Corleone
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 542 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 229 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 49,72 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Ficuzza | ||||||||
| Comuni contigui: | Bisacquino, Campofelice di Fitalia, Campofiorito, Chiusa Sclafani, Contessa Entellina, Godrano, Mezzojuso, Monreale, Palazzo Adriano, Prizzi, Roccamena, | ||||||||
| CAP: | 90034 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 091 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 082034 | ||||||||
| Codice catasto: | D009 | ||||||||
| Nome abitanti: | corleonesi | ||||||||
| Santo patrono: | San Leoluca | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Corleone (IPA: [korle'one][1], Cunigghiùni in siciliano) è un comune italiano di 11.387 abitanti[2], della Provincia di Palermo in Sicilia. Dista 115 km da Agrigento, 133 km da Caltanissetta, 249 km da Catania, 152 km da Enna, 299 km da Messina, 57 km da Palermo, 251 km da Ragusa, 324 km da Siracusa e 101 km da Trapani.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
Il comune ha una superficie di 22.912 ettari per una densità abitativa di 49 abitanti per chilometro quadrato. Sorge in una zona interna di montagna, nella conca tra la "rocca ri maschi", il castello soprano e quello sottano (sede di un ex carcere fino al dopoguerra, oggi dimora dei frati minori rinnovati). Corleone si trova a 542 m s.l.m.. D'interesse naturalistico sono la sorgente del Drago nei pressi del bosco di Ficuzza e la Cascata delle due rocche.
[modifica] Territorio
- Classificazione sismica: zona 2 (sismicità medio-alta), Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003[3]
[modifica] Comuni confinanti
Calcolando la distanza dei comuni in linea d'aria in base al centro urbano, Corleone dista[4]:
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[modifica] Clima
| Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Corleone. |
In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +7,2 °C; quella del mese più caldo, agosto, è di +24,6 °C [5].
| CORLEONE | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
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| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 11,1 | 12,5 | 15,1 | 16,8 | 23,2 | 28,6 | 31,3 | 31,4 | 27,3 | 22,0 | 16,9 | 13,0 | 12,2 | 18,4 | 30,4 | 22,1 | 20,8 |
| T. min. media (°C) | 3,3 | 3,6 | 5,2 | 6,7 | 10,6 | 14,9 | 17,5 | 17,8 | 15,1 | 11,6 | 7,9 | 5,2 | 4 | 7,5 | 16,7 | 11,5 | 10 |
- Classificazione climatica: zona D, 1481 GG[6]
[modifica] Storia
[modifica] Dalle origini al XII secolo
"Animosa Civitas", titolo conferitole da Carlo V in occasione della sua visita a Corleone il 12/1/1556, fu sempre in prima linea in tutte le guerre che si combatterono in Sicilia. Non è facile risalire alle origini, forse, perché Corleone ebbe vari insediamenti fin da quando i più modesti gruppi umani si costituirono nell'isola. Le varie presenze di questi popoli: Sicani, Elimi, Fenici sono state confermate dai reperti archeologici ritrovati . Almeno ventitré secoli fa si chiamò Schera di cui parlano Cicerone, Cluverio e Tolomeo e, probabilmente, dovette piegarsi ai romani durante la seconda guerra punica. Forse sorgeva nella zona che sovrasta la Corleone di oggi e che si chiama ancora "Vecchia". Tale nome fa riferimento ad una montagna che si erge per circa 1000 s.l.m. e dista circa due km dall'odierno centro abitato. Il nome Corleone deriva da un antico Qurlian, forse di origini arabe, ma la forma attuale risale al XVI secolo. Nel 1080 veniva conquistata dai Normanni e nel 1095 fu annessa alla diocesi di Palermo. Circa cento anni dopo fu annessa alla nuova diocesi di Monreale.
[modifica] Dal XIII secolo al XVII secolo
Nel XIII secolo l'imperatore Federico II deportò i Musulmani a Lucera in Puglia e ripopolò la città con una colonia di Lombardi guidata da Oddone de Camerana. Già nel XIV secolo esisteva la cinta muraria che, collegando il Castello Soprano al Castello Sottano, racchiudeva al suo interno il primo nucleo abitativo ancor oggi visibile nel tessuto del centro storico. Tra il secolo XV e il XVI l'abitato si espande oltre le mura che vengono demolite non avendo più nessuna funzione difensiva.
Durante la rivoluzione dei Vespri siciliani la città si schierò con Palermo contro gli Angioini determinando la loro cacciata dalla Sicilia.
Tra il 1440 ed il 1447 la corona spagnola vendette la città e i suoi privilegi a diversi signori feudali, Federico Ventimiglia, i Chiaramonte, ed altri, determinando un forte decadimento economico e sociale della città costretta a riscattare la sua libertà fino agli inizi del XVII secolo.
