Corleone
| Corleone comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Leoluchina Savona (centrodestra) dal ? | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 37°49′0″N 13°18′0″E / 37.81667°N 13.3°ECoordinate: 37°49′0″N 13°18′0″E / 37.81667°N 13.3°E | ||||
| Altitudine | 550 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 229 km² | ||||
| Abitanti | 11 367[1] (30-04-2012) | ||||
| Densità | 49,64 ab./km² | ||||
| Frazioni | Ficuzza, Cantoneria Carubba | ||||
| Comuni confinanti | Bisacquino, Campofelice di Fitalia, Campofiorito, Contessa Entellina, Chiusa Sclafani, Godrano, Mezzojuso, Monreale, Palazzo Adriano, Prizzi, Roccamena | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 90034 | ||||
| Prefisso | 091 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 082034 | ||||
| Cod. catastale | D009 | ||||
| Targa | PA | ||||
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) | ||||
| Cl. climatica | zona D, 1 481 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | corleonesi | ||||
| Patrono | san Leoluca | ||||
| Giorno festivo | 1º marzo | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Corleone all'interno della provincia di Palermo |
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| Sito istituzionale | |||||
Corleone (IPA: /korle'one/, Cunigghiùni in siciliano[3][4]) è un comune italiano di 11.367 abitanti[1] della provincia di Palermo in Sicilia.
Dista 115 km da Agrigento, 133 km da Caltanissetta, 249 km da Catania, 152 km da Enna, 299 km da Messina, 57 km da Palermo, 251 km da Ragusa, 324 km da Siracusa e 101 km da Trapani.
Indice |
Geografia fisica [modifica]
Territorio [modifica]
Il comune ha una superficie di 22.912 ettari per una densità abitativa di 49 abitanti per chilometro quadrato. Sorge in una zona interna di montagna, nella conca tra la "rocca ri maschi", il castello soprano e quello sottano (sede di un carcere fino al dopoguerra, oggi dimora dei "Frati Minori Rinnovati"). Corleone si trova a 542 m s.l.m.
D'interesse naturalistico sono la sorgente del Drago nei pressi del bosco della Ficuzza e la Cascata delle due rocche.
- Classificazione sismica: zona 2 (sismicità medio-alta), Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003[5]
Clima [modifica]
| Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Corleone. |
In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +7,2 °C; quella del mese più caldo, agosto, è di +24,6 °C[6].
| CORLEONE | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 11,1 | 12,5 | 15,1 | 16,8 | 23,2 | 28,6 | 31,3 | 31,4 | 27,3 | 22,0 | 16,9 | 13,0 | 12,2 | 18,4 | 30,4 | 22,1 | 20,8 |
| T. min. media (°C) | 3,3 | 3,6 | 5,2 | 6,7 | 10,6 | 14,9 | 17,5 | 17,8 | 15,1 | 11,6 | 7,9 | 5,2 | 4 | 7,5 | 16,7 | 11,5 | 10 |
- Classificazione climatica: zona D, 1481 GG[7]
Storia [modifica]
Età antica [modifica]
Animosa Civitas, titolo conferitole da Carlo V in occasione della sua visita a Corleone il 12 gennaio 1556, fu sempre in prima linea in tutte le guerre che si combatterono in Sicilia. Non è facile risalire alle origini, forse, perché Corleone ebbe vari insediamenti fin da quando i più modesti gruppi umani si costituirono nell'isola. Le varie presenze di questi popoli: Sicani, Elimi, Fenici sono state confermate dai reperti archeologici ritrovati. Almeno 23 secoli fa si chiamò Schera di cui parlano Cicerone, Cluverio e Tolomeo e, probabilmente, dovette piegarsi ai romani durante la seconda guerra punica. Forse sorgeva nella zona che sovrasta la Corleone di oggi e che si chiama ancora "Vecchia". Tale nome fa riferimento ad una montagna che si erge per circa 1000 s.l.m. e dista circa due km dall'odierno centro abitato.
Età medievale [modifica]
Il nome Corleone deriva da un antico Qurlian, forse di origini arabe, ma la forma attuale risale al XVI secolo. Nel 1080 veniva conquistata dai Normanni e nel 1095 fu annessa alla diocesi di Palermo. Circa cento anni dopo fu annessa alla nuova diocesi di Monreale.
