Godrano

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Godrano
comune
Godrano – Stemma Godrano – Bandiera
Godrano – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Palermo-Stemma.png Palermo
Amministrazione
Sindaco Matteo Cannella (lista civica) dal 17/05/2005
Territorio
Coordinate 37°54′00″N 13°26′00″E / 37.9°N 13.433333°E37.9; 13.433333 (Godrano)Coordinate: 37°54′00″N 13°26′00″E / 37.9°N 13.433333°E37.9; 13.433333 (Godrano)
Altitudine 693 m s.l.m.
Superficie 38 km²
Abitanti 1 175[1] (31-12-2010)
Densità 30,92 ab./km²
Frazioni nessuna
Comuni confinanti Corleone, Marineo, Mezzojuso, Monreale
Altre informazioni
Cod. postale 90030
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 082040
Cod. catastale E074
Targa PA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti godranesi (cutranisi o gudranisi in siciliano)
Patrono san Giuseppe
Giorno festivo 3 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Godrano
Posizione del comune di Godrano all'interno della provincia di Palermo
Posizione del comune di Godrano all'interno della provincia di Palermo
Sito istituzionale

Godrano (Cutranu in siciliano[2]) è un comune italiano di 1.163 abitanti[1] della provincia di Palermo in Sicilia.

Esso si sviluppa, a 700 m s.l.m., ai piedi di Rocca Busambra e ai margini del bosco della Ficuzza; ha una superficie di 3.887 ettari per una densità abitativa di 30 abitanti per chilometro quadrato.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Lo stemma comunale si presenta di colore rosso in cui vi è una fascia argento al cui interno viene riprodotta una torre (anch'essa rossa), nella parte dello scudo di rosso vengono riprodotte tre spighe d'oro. Lo stemma è timbrato da una corona muraria da comune e circondata nei tre lati inferiori da un serto d’acanto e di alloro.

Il gonfalone, simbolo del Comune nelle manifestazioni ufficiali, consiste in un drappo trapezoidale trinciato di azzurro è di giallo che contiene lo stemma del Comune.[3]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture Religiose[modifica | modifica sorgente]

La via Roccaforte, il monumento ai caduti e la Chiesa innevati

A Godrano esiste una sola chiesa dedicata all’Immacolata Concezione. L'attuale costruzione si deve a una risistemazione datata 1791 di una chiesa preesistente dedicata a San Pietro apostolo[4]. I lavori furono eseguiti per volontà del Marchese di Roccaforte Giovanni Cottù e di ciò ne è testimonianza una lapide in marmo posta all'ingresso della chiesa: "Barone di questo stato e terra del Godrano, Monticchio, Cannitello, Valle Maria, Fanuso, Oliva, Cucco, Cerasa e Giardinello...; per avere a sue spese rifabbricato questo tempio, quasi del tutto rovinato, ed arricchito di arredi sacri e pitture e per aver ornato l'altare maggiore di marmi"[5]. All'interno della chiesa, la statua dell’Immacolata in legno policromo risalente alla fine del XVIII secolo, e un dipinto della scuola di Pietro Novelli. Caratteristico il suono della campane, vanto e gloria dei godranesi, che la leggenda vuole fuse in bronzo ed oro per volere della marchesa.

La cappella votiva di Sant'Antonino si trova lungo la SP 26 a 300 metri dall'abitato, costruita nei primi del novecento è stata più volte ricostruita[6]. È annualmente meta di pellegrinaggio il 13 giugno. La cappella di Santa Barbara si trova anch'essa sulla SP 26, ma più distante dal centro abitato, in pieno bosco. È costituita da un basamento e alzate in pietra arenaria, e copertura in legno[6].

Architetture Civili e Rurali[modifica | modifica sorgente]

La Peschiera dei Borboni è ubicata nei pressi del gorgo del drago. La sua destinazione originaria era peschiera, con un laghetto per l'allevamento di pesci d'acqua dolce (trote ed anguille), costruita dai Borboni nel contesto della sistemazione della riserva reale (1800). Il laghetto oggi risulta asciutto quasi tutto l'anno, tranne un piccolo specchio d'acqua durante il periodo invernale[5]. L'impianto è costituito da un corpo di fabbrica suddiviso in due locali e prospicienti sul gorgo, in uno di questi un arco in pietra a tutto sesto. L'edificio è costeggiato da una canaletta in pietra a blocchi squadrati. Uno dei due edifici risulta ristrutturato in modo non adeguato[6].

