti che si stabilirono qui provenendo anche da altre parti d'Italia.

Il benessere di cui godette la città è facilmente ravvisabile anche nel centro storico di Caltagirone che presenta edifici sacri e pubblici di pregevole fattura, la cui costruzione e il cui rifacimento fu affidato, com'era in uso, ad abili e famosi architetti ed artisti dell'epoca.

Nel XIV secolo a Caltagirone viveva una piccola comunità ebraica (הקהילה היהודית ב Caltagirone) stabilitasi in una zona vicino al quartiere San Giuliano che oggi prende il nome di "Via Iudeca" (דרך Iudeca) o "zona miracoli". Gli ebrei si dedicavano all'artigianato (in particolare nel settore tessile, infatti molte famiglie della comunità ebraica finirono con l'assumere alcuni cognomi come per esempio "Alba") ed alle attività creditizie.

Nel 1492 la dominazione spagnola decretò la scomparsa degli ebrei in Sicilia e la città fu duramente colpita nella sua vita economica e culturale.

Nel 1458 sorgeva in cima alla collina maggiore un castello dove si incoronò re di Sicilia Giovanni II di Aragona che, per gratitudine dei soccorsi ricevuti nelle varie imprese da lui compiute, tornò a dichiarare Caltagirone città demaniale. Anche Giovanni d'Aragona e Castiglia e Ferdinando il Cattolico le concedettero e confermarono altri privilegi, tra cui quello del "mero e misto imperio".

[modifica] Secoli XV-XVII

I secoli XV-XVII furono l'epoca aurea della "Città della ceramica", che allora si arricchì di chiese, istituti, collegi e conventi. Nacque pure l'università nella quale si insegnavano giurisprudenza, filosofia e medicina, nonché un ospedale che era tra i migliori della Sicilia.

In quei secoli la popolazione della città si aggirò sempre attorno ai 20.000 abitanti, di cui un migliaio erano ceramisti.

Nel 1671 a causa della carestia muorirono circa 2000 persone, per fame e per stenti.

Il 1693 è l'anno che segna una drammatica, radicale svolta per Caltagirone come del resto per l'intera Sicilia orientale. Un catastrofico terremoto la rade al suolo insieme ad altre dieci città: un immane disastro che costò la vita a circa 100 mila persone.

La città nell'arco di circa dieci anni risorge con un volto barocco, quello che ancora oggi sostanzialmente conserva.

Per approfondire, vedi la voce Terremoto del Val di Noto.

[modifica] Il Novecento

Nel 1900 Caltagirone fu città simbolo del popolarismo italiano di Don Luigi Sturzo. Caltagirone fu anche il simbolo del movimento anti-fascista infatti Don Luigi Sturzo si oppose al fascismo e dovette per tale motivo rifugiarsi prima a Londra e poi a New York.

Nella seconda guerra mondiale Caltagirone soffrì dei pesanti bombardamenti da parte degli angloamericani che distrussero alcuni monumenti significativi per la città.

Dagli anni sessanta agli anni settanta, a causa dell'insufficiente sviluppo economico, Caltagirone subì un massiccio esodo di popolazione verso le regioni del nord, finché nel decennio successivo si ebbe una nuova crescita dell'economia, dovuta allo sviluppo dell'attività artigianale e dell'edilizia con l'espansione della città nuova.

Oggi Caltagirone è una delle più importanti destinazioni turistiche della Sicilia, grazie al suo patrimonio artistico e maiolico, come per le sue tradizioni uniche, per la bellezza dei suoi belvederi e monumenti.

Tra le sue risorse più cospicue vanno ricordati i musei (museo regionale della ceramica, Mostra dei pupi siciliani, Galleria Civica d'Arte Contemporanea, e molti altri), le chiese [se ne contano più di 50) e le ville (Villa Patti, Villa Milazzo, e molte altre).