Nel XIII secolo l'imperatore Federico II deportò i musulmani a Lucera in Puglia e ripopolò la città con una colonia di Lombardi guidata da Oddone de Camerana. Già nel XIV secolo esisteva la cinta muraria che, collegando il Castello Soprano al Castello Sottano, racchiudeva al suo interno il primo nucleo abitativo ancor oggi visibile nel tessuto del centro storico. Tra il secolo XV e il XVI l'abitato si espande oltre le mura che vengono demolite non avendo più nessuna funzione difensiva.
Durante la rivoluzione dei Vespri siciliani la città si schierò con Palermo contro gli Angioini determinando la loro cacciata dalla Sicilia.
Tra il 1440 e il 1447 la corona spagnola vendette la città e i suoi privilegi a diversi signori feudali, Federico Ventimiglia, i Chiaramonte, e altri, determinando un forte decadimento economico e sociale della città costretta a riscattare la sua libertà fino agli inizi del XVII secolo.
Età moderna [modifica]
Tra il XVIII e il XIX secolo la nuova borghesia agraria dà nuovo impulso all'economia e conferisce alla città un nuovo aspetto ancora visibile malgrado le trasformazioni e gli abusivismi della speculazione edilizia.
Età contemporanea [modifica]
| Per approfondire, vedi Clan dei Corleonesi. |
Durante il XVIII secolo, Corleone conobbe un periodo di grave crisi economica e produttiva, che sfociò in una emigrazione di massa verso le Americhe e il nord Europa durata sino al secondo dopoguerra con un forte ritorno negli anni sessanta.
Un rilevante fatto storico da menzionare è la manovra militare attuata da Garibaldi nel maggio 1860. Egli fingendo di voler attaccare la città di Corleone, il 27 maggio di quell'anno, condusse vittoriosamente le sue truppe su Palermo.
Negli ultimi decenni Corleone è diventata nota nel mondo per la triste influenza avuta da alcuni suoi cittadini nello sviluppo di Cosa nostra. Fra i mafiosi del Clan dei Corleonesi si citano Bernardo Provenzano e Salvatore Riina, ma anche Michele Navarra, Luciano Liggio e i fratelli Calogero e Leoluca Bagarella. Legato alla cosca era anche il sindaco di Palermo Vito Ciancimino, nato a Corleone.
Meno celebri, e determinanti per lo sviluppo della legalità, sono le molte vittime della ferocia mafiosa, come Bernardino Verro, sindaco e fondatore del movimento Fasci siciliani, o il sindacalista Placido Rizzotto.
Simboli [modifica]
Lo stemma di Corleone, riconosciuto con D.P.C.M. del 30 ottobre 1929, ha la seguente blasonatura:
| « di rosso al leone d'oro, tenente con la branca anteriore destra un cuore ardente al naturale. Lo scudo sarà fregiato dalla corona di Comune. Motto: ”Animosa Civitas Corleonis„ » |
mentre il gonfalone è «formato da un drappo di color porpora della foggia regolamentare caricato dello stemma sopradescritto, sormontato dalla iscrizione centrata in argento Comune di Corleone».[8]
Ricorrenze [modifica]
12 gennaio 1556: Carlo V conferisce a Corleone il titolo di Animosa Civitas.
Monumenti e luoghi d'interesse [modifica]
Proseguendo, lungo la SS 118, a "Tagliavia", nell'oasi di silenzio dell'ottocentesco santuario della Madonna del Rosario, si conservano affreschi e tele di Giuseppe Carta. Ancora qualche chilometro e si possono visitare le Gole del Drago, un biotopo naturale con la sua macchia mediterranea, con le sue pietre scavate dall'acqua del fiume di Frattina, con la sua flora lussureggiante.
All'ingresso di Corleone, l'impatto immediato è con le sue Rocche «gemelle» la Sottana, ad Occidente, e la Soprana, ad Oriente, su cui svetta la Torre Saracena.
Nella cittadina si possono ammirare i portali chiaramontani dei Palazzi e delle Chiese di Via Cammarata e Firmaturi, le facciate barocche delle Chiese e dei Palazzi di via S. Martino, le diverse sculture bronzee (statue e portoni di Palazzi e Chiese) opere del corleonese Biagio Governali, percorrendo la via Bentivegna si possono invece ammirare i diversi "murales" che raffigurano luoghi e tradizioni di Corleone.
