Cefalù
| Cefalù comune |
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|---|---|---|---|---|---|
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La spiaggia di Cefalù |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Rosario Lapunzina (Partito Democratico) dal 08/05/2012 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 38°2′22.13″N 14°1′19.42″E / 38.0394806°N 14.0220611°ECoordinate: 38°2′22.13″N 14°1′19.42″E / 38.0394806°N 14.0220611°E | ||||
| Altitudine | 16 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 65,80 km² | ||||
| Abitanti | 14 407[1] (30-11-2012) | ||||
| Densità | 218,95 ab./km² | ||||
| Frazioni | Gibilmanna, Sant'Ambrogio | ||||
| Comuni confinanti | Castelbuono, Gratteri, Isnello, Lascari, Pollina | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 90015 | ||||
| Prefisso | 0921 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 082027 | ||||
| Cod. catastale | C421 | ||||
| Targa | PA | ||||
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) | ||||
| Nome abitanti | cefaludesi | ||||
| Patrono | 8 dicembre, Immacolata Concezione | ||||
| Giorno festivo | S.S. Salvatore, dal 2 al 6 agosto | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Cefalù nella provincia di Palermo |
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| Sito istituzionale | |||||
Cefalù (Ras Melkart in fenicio, Κεφαλοίδιον in greco, Cephaloedium in latino, Gafludi in arabo, Cifalù in siciliano[2]) è un comune italiano di 14.407[1] abitanti della provincia di Palermo in Sicilia.
È situato sulla costa siciliana settentrionale, a circa 70 km da Palermo, ai piedi di un promontorio roccioso. È uno dei maggiori centri balneari di tutta la provincia; nonostante le sue dimensioni, ogni anno attrae milioni di turisti provenienti da ogni parte della Sicilia e anche, in genere, da tutta l'Italia ed Europa. Nel periodo estivo la popolazione arriva anche a triplicarsi, rendendo affollate le principali piazze e le strade più importanti del paese. La cittadina, che fa parte del Parco delle Madonie, è inclusa nel club de I borghi più belli d'Italia, ossia un'esclusiva associazione di piccoli centri italiani che si distinguono tra l'altro per grande interesse artistico, culturale e storico, per l'armonia del tessuto urbano, vivibilità e servizi ai cittadini[3].
Indice |
Clima [modifica]
| Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Cefalù. |
Secondo la classificazione dei climi di Köppen, il clima di Cefalù appartiene al gruppo denominato Csa: clima temperato delle medie latitudini con la stagione estiva asciutta e calda ed inverno fresco e piovoso (clima mediterraneo). Le stagioni intermedie hanno temperature miti e gradevoli. L'estate è arida e calda, generalmente torrida e frequentemente ventilata grazie anche alla presenza delle brezze marine, in estate, specialmente in luglio ed agosto non è rara la presenza dello scirocco. In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +12,0 °C; quella del mese più caldo, agosto, è di +26,8 °C [4].
| CEFALÙ | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 14,7 | 15,3 | 16,7 | 19,1 | 23,0 | 26,8 | 29,7 | 30,4 | 27,7 | 23,8 | 19,8 | 16,4 | 15,5 | 19,6 | 29 | 23,8 | 22 |
| T. min. media (°C) | 9,4 | 9,4 | 10,5 | 12,6 | 16,0 | 19,8 | 22,7 | 23,2 | 21,1 | 17,7 | 14,2 | 11,2 | 10 | 13 | 21,9 | 17,7 | 15,7 |
Storia [modifica]
Tracce di frequentazione del sito risalgono all'epoca preistorica, in particolare in due grotte che si aprono sul lato settentrionale del promontorio su cui sorse la città. A un insediamento pre-ellenico si riferisce la cinta muraria di tipo megalitico, datata alla fine del V secolo a.C., che circonda l'attuale centro storico ed è in gran parte ancora conservata, e il contemporaneo "tempio di Diana", un santuario costituito da un edificio megalitico, coperto con lastroni di pietra di tipo dolmenico che ospita una precedente cisterna più antica (IX secolo a.C.).
