Nicasio Camuto de Burgio

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San Nicasio de Burgio
San Nicasio[1]
San Nicasio[1]

Martire

Nascita 1130 - 1140 ca
Morte 1º luglio 1187
Venerato da Chiesa cattolica
Santuario principale Chiesa dell'Annunziata in Caccamo
Ricorrenza 1º luglio
Attributi libro, palma, spada e Croce ottagonale
Patrono di fabbri e ferrai; città di Caccamo (PA)

Nicasio de Burgio (1130-1140 circa – Hattin, 1º luglio 1187) fu un cavaliere dell'Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, l'odierno "Ordine di Malta"; è venerato come santo dalla Chiesa cattolica.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nacque presumibilmente a Palermo. Cavaliere dell'Ordine Ospedaliero di San Giovanni, partì per la Terra Santa nel 1185 dove si dedicò al servizio degli ammalati e dei pellegrini nell'Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme.

Fatto prigioniero, durante la cruenta battaglia di Hattin, venne decapitato alla presenza del sultano Saladino poiché si rifiutò di rinnegare la fede in Cristo.

Culto[modifica | modifica sorgente]

Venerato come martire fin dalla sua morte, viene invocato dai devoti a protezione dalle malattie contagiose e dalle malattie delle ghiandole linfatiche e della gola. Il suo culto è particolarmente diffuso a Caccamo, dove fu eletto patrono principale il 31 maggio 1625 in seguito alla fine di due epidemie di peste, nel 1575 e nel 1624, che in città i credenti interpretarono come liberazioni occorse per via della sua intercessione.

La sua memoria si celebra, secondo il Martirologio Romano, il 1º luglio.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ San Nicasio. Antonio Amico, Olio su tela 1573. Sagrestia della Chiesa dell'Annunziata in Caccamo.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]