Architetture religiose [modifica]
- Chiesa di San Martino (Chiesa Madre)
- Chiesa del Carmine
- Chiesa di Santa Rosalia
- Convento dei Domenicani e Chiesa di S.Domenico
- Chiesa di San Ludovico
- Chiesa di Sant'Agostino e Convento dei Monaci Agostiniani e Oratorio
- Chiesa della Candelora
- Chiesa di Porto Salvo
- Chiesa di San Pietro
- Chiesa di Sant'Andrea (ex Moschea)
- Chiesa di Santa Maria di Gesù e Convento dei Frati Minori
- Chiesa dei Cappuccini e Convento
- Monastero del SS. Salvatore e Chiesa
- Chiesa di San Marco
- Chiesa di Sant'Elena e Costantino
- Chiesa di San Leoluca
- Chiesa di San Bernardo
- Chiesa della Trinità o di Santa Caterina
- Chiesa di San Giovanni Evangelista
- Chiesa di San Leonardo
- Chiesa della Misericordia
- Chiesa di Santa Maria delle Grazie
- Chiesa di San Michele
- Chiesa Santuario dell'Addolorata
- Chiesa di San Nicolò
- Chiesa Del Carmine al Quartiere dei Borgognoni
- Chiesa dell'Immacolata
- Chiesa della Madonna del Malpasso
Architetture civili [modifica]
- Palazzo di Città (Municipio)
- Complesso monumentale dell'Ospedale dei Bianchi
- Palazzo Provenzano
- Palazzo nobiliare di Via San Martino
- Ponte arabo delle due Rocche
- Ponte chiaramontano di S.Agata
- Castello Soprano - torre Saracena
- Castello Sottano - Mura medievali (Ruderi)
- Mulini medievali lungo il torrente Corleone
Società [modifica]
Evoluzione demografica [modifica]
Abitanti censiti[9] 
Tradizioni e folclore [modifica]
La principale festa dei corleonesi è dal 1594 la ricorrenza del Corpus Domini, detta a fera ru Sacramentu. Ogni anno viene allestita la grande fiera, il cui momento centrale è la processione del Sacramento cui partecipano tutte le confraternite del paese. Dal 1954 non si svolge più il tradizionale corteo di tutte le statue dei santi delle chiese.
Il primo marzo si festeggia San Leoluca protettore del paese, con una processione e l'accensione di falò. A maggio, poi, c'è la corsa del santo, che rinnova la leggenda di San Leoluca che ferma l'esercito borbonico insieme a sant'Antonio abate. Tradizione vuole che durante la corsa vinca sempre San Leoluca.
Nel periodo delle Festività Pasquali si svolgono suggestive e imponenti manifestazioni: Il giovedì Santo si visitano gli altari della Reposizione. Il venerdì Santo grande corteo processionale dei "Fratelli" Salita al Calvario, Deposizione dalla Croce e grande processione in notturna con l'Urna del Cristo e il Simulacro dell'Addolorata.
Dal 1° al 15 agosto si svolge presso la chiesa dei Cappuccini la festa dell'Assunta. Il 15 sera si svolge la solenne processione. L'ultima settimana di agosto si festeggia la festa della Madonna della Rocca.
San Bernardo da Corleone viene festeggiato il 12 gennaio con la novena in suo onore nella piccola chiesa (la sua casa natale). La processione del santo viene fatta nel mese di settembre. La vigilia la statua del santo viene portata in chiesa madre, il giorno della festa viene allestita una piccola fiera, la sera infine, si svolge la processione per le vie della città.
Il 13 dicembre presso la chiesa di Santa Maria si svolge la festa di Santa Lucia. La sera per le vie della città si snoda la processione. Giorno 13 la confraternita offre ai fedeli la cuccìa.
Cultura [modifica]
Istruzione [modifica]
Scuole [modifica]
A Corleone hanno sede varie scuole superiori di secondo grado, tra cui il liceo classico, scientifico e socio psicopedagocico annessi all'istituto d'istruzione superiore statale "Don Giovanni Colletto". Vi sono, inoltre, un istituto professionale per l'agricoltura e l'ambiente e scuole primarie e secondarie inferiori.
Musei [modifica]
- Laboratorio della Legalità;
- Museo archeologico Pippo Rizzo;
- Museo etnografico San Leoluca.
- CIDMA, Centro Internazionale sul Movimento Antimafia
Personalità legate a Corleone [modifica]
- San Leoluca (815-915) abate basiliano.
- Bernardo da Corleone (1605-1667), Santo Cappuccino elevato agli onori degli altari da papa Giovanni Paolo II nel 2001.