Nel IV secolo a.C. i Greci diedero al centro indigeno il nome di Κεφαλοίδιον (Kefaloidion), dal greco Kefa o kefalé, ovvero "testa, capo"; riferito probabilmente al suo promontorio. Non è da escludere tuttavia la ripresa fonetica dall'aramaico (lingua cananaica strettamente affine al fenicio) Kephas (pietra, roccia), dunque sempre in riferimento al promontorio.
Nel 307 a.C. venne conquistata dai Siracusani e nel 254 a.C. dai Romani, che le diedero in latino il nome di Cephaloedium. La città ellenistico-romana ebbe una struttura urbanistica regolare, formata da strade secondarie confluenti sul principale asse viario e chiusa ad anello da una strada che segue il perimetro della cinta muraria.
Nel periodo del dominio bizantino l'abitato si trasferì dalla pianura sulla rocca e restano tracce di lavori di fortificazione di quest'epoca (mura merlate), oltre a chiese, caserme, cisterne per l'acqua e forni). La vecchia città non venne tuttavia del tutto abbandonata, come prova il recente rinvenimento di un edificio di culto cristiano, con pavimento in mosaico policromo risalente al VI secolo.
Nell'858, dopo un lungo assedio, venne conquistata dagli Arabi, che le diedero il nome di Gafludi, e fece parte dell'emirato di Palermo. Di questo periodo si hanno tuttavia notizie scarse e frammentarie e mancano anche testimonianze monumentali.
Nel 1063 fu conquistata dai Normanni di Ruggero I e, nel 1131, grazie a Ruggero II, fu rioccupato l'antico abitato sulla costa, rispettando la struttura urbana preesistente: a questo periodo risalgono parecchi dei monumenti cittadini, quali:
- La chiesa di San Giorgio e il lavatoio di via Vittorio Emanuele
- Il chiostro del duomo e il "Palazzo Maria" (sede trecentesca dell'allora Palazzo Comunale) sito in piazza del Duomo.
- L'Osterio Magno sul corso Ruggero sede dei Ventimiglia a Cefalù.
Precisamente al 1131 è datata in particolare la basilica cattedrale.
Tra la metà del XIII secolo e il 1451 passò sotto il dominio di diversi feudatari e da ultimo divenne possedimento del vescovo di Cefalù.
La storia successiva di Cefalù si può assimilare a quella della Sicilia e del resto dell'Italia. Nel 1752 vi si iniziano a stabilire i consolati stranieri (Francia, Danimarca, Olanda, Norvegia e Svezia) e la città diventa meta del Grand Tour. Durante il Risorgimento, vi venne fucilato, il 14 marzo 1857, il patriota Salvatore Spinuzza. Dopo lo sbarco di Giuseppe Garibaldi del gennaio 1861, la città proclamò la sua adesione al Regno d'Italia.
Oggi è una località marina e una meta turistica per le sue spiagge e le opere d'arte che conserva.
Evoluzione demografica [modifica]
Abitanti censiti[5] 
Monumenti e luoghi d'interesse [modifica]
Il centro storico di Cefalù ha un impianto medievale caratterizzato da strade strette, pavimentate con i ciottoli della spiaggia e il calcare della Rocca di Cefalù.
Architetture religiose [modifica]
Basilica-Cattedrale [modifica]
| Per approfondire, vedi Duomo di Cefalù. |
Secondo la leggenda, il duomo ("basilica cattedrale") di Cefalù sarebbe sorto in seguito al voto fatto al Santissimo Salvatore da Ruggero II, scampato ad una tempesta e approdato sulle spiagge della cittadina. La vera motivazione sembra piuttosto di natura politico-militare, dato il suo carattere di fortezza.