Il Rifugio Alpe Cucco, antico rifugio dei guardaboschi riportato nella carta storica dei Borboni del 1849, convertito poi a colonia arcivescovile, dopo la recente ristrutturazione è stato trasformato ad attività ricettiva di tipo alberghiero[6].

Di proprietà dell'Azienda Foreste Demaniali della Regione Siciliana, l'ex caserma guardie forestali valle Maria, utilizzato per un periodo come edificio di villeggiatura e successivamente adibito a ristorante, attualmente ed occasionalmente vi si svolgono attività sociali[6].

Nel corso dei secoli insediamenti si svilupparono lungo i ruscelli o i fiumi in rapporto alle attività agropastorali (mulini, palmenti, stalle, abbeveratoi...) e a strutture produttive (neviere, fornaci, carbonaie...).

Una risorsa di notevole importanza era costituita dalla presenza di alcuni mulini situati in prossimità del vallone Frattina, lungo il corso d'acqua formato dai torrenti che provenivano dal Cannitello, a valle dell'ex stazione ferroviaria. Il vallone Frattina era, a sua volta, alimentato anche dalle acque che provenivano sia dal vallone d'Agnese che dal vallone Fanuso[5]. Le strutture dei mulini non sono facilmente accessibili perché ricoperti da macchie di vegetazione invadente. Si rilevano in alcuni residui di corpi di fabbrica con esiti di crolli e tracce delle originarie strutture[6].

I palmenti erano i luoghi adibiti alla trasformazione dell'uva per ottenere il mosto e successivamente il vino. A Godrano si coltivavano diverse varietà di uve: inzolia, grillo, catarratto come uve bianche, ed il catarratto nero e nivuru canino come uve rosse[5]. Ruderi di un palmento si trovano in contrada Cannitello presso il cozzo della Cuba, mentre uno risalente al XIX secolo, ristrutturato e in ottimo stato di conservazione, si trova in località Biviere[6].

Le fornaci erano forni rudimentali costituiti dalle stesse pietre per la cottura del calcare dalla quale si otteneva la calce. Nei capitoli di fondazione di Godrano, nel 1573, al n. 26, viene indicata la disponibilità della calce, "...item il detto sr. barone promette a tutti quelle persone che vorranno fabbricare case in detta nova habitazione donarli la cuacina necessaria per detta fabbrica...". Oggi quasi totalmente nascosti dalla vegetazione, si trovano in contrada Oliva, valle Maria e Gelso[5]. Nei ruderi di tali strutture è facile ritrovare la Ceterach officinarum, piccola felce, nota localmente con il nome di "erba spacca petri"[5].

L'intero territorio è caratterizzato da una forte presenza di stalle e di abbeveratoi.

Luoghi d'interesse naturalistico[modifica | modifica sorgente]

  • Riserva naturale del bosco della Ficuzza
    Nata come riserva di caccia reale istituita da Ferdinando I delle Due Sicilie, copre un'area complessiva di circa 7.398 ha e ospita l'80% delle specie animali, tra uccelli e fauna selvatica, dell'intera regione.
  • Rocca Busambra (1613 m.)
    È la cima più alta della catena dei monti Sicani, nonché il rilievo più alto della Sicilia occidentale. Dalla vetta si gode di un ampio panorama a 360° che abbraccia un’ampia porzione della vallata e del territorio circostante.
  • Pulpito del Re
    Trono scolpito sulla roccia arenaria che il re Ferdinando IV di Borbone usava per cacciare stando seduto mentre i battitori spingevano le prede verso di lui
Laghetti Coda di Riccio
  • Gorghi
    Laghetti naturali caratteristici dell'ambiente naturalistico del bosco della Ficuzza. Il più noto, Gorgo del Drago[7] [8], dista da Gorgo Lungo qualche centinaio di metri. Di notevole importanza per l’equilibrio dell’ecosistema circostante, consentono la riproduzione di anfibi e insetti, e ospitano la tartaruga palustre.
  • Laghetti Coda di Riccio
    Invaso artificiale intorno a cui si è sviluppata una fitta vegetazione ripariale, che ospita numerosi anfibi e uccelli acquatici. Nei pressi dell'invaso sorge un esemplare monumentale di Quercus suber, dall'età stimata di circa 400 anni[9].
  • Pista ciclopedonale[10]
    Realizzata sul sentiero della dismessa ferrovia Palermo-Corleone, offre incantevoli scorci agli escursionisti che la percorrono.
Pista ciclopedonale sulla tratta della dismessa ferrovia