[modifica] Ricorrenze e festività cittadine

A'Giunta
San Giacomo, santo patrono della città
  • Ricordo del terremoto, 11 gennaio, una delle pagine più brutte della storia di Caltagirone
  • Giovedi Santo, (giovedi santo, visita nelle chiese al sepolcro di Cristo)
  • Venerdi Santo, (venerdi santo, processione del Cristo Morto e dell'Addolorata)
  • Festa di Maria Santissima Di Conadomini, 31 maggio
  • solennità di Maria SS. del Ponte, 14 e 15 agosto

[modifica] Eventi

  • Sagra dell'uva da tavola fraz. Granieri, 26 agosto

[modifica] La città moderna

Palazzo Sant'Elia e Ponte San Francesco

La moderna Caltagirone è disposta ad anfiteatro e si presenta agli occhi dei visitatori in tutto il suo splendore con le grandi chiese, i campanili, le torri ed una distesa di tetti dalle caratteristiche tegole in cotto; All'imbrunire sembra proprio un presepe.

Le nebbie invernali la rendono misteriosa, alta ed inespugnabile fra i monti che la circondano. È infatti una delle poche città di questa parte della Sicilia ad aver conservato, dopo il terremoto del 1693, parte delle testimonianze dell'arte e dell'architettura medievali e, soprattutto, la tipologia dell'abitato.

Ma la vera attrazione di Caltagirone è rappresentata dalla millenaria tradizione della ceramica risalente al V secolo a.C.: le sue fornaci non hanno mai smesso di ardere.

Oltre alla visita del Museo della ceramica, per conoscere la storia e l'evoluzione di quest'arte attraverso i suoi manufatti, ogni angolo della città, museo all'aperto, sorprende il visitatore: qui con un inserimento colorato ed originale, lì con un vaso, per non parlare di quel capolavoro indiscusso che è la scalinata di Santa Maria del Monte.

Alle spalle del Museo della Ceramica si trovano il Giardino pubblico e la Villa Vittorio Emanuele, risalente al XIX secolo.

[modifica] Il centro storico

belvedere Santa Maria del Monte

Il centro storico sorge a 608m d'altitudine; fino al primo dopoguerra era l'unico insediamento urbano, ed ha origini millenarie.

Nel settore orientale vi è il quartiere San Giorgio che prende nome dall'omonima chiesa, la più importante della città.

Il centro storico è ricca di numerose chiese e diversi monumenti, oltreché le principali istituzioni ed enti (comune, teatro, banche e assicurazioni).

A sud vi sono le aree urbane più basse rispetto al centro storico, vale a dire Il quartiere Acquanuova, San Pietro e San Francesco di Paola, quest’ultimo quartiere si trova il giardino pubblico che è considerato il polmone verde della città.

Per approfondire, vedi la voce Centro storico di Caltagirone.

[modifica] Rioni

  • R.I: Santa Maria del Monte - Sant'Agostino
  • R.II: San Giacomo - Sant'Orsola
  • R.III: San Giuliano
  • R.IV: Miracoli - Iudeca
  • R.V: San Giorgio
  • R.VI: Cappuccini
  • R.VII: Ponte - Acquanuova
  • R.VIII: San Francesco di Paola
  • R.IX: San Pietro
  • R.X: Immacolata

[modifica] La città nuova

Villa Patti

A concreta testimonianza del fatto che la ceramica artistica non è solo una realtà del passato, basta osservare qua e là con occhio vigile cercando le tracce più recenti di un'arte sempre attuale.

Anche per la moderna Stazione ferroviaria, in Piazza della Repubblica, non si è rinunciato all'opera del ceramista Andrea Parini, che ha realizzato un grande e variopinto pannello che valorizza il salone principale.

Piazza della Repubblica è ornata da una fontana monumentale, posta su di una bella gradinata, costruita a metà del XIX secolo.

Nella vicina via Principe Umberto si trova la chiesa di Sant'Anna alla quale, pur essendo di recente costruzione, vale la pena di volgere lo sguardo per lo scenografico portico ad arcate che si sviluppa su tre lati.

Interessanti sono anche la chiesa della Sacra Famiglia - di costruzione moderna, ma interessante dal punto di vista architettonico per la pianta ottagonale - e il grande e funzionale Stadio polisportivo, entrambi in via Madonna della Via.

Cuore della nuova zona è il viale Mario Milazzo, pullulante di negozi e d'attività commerciali. Proseguendo da via principe Umberto per la via Santa Maria del Gesù, s'incontra, preceduta da una scalinata, la chiesa di Santa Maria del Gesù con l'attiguo convento, oggi inserito in un contesto urbanistico moderno.

