Pietraperzia

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Pietraperzia
comune
Pietraperzia – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Enna-Stemma.png Enna
Amministrazione
Sindaco Vincenzo Emma (PDL) dal 30/05/2010
Territorio
Coordinate 37°24′00″N 14°08′00″E / 37.4°N 14.133333°E37.4; 14.133333 (Pietraperzia)Coordinate: 37°24′00″N 14°08′00″E / 37.4°N 14.133333°E37.4; 14.133333 (Pietraperzia)
Altitudine 476 m s.l.m.
Superficie 117 km²
Abitanti 7 223[1] (30-05-2012)
Densità 61,74 ab./km²
Comuni confinanti Barrafranca, Caltanissetta (CL), Enna, Mazzarino (CL), Piazza Armerina, Riesi (CL)
Altre informazioni
Cod. postale 94016
Prefisso 0934
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 086015
Cod. catastale G624
Targa EN
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona C, 1 383 GG[2]
Nome abitanti pietrini
Patrono san Rocco
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pietraperzia
Posizione del comune di Pietraperzia nella provincia di Enna
Posizione del comune di Pietraperzia nella provincia di Enna
Sito istituzionale

Pietraperzia (Pitra in gallo-italico e Petrapirzia in siciliano) è un comune italiano di 7.223 abitanti della provincia di Enna in Sicilia.

Esistono insediamenti umani da oltre 5.000 anni, documentati da ben 50 siti preistorici sparsi per il suo territorio.

Tra gli insediamenti risalenti ad epoca antichissima riveste particolare importanza quello esistente in località di Cuddaru d' Crastu (Tornabé-Mercato d'Arrigo), una fortezza in parte intagliata nella pietra che ha restituito ceramiche della Cultura di Castelluccio. Secondo recenti studi [1] tale sito corrisponde all'antica città di Krastos dove nacque il fondatore della commedia greca, il filosofo e poeta Epicarmo.

L'antico nome è Petra, popolata dai Sicani che controllavano il fiume Himera inferiore (più il Salso) dalla sua "porta" di ingresso costituita da Sabucina e Capodarso su cui Petra domina come una fortezza.

A Pietraperzia è stata poi trasferita la popolazione di una colonia di Siracusa in Calabria chiamata Caulonia. Petra è citata da Cicerone nelle Verrine. Pietraperzia deve ai Romani il suo nome e ai Normanni, guidati dalla nobile famiglia Barresi, la sua prosperità.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Persone legate a Pietraperzia[modifica | modifica sorgente]

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'economia pietrina si basa soprattutto sul settore agricolo, si coltivano e si producono infatti: ortaggi, frumento, olive, mandorle, uva, e angurie. A Pietrperzia ci sono 4 frantoi e 3 oleifici. È presente l'allevamento suino, bovino e ovino, con la produzione di latte e ricotta fresca, esportata in tutta la Sicilia e in Italia. L'artigianato si basa soprattutto sulla lavorazione di ferro, legno e marmo.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

1. Rosario Nicoletti, Antonio Lalomia, Storia del territorio di Pietraperzia dalle origini agli Aragonesi, Caltanissetta, 1982.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

http://www.livepietraperzia.it

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  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 maggio 2012.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.