Le vicende costruttive furono complesse, con notevoli variazioni rispetto al progetto iniziale, e l'edificio non fu mai completato definitivamente. La posa della prima pietra avvenne il giorno di Pentecoste dell'anno 1131 alla presenza di Ugone arcivescovo di Messina a cui la ricostituita Diocesi di Cefalù era suffraganea e nel 1145 furono realizzati, da manodopera bizantina, i mosaici nell'abside e sistemati i sarcofagi porfiretici che Ruggero II aveva destinato alla sepoltura sua e della moglie, poi trafugati da Federico II "approfittando dell'assenza temporanea dell'allora vescovo di Cefalù Jocelmo" e portati a Palermo dove ancora oggi si trovano. Le spoglie di Ruggero II avrebbero dovuto riposare nella navata trasversale della basilica, lo testimoniano le figure in rilievo rappresentanti il leone: simbolo di regalità; la tartaruga: simbolo di eternità; il Profeta Elia trasportato in cielo dai capelli dell'angelo; Edipo cieco simboleggiante gli enigmi della vita. Annesso al duomo è un elegante chiostro con colonne binate sormontate da capitelli figurati, fra i più notevoli esempi di scultura medievale in Sicilia.
Altre chiese [modifica]
- Ex chiesa e monastero di Santa Caterina, quest'ultimo riadattato a sede del municipio;
- Chiesa di San Leonardo, medievale, restaurata nel XVI secolo;
- Chiesa della Santissima Trinità, quattrocentesca;
- Chiesa di San Sebastiano, cinquecentesca;
- Chiesa della Santissima Annunziata, cinquecentesca;
- Chiesa del Purgatorio, o chiesa di Santo Stefano;
- Chiesa dell'Itria, ricavata nel 1961 da due chiese cinquecentesche preesistenti;
- Cappella di San Biagio, formata dall'unione di due chiese cinquecentesche;
- Chiesa dell'Immacolatella, seicentesca;
- Chiesa di Santa Maria, seicentesca;
- Chiesa di Sant'Oliva, settecentesca;
- Chiesa di Maria Santissima della Catena, o chiesa dell'Addoloratella, settecentesca;
- Ex chiesa di Sant'Andrea;
- Oratorio del Santissimo Sacramento;
- Chiesa del Santissimo Salvatore, fuori le mura, detta anche chiesa del Salvatorello o chiesa del Salvatore alla Torre poiché nelle vicinanze anticamente sorgeva una torre difensiva.
Altri edifici [modifica]
Architetture civili [modifica]
- Osterio Magno
- Palazzo Atenasio Martino dei baroni di Rocca e Valdina
- Palazzo Legambi
- Palazzo Pirajno
- Palazzo Maria
Altro [modifica]
Monte di Pietà [modifica]
Fondato sulla Via Mandralisca nel 1703 dal vescovo Matteo Muscella. Presenta un prospetto in pietra grigia, con portale barocco in pietra lumachella. Al secondo piano sono ancora conservati gli arredi settecenteschi e una cassaforte che serviva alla custodia degli oggetti più preziosi depositati.
Lavatoio medioevale [modifica]
In via Vittorio Emanuele si trova il lavatoio pubblico conosciuto come "Lavatoio medioevale", presso il tardo-rinascimentale palazzo Martino. Nel 1514 fu demolito e ricostruito in posizione più arretrata rispetto alle mura cittadine e il fiume che scorreva a cielo aperto venne coperto nel XVII secolo. Nell'estate del 1991 sono stati ultimati i lavori di restauro.
Il lavatoio si presenta con una scalinata in pietra lavica e lumachella che conduce ad una pavimentazione levigata dal tempo e ad una serie di vasche che si colmano con le acque che scorrono da ventidue bocche di ghisa (di cui quindici teste leonine) disposte lungo le pareti sovrastate da basse volte. Attraverso un piccolo antro, l'acqua raggiunge il mare. Nelle vasche sono evidenti gli appoggi che servivano per strofinare i panni.
Teatro comunale [modifica]
Sito in via Spinuzza, di proprietà dei baroni di Bordonaro, ha avuto una storia travagliata: chiuso e riaperto parecchie volte, fu addirittura adibito a lazzaretto in occasione di un'epidemia di peste. Dagli anni venti fu utilizzato anche come cinema. Fu abbandonato negli anni ottanta e passò in proprietà del Comune che ne ha iniziato i restauri di recente ultimati. È ora intitolato al Maestro Salvatore Cicero, musicista e 1° violino dell'Orchestra Sinfonica Siciliana.
