Giuliana

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Giuliana
comune
Giuliana – Stemma Giuliana – Bandiera
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Palermo-Stemma.png Palermo
Sindaco Maurizio Mario Musso (Musso Sindaco - Giuliana Viva) dal 10/06/2013
Territorio
Coordinate 37°40′00″N 13°14′00″E / 37.666667°N 13.233333°E37.666667; 13.233333 (Giuliana)Coordinate: 37°40′00″N 13°14′00″E / 37.666667°N 13.233333°E37.666667; 13.233333 (Giuliana)
Altitudine 710 m s.l.m.
Superficie 24 km²
Abitanti 2 087[1] (31-12-2010)
Densità 86,96 ab./km²
Comuni confinanti Bisacquino, Caltabellotta (AG), Chiusa Sclafani, Contessa Entellina, Sambuca di Sicilia (AG)
Altre informazioni
Cod. postale 90030
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 082039
Cod. catastale E055
Targa PA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti giulianesi
Patrono Madonna dell'Udienza
Giorno festivo 3 settembre
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Giuliana
Posizione del comune di Giuliana all'interno della provincia di Palermo
Posizione del comune di Giuliana all'interno della provincia di Palermo
Sito istituzionale

Giuliana è un comune italiano di 2.032 abitanti della provincia di Palermo in Sicilia.

Dista 77 km da Palermo e 84 da Agrigento e sorge a circa 700 metri sul livello del mare.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Sembra, per certi versi, che a Giuliana il tempo si sia fermato.

La cittadina, protetta dal maestoso castello di Federico II, con le sue viuzze, le sue case in pietra ed i suoi monumenti, da l'impressione di emergere dal lontano medioevo.

Fino al 1185, sul monte dov'è adesso il paese, sorgeva un casale, che apparteneva alla «gens Julia» (da qui il nome). Proprio quell'anno l'imperatore Guglielmo il Buono lo cedette, insieme ad altri casali, al vescovo di Monreale.

La sua identità urbanistica, invece, si sviluppa a partire dal XIV secolo, quando Giuliana fu prima dei Ventimiglia e poi dei Peralta. Nel 1543, l'imperatore Carlo V elevò la cittadina al grado di marchesato. Nel 1640 il paese passò dai Cordona ai Gioeni, fino al 1812, quando venne abolito il sistema feudale. Proprio con la rievocazione storica dello «Status Julianae», avvenuta il 3 agosto 1997, l'intera comunità giulianese ha provato a riappropriarsi della sua memoria, facendo rivivere la solenne cerimonia che, nel 1543, l'elevò da Contea a Marchesato. «Paradigma della manifestazione - dice lo storico giulianese Antonino Giuseppe Marchese - è stato senz'altro il castello federiciano, appena finito di restaurare, seppure parzialmente, dalla Soprintendenza ai beni Culturali ed Ambientali di Palermo, nell'ambito degli interventi in favore dei monumenti svevi, o ad essi correlati, operati dalla Regione Siciliana in occasione dell'ottavo centenario della nascita di Federico II di Svevia (1194-1994)». Era stato inaugurato il 29 giugno '97, "a cantiere aperto", questo singolare monumento dell'area corleonese, che Federico II volle per il suo alto valore strategico. La città, infatti, posta nell'estrema parte meridionale della provincia di Palermo, rappresentava - col suo castello svettante sulla Rocca - un ottimo osservatorio per dominare l'ampia vallata fino al mare della costa agrigentina. Il corpo di fabbrica sottostante, invece, dovette essere edificato nel seicento per ospitare un convento di monaci olivetani, dipendenti dalla vicina abbazia di Santa Maria del Bosco. Non è solo il castello, ma l'intero centro storico che fa ancora rivivere l'epoca normanno-sveva. "Centri più modesti di Giuliana - dice l'architetto Vincenzo Anello -hanno nel loro bagaglio di offerte al turista giostre, quintane, tenzoni, cortei in costume d'epoca". "In Italia... tanto retaggio storico verace ci tiene al riparo dalle invenzioni hollywoodiane, per cui basta volersi riappropriare di scorci di questo passato ancora attaccato alle pietre che ci stanno accanto e riviverli per la gioia e l'interesse di chi viene a trovarci e per il nostro amor proprio di posteri."

Oltre al castello, a Giuliana si possono ammirare tanti altri monumenti: i resti della costruzione araba, chiamata «Cuba», l'ex monastero della SS. Trinità, costruito nel 1655 dai monaci olivetani, la chiesa di San Calogero (XVI secolo), la chiesa di San Nicolò di Bari, chiamata anche Badia, l'ex chiesa degli Agonizzanti (XVII secolo), la chiesa del SS. Rosario (XVII secolo), la chiesa del SS. Crocifisso di impianto barocco e il santuario di Maria SS. dell'Udienza.

Giuliana, infine, ha il legittimo orgoglio di aver dato i natali ad artisti molto bravi, quali i Ferrami hanno lasciato un'impronta nell'arte figurativa del XVI e del XVII secolo, e il pittore raffaellesco Giacomo Santoro, detto Jacopo Siculo, attivo in Umbria e nel Lazio valorizzato da una recentissima monografia curata da Antonio Giuseppe Marchese.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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