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[11]

Al 31 dicembre 2010 il comune di Godrano contava 1175 abitanti[12], di cui 589 maschi e 586 femmine[12], è il settantottesimo comune più popoloso della provincia di Palermo[12], ha una densità abitativa mediamente oscillante sui 30 abitanti per km2 ed un numero di famiglie che non supera i 450 nuclei familiari[12].

Nazionalità[modifica | modifica sorgente]

Questi sono i numeri riguardanti la presenza di cittadini stranieri a Godrano nell'anno 2010, divisi per nazionalità:

La popolazione straniera residente nel comune di Godrano ammontava al 31 dicembre 2010 a 10 persone, di cui 6 maschi e 4 femmine:[13].

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Scuole[modifica | modifica sorgente]

Godrano dispone di una scuola dell'infanzia, di una scuola primaria e di una scuola secondaria di primo grado. Tali scuole sono parte integrante dell'Istituto comprensivo "Giovanni XXIII" che ha la sua sede centrale a Villafrati. Non ci sono scuole secondarie di secondo grado a Godrano: le più vicine sono a Marineo (istituto professionale industria e artigianato, istituto tecnico commerciale), Corleone (Istituto tecnico agrario, liceo scientifico), Vicari (istituto tecnico per geometri).

Biblioteche[modifica | modifica sorgente]

La biblioteca comunale e pinacoteca d'arte "Francesco Carbone" di Godrano è considerata tra le più fornite e accessoriate biblioteche del comprensorio, dispone di una sala per l'ascolto di materiale musicale e di una sala di proiezione video. È disponibile anche una fornita sezione per i ragazzi fonte e spunto per ricerche scolastiche o approfondimenti culturali.

Musei[modifica | modifica sorgente]

A Godrano è presente il museo etno-antropologico "Godranopoli"', museo della civiltà contadina a cui è legato un centro d'arte, fondato dallo studioso e critico d'arte Francesco Carbone. Il percorso museale consiste nella documentazione sui lavori e nella ricostruzione di ambienti tipici del mondo agro-pastorale dell'entroterra palermitano, di cui Godrano è tipica espressione. Particolarmente interessanti sono le ricostruzioni delle botteghe artigiane. Al piano superiore è in allestimento una pinacoteca d'arte moderna con opere di Picasso, Braque, Arman[14], diretta da Adalberto Catanzaro.

Persone legate a Godrano[modifica | modifica sorgente]

  • Annullo Speciale
    Pino Puglisi, presbitero ucciso dalla mafia a Palermo, nel quartiere Brancaccio, parroco della parrocchia di Godrano per otto anni dal 1 ottobre 1970, al 31 luglio 1978.
  • Francesco Carbone, studioso e critico d'arte godranese, fondatore del museo demo-etno-antropologico Godranopoli.
  • Giacomo Giardina, poeta pecoraio nato a Godrano 1903. Futurista seguace e amico di Marinetti tra le sue opere più stimate conosciamo "Quand'ero pecoraio" "Dante ambulante al mio paese" "Guttuso nel mio quadro"
  • Salvatore Travolta, nonno di John Travolta[15].

Commemorazione[modifica | modifica sorgente]

Il 15 settembre 2003, per la commemorazione del X anniversario del martirio di Padre Pino Puglisi, le poste italiane hanno concesso un annullo speciale all'ufficio postale di Godrano. L'annullo, fortemente voluto dalla comunità, riporta la frase "Si, ma verso dove?", motto preferito da padre Pino[16]. (Disegno a china di Vincenzo Viscardi).