La sala ha tre ordini di palchi. Conserva una decorazione pittorica del 1885 di Rosario Spagnolo (tela del soffitto, fondali e sipario).
Feste e folclore [modifica]
Festeggiamenti del Santissimo Salvatore [modifica]
| Per approfondire, vedi Festa del Santissimo Salvatore della Trasfigurazione. |
Dal 2 al 6 agosto si svolge la festa del SS. Salvatore, titolare della Basilica Cattedrale e protettore della città. Nonostante sia l'Immacolata la patrona di Cefalù, il SS. Salvatore è stato sempre festeggiato come patrono di Cefalù.
Antinna a mari [modifica]
| Per approfondire, vedi Antinna a mari. |
Il pomeriggio dell'ultima giornata dei festeggiamenti del SS. Salvatore, si svolge una gara chiamata Antinna a mari o 'Ntinna a mari. La gara vede giovani ed anziani pescatori protesi alla conquista di una bandierina colorata attaccata alla punta di un lunghissimo tronco, reso scivoloso da sapone, che viene sistemato orizzontalmente al mare e saldamente fissato alla banchina.
'A vecchia strina [modifica]
Secondo il folklore cittadino, "a vecchia strina" è una figura di vecchia benefica che la sera del 5 gennaio porta doni ai bambini buoni e carbone e cenere per quelli cattivi, come in altre città siciliane fanno "i morti". Nei giorni precedenti ai bambini si raccomanda di non fare troppo rumore perché "a vecchia strina du casteddu si ‘nna adduna": la sua dimora è infatti immaginata sulla rocca . La sera della vigilia i ragazzi più grandi girano per le strade suonando "i rinali" (latte e vasi rotti), mentre ai bambini che vanno a dormire si raccomanda di tenere gli occhi chiusi, se non vogliono che la vecchia venga "cu spitu infucatu" a bruciare loro gli occhi.
L'ottava del Corpus Domini [modifica]
L'"ottava del Corpus Domini" corrisponde agli otto giorni del mese di giugno, da un giovedì al successivo giovedì, nei quali si celebrava la festa del Corpus Domini, con le processioni degli aderenti alle varie corporazioni che portavano i grandi stendardi custoditi all'interno della Cattedrale.
Le corporazioni riconosciute dalla città, che si alternavano nei giorni di festa erano:
- "i mastri nichi": i giovani "mastri" delle varie categorie artigiane;
- "i ucciera": ossia i macellai;
- "i piscatura": i pescatori, un tempo considerato la forza economica della città;
- "i viddani": i contadini, ai quali era affidata l'organizzazione dei carri allegorici ispirati alla vita dei campi e ai prodotti della terra, le primizie;
- "i marinara di riviela": i marinai di velieri, che nonostante provenissero per la maggior parte dal ceto dei pescatori si distinguevano per la loro esperienza di navigazione;
- " parrini": i sacerdoti, che avevano un particolare riguardo sociale, oltre – s'intende – un certo rilievo economico;
- "galantuomini": un ceto aristocratico che in Sicilia, come pure a Cefalù, assolveva un ruolo di primo piano;
- "i mastri ranni": letteralmente i maestri grandi, ossia la maestranza per eccellenza, che si esprimeva perlopiù nel settore edile ed artigianale, specificatamente, nel settore dell'ebanisteria.
In occasione dell'ottava, ed esattamente la domenica si faceva la "frottola", termine con cui si intendeva non una poesia suscettibile d'essere musicata, ma la sfilata di carri allegorici lungo le vie del paese, con in testa un tamburo rullante costantemente. I carri rappresentano con i fiori, il "Santissimo Sacramento" e la vita contadina. Subito dopo il suonatore di tamburo ("tamburaro") vi sono "frotte" di bambini che portano i "cucciddati", pani a forma di ciambella realizzati con la farina del primo frumento dell'anno, che vengono appesi su dei bastoni, e i bambini gridano l'espressione augurale: "Viva ‘u pani". Anticamente, quando ogni strada aveva il nome di un santo, la "frottola" si fermava e venivano recitate delle nenie inneggianti alle virtù dei cristiani.
