Nuovo cinema Paradiso

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Nuovo cinema Paradiso
Nuovo cinema Paradiso.jpg
I titoli di testa
Lingua originale Italiano, Siciliano
Paese Italia, Francia
Anno 1988
Durata 155 min
123 min (Versione internazionale)
118 min (Edizione DVD)
168 min (Director's Cut)
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,66:1
Genere Drammatico
Regia Giuseppe Tornatore
Soggetto Giuseppe Tornatore
Sceneggiatura Giuseppe Tornatore
Produttore Franco Cristaldi
Fotografia Blasco Giurato
Montaggio Mario Morra
Effetti speciali Danilo Bollettini, Giovanni Corridori
Musiche Ennio Morricone
Andrea Morricone (Tema d'amore)
Scenografia Andrea Crisanti
Trucco Maurizio Trani
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Nuovo cinema Paradiso è un film del 1988 scritto e diretto da Giuseppe Tornatore.

La versione internazionale di questo film (che a differenza della versione originale di 155 minuti, è stata ridotta a 123 minuti) vinse il Grand Prix Speciale della Giuria al Festival di Cannes del 1989[1] e l'Oscar per il miglior film straniero.

Indice

[modifica] Trama

Il piccolo Salvatore Cascio con Philippe Noiret, in una scena del film

Due anni dopo la fine della seconda guerra mondiale a Giancaldo, un paesino siciliano, il cinema è l'unico divertimento. Da quando ha lasciato il paesino di cui è originario, Salvatore Di Vita non vi ha mai più voluto rimettere piede; da ormai trent'anni vive a Roma, dove nel frattempo è diventato un affermato regista cinematografico. Una sera al suo rientro a casa apprende dalla sua compagna la notizia della morte di un certo Alfredo, e per una notte intera la sua mente vaga tra i ricordi della sua infanzia.

Alla fine degli anni quaranta, Totò è un bambino povero che vive con la sorella e la madre in attesa che il padre ritorni dalla Russia, dove è andato durante la guerra. Svolge la mansione di chierichetto per Don Adelfio, parroco del paese e gestore della sala cinematografica parrocchiale "Cinema Paradiso". Don Adelfio censura tutte le scene di baci amorosi all'interno dei film ritenendole troppo sconvenienti. Salvatore, affascinato dal cinematografo, tenta invano di assistere di nascosto alle proiezioni private per il prete e di rubare qualche spezzone tagliato dal proiezionista Alfredo. Questi è un uomo illetterato, ma di buon cuore, e Totò lo inizia a frequentare assiduamente, nonostante l'opinione contraria di sua madre e l'atteggiamento un po' scontroso dell'uomo. In occasione dell'esame di licenza elementare a cui partecipa anche Alfredo, il bambino riesce finalmente a stringere un accordo con lui: in cambio dei risultati della prova, il proiezionista gli insegnerà tutti i trucchi del mestiere.

Una sera il pubblico reclama a gran voce il secondo spettacolo di I pompieri di Viggiù e, poiché la sala è stata chiusa, Alfredo e Totò decidono di accontentarli proiettando il film sul muro esterno di una casa della piazza del paese. Una distrazione dell'uomo è la causa di un incendio che improvvisamente si propaga all'interno della cabina di proiezione; Totò riesce a salvare l'amico, ma questi perde la vista. Grazie all'intervento di Spaccafico, un paesano, originario di Napoli, diventato milionario al Totocalcio, la sala cinematografica viene ricostruita e prende il nome di "Nuovo cinema Paradiso". Inizia così una nuova epoca per questo esercizio al cui interno lavora il bambino, che d'ora in avanti proietterà pellicole non più censurate.

Salvatore, diventato adolescente, conosce Elena, una studentessa figlia di agiati borghesi, e se ne innamora, ma la famiglia della ragazza non gradisce la loro relazione e decide di trasferirsi nel continente. Nel contempo il ragazzo è chiamato a svolgere il servizio militare a Roma e perde completamente le tracce di Elena; tornato in Sicilia circa un anno dopo si rivede con Alfredo che gli consiglia di abbandonare per sempre la Sicilia. Con quest'ultimo ricordo la mente di Salvatore torna alla realtà: è sì un regista ricco e famoso, ma scontento della sua vita, e i pensieri di una notte lo portano a decidere di partire per il paese natale.

Il funerale di Alfredo diventa l'occasione per confrontarsi col suo passato e con le persone che avevano popolato la sua infanzia. Anche il Nuovo cinema Paradiso, oramai chiuso ed in disuso da quasi sei anni, ha perso il suo splendore e Salvatore non può che assistere inerte alla sua demolizione. Il regista ha anche l'occasione di rivedere Elena, ma solo per l'ultima volta: lei è ormai una donna sposata, con Boccia, vecchio compagno di scuola di Totò, e non può fare altro che tornare a Roma con una pizza contenente una misteriosa pellicola lasciatagli da Alfredo: questa è un montaggio dei baci censurati da Don Adelfio e la sua proiezione commuove Salvatore che con quelle immagini ricorda la sua infanzia, e la promessa fattagli da Alfredo, che tutte quelle pellicole sarebbero state sue benche' le custodisse lui.