La chiesa, cui s'accede tramite un delizioso chiostro verdeggiante, fu edificata nel Quattrocento e ricostruita dal Bonajuto, presenta una semplice facciata dal campanile seicentesco terminante con una guglia decorata in ceramica.

È custodita all'interno la preziosa statua raffigurante la Madonna della Catena realizzata da Antonello Gagini.

Il convento, nonostante i numerosi ed evidenti rifacimenti, presenta ancora un bel portale gotico che porta la data 1422.

Nei pressi della chiesa si trova la compatta costruzione dell'Educandato San Luigi, costruito nel 1861 oggi sede della Biblioteca comunale e dell'Archivio di Stato, che si fa notare più che per il suo esterno, dal semplice prospetto lineare, per l'atrio interno da cui, attraverso le arcate, s'accede al giardino posteriore.

Lungo la stessa via, e sul suo prolungamento, si possono osservare numerosi esempi di dimore nobiliari del XVIII e XIX secolo, tra le quali meritano d'essere menzionate Villa Patti, dal prospetto in stile gotico veneziano con piccolo portico ad arcate, dotata di un grande parco visitabile, Villa Motta, Villa Divisa, Villa Spataro e Villa Gravina.

[modifica] Quartieri

  • Q.01: Semini
  • Q.02: Sant'Anna
  • Q.03: Sacra Famiglia
  • Q.04: Madonna della Via
  • Q.05: Balatazze
  • Q.06: San Giovanni Bosco - Bungavillea
  • Q.07: Romana

[modifica] Edifici religiosi

Il centro storico di Caltagirone pullula di piccole e grandi chiese.

[modifica] Passeggiate nei dintorni

[modifica] Cimitero Monumentale

Per approfondire, vedi la voce Cimitero Monumentale di Caltagirone.

Sulla via Nicastro, ad appena tre chilometri dal centro abitato, si trova il Cimitero Monumentale, preceduto da un viale alberato.

Detto Cimitero del Paradiso, dal nome della contrada in cui sorse, fu progettato dal celebre architetto Gian Battista Nicastro nel 1866, con pianta a croce bizantina iscritta dentro un muro perimetrale che in parte lascia intravedere l'interno attraverso alcune aperture.

Il progetto non fu mai portato a compimento dal Nicastro che morì nel 1903. Notevoli i loggiati, con arcate ogivali sostenute da snelle colonne, che donano al luogo luminosità e ariosità.

Da ammirare alcune cappelle gentilizie degli inizi del Novecento sia per lo stile architettonico sia per le pregevoli decorazioni in ceramica, alcune delle quali in cattivo stato di conservazione. Dal 1931 è stato dichiarato monumento nazionale.

[modifica] Chiesa Madonna del Soccorso

Ad ovest della città, sull'antica strada per Gela, sorgeva, prima del terremoto del 1693, una chiesetta dedicata alla Madonna del Soccorso, sotto le sue macerie venne ritrovato un crocifisso dipinto su pietra.

Sul luogo del ritrovamento, alla fine del Settecento, fu costruita una chiesa progettata dal Bonajuto, in cui si venera la sacra immagine.

In seguito il Santuario del SS. Crocifisso s'arricchì di nuove strutture, anche per poter accogliere i numerosi devoti che vi si recano, lungo la strada che porta al Santuario si notano i misteri del Santo Rosario e le stazioni della Via Crucis su pannelli in maiolica.

[modifica] Abbazia di Terrana

A pochi chilometri da Santo Pietro, nel vicino feudo di Terrana, sorgeva un tempo l'importante Abbazia cistercense di Santa Maria di Terrana di cui oggi rimane parte di una chiesetta, edificata nel XIII secolo, con resti d'affreschi quattrocenteschi.

Sulla facciata si mette in chiara evidenza il bel portale principale con i due mascheroni. All'interno, a fianco dell'abside, una porticina, sormontata da un arco ogivale, permette l'accesso al campanile.