- Giuseppe Vasi (1740-1872), incisore, fu maestro del Piranesi.
- Francesco Bentivegna (1820-1856), patriota, fucilato dai Borboni.
- Niccolò Cusa (1821 – 1893) politico.
- Bernardino Verro (1866-1915), sindaco socialista del paese assassinato dalla mafia.
- Maria Teresa Cortimiglia (1867-1934), venerabile, fondatrice delle Suore Francescane di Santa Chiara.
- don Giovanni Colletto, (1881-1953) letterato.
- Pippo Rizzo (1897-1964) pittore: il maggiore rappresentante del futurismo siciliano; fu maestro di Renato Guttuso.
- Vinicio Sofia (1907-1982), attore e doppiatore.
- Al Pacino (1940), attore, i nonni materni erano originari di Corleone.
- Placido Rizzotto (1914-1948), sindacalista ucciso dalla mafia.
- Michele Lupo (1932-1989), regista e sceneggiatore.
- Ignazio Milillo (1914-2004), Gen. C.A. dei CC, cittadino onorario.
- Carlo Alberto Dalla Chiesa (1920-1982), Gen. C.A. dei CC,.
- Vito Ciancimino (1924-2002), politico e criminale.
- Michele Navarra (1905-1958), boss di Cosa Nostra.
- Luciano Liggio, boss di Cosa Nostra
- Totò Riina, boss di Cosa Nostra
- Bernardo Provenzano, boss di Cosa Nostra
- Fabrizio Miccoli, calciatore del Palermo, cittadino onorario.
Eventi [modifica]
- Estate Corleonese: da alcuni anni il calendario dell'estate corleonese si svolge nella villa Comunale e nell'attigua piazza dedicata a Falcone e Borsellino. Durante i tre mesi estivi le serate vengono animate da artisti di fama nazionale, ma anche e soprattutto da gruppi legati alle tante associazioni culturali locali. La musica, le rappresentazioni teatrali e le manifestazioni sportive, cui danno vita, costituiscono un richiamo di tutti i Comuni del circondario.
Geografia antropica [modifica]
Frazioni [modifica]
| Per approfondire, vedi Ficuzza. |
La frazione di Ficuzza presenta un bosco esteso circa 5.000 ettari e dominato dal massiccio di Rocca Busambra (1613 s.l.m.), dove ancora nidifica l'aquila reale, insieme alla palazzina di Re Ferdinando di Borbone, costruita sul finire del Settecento, su progetto dell'architetto Giuseppe Venanzio Marvuglia di stile neoclassico e molto simile alla Reggia di Caserta.
Economia [modifica]
Corleone rappresenta un importante centro di allevamento bovino ed ovino e di produzione di prodotti caseari. Conosciuta è infatti la sagra dei prodotti caseari, che avviene ogni anno nei mesi di maggio e giugno. Il suo fertilissimo terreno produce anche cereali e diverse qualità di uva. Rilevante è la lavorazione artigianale locale del legno e del ferro. Da diversi decenni il centro vitivinicolo con una produzione rilevante di uve (Nero d'avola, Catarratto, Syrah, Chardonnay) e una ottima produzione di vini di qualità esportati in tutto il mondo. Importante è anche la produzione del pomodoro (detto "pomodoro corleonese") dalle caratteristiche uniche. Le caratteristiche pedo-climatiche e fisiche del territorio corleonese (terreni alluvionali e poco argillosi) rendono l'agricoltura del comprensorio potenzialmente fiorente.
Amministrazione [modifica]
Gemellaggi [modifica]
Vibo Valentia (in onore di San Leoluca, patrono di entrambe le città, nato in Sicilia, vissuto e morto in Calabria)
Altre informazioni amministrative [modifica]
Il comune di Corleone fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali: regione agraria n.1 (Montagna interna - Montagna di Corleone)[10].
Note [modifica]
- ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30-04-2012.
- ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, p. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato in data 25 aprile 2012.
- ^ Marina Castiglione, Michele Burgio, Verso un Dizionario-Atlante dei Soprannomi Etnici in Sicilia (DASES), «RIOn», 2011, 1, 26.
- ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 229.
- ^ Classificazione sismica dei comuni italiani.
- ^ Tabella climatica.
- ^ Dati Confedilizia.
- ^ Stemma e gonfalone su comune.corleone.pa.it. URL consultato in data 20-10-2010.
- ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.
- ^ GURS Parte I n. 43 del 2008. URL consultato in data 07-07-2011.
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
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