[modifica] Dal XVIII secolo ad oggi
Tra il sec. XVIII e XIX la nuova borghesia agraria dà nuovo impulso all'economia e conferisce alla città un nuovo aspetto ancora visibile malgrado le trasformazioni e gli abusivismi della speculazione edilizia.
Durante il XVIII secolo, Corleone conobbe un periodo di grave crisi economica e produttiva, che sfociò in una emigrazione di massa verso le Americhe e il nord Europa durata sino al secondo dopoguerra con un forte ritorno negli anni sessanta.
Un rilevante fatto storico da menzionare è la manovra militare attuata da Garibaldi nel maggio 1860. Egli fingendo di voler attaccare la città di Corleone, il 27 maggio di quell'anno, condusse vittoriosamente le sue truppe su Palermo.
[modifica] Simboli
Ecco la descrizione dello stemma del Comune di Corleone[7]:
| « Leone rampante che stringe un cuore tra le zampe anteriori entro uno scudo sormontato dalla corona civica con ai lati due cornucopie da ciascuna delle quali escono tre spighe » |
mentre il gonfalone[8]:
| « è costituito da un leone d'oro rampante in campo rosso che stringe un cuore tra le zampe anteriori. Detta insegna deve essere sempre accompagnata dal sindaco o da un assessore delegato e scortata dai vigili urbani del Comune » |
[modifica] Ricorrenze
12 gennaio 1556: Carlo V conferisce a Corleone il titolo di Animosa Civitas.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
Il biglietto da visita della città è lo scenario del bosco di Ficuzza, esteso circa 5000 ettari e dominato dal massiccio di Rocca Busambra (1613 s.l.m.), dove ancora nidifica l'aquila reale, insieme alla palazzina di Re Ferdinando di Borbone, costruita sul finire del '700, su progetto dell'architetto Giuseppe Venanzio Marvuglia di stile neoclassico e molto simile alla Reggia di Caserta.
Proseguendo, lungo la SS 118, a "Tagliavia", nell'oasi di silenzio dell'ottocentesco santuario della Madonna del Rosario, si conservano affreschi e tele di Giuseppe Carta. Ancora qualche chilometro e si possono visitare le «Gole del Drago», un biotopo naturale con la sua macchia mediterranea, con le sue pietre scavate dall'acqua del fiume Frattina, con la sua flora lussureggiante.
All'ingresso di Corleone, l'impatto immediato è con le sue Rocche «gemelle» la Sottana, ad Occidente, e la Soprana, ad Oriente, su cui svetta la Torre Saracena.
Negli ultimi anni la città si è inoltre arricchita del Museo archeologio "Pippo Rizzo" e del Museo Etnografico "San Leoluca". Nella cittadina si possono ammirare i portali chiaramontani dei Palazzi e delle Chiese di Via Cammarata e Firmaturi, le facciate barocche delle Chiese e dei Palazzi di via S. Martino, le diverse sculture bronzee (statue e portoni di Palazzi e Chiese) opere del corleonese Biagio Governali, percorrendo la via Bentivegna si possono invece ammirare i diversi "murales" che raffigurano luoghi e tradizioni di Corleone.
[modifica] Architetture religiose
- Chiesa di San Martino (Chiesa Madre)
- Chiesa del Carmine
- Chiesa di Santa Rosalia
- Convento dei Domenicani e Chiesa di S.Domenico
- Chiesa di San Ludovico
- Chiesa di Sant'Agostino e Convento dei Monaci Agostiniani
- Chiesa della Candelora
- Chiesa di Porto Salvo
- Chiesa di San Pietro
- Chiesa di Santa Maria di Gesù e Convento dei Frati Minori
- Chiesa dei Cappuccini e Convento
- Monastero del SS. Salvatore e Chiesa
- Chiesa di San Marco
[modifica] Architetture civili
- Palazzo Provenzano
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] La cosca mafiosa dei Corleonesi
| Per approfondire, vedi la voce Clan dei Corleonesi. |
Corleone è nota nel mondo per la triste influenza avuta da alcuni suoi cittadini nello sviluppo di Cosa nostra. Fra i mafiosi Corleonesi si citano Bernardo Provenzano e Salvatore Riina, ma anche Michele Navarra, Luciano Liggio ed i fratelli Calogero e Leoluca Bagarella.
Legato alla cosca era anche il sindaco di Palermo Vito Ciancimino, nato a Corleone.
Meno celebri, e determinanti per lo sviluppo della legalità, sono le molte vittime della ferocia mafiosa, come Bernardino Verro, sindaco e fondatore del movimento Fasci siciliani, o il sindacalista Placido Rizzotto.
[modifica] Cultura
[modifica] Scuole
| Scuole di Corleone |
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[modifica] Personalità legate a Corleone
- San Leoluca (815-915) abate basiliano.
- San Bernardo da Corleone (1605-1667) elevato agli onori degli altari da papa Giovanni Paolo II nel 2001.