Libri e film su Godrano[modifica | modifica sorgente]

Libri[modifica | modifica sorgente]

Film[modifica | modifica sorgente]

Urbanistica[modifica | modifica sorgente]

L'abitato si adagia su di un dosso che degrada dolcemente da Cozzo Bileo alla valle del torrente Frattina, sul versante settentrionale di Rocca Busambra. Lo spazio urbano è caratterizzato da qualità geometriche e ripetitive tipiche dei centri di nuova fondazione settecentesca[18]. La tipologia urbana è a scacchiera ortogonale con una croce viaria principale e schema trapezoidale[18]. I comparti, rettangolari, aggregano posti di casa a spina sui due fronti stradali[18]. Sono evidenti permanenze urbanistiche settecentesche in tutto il nucleo dell'abitato[18]. Il disegno urbanistico originario prevedeva una piazza ottagona, di cui si intravede un inizio di realizzazione in prossimità della Chiesa Madre[18].
Nel 1968, anno del terremoto nella valle del Belice, anche il centro Godrano è stato inserito nei piani di ricostruzione[5]. A seguito dei finanziamenti statali sono state eseguite alcune demolizioni e ricostruzioni di vecchi edifici di uso civico, come anche la scuola elementare; è stato inoltre sventrato un antico baglio che ha fatto posto alla attuale piazza Aldo Moro[5].

"La Rocca", un nuovo nucleo urbano è sorto da un processo spontaneo di urbanizzazione intorno il 1970. Esso sorge in territorio di Marineo ai margini del confine comunale con Godrano in prossimità del campo sportivo ed il Cozzo Gallitano[5]. Nel 2007 un referendum consultivo, con esito unanime, ha sancito il passaggio della contrada dal comune di Marineo al comune di Godrano; tuttavia attualmente (2011) manca ancora un dispositivo che renda operativi i nuovi confini[19].

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'economia è di tipo agro/pastorale, il cui sviluppo è condizionato dalla minima estensione dei pascoli oggi disponibili. Prospettive di sviluppo sono connesse ad un potenziamento della attività zootecnica e del turismo stagionale[18]. Presso le aziende zootecniche locali si produce una particolare qualità di caciocavallo siciliano, il caciocavallo di Godrano (o Palermitano), apprezzato ed esportato in tutto il mondo. Molto apprezzato è anche il salame d'asino[20].

Caciocavallo Godranese[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Caciocavallo di Godrano.

Il Caciocavallo Godranese[21], chiamato comunemente il "fiore a quattro facce", che prende le sue caratteristiche di sapore anche e soprattutto dalla qualità del latte, prodotto da vacche di razza autoctona (soprattutto la Cinisara) che pascolano perlopiù libere fra le colline e i boschi, è un formaggio a pasta filata che viene prodotto con le tecniche e gli utensili della tradizione. La Regione Siciliana, per questo motivo, ha dato a tale formaggio la denominazione di prodotto tradizionale[22], che ne riconosce e certifica i processi di lavorazione con attrezzature tradizionali.

Il caciocavallo Godranese ha la forma di un parallelepipedo dagli angoli smussati e può pesare da otto a quindici chili. Il colore è giallo paglierino, la fragranza caratteristica. La crosta sottile custodisce una pasta compatta, dal profumo caratteristico, che si sfoglia sempre più con l’avanzare della stagionatura. Si può consumare fresco, a una settimana dalla preparazione, semistagionato (dopo uno-quattro mesi) o stagionato (dopo sei). In quest’ultimo caso, il formaggio si presta bene anche a essere grattugiato.

Infrastrutture e Trasporti[modifica | modifica sorgente]

la SP 26 nella mappa della riserva naturale

L'asse viario principale è costituito dalla SP 26 "di Godrano" che attraversa il centro urbano e lo collega ai centri vicini. La SP 26 ha come origine il bivio "Villafrati" della SS 121 "catanese", risalendo le colline lambisce l'abitato di Cefalà Diana, supera il centro abitato di Godrano e, attraversato il tratto di bosco che è confine tra bosco della Ficuzza e bosco del cappelliere, termina al bivio "Godrano" della SS 118 "corleonese agrigentina", nei pressi del lago dello Scanzano. Godrano è raggiungibile inoltre da Marineo per mezzo della SP 140.

