Himera

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Coordinate: 37°58′N 13°49′E / 37.966667°N 13.816667°E37.966667; 13.816667

Himera
Tempio della Vittoria
Tempio della Vittoria
Civiltà Greca
Utilizzo città
Localizzazione
Stato Italia Italia
Comune Termini Imerese
Amministrazione
Visitabile si

Himera (Ἱμέρα in greco, Thermae Himerae in latino) fu un'importante colonia greca di Sicilia, situata sulla costa nord dell'isola, presso la foce del fiume omonimo. Le sue rovine sorgono nel territorio di Termini Imerese, comune italiano della provincia di Palermo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fu fondata nel 648 a.C. da Calcidesi provenienti da Zancle, l'odierna Messina, e da esuli siracusani. Nel 480 a.C. gli eserciti di Siracusa e di Akragas vi sconfissero quello cartaginese nella Battaglia di Imera avvenuta nella pianura prospiciente la città. Nello scontro vi perì anche il capo della spedizione punica, il generale Amilcare Magone. Nel 475 a.C. gli Imeresi, oppressi dal governo di Trasideo, figlio di Terone tiranno di Agrigento, dubitando dell'imparzialità del padre, si recarono da Ierone, tiranno di Siracusa. Al siracusano promisero che gli avrebbero consegnato la città e che lo avrebbero supportato in un eventuale guerra contro Terone. Tuttavia Ierone, che voleva ristabilire buoni rapporti con Agrigento, tradì gli Imeresi e avvisò del complotto Terone. Costui, una volta verificate le informazioni, fece arrestare gli oppositori imeresi e li fece giustiziare. Per colmare i vuoti nella popolazione lasciati dagli uccisi Terone chiamò a ripopolare la città i Dori e chiunque vi volesse vivere. Nel 471 a.C., morto Terone, gli Imeresi scacciarono Trasideo, costringendolo all'esilio. Nel 415 a.C., lo spartano Gilippo, diretto a Siracusa per assediare gli Ateniesi, sbarcò a Imera con quattro trieremi e qui rafforzò il suo esercito con rinforzi imeresi, geloi e selinuntini.

La fine[modifica | modifica wikitesto]

Nel 409 a.C. i Cartaginesi intrapresero un intervento armato in Sicilia che stravolse gli equilibri politici e comportò la distruzione di alcune delle più importanti città greche. A capo della spedizione vi fu posto Annibale Magone, nipote di Amilcare, il generale cartaginese ucciso nello scontro di settant'anni prima. Cartagine, che non aveva più messo piede in Sicilia dopo la disfatta di Himera, decise di intervenire a seguito di un conflitto scoppiato per questioni di confine, tra Selinunte e Segesta, storica alleata dei punici. Una volta assediata ed espugnata Selinunte, la cui popolazione fu o massacrata o ridotta in schiavitù, le attenzioni dei Cartaginesi si rivolsero ad Imera. Memori della fine dei Selinuntini, parte della popolazione imerese venne evacuata a Messina, ma circa 3,000 dei suoi abitanti, una volta caduta la città, vennero sacrificati, per ordine di Annibale, ai Mani del suo antenato, ucciso qui nel 480. Dopo questi eventi la città venne rasa al suolo e disabitata. Due anni dopo, gli esuli di Imera, assieme a coloni libici, fondarono a 12 km ad ovest dello storico insediamento di Thermai Himeraìai, l'odierna Termini Imerese.

Ricostruzione del tempio della vittoria

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • A.Adriani, N. Bonacasa, C. A. Di Stefano,E. Joly, M. T. Manni Piraino, G. Schmiedt & A. Tusa Cutroni 1970 – Himera I, Campagne di scavo 1963-1965. XXXV+451 pp., 26 figg., 84 foto., 8 tavole f.t., Libreria Editrice L’Erma di Bretschneider, Roma.
  • N. Allegro, O. Belvedere, N. Bonacasa, R. M. Bonacasa Carra, C. A. Di Stefano, E. Epifanio, M. T. Manni Piraino, A. Tullio & A. Tusa Cutroni 1976 – Himera II, Campagne di scavo 1966-1973. LXIII+851 pp., 43 figg., 124 foto, 8 tavole f.t., Libreria Editrice L’Erma di Bretschneider, Roma.
  • V. Alliata, O. Belvedere, A. Cantoni, G. Cusimano, P. Marescalchi & S. Vassallo(a cura di), Himera III. Vol. I, XII+229 pp.; vol. II, XXXVIII+455 pp., Libreria Editrice L’Erma di Bretschneider, Roma.
  • Oscar Belvedere, Adele Bertini, Giovanni Boschian, Aurelio Burgio, Antonio Contino, Rosa Maria Cucco & Daniela Lauro, Himera III.2. Prospezione archeologica nella valle dell’Imera. Dipartimento di Beni Culturali Storico-archeologici, Socio-antropologici e Geografici, Sezione Archeologia, Università degli Studi di Palermo, Libreria Editrice L’Erma di Bretschneider, Roma, 456 pp. Pubblicazione nell’ambito del progetto “Carta archeologica d’Italia, cartografia applicata in ambito urbano e territoriale”.

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