Località e frazioni [modifica]
- Capo
- Cocuzzola
- Gibilmanna
- Kalura
- Mazzaforno
- Ogliastrillo
- Pisciotto
- Sant'Ambrogio
- Settefrati
Cultura [modifica]
Musei [modifica]
| Per approfondire, vedi Museo Mandralisca di Cefalù. |
Il Mandralisca è un museo che si trova nell'omonima via. Il museo, oltre a conservare dipinti quattrocenteschi e altri reperti archeologici, conserva l'opera che ha contribuito a rendere famosa la città: il celeberrimo Ritratto d'ignoto marinaio, il dipinto di Antonello da Messina. Oltre a questi, vi si possono trovare una vasta collezione di monete antiche e un'importante collezione malacologica.
Media [modifica]
Stampa [modifica]
- Giornale di Sicilia (edizione di Cefalù e Madonie).
- Presenza del Murialdo
- Quotidiani online
- Cefalunews
- La voce
- Cefalù Web
- Quale Cefalù
Radio Locali [modifica]
- CRM Happy Radio
- Radio Cammarata
Web-Tv [modifica]
- Cefalù TV
Personalità legate a Cefalù [modifica]
| Per approfondire, vedi Categoria:Personalità legate a Cefalù. |
- Aleister Crowley, diede vita, nel marzo del 1920, alla leggendaria Abbazia di Thélema, ispirata a quella omonima di François Rabelais.
- Amedeo Tullio, archeologo. (cittadino onorario di Cefalù)
- Angelo Culotta, magistrato e saggista cefaludese;
- Benito Mussolini, uomo politico, giornalista e dittatore italiano. (cittadino onorario di Cefalù)
- Emanuele Catarinicchia, ex vescovo di Cefalù.
- Emanuele Labiso, ingegnere. (cittadino onorario di Cefalù)
- Enrico Bonessa, generale cefaludese.
- Francesco Gonzaga, ex vescovo di Cefalù.
- Francesco Sgalambro, vescovo emerito di Cefalù.
- Giacomo Del Duca, architetto e scultore cefaludese, fu l'assistente di Michelangelo.
- Giovanni Bernardino Azzolino, pittore cefaludese.
- Giuseppe Tornatore, regista. (cittadino onorario di Cefalù)
- I Cavernicoli, gruppo cabaret-folk cefaludese, fondato nel 1967.
- Leonardo Ruggieri, avvocato e principe del foro palermitano. (cittadino onorario di Cefalù)
- Matteo Collura, giornalista, storico e scrittore italiano. (cittadino onorario di Cefalù)
- Pasquale Culotta, architetto cefaludese di fama nazionale ed internazionale.
- Rosario Mazzola, vescovo emerito di Cefalù.
- Salvatore Cassisa, ex vescovo di Cefalù.
- Salvatore Spinuzza, eroe e martire del Risorgimento italiano.
- Tommaso Geraci, scultore italiano residente a Cefalù.
- Vincenzo Giuseppe Cavallaro, fisico cefaludese.
- Vincenzo Maria Pintorno, musicista, direttore d'orchestra e maestro di canto.
- Vincenzo Consolo scrittore e saggista italiano, vincitore del Premio Strega nel 1992. (cittadino onorario di Cefalù)
- Vincenzo Manzella, vescovo attuale di Cefalù.
- Virgilio Costantini (anche Constantini) (Cefalu, 1882 - Rocquebrune-Cap-Martin, 1949), pittore
- Domenico Marino, detto Nico, leader e fondatore de I Cavernicoli.
Libri e film su Cefalù [modifica]
Libri [modifica]
- Il mare colore del vino di Leonardo Sciascia (1973), racconto "Apocrifi sul caso Crowley".