- Venerabile Fra Girolamo Trumbaturi (1639-1717) Laico cappuccino.
- Francesco Paolo Nascè, letterato (1663-1730).
- Francesco Bentivegna, (1820-1856) patriota, fucilato dai Borboni.
- Bernardino Verro, (1866-1915) sindaco socialista del paese assassinato dalla mafia.
- don Giovanni Colletto, (1881-1953) letterato.
- don Salvatore Governali, (1890-1935) sacerdote della carità.
- Venerabile Madre Teresa Cortimiglia, (1896-1934) fondatrice delle suore francescane di Santa Chiara.
- Pippo Rizzo (1897-1964) pittore: il maggiore rappresentante del futurismo siciliano; fu maestro di Renato Guttuso.
- Vinicio Sofia (1907-1982), attore e doppiatore.
- Placido Rizzotto (1914-1948), sindacalista ucciso dalla mafia.
- Michele Lupo (1932-1989), regista e sceneggiatore.
- Vito Ciancimino mafioso, ex sindaco di Palermo
- Luciano Liggio boss mafioso
- Salvatore Riina boss mafioso
- Bernardo Provenzano boss mafioso
- Leoluca Bagarella boss mafioso
[modifica] Eventi
La festa per antonomasia dei corleonesi è dal 1594 la ricorrenza del Corpus Domini: "a fera ru Sacramentu". Ogni anno viene allestita la grande fiera, il cui momento centrale è la processione del SS. Sacramento cui patecipano tutte le confraternite del paese. Dal 1954 non si svolge più il tradizionale corteo di tutte le statue dei Santi delle chiese.
Il primo marzo si festeggia San Leoluca protettore del paese, con una processione e l'accensione di falò. A maggio, poi, c'è la corsa del Santo, che rinnova la leggenda di San Leoluca che ferma l'esercito Borbonico insieme al Santo Antonio Abate. Tradizione vuole che durante la corsa vinca sempre San Leoluca.
Dal 1 al 15 agosto si svolge presso la chiesa dei Cappuccini la festa dell'Assunta. Ogni sera da ogni parte della città, i fedeli partecipano all'Eucarestia all'aperto. Il 15 sera si svolge la solenne processione.
San Bernardo da Corleone, viene festeggiato il 12 gennaio con la novena in suo onore nella piccola chiesa (la sua casa natale). La processione del Santo viene fatta nel mese di settembre. La vigilia la statua del santo viene portata in chiesa madre, il giorno della festa viene allestita una piccola fiera, la sera infine, si svolge la processione per le vie della Città.
Il 13 dicembre presso la parrocchia di S. Maria si svolge la festa di S. Lucia. La mattina si celebrano numerose S. Messe, la sera per le vie della città si snoda la processione, molto partecipata nonostante la rigidità dell'inverno. Il giorno della Santa la confraternita offre ai fedeli la cuccia.
[modifica] Estate Corleonese
Da alcuni anni il ricco calendario dell'estate corleonese si svolge nella villa Comunale e nell'attigua piazza dedicata a Falcone e Borsellino. Durante i tre mesi estivi le serate vengono animate da artisti di fama nazionale, ma anche e soprattutto da gruppi legati alle tante associazioni culturali locali. La musica, le rappresentazioni teatrali e le manifestazioni sportive, cui danno vita, costituiscono un forte richiamo di tutti i Comuni del circondario.
[modifica] Geografia antropica
[modifica] Economia
Corleone rappresenta un importante centro di allevamento bovino ed ovino e di produzione di prodotti caseari. Famosa è infatti la sagra dei prodotti caseari, che avviene ogni anno nei mesi di maggio e giugno. Il suo fertilissimo terreno produce anche cereali e diverse qualità di uva. Rilevante è la lavorazione artigianale locale del legno e del ferro.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Nino Iannazzo (centrodestra) dal 28/05/2007 >
Centralino del comune: 091 8467577
Posta elettronica: corleone@olomedia.it
[modifica] Gemellaggi
Vibo Valentia, Italia (in onore di San Leoluca, patrono di entrambe le città, nato in Sicilia, vissuto e morto in Calabria)
[modifica] Note
- ^ Dizionario di ortografia e pronunzia.
- ^ Dato Istat al 31/10/2008.
- ^ Classificazione sismica dei comuni italiani.
- ^ Distanze in linea d'aria calcolate con il software Google Earth. La ricerca è stata effettuata tra le distanze delle coordinate dei comuni nel raggio approssimativo di 25 km lineari, dei comuni capoluoghi di provincia della Sicilia e del comune di Roma, capitale d'Italia.
- ^ [erg7118.casaccia.enea.it/profili/tabelle/655%20%5BCorleone%5D%20capoluogo.Txt Tabella climatica].
- ^ Dati Confedilizia.
- ^ Tratto dallo Statuto Comunale.
- ^ Tratto dallo Statuto Comunale.


