Madonie

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Madonie
Madonie
Piano Battaglia, nel cuore delle Madonie
Continente Europa
Stati Italia Italia
Catena principale Appennino siculo (negli Appennini)
Cima più elevata Pizzo Carbonara (1.979 m s.l.m)

Le Madonie (in siciliano Li Marunìi) sono un massiccio montuoso nella parte settentrionale della Sicilia facenti parte dell'appennino siculo. Sono interamente ricomprese nella provincia di Palermo. L'appennino siculo, oltre alle Madonie comprende anche i monti Peloritani, i monti Nebrodi (nella provincia di Messina) e i monti di Palermo e del Trapanese.[1].

Il gruppo montuoso è costituito, nella sua parte centrale da un altopiano carsico che comprende le vette più alte della Sicilia dopo il vulcano Etna.

Le Madonie costituiscono una delle aree di fondamentale importanza per l'approvvigionamento idrico di Palermo e di buona parte della sua area metropolitana. Infatti, sono numerosissime le manifestazioni sorgentizie presenti nelle Madonie, alcune delle quali con portate medie attorno agli 800 l/s, come ad esempio quella di Scillato che è captata dall'omonimo acquedotto.

Il nome[modifica | modifica sorgente]

Il toponimo Madonie (in siciliano Marunìi) deriva da Maroneum, l'antico nome del complesso montuoso testimoniato da Plinio il Vecchio.[2]

Localizzazione geografica[modifica | modifica sorgente]

Massicci montuosi della Sicilia
Vista costiera dalle Madonie
Vista dall'autostrada A19

La catena, situata nella Sicilia centro-settentrionale, è compresa nel Parco delle Madonie e si estende tra le valli dei fiumi Torto ad ovest e Pollina ad est, che lo separa dai monti Nebrodi; a sud fa da confine quello amministrativo con la provincia di Caltanissetta, mentre a nord le Madonie si tuffano nel Mar Tirreno che ne segna dunque il limite settentrionale.

A partire dalla costa settentrionale si susseguono il rilievo di Pizzo Dipilo, il Piano Zucchi tra il rilievo di Monte Cervi (con le cime di Monte Castellaro, Pizzo Antenna Piccola, Pizzo Colla e Monte Fanusi insieme con la sorgente di Scillato) e quello di Pizzo Carbonara, in gran parte occupato da un altopiano con doline e con pareti sub-verticali verso ovest e nord. Segue il gruppo montuoso di Monte San Salvatore, costituito da arenarie, con numerose cime secondarie tra cui il Monte Alto, dove sorge un santuario dedicato alla Madonna, Monte Cavallo e Monte Scalone, sul cui versante settentrionale crescono gli ultimi esemplari di Abies nebrodensis, abete neoendemico siciliano. Ad est del Torrente Mandarini (affluente dell'Imera Meridionale) si eleva il Pizzo Catarineci, rilievo arenaceo alla cui sommità e un'ampia prateria spesso frequentata dai cavalli circondata da boschetti di faggio. A nord, sul mare, in posizione isolata, troviamo quella che è considerata la punta estrema delle Madonie: la Rocca di Cefalù (270 m s.l.m.)

Comuni delle Madonie[modifica | modifica sorgente]

I comuni ricadenti all'interno del territorio delle Madonie sono 26:

Alcuni rilievi[modifica | modifica sorgente]

Madonie: Monte S.Salvatore

La vetta più alta è il Pizzo Carbonara (1979 m s.l.m.), la seconda della Sicilia dopo l'Etna. Tra le cime più alte troviamo:

  • Pizzo Antenna Grande (o della Principessa) (1977 m s.l.m.)
  • Pizzo Palermo (1964 m s.l.m.)
  • Monte San Salvatore (1912 m s.l.m.)
  • Monte Ferro (1906 m s.l.m.)
  • Pizzo Scalonazzo (1904 m s.l.m.)
  • Monte Quacella (1869 m s.l.m.)
  • Monte Mufara (1865 m s.l.m.)
  • Monte dei Cervi (1794 m s.l.m.)
  • Monte Daino (1780 m s.l.m.)
  • Monte Castellaro (1656 m s.l.m.)
  • Pizzo Catarineci (1660 m s.l.m.)
  • Cozzo Vituro (1507 m s.l.m.)
  • Monte Fanusi (1472 m s.l.m.)
  • Pizzo Dipilo (1385 m s.l.m.)
Il versante meridionale delle Madonie visto da Petralia Sottana.

Geologia[modifica | modifica sorgente]

Geologicamente la catena si è strutturata negli ultimi 20 milioni di anni (dal Miocene al Pleistocene) attraverso la sovrapposizione di unità bacinali carbonatico e carbonatico silicoclastiche, derivanti dalla deformazione del cosiddetto dominio Imerese e di unità calcareo-dolomitiche di piattaforma carbonatica derivanti dalla deformazione della cosiddetta piattaforma panormide. Il gruppo montuoso delle Madonie prosegue ad O con i monti di Termini e di Trabia e con i monti di Palermo e di Trapani, mentre ad E fanno seguito i monti Nebrodi ed i Peloritani.