[modifica] Cultura

[modifica] Musei

I principali musei di Caltagirone sono:

  • Museo della Ceramica di Caltagirone
  • Museo Civico al Carcere Borbonico
  • Museo delle Ville Storiche Caltagironesi e Siciliane
  • Museo d'Arte Contemporanea
  • Museo Internazionale del Presepe
  • Mostra dei Pupi Siciliani
  • Museo delle Espressioni Ceramiche Contemporanee (presso l'Istituto d'Arte)
  • Museo Naturalistico (frazione Santo Pietro)
  • Pinanoteca Museo dei PP. Cappuccini

[modifica] Biblioteche

[modifica] Biblioteca PIO XI

La Biblioteca si trova nell’antico Convento dei Frati Minori che risale alla fine del XIV secolo, oggi sede Vescovile.

Con i suoi 28.000 volumi circa, ha una valenza culturale e storica per Caltagirone; opere di notevole rilevanza storica e pregevoli tavole descrittive illustrate con delle caratteristiche tipografiche.

è vasta la gamma delle discipline rappresentate come la Letteratura, Storia, Geografia, Filosofia, Pedagogia, Scienze Naturali, Medicina, Matematica, Diritto Civile ed Ecclesiastico, Teologia, Musica e numerosi Dizionari ed Enciclopedie.

In questa biblioteca Sono presenti delle opere di Luigi e Mario Sturzo che, permettono di tracciare per intero la loro vita di questi uomini illustri con significativi interessi storici, sociali e religiosi sia per la storia della città e dell’Italia.

Biblioteca Comunale Emanuele Taranto

La biblioteca fu arricchita di opere alla fine del XVI secolo, con ingenti investimenti da parte del Senato cittadino.

Quando i gesuiti lasciarono la città, le opere che arricchirono la biblioteca, furono trasferite presso l'Università degli Studi di Catania.

Nel 1785 Una nuova biblioteca fu ricostituita dal patriziato cittadino su un nucleo di 8.000 volumi donati dal principe Niccolò Interlandi.

Nel 1870 i fondi bibliografici giunti dalle corporazioni religiose soppresse valorizzarono la biblioteca di circa 15.000 volumi che furono ordinati da Emanuele Taranto Rosso al quale è oggi intitolata.

Nel 1901 un violento incendio distrusse l'edificio nel quale era collocata la biblioteca e furono salvate solo 2.000 opere.

Nel 1902 la Giunta comunale affidò al bibliotecario Baroncelli il progetto di ricostruzione delle opere. Grazie alle donazioni dei cittadini si incrementò il fondo antico e con i nuovi acquisti prosperò il patrimonio librario della città.

Oggi la biblioteca conserva oltre 115.000 volumi dei quali circa 2.400 datano ai secc. XVI, XVII e XVIII, possiede una ricca collezione di 2867 fotografie e 1095 cartoline illustrate che risalgono ai primi anni del 1900. Si conservano, inoltre, i volumi dei privilegi nobiliari che appartengono all'Archivio Storico Comunale.

[modifica] Biblioteca di quartiere Alessio Narbone

La biblioteca possiede oltre 8.000 volumi, sono testi moderni ed aggiornati che coprono i vari settori della conoscenza.

Questa biblioteca è nata con gli stanziamenti del Ministero della Pubblica Istruzione ed inaugurata il 16 maggio 2002, successivamente divenuta Biblioteca di Quartiere con lo scopo di servire l'utenza del Centro storico di Caltagirone.

[modifica] Biblioteca della frazione Granieri

La biblioteca nella frazione Granieri fu istituita nel 1996. Dispone di circa 3000 volumi che spaziano dalla letteratura italiana e straniera, alla storia, a testi scientifici, enciclopedie, viticoltura.

[modifica] Teatri

Galleria Luigi Sturzo

[modifica] Teatro Politeama Ingrassia

Il Teatro costruito nel primo decennio del 1900 ad opera di Saverio Fragapane, venne inserito nel Piano Regolatore presentato dal pro-sindaco Don Luigi Sturzo nel 1907.

Il teatro si trova in corrispondenza con l’ingresso monumentale del Giardino Pubblico “Vittorio Emanuele”, il quale costituisce la vita culturale e artistica della città.

Oggi il teatro è di proprietà comunale e funziona come cinema.

