Terone

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La tomba di Terone ad Agrigento

Terone (forse 535 – 472 a.C.) fu tiranno di Agrigento dal 489 a.C. alla morte, nel 472 a.C..

Appartenente alla famiglia dei Emmenidi, figlio di Enesidemo e discendente di Telemaco, si impadronì della città di Agrigento nel 488 a.C. estendendo i suoi domini verso Selinunte, Gela e Imera che conquistò nel 480 a.C., sconfiggendone il tiranno Terillo alleato dei Cartaginesi.

In questo contesto di espansione con lo scopo recondito di occupare militarmente un’area sacra di importanza strategica fuori dei suoi domini attuò pretestuosamente una vendetta della morte di Minosse.

Quest’argomento, riportato da Diodoro Siculo nella Biblioteca storica, è servito da spunto per ipotesi di identificazione del luogo che è stato collocato nel sito di Colle Madore, nelle Grotte della Gurfa, ad Eraclea Minoa, a Sant'Angelo Muxaro, a Licata.

La figlia di Terone fu data in sposa a Gelone, allora tiranno di Gela, rinsaldando i rapporti tra le due città. Il figlio Trasideo invece gli succedette alla guida della città.

Sovrano illuminato, costruì templi e monumenti insigni e la sua figura fu cantata dai poeti della sua corte fra cui Simonide e Pindaro.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Tiranno di Agrigento Successore
Alcamene e Alcandro 489 a.C. - 472 a.C. Trasideo