Ustica

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Ustica
comune
Ustica – Stemma
Panorama di Ustica
Panorama di Ustica
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Palermo-Stemma.png Palermo
Sindaco Aldo Messina (lista civica) dal 17/06/2008
Territorio
Coordinate 38°43′00″N 13°11′00″E / 38.716667°N 13.183333°E38.716667; 13.183333 (Ustica)Coordinate: 38°43′00″N 13°11′00″E / 38.716667°N 13.183333°E38.716667; 13.183333 (Ustica)
Altitudine 49 m s.l.m.
Superficie 8,65 km²
Abitanti 1 332[1] (31-12-2010)
Densità 153,99 ab./km²
Comuni confinanti nessuno
Altre informazioni
Cod. postale 90010
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 082075
Cod. catastale L519
Targa PA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti usticesi
Patrono san Bartolomeo
Giorno festivo 24 agosto
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Ustica
Posizione del comune di Ustica all'interno della provincia di Palermo
Posizione del comune di Ustica all'interno della provincia di Palermo
Sito istituzionale

Ustica è un comune italiano di 1.327 abitanti della provincia di Palermo in Sicilia, che coincide con l'isola omonima.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

L'isola di Ustica si trova nel Mar Tirreno a circa 67 km a nord-ovest di Palermo e a 95 km a nord-ovest di Alicudi, ma non fa parte delle Isole Eolie; occupa una superficie di circa 8,65 km² con una circonferenza di 12 km e misura 3,5 km di lunghezza e 2,5 km di larghezza. La caratteristica naturale peculiare dell'isola è la presenza di numerose grotte che si aprono lungo le coste alte e scoscese, così come numerosi scogli e secche presenti tutt'intorno all'isola; sono da menzionare la grotta Verde, grotta Azzurra, grotta della Pastizza, grotta dell'Oro, grotta delle Colonne e gli scogli del Medico e della Colombara. Scarseggiano nell'isola le risorse idriche.

Geologia[modifica | modifica sorgente]

Geologicamente essa è affine alle Eolie e di origine vulcanica; sono presenti infatti dei rilievi collinari che rappresentano le vestigia di antichi vulcani (Punta Maggiore, 244 m; Guardia dei Turchi, 238 m) e dividono l'isola in due versanti.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Sull'isola è presente la stazione meteorologica di Ustica, ufficialmente riconosciuta dall'Organizzazione meteorologica mondiale. Le precipitazioni medie annue si attestano a 505 mm, mediamente distribuite in 68 giorni di pioggia, con minimo in estate e picco massimo in autunno-inverno. L'umidità relativa media annua fa registrare il valore di 78,2% con minimo di 74% a luglio e massimo di 82% a gennaio; mediamente si contano 18 giorni di nebbia all'anno.

Ambiente terrestre[modifica | modifica sorgente]

La vegetazione naturale è piuttosto scarna, è stata comunque ampiamente stravolta dalla presenza dell'uomo e dalle sue coltivazioni. Tra le specie di flora più rappresentate troviamo macchia Artemisia arborea, Lentisco, Calycotome spinosa e Ginestra. Meno diffusa la presenza di piante da frutto come ulivi, mandorli e viti. È presente anche una diffusa steppa mediterranea.[2] Ustica è anche nota per essere l'habitat naturale dell'Apis mellifera sicula. Ad Ustica si trova la riserva naturale orientata Isola di Ustica.

Ambiente marino[modifica | modifica sorgente]

È presente un'area marina protetta, l'Area marina protetta Isola di Ustica, che fu la prima riserva marina protetta italiana istituita nel 1986[3], assieme a quella di Miramare. La flora e la fauna marina di Ustica assomigliano per alcuni versi a quella tropicale che la rendono meta ambita per gli appassionati di immersioni. Sono presenti coralli, rose di mare e una variopinta vegetazione. La fauna marina è composta principalmente da aragoste, cernie, dentici, ricciole, saraghi, orate, sgombri, barracuda, pesci pappagallo, pesci balestra e spugne.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Gli antichi romani la chiamavano Ustica (da ustum = bruciato) mentre i greci, Osteodes, Οστεώδες («ossario»), per i resti di mercenari che vi sarebbero morti per fame e sete. Da alcuni viene ritenuta la dimora della maga Circe, citata nell'Odissea, che trasformava gli incauti visitatori in maiali.

Gli insediamenti umani risalgono al Paleolitico; alcuni scavi archeologici hanno portato alla luce i resti di un antico villaggio cristiano. Sepolture, cunicoli e una gran quantità di reperti archeologici ritrovati anche sott'acqua, a causa dei tanti naufragi avvenuti nel tempo, testimoniano una presenza costante, nel luogo, di vari antichi popoli mediterranei, Fenici, Greci, Cartaginesi e Romani che vi lasciarono vestigia dappertutto. In seguito divenne base dei pirati saraceni e lo rimase per lunghissimo tempo.

Nel VI secolo vi si stabilì una comunità Benedettina, ma fu ben presto costretta a spostarsi a causa delle imminenti guerre fra Cristiani e Musulmani. Nel Medioevo fallirono dei tentativi di colonizzare l'isola a causa delle incursioni dei pirati barbareschi, che fecero dell'isola un proprio rifugio.