[modifica] Progetti futuri

  • Costruzione della Casa del Teatro nel quartiere Semini
  • Il restauro del Cineteatro Metropol

[modifica] Media e telecomunicazioni

Periodici Locali TV regionali o locali Radio locali Radio digitale
  • L'obiettivo
  • La Gazzetta del Calatino
  • Tele Vita
  • Tvr Xenon
  • Radio Rete Centrale
  • Studio Tre Radio
  • Radio Ctr
  • Radio 66 (web radio)
  • Radio Glamour (web radio)
  • Glamour vintage (web radio)

Frequenze radio ascoltabili a Caltagirone:

  • FM 91,3 – Studio Tre Radio
  • FM 92,9 – Radio rete Centrale
  • FM 100,5 – Radio CTR
  • radioglamour.net

[modifica] Film girati a Caltagirone

[modifica] Istruzione

[modifica] Scuole pubbliche

Istituto d'arte ceramica

[modifica] Università

Per le sue potenzialità e cuore economico del calatino, Caltagirone è sede di alcuni corsi di laurea decentrati soprattutto quelle triennali. Sono presenti degli istituti come quello di Sociologia, teologia e musicale.

Gli atenei con rispettivi corsi decentrati a Caltagirone sono i seguenti:

  • Università degli Studi di Catania:
    • Progettazione e Gestione di Aree a Verde, Parchi e giardini (primo livello)
  • Università Kore di Enna:
    • Economia Aziendale (primo livello)
    • Psicologia (laurea specialistica)
    • Scienze tecniche Psicologiche (primo livello)
    • Master sul disagio sociale (primo livello)
  • Università degli studi di Messina
    • Infermieristica (primo livello)
    • Fisioterapia (primo livello)
  • Istituto di Sociologia "Luigi Sturzo"
    • Sociologia (primo livello)
    • Scienze del servizio sociale (laurea specialistica)
    • Master sulla Consulenza e Mediazione Familiare (primo livello)
    • Master sulla Programmazione e organizzazione di servizi alle persone nel pubblico e nel privato (primo livello)
    • Corso di aggiornamento di informatica e sistemi informativi applicativi al servizio sociale
  • Istituto di Teologia Padre Innocenzo Marcinnò
    • Teologia
  • Istituto Musicale Pietro Vinci


[modifica] Personalità legate a Caltagirone

[modifica] Scrittori

[modifica] Artisti

[modifica] Musicisti

[modifica] Religiosi

[modifica] Medici

  • Giovanni Burgio, medico ed umanista
  • Gesualdo Clementi, clinico, medico, chirurgo e rettore Università di Catania

[modifica] Politici

[modifica] Calciatori

[modifica] Attori e attrici

[modifica] Sportivi

[modifica] Amministrazione comunale

Palazzo dell'Aquila

Sindaco: Francesco Pignataro (centrosinistra) dal 14/05/2007 (2º mandato)
Centralino del comune: 0933 27811
Posta elettronica: urp@comune.caltagiorne.ct.it

Sindaco e Consiglio comunale

Sindaco: Francesco Pignataro (centrosinistra) 05/2007

Giunta comunale:
La giunta comunale è stata designata dal rieletto sindaco di Caltagirone, Francesco Pignataro, che ha vinto le elezioni con il 51,07% dei voti le elezioni del 13-14 maggio 2007.

Consiglio comunale

Composizione attuale del Consiglio Comunale
Coalizione Centrodestra Coalizione Centro Coalizione Centrosinistra

Consiglieri: Parisi Fortunato,Aleo Francesco,Alba Angelo,Alparone Massimo,Bauccio Maurizio,Bianchi Mario,Buoncuore Giuseppe,Campanello Angelo,Caristia Francesco,Crispino Paolo,D'Antonio Giuseppe, De Caro Luca,De Pasquale Settimo,Delizia Claudio,Demaria Giuseppe,Failla Francesco,Garofalo Giovanni,Gravina Roberto,Incarbone Francesco,Lirosi Francesco,Lo Nigro Gaetano,Modica Giovanni, Petrosino Carmelo,Pozzo Filippo,Privitera Ildegalis,Pulvirenti Giacomo,Raccuglia Salvatore,Roccuzzo Sebastiano,Russo Antonio,Russo Giovanni.

[modifica] Sport

[modifica] Calcio

Le squadre più importanti della città sono la Polisportiva Dilettanti Aquila Caltagirone del presidente Cav. Francesco Delizia e l' USA Sport Caltagirone della Famiglia Sinatra, che militano nel campionato di Promozione.