Il trasporto pubblico è assicurato dall'azienda regionale AST che collega Godrano a Palermo, Corleone e agli altri centri limitrofi. La stazione ferroviaria, il porto e l'aeroporto più vicini si trovano tutti a Palermo, e distano rispettivamente 39 km, 40 km e 71 km.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Godrano ha costituito, insieme a Cefalà Diana, una Unione di Comuni denominata "Dalle Terme Arabe ad Oltre Alpe Cucco". Essa ha l'obiettivo della condivisione delle risorse, della valorizzazione del territorio comune e dell'ottimizzazione dei servizi.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Godrano fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali: regione agraria n.1 (Montagna interna - Montagna di Corleone)[23].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 309.
  3. ^ Statuto Comunale di Godrano. URL consultato il 17 ottobre 2011.
  4. ^ Vito Amico, Dizionario topografico della Sicilia, tradotto da Gioacchino Di Marzo, 2ª ed., Palermo, Salvatore Di Marzo, 1859. URL consultato il 03-05-2011.
  5. ^ a b c d e f g h i Collana Sicilia Foreste 45 - Ficuzza e le sue architetture - ISSN 1972 1641 - L'insediamento umano
  6. ^ a b c d e f g Collana Sicilia Foreste 45 - Ficuzza e le sue architetture - ISSN 1972 1641 - Schede di catalogazione dell'architettura del territorio
  7. ^ Statuto Comunale di Godrano. URL consultato il 17 ottobre 2011.
  8. ^ Variazioni floristico-fitocenotiche nel Gorgo del Drago (R.N.O. Bosco Ficuzza, Palermo), a seguito di un prolungato periodo di prosciugamento. URL consultato il 22 giugno 2013.
  9. ^ La sughera di Ficuzza in I grandi alberi di Sicilia. URL consultato il 10 maggio 2009.
  10. ^ Sicilia: Bosco Ficuzza in Mountainbike in PisteCiclabili.com. URL consultato il 1 luglio 2010.
  11. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  12. ^ a b c d Statistiche demografiche (31-12-2010) URL consultato il 20-04-2012
  13. ^ a b c d e Dati ISTAT sulla popolazione straniera residente per sesso e cittadinanza (31-12-2010) URL consultato il 30-04-2011
  14. ^ Museo demo-etno-antropologico Godranpoli in touringclub.it. URL consultato l'11 luglio 2010.
  15. ^ Ancestry of John Travolta: Third Generation in Genealogy.com. URL consultato il 6 agosto 2010.
  16. ^ Don Giuseppe Puglisi: vita, insegnamento e martirio - cap IV - Si, ma verso dove? in padrepinopuglisi.diocesipa.it. URL consultato il 13 luglio 2010.
  17. ^ The Internet Movie Database
  18. ^ a b c d e f Provincia di Palermo - Piano strategico - allegato 2, p. 90. URL consultato il 1 maggio 2011.
  19. ^ marineo.wordpress.com - EMENDAMENTO ALL’ARS DEL DEPUTATO PINO APPRENDI PER L’APPLICAZIONE DEI NUOVI CONFINI COMUNALI. URL consultato il 1 maggio 2011.
  20. ^ Presentazione del salame d'asino - siciliahdtv.tv
  21. ^ Alto Belice Corleonese - Guida gastronomica. URL consultato il 30 luglio 2010.
  22. ^ I formaggi storici di nicchia in Sicilia: aspetti produttivi e di mercato in www.correras.it Consorzio regionale per la ricerca applicata e la sperimentazione, pp. 53-56. URL consultato il 29 aprile 2011.
  23. ^ GURS Parte I n. 43 del 2008. URL consultato il 07-07-2011.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Vincenzo Viscardi, Ficuzza e le sue architetture, Collana Sicilia Foreste, 2010, pp. 127, ISSN 1972-1641.

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