- Il sorriso dell'ignoto marinaio di Vincenzo Consolo (1976)
- Nottetempo, casa per casa di Vincenzo Consolo (1992)
- Le confraternite di Cefalù e i loro inediti argenti di Sandro Varzi (2006)
- L'isola senza ponte di Matteo Collura (2007)
- Il paese di dentro: Tessere di un piccolo mosaico cefaludese di Angelo Culotta (2001)
Film [modifica]
- Vacanze d'amore di Jean-Paul Le Chanois (1953)
- La Selvaggia (1953-1954)
- A ciascuno il suo di Elio Petri (1967)
- L'insegnante di Nando Cicero (1975)
- Ondata di piacere di Ruggero Deodato (1975)
- Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore (1989)
- Mario e il mago di Klaus Maria Brandauer (1994)
- Il regista di matrimoni di Marco Bellocchio (2005)
Infrastrutture e trasporti [modifica]
Strade [modifica]
I collegamenti stradali principali sono rappresentati da:
- A20 Messina – Palermo: uscita Cefalù.
- A19 Palermo – Catania: uscita Buonfornello
- SS 113 settentrionale sicula attraversa il cuore di Cefalù, collega il centro con lo svincolo autostradale e i centri di Lascari e Campofelice di Roccella a ovest, con la frazione di S.Ambrogio, i comuni di Pollina e Castelbuono (via SS 286) a est.
- SP 54 collega Cefalù a Gibilmanna.
Ferrovie [modifica]
I collegamenti ferroviari sono assicurati dalla stazione di Cefalù, che si trova lungo la direttrice ferroviaria Palermo-Messina. Da Cefalù è quindi possibile raggiungere facilmente Il capoluogo di regione, e il capoluogo peloritano grazie a numerose corse giornaliere. Per raggiungere Agrigento o Caltanissetta occorre prendere la coincidenza alla stazione di Termini Imerese.
La tratta Fiumetorto-Cefalù (Ogliastrillo)-Castelbuono è attualmente in fase di raddoppio. I lavori nella tratta Cefalù (Ogliastrillo)-Fiumetorto sono iniziati il 15 settembre 2008 e avrebbero dovuto terminare entro la fine del 2011 ma nel giugno 2011 è stato siglato un ulteriore Atto Integrativo che ha protratto il termine contrattuale per il completamento delle opere al primo settembre 2013[6] mentre i lavori della tratta Castelbuono-Cefalù (Ogliastrillo) sono in via di appalto[7]. A lavori ultimati, grazie anche ai concomitanti lavori di potenziamento infrastrutturale del passante ferroviario di Palermo, a fronte di una significativa riduzione dei tempi di percorrenza si potranno inoltre aumentare il numero dei collegamenti ferroviari tra Cefalù e Palermo, e istituire un collegamento diretto tra Cefalù e l'Aeroporto di Palermo-Punta Raisi
Porti e aeroporti [modifica]
Il porto turistico di Cefalù è situato a est del centro abitato, in contrada Presidiana. È costituito da un molo foraneo a tre bracci lungo circa 580 metri al cui interno si trova un pontile in cemento armato di circa 250 metri, con tre pennelli laterali. Il promontorio della Calura con la sua torre chiude lo specchio d'acqua portuale a Levante. Il fondo marino è sabbioso con fondali in banchina da 0,20 a 3,50 m[8]. L'approdo ospita, oltre una modesta flotta di pescherecci e di imbarcazioni da diporto, anche un servizio stagionale di vettori per le isole Eolie[9].
Il porto turistico di Cefalù rappresenta tuttavia un'incompiuta poiché il progetto originario dell'opera non è mai stato portato a compimento. Allo stato attuale infatti l'area portuale risulta scoperta alle mareggiate di grecale. Ad oggi (2011), nonostante un acceso dibattito politico, e la realizzazione di progetti di completamento e riqualificazione dell'area, il porto turistico di Cefalù risulta in stato di degrado e parziale inagibilità.
I porti commerciali più vicini sono:
- Porto di Palermo dista circa 70 km.
- Porto di Termini Imerese dista circa 37 km.
Gli aeroporti più vicini sono:
- Aeroporto di Palermo-Punta Raisi dista circa 100 km.