Al centro del gruppo montuoso (zona Pizzo Carbonara-Monte Ferro) ad altezze superiori ai 1600 m è presente una vasta zona carsica, con forme epigee quali le doline (Piano Battaglia, la Battaglietta e la Valle della Conserva), inghiottitoi e grotte (tra i quali l’Abisso del Vento, l’Inghiottitoio della Battaglietta, la Grotta delle Zanzare, la Grotta del Canalone, il Pozzo di Minnonica).

Il torrente Castelbuono, ex Vallone Madonie, solca le Madonie dividendo quelle meridionali da quelle nord occidentali, attraverso un percorso che da sud si dirige a nord per poi deviare verso est e sboccare infine nella fiumara Pollina.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sono centinaia le fonti che considerano i monti della Sicilia settentrionale come "Appennino Siculo". Se ne citano qui alcune in ordine cronologico:
    • Alfeo Pozzi L'Italia nelle sue presenti condizioni fisiche, politiche, economiche, e monumentali descritta alle scuole ed alle famiglie G. Agnelli, 1870 (pagina 84, testo consultabile su Google libri);
    • Società italiana di scienze naturali, Atti della Società italiana di scienze naturali e del Museo civico di storia naturale in Milano, Volumi 37-38 (pagina 326);
    • Theobald Fischer, La penisola italiana: saggio di corografia scientifica, Unione Tipografico-editrice, 1902 (pagina 312);
    • Autori vari, Rivista geografica italiana, Volumi 77-78 edito dalla Società di studi geografici, 1970 (pagina 247)
    • L. Vizzani L'appennino Siculo-Calabro-Lucano, in: Moderne vedute sulla geologia dell'Appennino, atti dell'Accademia Nazionale dei Lincei, 1973 (pagine 15-37);
    • Adriana Pintori, Maribel Andreu, Adriana Pintori, Diamoci dentro!: cultura e civiltà italiana editore Univ. Autònoma de Barcelona, 1996 (pagina 138);
    • Micaela Vissani, Regioni d'Italia dall'A alla Z Giunti Editore, 1999 (pagina 159);
    • Giuseppe Maurici, Giuseppe Maurici Roby Manfrè Scuderi, Guide dei Monti d'Italia - Sicilia Touring Editore, 2001 (pagina 28)
    • Touring club italiano, Sicilia: Palermo e la Conca d'oro, Agrigento, Siracusa, Catania, Taormina, gli arcipelaghi e le isole Touring Editore, 2002 (pagina 271);
    • Domenico Ligresti, Dinamiche demografiche nella Sicilia moderna editore FrancoAngeli, 2002 (pagina 67)
    • Ruggiero Scrofani, Turismo nautico e distretti turistici siciliani editore FrancoAngeli, 2009(pagina 99);
    • F. Toppetti, Paesaggi e città storica. Teorie e politiche del progetto Alinea Editrice, 2011 (pagina 143)-
  2. ^ (Naturalis historia, III, 8, 14)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • ABATE B.& AGNESI V. (editors), Guida geologica del parco delle Madonie. Ente Parco delle Madonie, Dipartimento di Geologia e Geodesia dell’Università di Palermo, Geoparks, pp. 216, Palermo.
  • A. AURELI, A. CONTINO, G. CUSIMANO, F. FAZIO & C. SILLUZIO (2001), groudwater vulnerability of the Madonie mountains. In: J. Mudry & F. Zwaler (Eds.), Proceeding of the 7th Conference on Limestone Hydrology and Fissured Media, Besancon, France, 20-22 Septembre 2001. Pubbl. n. 2309, G. N. D. C.I. – C. N. R.
  • A. AURELI, A. CONTINO, G. CUSIMANO & C. SILLUZIO (2002), Carta della Vulnerabilità all’Inquinamento degli acquiferi delle Madonie (Sicilia centro settentrionale)- Scala 1:50000. Dipartimento di Geologia e Geodesia dell’Università degli Studi di Palermo. C. N. R., G. N. D. C. I. - Pubbl. n. 2312, SE.L.CA, Firenze, dicembre 2002, Italia.
  • A. CONTINO, G. CUSIMANO & L. GATTO (2004) – Idrogeologia delle Madonie. In: B. Abate & V. Agnesi (editors), Guida geologica del parco delle Madonie. Ente Parco delle Madonie, Dipartimento di Geologia e Geodesia dell’Università di Palermo, Geoparks, 104-109, Palermo.
  • G.CUSIMANO & A. CONTINO (1995), Idrogeologia. Piano Territoriale del Parco delle Madonie, Regione Siciliana, Ente Parco delle Madonie - Dipartimento di Geologia e Geodesia dell’Università di Palermo.
  • AURELI A., CONTINO A. & CUSIMANO G. (2008) – Aspetti idrogeologici e vulnerabilità all’inquinamento degli acquiferi delle Madonie (Sicilia centro settentrionale). Note illustrative alla “Carta della Vulnerabilità all’Inquinamento degli acquiferi delle Madonie (Sicilia centro settentrionale) - Scala 1:50000”. Regione Siciliana - Azienda Regionale Foreste Demaniali, Università degli Studi di Palermo - Dipartimento di Geologia e Geodesia dell’Università degli Studi di Palermo, C. N. R. - G. N. D. C. I. - Pubbl. n. 2312., Collana Sicilia Foreste n. 39 (ISSN 1972-1641), 168 pp., 13 figg., Industria grafica Sarcuto, Agrigento.

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