[modifica] Edizione internazionale

Nella nuova edizione internazionale, quella accorciata a 118 minuti e distribuita in DVD, viene in sostanza tagliata la parte in cui Salvatore rincontra Elena, ormai sposata e madre di famiglia. Il ricordo della ragazza e la malinconia di quei giorni sono dunque affidati totalmente alla rievocazione del passato nella mente del protagonista.

[modifica] Curiosità

  • Il regista Giuseppe Tornatore nel giugno 2010 ha ricordato: "Quando il film uscì nel 1988, nelle sale italiane non andò a vederlo nessuno. Gli incassi furono disastrosi, tranne a Messina, dove il film andò benissimo e non capivamo il perché. Il gestore del cinema "Aurora" si ostinò a tenerlo in cartellone, invitò la gente a entrare gratis e se il film fosse piaciuto alla fine avrebbero pagato (nel frattempo il cinema "Aurora" ha seguito quasi profeticamente le sorti del "nuovo cinema paradiso", ha chiuso). Fu un trionfo che poi si espanse in tutta Italia. Già in precedenza a Messina aveva riscosso un successo inaspettato un film che era stato ignorato nel resto d'Italia, era successo nel 1981 con il film di Massimo Troisi, Ricomincio da tre. Fulvio Lucisano, produttore del film, nell'intervista per l'edizione in DVD di Ricomincio da tre, ricorda che portò il film in prima proiezione assoluta a Messina quando nessuno era interessato, da quell'entusiasmante debutto iniziò l'enorme successo del film.
  • Il paesino della Sicilia Giancaldo, che appare nel film, non esiste realmente ma è il nome di una montagna che sovrasta Bagheria, città natale di Giuseppe Tornatore; anche il cartello della stazione ferroviaria e nell'autostrada sono stati piazzati dal regista per rendere meglio l'effetto scenico.
  • Gli esterni del film sono stati girati in Sicilia: Bagheria, Cefalù, Castelbuono, Lascari Scalo, Chiusa Sclafani, Palazzo Adriano, Santa Flavia, San Nicola l'Arena, Termini Imerese, ruderi di Poggioreale.
  • Alcune scene del film sono state utilizzate per lo spot televisivo di lancio della nuova Fiat 500: Alfredo che accende il proiettore durante la prima proiezione privata per padre Adelfio, e Salvatore che ride assistendo ad una pellicola di Charlie Chaplin.
  • Nella versione internazionale del film, durante lo scorrimento dei titoli di coda appaiono alcune scene prese dal film stesso, e tra queste appare qualche secondo dell'incontro tra Salvatore ed Elena da adulti, sebbene in questa versione la scena sia stata tagliata.
  • La band progressive metal statunitense dei Dream Theater ha inserito nel brano Take the Time, contenuto nell'album Images and Words del 1992, una citazione tratta dal film; al minuto 3:44 della stessa canzone infatti, si può ascoltare la seguente frase, pronunciata da Alfredo: Ora che ho perso la vista, ci vedo di più!.
  • Nell'episodio Rubare la prima base della 21esima serie de I Simpson è presente una citazione al film, più precisamente alla scena finale dei baci tagliati
  • Nella scena finale del film non tutti sanno che è proprio il regista Giuseppe Tornatore ad apparire nel film, infatti è lui che manda sullo schermo la scena finale dei baci tagliati dal vecchio Alfredo.

[modifica] Riconoscimenti

[modifica] La scena finale

Nell'ultima scena, "il passaggio dei baci censurati", il proiezionista è Giuseppe Tornatore, inquadrato solo per qualche secondo. Tra i film visti nel Cinema Paradiso e nel Nuovo Cinema Paradiso vi sono:

[modifica] Note

  1. ^ (EN) Official Selection 1989. festival-cannes.fr. URL consultato il 26 giugno 2011.
  2. ^ In realtà la prima attrice a mostrare il seno nudo nella storia del cinema italiano fu Vittoria Carpi nel film La corona di ferro, di Alessandro Blasetti (1940).

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Filmografia di Giuseppe Tornatore

Il camorrista (1986) • Nuovo cinema Paradiso (1988) • Stanno tutti bene (1990) • La domenica specialmente (1991) • Una pura formalità (1994) • L'uomo delle stelle (1995) • La leggenda del pianista sull'oceano (1998) • Malèna (2000) • La sconosciuta (2006) • Baarìa (2009) • L'ultimo gattopardo: Ritratto di Goffredo Lombardo (2010)

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