- Aeroporto di Catania-Fontanarossa dista circa 183 km.
Amministrazione [modifica]
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1997 | 14 maggio 2007 | Simona Vicari | Forza Italia | Sindaco | [10] |
| 14 maggio 2007 | 8 maggio 2012 | Giuseppe Guercio | Sindaco | ||
| 8 maggio 2012 | in carica | Rosario Lapunzina | Partito Democratico | Sindaco | |
Sport [modifica]
Calcio [modifica]
Nel campionato 2011-2012 il Cefalù Calcio militava in prima categoria[11] Sono presenti altre due squadre di calcio, la Gratterese Stella Azzurra Cefalù e il Real Cefalù entrambre militanti nel campionato di seconda categoria (2011-2012)[12] Nel campionato 2012-2013 il "Cefalù calcio" grazie al primo posto della scorsa stagione, milita in promozione.
Basket [modifica]
Fino al 2002 è stata attiva il Basket Cefalù. Nella stagione 2012-2013 la Zannella basket Cefalù milita in serie C2 regionale.
Pallavolo [modifica]
Il Costa Verde Cefalù Volley è la squadra femminile di pallavolo della cittadina . Nel campionato 2011-2012 milita in serie B2 femminile, risultando nel la selezione sportiva che gioca ai livelli più alti fra tutte le franchigie sportive di tutti gli sport attive a Cefalù. È attiva anche il Rosario Porpora Cefalù che nel 2011-2012 militava in serie D maschile.
Galleria fotografica [modifica]
Note [modifica]
- ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2012.
- ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 186/187.
- ^ Associazione Borghi più belli d'Italia
- ^ erg7118.casaccia.enea.it/profili/tabelle/652%20%5BCefalù%5D%20capoluogo.Txt Tabella climatica
- ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.
- ^ Vedi pag 35 della Relazione Finanziaria Semestrale al 30 Giugno 2011 scaricabile da mairetecnimont.com
- ^ Ufficio Interrogazioni, Classifica: 1979 - M INF-GABINETTO / Uffici Diretta Collaborazione Ministro – INTERROG REGISTRO UFFICIALE / Prot: 0027832-07/07/2009-USCITA
- ^ CEFALU' LEVANTE - PORTO NUOVO (PRESIDIANA). URL consultato in data 30 aprile 2011.
- ^ usticalines - destinazioni
- ^ Rieletta il 10 giugno 2002.
- ^ Vedi cefalusport.it
- ^ Vedi cefalusport.it
Bibliografia [modifica]
- G. Misuraca, Cefalù nella Storia, Roma, Ed. Misuraca, 1962-1980.
- G. Agnello di Ramata, Cefalù, Palermo, Ed. Flaccovio, 1962.
- A. Tullio, Cefalù Antica, Cefalù, Lions Cefalù, 1984.
- A. Tullio, Censimento dei beni culturali di Cefalù, Cefalù, Lions Cefalù, 1988-1989.
- D. Portera, Cefalù: La città di Ruggero, Cefalù, Ed. Misuraca, 1982.
- D. Portera, Cefalù - Momenti storici, Palermo, Ed. La Bottega di Hefesto, 1988.
- D. Portera, Gibilmanna - Monte della Fede, Cefalù, Ed. Misuraca, 1979.
- N. Marino, Altre note di storia cefaludese, Palermo, Kefagrafica Lo Giudice, 1995.
- N. Marino, Compendio di note, appunti, indicazioni e documenti sulla storia di Cefalù, Cefalù, MP Grafica (cd-rom realizzato col patrocinio di Fondazione Culturale Mandralisca, Archeoclub d'Italia - Sede di Cefalù, Città di Cefalù), 2005.
Voci correlate [modifica]
- Museo Mandralisca di Cefalù
- Parco delle Madonie
- Ritratto d'ignoto marinaio
- Il sorriso dell'ignoto marinaio
- Gibilmanna
- Antinna a mari
Altri progetti [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
- Sito ufficiale del Comune di Cefalù
- Portale turistico del Comune di Cefalù
- Notizie dal Comune di Cefalù
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