Nel 1759 Ferdinando IV di Borbone impose una colonizzazione dell'isola; furono edificate due torri di guardia, Torre Santa Maria e Torre Spalmatore, che facevano parte del sistema di avviso delle Torri costiere della Sicilia, cisterne per raccogliere l'acqua piovana e case che costituirono il centro abitato principale presso la Cala Santa Maria. Vi vennero coloni palermitani, trapanesi ed eoliani, accompagnati da un centinaio di soldati.

Ustica al tempo dei Borbone fu anche un luogo di confino per prigionieri politici e vi restò anche sotto casa Savoia. Durante il regime fascista Ustica fu luogo di confino. Vi furono ristretti Amadeo Bordiga, Nello Rosselli, Antonio Gramsci e Ferruccio Parri, oltre che numerosi prigionieri politici senussiti catturati nell'ultima fase della guerra coloniale in Libia[4]. Nel 1961 il confino fu abolito a causa di proteste popolari e da allora iniziò a svilupparsi il turismo.

Strage di Ustica (ITAVIA volo 870)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Strage di Ustica.

La località è conosciuta poiché utilizzata come punto di riferimento geografico della cosiddetta Strage di Ustica, avvenuta il 27 giugno 1980, quando il volo Itavia da Bologna a Palermo, precipitò a una notevole distanza dall'isola; in quell'episodio morirono ottantuno persone tra passeggeri e equipaggio.

Dopo anni di processi penali e teorie, la sentenza 1871 depositata il 28 gennaio 2013 dalla Terza sezione civile della Suprema Corte identifica come causa della sciagura l'impatto del velivolo con un missile, condannando lo Stato Italiano al risarcimento dei familiari delle vittime per aver eseguito controlli radar inadeguati.[5]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

  • Museo Archeologico Torre di Santa Maria: costruita dai Borboni, sede del Museo archeologico, che raccoglie resti e materiali degli insediamenti delle antiche civiltà di Ustica, reperti della media Età del Bronzo e oggetti che provano i contatti tra i popoli preistorici del Mediterraneo.
  • Villaggio di Tramontana: a poca distanza dal centro abitato, villaggio preistorico dell'età del bronzo situato nell'omonima località, la sua necropoli invece si trova presso la cala del camposanto.
  • Aquario dello Spalmatore: situato all'interno della riserva marina, raccoglie una discreta collezione di specie acquatiche del mediterraneo.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[6]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 26 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Distribuzione del gruppo siciliano

Lingue e dialetti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lingua siciliana.

Oltre alla lingua ufficiale italiana, a Ustica si parla la lingua siciliana nella sua variante occidentale. La ricchezza di influenze del siciliano, appartenente alla famiglia delle lingue romanze e classificato nel gruppo meridionale estremo, deriva dalla posizione geografica dell'isola, la cui centralità nel mar Mediterraneo ne ha fatto terra di conquista di numerosi popoli gravitanti nell'area mediterranea.

Religione[modifica | modifica sorgente]

  • La festa Patronale di San Bartolomeo, il patrono dell'isola è San Bartolomeo, la cui festa si celebra il 24 agosto. La scelta del santo patrono è stata imposta dai Liparoti che si stanziarono sull'isola nel 1763. Le attività collegate alla celebrazione includono: gara di barche, rottura di pentole, spettacoli artistici e fuochi d'artificio.
  • Festa di San Bartolicchio, festa celebrata il 19 settembre in onore di una piccola statua di San Bartolomeo presente in contrada Oliastrello.
  • La Madonna dei Pescatori, processione compiuta l'ultima domenica di maggio, parte dalla chiesa madre e termina nel porto a seguito della banda del paese. La processione continua in mare dove la statua della vergine viene caricata su una barca di pescatori e si effettua il giro dell'isola.

Prodotti tipici[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Scuole pubbliche[modifica | modifica sorgente]

È presente un Istituto Comprensivo di II grado che raccoglie la scuola materna, la scuola elementare, la scuola media, e il liceo scientifico.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Sull'isola è presente un servizio di guardia medica con copertura di 24 ore: il servizio dispone di camere iperbariche e di un servizio di elicottero per le emergenze che è collegato con gli ospedali di Palermo.[7] Sono presenti inoltre, una postazione fissa dei carabinieri, guardia di finanza, polizia municipale, ufficio postale, una banca e una farmacia. Tutti i servizi sono accentrati nelle vicinanze del porto. Vista la quasi totale assenza di fonti idriche, sull'isola è presente un dissalatore che produce 0,12 milioni di metri cubi annui di acqua dissalata.[8]

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Per collegare l'isola a Palermo è presente un apposito servizio di traghetti mediante uso di moderni catamarani ed aliscafi. Il porto è dotato di attrezzature atte ad accogliere i diportisti.
Sull'isola è presente una sola strada che effettua il periplo della stessa per un totale di 9 km. È presente un servizio di bus navetta che effettua il giro dell'isola.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Flora e fauna di Ustica ustica.net
  3. ^ Atlante dei parchi e delle aree protette italiane agraria.org
  4. ^ Edward E. Evans- pritchard; Colonialismo e resistenza religiosa nell'Africa settentrionale
  5. ^ http://www.corriere.it/cronache/13_gennaio_28/ustica-cassazione-condanna_b0ca5fee-6961-11e2-a947-c004c7484908.shtml Articolo del 28/01/13 sul Corriere Della Sera
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Ustica numeri utili ustica.net
  8. ^ Produzione di acqua da fonti non convenzionali uilcemsicilia.org

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]