[modifica] Alcune Frazioni

  • Favarella, località contigua alla città di Grammichele, sviluppatasi lungo la strada che conduce a Granieri, è abitata sin dai primi anni settanta da cittadini del vicino comune. Negli anni ottanta era stata avanzata richiesta per accorpare questo territorio al comune di Grammichele, ma l'iter naufragò presso i competenti uffici regionali. Sono presenti diverse insediamenti produttivi e commerciali. Nel territorio vi sono stati rinvenuti resti di insediamenti ellenestici.

[modifica] Popolazione

[modifica] Evoluzione demografica

Nonostante la popolazione (censimento|Demo-Istat) nel 2006 risultasse di 39.333 abitanti, quella effettivamente residente è superiore. C’è una presenza degli immigrati e di abitanti che provengono dai comuni circostanti, innalzando il numero di abitanti a più di 42.000.

L'evoluzione demografica registratasi a partire dal 1861, denota il dato della popolazione a circa 22.000 abitanti: Un centro importante per quel periodo. La tendenza positiva culminò nei 41.879 abitanti del 1901, anche se il primo decennio fascista decretò un decisivo crollo, che ricondusse la popolazione alla soglia dei 36.118 abitanti.

Dagli anni sessanta agli anni settanta, a causa dell'insufficiente sviluppo economico, Caltagirone subì un forte decremento demografico, finché nel decennio successivo non si ebbe una nuova crescita, anche da associarsi all'espansione della città nuova e con la crescita dei servizi ed attività commerciali.


Abitanti censiti


[modifica] Religione

Il 95% della popolazione risulta battezzato secondo la fede Cattolica; il restante 5% è costituito da Testimoni di Geova, Avventisti, altri culti Evangelici e non cristiani.

[modifica] Cittadini stranieri residenti a Caltagirone

Caltagirone sta recentemente vivendo un notevole incremento dell'immigrazione, gli stranieri legalmente residenti a Caltagirone provengono da 34 paesi e da 4 continenti, una grossa parte provengono nel Subcontinente indiano.

Al 31 dicembre 2007 gli stranieri residenti a Caltagirone con regolari permessi di soggiorno assommavano a 596, corrispondenti al 1,51% sul totale dei residenti.

Secondo alcune stime i clandestini a Caltagirone sono circa 500, portando così il numero totale degli stranieri a oltre 1000 (2,53% sul totale dei residenti).

Gli stati con il maggior numero di residenti a Caltagirone sono (dato aggiornato il 31/12/2007):


Principali gruppi di residenti stranieri regolari (sono riportate solo le etnie che superano le 5 unità)
Nazionalità Residenti
bandiera Sri Lanka 174
bandiera Romania 125
bandiera Tunisia 74
bandiera Albania 55
bandiera Germania 25
bandiera Marocco 25
bandiera Polonia 16
bandiera Ucraina 12
bandiera Cina 11
bandiera Francia 10
bandiera Brasile 10
bandiera India 8
bandiera Colombia 5
bandiera Venezuela 5
Tot stranieri residenti 596

[modifica] Bibliografia

  • Bruno Sandro, Il giardino comunale di Caltagirone di G. B. Basile, Palermo 1990
  • Salomone Paolo, La Chiesa parrocchiale di S. Pietro in Caltagirone, Caltagirone 1990
  • Salomone Paolo, La cattedrale di Caltagirone nella storia e nell'arte, Caltagirone 1972
  • Stella Curto Paolino, Maria Santissima di Conadomini : patrona principale di Caltagirone, Caltagirone 1992
  • Seminerio Domenico, Terracotta e architettura : Caltagirone tra '800 e '900, Catania 1998
  • Ragona, Antonino, Caltagirone : lineamenti di storia ed arte,Caltagirone 1985
  • W.W.F., Caltagirone boschi di S. Pietro, Caltagirone 1989
  • Loria Lamberto, Il paese delle figure : Caltagirone, (a cura di Luigi M. Lombardi Satriani), Palermo 1981
  • Cilia Enza, Caltagirone : Museo regionale della ceramica, Palermo 1995
  • Bonacini Elisa, Il territorio calatino nella Sicilia imperiale e tardoromana", British Archaeological Reports, International Series 1694, Oxford 2007

[modifica] Note

  1. ^ Tabella climatica.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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